In questa semplice guida vedremo come corregge / ripristinare un hard disk, pendrive ecc corrotte con alcuni utili tool per Linux.

Può capitare che tutto tutto d’un tratto una partizione, pendrive, memoria SD si danneggi impedendoci cosi di montarla nella nostra distribuzione Linux oppure su Microsoft Windows  e Mac. In molti casi i dati salvati in hard disk, pendrive e memorie corrotte non sono stati preventivamente salvati ad esempio su uno spazio web online oppure in altri supporti, ma per fortuna Linux può aiutarci a recuperare i dati salvati grazie ad alcuni utili tool. Nelle principali distribuzioni Linux sono disponibili alcuni tool che ci consentono di riparare settori danneggiati ripristinando cosi l’accesso ad hard disk, pendrive ecc.
In questa guida andremo ad analizzare sei utili tool per poter riparare facilmente i settori danneggiati in una partizione oppure recuperare file accidentalmente eliminati.

– fsck

fsck è un’utile tool presente nella stragrande maggioranza delle distribuzioni Linux, che effettua la scansione del nostro disco o partizione e va a correggere eventuali settori danneggiati.
Semplice e funzionale per installare il tool basta consultare questa nostra guida.

– hdrecover

hdrecover è un’utile tool con funzionalità molto simili a fsck effettuando però un’analisi più dettagliata del nostro hard disk / partizione. Personalmente lo consiglio solo se non siamo riusciti a risolvere il problema con fsck. Per installare hdrecover basta consultare questa nostra guida.

– photorec / QPhotorec

PhotoRec è un tool presente in TestDisk (una raccolta di strumenti utili per recuperare dati nel nostro sistema) che ci consente di recuperare facilmente file eliminati sul nostro sistema, pendrive, hard disk esterni ecc in Ubuntu o altra distribuzione Linux.
Per installare photorec basta consultare questa nostra guida, inoltre è disponibile anche QPhotorec utile applicazione che include un’utile interfaccia grafica per photorec.

– Ntfsundelete

Ntfsundelete è un’utile tool che ci consente di ripristinare file cancellati in partizioni NTFS, utile soprattutto per ripristinare file da hard disk esterni o in Microsoft Windows lo possiamo installare facilmente seguendo questa guida.

– Gparted

GParted un ottimo editor di partizioni presente nei nei repository ufficiali delle principali distribuzioni Linux che dispone anche di variate funzionalità come l’opzione data rescue con la quale potremo  recuperare le partizioni e i dati cancellati accidentalmente. Per effettuarne il recupero verrà montata la partizione cancellata con solo la possibilità di lettura, da li potremo individuare i dati da recuperare per salvarli in un altro supporto. Per installare GParted basta semplicemente cercarlo sul nostro software center.

– Scalpel

Scalpel è un’utile tool che ci consente di “scovare” file presenti o rimossi all’interno di una partizione, pendrive, hard disk esterni ecc con estrema facilità. L’applicazione ci consente di recuperare file indipendentemente dal filesystem consentendoci codi di recuperare file da partizioni FATx, NTFS, ext2/3/4 o raw ecc. Per installare Scalpel basta consultare questa nostra guida.

Questi sono solo alcuni dei tool disponibili per il ripristino e recupero di file da hard disk, pendrive, ecc corrotti, se voi utilizzate altri tool potete segnalarceli commentando questa guida.

  • Massimo Querzolo

    Speriamo che sia la volta buona!!
    E’ l’ora di far vedere al mondo che l’open source può essere una valida soluzione per moltissime applicazioni!!

  • cioma3

    L’importante è che davanti al terminale mettano utenti che un qualcosina di computer ci azzecchino, in fin dei conti siamo nel 2012…..
    Comunque per la cronaca un paio di anni fa avevo “clonato” un pc della mia ditta (1000 postazioni in tutta Italia) su linux e l’ho proposto a chi di dovere: risposta: abbiamo già windows…… sigh! 🙁

  • Fabio

    Occorre informare i cittadini come si deve, altrimenti vincerà il principio conservativo: è meglio quello che conosco o che ho utilizzato ieri! Ovvero Microsoft office!

  • mapkino

    Qui in Brasile la Pubblica Amministrazione ha da tempo abbandonato Microsoft preferendo il software libero. Era ora che anche in Italia si aprisse la possibilitá all’open source di concorrere. E’ una questione di libertá oltre che di risparmio e di libera concorrenza.

  • tanto il denaro risparmiato se lo mangiano loro .

    • sai che festini di bamba, viados escort che si fanno alla faccia nostra 🙂 il loro unico pensiero è quello di non trovare 4 troie per le loro serate per gli italiani invece l’unico pensiero è arrivare a fine mese

      • mikronimo

        Come si dice: “a pensare male si fa peccato, però ci si azzecca quasi sempre”; pensare che porterei gli stipendi massimi a non più di 2.000 euro, altro che le centinaia di migliaia di euro all’anno (per i dirigenti più in alto) attuali; comunque, una volta che si fosse passati all’open source, stà a noi cittadini tenere conto della cosa: se avanzano soldi da questa operazione, dove vanno a finire?

        • andreazube

          alla tua ultima domanda una risposta secca ci sta bene:
          A putt4ne

          • Alex L.

            Voglio dire una cosa a tutti quegli utenti che criticano i nostri politici: se avete il tempo di criticare questo e quello perché non alzate il culo e fate qualcosa di concreto??? In Italia il problema della eccessiva tassazione NON È CAUSATO DALLA CATTIVA GESTIONE DEI SOLDI PUBBLICI bensì dal fatto che lo Stato italiano ha perso la sua SOVRANITÀ MONETARIA adottando l’EURO. Fintanto che avevamo la lira nessuno si è mai sognato di tassare per risanare il debito pubblico, semplicemente perché era un debito che lo Stato aveva con se stesso, a differenza di ora che è un vero debito che dobbiamo ripagare alla BCE e alle Banche Nazionali che ricordo sono enti PRIVATI. Vi impapocchiano giorno dopo giorno con cazzate come quella della cattiva gestione, i politici ladri ecc e voi non sapete fare altro che scandalizzarvi. Vi dico io cosa dovete fare: votare alle prossime elezioni il partito che nascerà con il solo scopo di ridare la sovranità monetaria al popolo italiano tornando alla Lira. Esistono già molti piccoli movimenti con questo scopo, ora stiamo cercando di unirli in un unico movimento, quindi informatevi circa l’euro-truffa (consiglio Il più Grande Crimine di Paolo Barnard, lo trovate in rete) e spargete le voce!

          • mio dio, io spero che tu sia una voce isolata di un branco periferico di una cittadina con poche connessioni. Ti salvo le prime 3 demagogiche righe.

          • Fabio

            @Alessandro Longo Sono in totale disaccordo con quanto affermi. Il nostro problema è il debito pubblico altissimo creato da una gestione irresponsabile della cosa pubblica. Tornare alla Lira? semplicemente folle, irrealizzabile e dannoso. Poi ti ci vorranno 3 mesi di stipendio a fare un pieno di benzina e 2 per pagare la bolletta del riscaldamento. Poi certo, andiamo a competere sui mercati internazionali DA SOLI contro giganti come cina, india e paesi emergenti… voglio proprio vedere. Ma per favore, su….

          • Ste

            See vabbè… e poi??? Oh Gesù ma chi sei, bersani?? Ma basta con sta disinformazione, studiate qualcosa! Fino a 10 anni fa c’era la Lira, la benzina la pagavi forse con tre mesi di stipendio? E ti sembra che eravamo delle nullità nel panorama economico mondiale? Ti rinfresco la memoria, i prezzi con l’euro sono lievitati quasi del doppio se non di più, benzina compresa nel momento stesso dell’introduzione della moneta unica, osi forse negarlo? E fino a prova contraria fino a 10 anni, l’Italia era la SESTA economia del mondo e la PRIMA forza europea come produzione industriale caro mio. E si, eravamo SOLI. E allora?? E la Svizzera cos’è? E il Giappone (che tra l’altro ha debito pubblico doppio del nostro e tassi d’interesse sul debito vicino a zero ed è una delle economie più solide del pianeta, sai, giusto per la cronaca…)? E la Norvegia? Tutti stati con sovranità monetaria, ti sembra che facciano il pieno con lo stipendio di tre mesi o che non siano economie competitive?? Ma fammi il piacere, risparmiaci ste bestialità da piddino rimbambito (te e i tuoi colleghi sotto a cui mi rivolgo in gruppo..) e prima di ripetere a pappagallo quello che i politici dicono in tv o sui giornaletti di regime leggiti il saggio di Barnard che ti ha suggerito Longo, non sia mai che ti svegli e impari qualcosa sull’economia e sul funzionamento della moneta moderna!

          • Federico Hack Barone

            quindi migliaia di strutture pubbliche iniziate e mai finite sono soldi spesi bene, giusto? politici sgamati a usare i finanziamenti ai partiti per i loro comodacci sono soldi spesi bene? mo finisce che i politici sono benefattori del popolo… non saranno i soli che rubano, ma lo fanno anche loro… non tutti spero, ma nemmeno nessuno…

          • Alex L.

            Evidentemente non hai la percezione delle grandezze in gioco: i soldi rubati dai politici e quelli sprecati sono una cifra piccolissima se rapportata all’enorme dimensione del debito pubblico, contratto non per una cattiva gestione, ma semplicemente perché una nazione in crescita necessita di una spesa a deficit positivo per il semplice fatto che l’aumento di beni e servizi deve essere monetizzato affinché si abbia il flusso di denaro. Io non sto affatto difendendo i politici, sto solo dicendo che l’elite finanziaria ci fa credere che dipenda tutto da una cattiva gestione, usano i nostri politici come capo espiatorio, finanziano e incentivano chi mette in luce gli sprechi della politica, con il semplice scopo di distrarci dal problema. Anche se vi mettete e sistemate per bene la classe politica, cambiate le leggi come dite voi ecc non otterrete niente, il problema di fondo è la capacità dello Stato di stampare moneta e spendere a deficit.

    • Nicola

      …purtroppo vero Francesca…e Roberto
      Se il governo impone una preventiva verifica di confronto, vedrete che riescono a convincerli che risparmiano con windows lol
      La faccia di culo non gli mancherebbe di sicuro

    • vivoperlinux

      esatto francesca

  • Tony Pisapia

    Non credo alle mie orecchie… anzi ai miei occhi!

  • Francesco Manghi

    Titolo del post completamente sbagliato e contenuto fuorviante nel post.

    (Il Governo Monti ha recentemente varato la nuova legge che finalmente “obbliga”)

    Nessuno obbligo, semplicemente dice che bisogna valutare bene le proposte di mercato.

    Cambiare titolo pls!

    • difatti obbliga nel titolo è tra le virgolette
      non vedo perché cambiare il titolo

      • Virgolette

        Si nota che obbliga è tra virgolette nel titolo!
        hahahahahhaha

        • ho sbagliato a scrivere era nel post comunque il titolo non è sbagliato e lo tengo cosi 😉

          2012/9/3 Disqus

          • Francesco Manghi

            “Il Governo Monti vara la nuova legge che obbliga l’uso del software libero nella Pubblica Amministrazione”

            se riesci a dirmi dove è giusto ti pago.

            C’è scritto testualmente che il governo italiano forza la pubblica amministrazione a utilizzare un solo tipo di software, il quale ha licenza open source.

            non vedo come possa essere giusto questo titolo

          • il governo forza l’utilizzo del software libero in poche parole obbliga alla pubblica amministrazione di utilizzare software libero come indicato nel titolo

          • Francesco Manghi

            infatti non obbliga la PA ad usarlo, obbliga la PA a prendere in considerazione anche il software libero tra tutti i possibili software che essa può utilizzare.

            In pratica se prima sceglievano tra photoshop o Corel Paint Shop Pro, ora sono obbligati a valutare anche gimp.

            Se dovessero vedere che gimp è insufficente, comprerebbero photoshop.
            Uguale per tutti gli altri software.

            Nessun obbligo.

          • Alex L.

            Ti sbagli, se vai a leggere il decreto dice semplicemente che ci deve essere una preferenza all’open source, ma nessun obbligo. E siccome sappiamo come sono gli italiani, non cambierà nulla di fatto perché continueranno a comprare le licenze dicendo che l’alternativa open non è sufficiente. Il titolo è fuorviante, punto. Già in Italia c’è cattiva informazione soprattutto per la politica, anzi diciamo informazione zero, ora se ti metti pure tu a scrivere con tale superficialità…

          • thetall82

            Il titolo è sbagliato con o senza virgolette.

      • cristian

        io non vedo virgolette,e nemmeno vedo nulla di utile in questa legge del cavolo.

    • andreazube

      effetivamente il titolo è sbagliato,personalmente preferisco quello originale
      Software libero:anche l’italia si è decisa

    • millalino

      era meglio se il titolo del post fosse giusto invece dato che, non abbiamo persone nella pubblica amministrazione in grado di valutare e soprattutto di usare software libero.
      Purtroppo veniamo da anni di gestione pubblica cieca e sprecona.

      • tommaso

        Questo lo dici te che nella PA non ci sono persone all’altezza … fatti un giro nei ced!

        • Sono i tecnici dei CED adesso che decidono che licenze acquistare eccetera? Caspita pensavo fossero i dirigenti… Allora se li vedi di’ a quelli dei CED che la smettano di buttare soldi pubblici!

  • txegox

    Un altro articolista…
    Wow abbiamo fatto il botto…
    Robè, finalmente hai capito che non puoi sbagliare solo tu da solo, ma anche la tua compagnia!
    hahahahahahahahahaha

    • andreazube

      L’articolo l’ha scritto roberto,io ho solo messo l’immagine
      In ogni caso non vedo perchè dovresti prendere in giro,se non ti piace non visitare lffl.
      Invece di ridere proponiti tu come autore e vedremo i tuoi post

    • in che senso sbagliare?

    • Stoccafisso

      a me questo tu astio mi sa tanto di gelosia.

      se questo sito dice cose che non piacciono basta non visitarlo.

      a chi gli prude il naso, non credo ve lo abbia prescritto il medico di leggere questi articoli.

      • probabilmente è in lettore che ha un blog che gli sta sui marroni lffl
        2012/9/3 Disqus

        • Stoccafisso

          credo anche io.

    • mikronimo

      Troll…

  • zioddario

    date un’occhiata quà…
    http://www.istitutomajorana.it/
    è da anni che lo usano

    • andreazube

      l’istituto majorana è famosissimo,si sa che si usa sw libero
      Purtroppo è un’eccezione,non sono certo tutti cosi

      • non è che usa sempre software libero ci sono anche applicazioni portable per windows proprietarie nel proprio blog

  • Alessandro

    Però manca un pezzo: non basta usare il software libero, serve anche formazione, perché uno può anche usare un PC ma se lo usa come una macchina da scrivere, tanto vale…

  • Guest

    Molti impiegati pubblici non san la differenza tra win, mac e gpu/linux. Moltissimi altri, pur avendo esperienze personali/casalinghe, imparano ad usare il programma atto a compiere il servizio richiesto e basta. Che sia win or …quello che volete, moltissimi si limiteran a quello.
    Che poi non è in quanto alla licenza ma al servizio. Il software ha un
    costo ma di solito quello che paga (che fa guadagnare) è il servizio
    (installazione, manutenzione, aggiornamento).
    Quindi non è detto che un pacchetto costituito da software opensource costi meno.
    Comunque mi informo visto che ho amici che lavorano proprio con programmi gestionali per aziende.

    Comunque anch’io penso che il titolo non sia corretto, perché non c’è obbligo ma solo considerare le possibilità.

    • Moderatore, lo cancelli per cortesia. Nel tentativo di correggere ho fatto un pastrocchio. :p

  • Molti impiegati pubblici non san la differenza tra win, mac e
    gnu/linux. Moltissimi altri, pur avendo esperienze personali/casalinghe,
    imparano ad usare il programma atto a compiere il servizio richiesto e
    basta. Che sia win or …quello che volete, moltissimi si limiteran a
    quello.
    Che poi non è in quanto alla licenza ma al servizio. Il software ha un
    costo ma di solito quello che paga (che fa guadagnare) è il servizio
    (installazione, manutenzione, aggiornamento).
    Quindi non è detto che un pacchetto costituito da software opensource costi meno.
    Mi informerò visto che ho amici che lavorano proprio con programmi gestionali per aziende.

    Comunque anch’io penso che il titolo non sia corretto, perché non c’è obbligo ma solo considerare le possibilità.

  • Roberto, frena l’entusiasmo: qui c’è solo l’obbligo di “valutare” le varie opzioni. Cosa che peraltro esiste già da anni in Veneto e non è mai servita minimamente a far utilizzare software libero nelle PA. Sempre nella mia regione i *formati* liberi sono obbligatori per legge, ma questa è un’altra storia.

    • se leggi bene io sono da verona quindi la legge la conosciamo abbastanza bene
      il problema che gli impegati comunali ecc non vogliono sbattersi ad imparare un nuovo sistema quindi rimarrà office ancora per un bel po finchè non arrivi una legge che imponga la rimozione di windows e l’utilizzo esclusivo del software libero

      • Eh infatti… non è ancora arrivata quella legge. Ma possibile poi che in Italia si debba fare tutto con obblighi e divieti? A volte mi chiedo se questi dirigenti del settore pubblico non siano un po’ come i bambini, che fanno il marasma assoluto finché le maestre non intervengono…

      • vivoperlinux

        la quale, credo, non arriverà mai

  • Alex L.

    Voglio dire una cosa a tutti quegli utenti che criticano i nostri politici: se avete il tempo di criticare questo e quello perché non alzate il culo e fate qualcosa di concreto??? In Italia il problema della eccessiva tassazione NON È CAUSATO DALLA CATTIVA GESTIONE DEI SOLDI PUBBLICI bensì dal fatto che lo Stato italiano ha perso la sua SOVRANITÀ MONETARIA adottando l’EURO. Fintanto che avevamo la lira nessuno si è mai sognato di tassare per risanare il debito pubblico, semplicemente perché era un debito che lo Stato aveva con se stesso, a differenza di ora che è un vero debito che dobbiamo ripagare alla BCE e alle Banche Nazionali che ricordo sono enti PRIVATI. Vi impapocchiano giorno dopo giorno con cazzate come quella della cattiva gestione, i politici ladri ecc e voi non sapete fare altro che scandalizzarvi. Vi dico io cosa dovete fare: votare alle prossime elezioni il partito che nascerà con il solo scopo di ridare la sovranità monetaria allo Stato italiano. Esistono già molti piccoli movimenti con questo scopo, ora stiamo cercando di unirli in un unico movimento, quindi informatevi circa l’euro-truffa (consiglio Il più Grande Crimine di Paolo Barnard, lo trovate in rete) e spargete le voce!

    • MA LOL
      Hai mai letto la voce di Wikipedia intitolata “teoria del complotto”? Te la consiglio.
      BTW il problema delle tasse è che metà gente non le paga e l’altra metà ne deve pagare il doppio. Se il problema fosse l’euro come asserisci tu (senza alcuna motivazione logica) non si spiegherebbe come alcuni paesi dell’area euro abbiano meno problemi del nostro.
      Detto ciò, sei completamente OT.

  • XfceEvangelist

    Ho fatto diversi recuperi di dati ad amici e colleghi senza mai chiedere una lira. Mi sapreste dire quanto questi servizi potrebbero costare presso un normale negozio di assistenza?

    • non saprei dato che anch’io come te ho fatto sempre dei piaceri ad amici a volte pagati con un semplice caffè al bar 😀

      • XfceEvangelist

        Molta gente che mi è capitata di aiutare gratuitamente non mi ha mai offerto neppure un caffè. Tante promesse e poi scomparse nel nulla. Stavo pensando, per le prossime volte, di chiedere un compenso almeno per il tempo perso. Tu mi sai dire quanto potrebbe costare un consulente all’ora per questo genere di servizi?

        • Kraig

          20 euro per gli amici/colleghi/parenti, 30 euro invece per estranei o semplici conoscenti, mi riferisco a prestazione ultimata, non a tempo.

    • roberto mangherini

      entra in un negozio di assistenza e dici “vorrei recuperare dei dati cancellati per sbaglio, quanto mi cosa?”

      • XfceEvangelist

        Penso che nella maggior parte dei casi, da buon venditori sfruttapolli, non ti diranno mai un prezzo preciso e fisso. Daranno risposte vaghe e terminando con un “mi lasci pure il suo pc qui che le faccio sapere”. Poi alla fine la sanguinosa stangata inaspettata.

        • Kraig

          infatti per non rispondere direttamente, appena mi dicono la classica frase “mi lasci pure il suo pc che le faccio sapere”, io rispondo con “ok, ci penserò” e me ne vado, invece certe volte quando ho le palle girate, sfacciatamente dico “ok, ci penserò, però non mi ha risposto alla domanda!”.

    • Simel

      Tra i 30 e 50€, parecchi anni fa.

    • MastroAttilio87

      Anni fa ricordo che si prendevano sulle 30-40000 lire solo per fare una semplice formattazione, ora sicuramente 30-40 euro 🙂

      • Patrizio

        Con le tasse che devo pagare solo per tenere aperto il negozio ringrazia che ti faccio pagare solo 40€.
        ………………………..se lo sai fare da solo non venire in negozio!

        • MastroAttilio87

          Infatti è una vita che non ci metto piede in negozio. In questi anni ho imparato (e continuo a imparare) molte cose che per fortuna non ho bisogno di andare in negozio per una formattazione o per montare una scheda video… e credimi lo dico senza alcuna presunzione e senza voler offendere il tuo lavoro, ci mancherebbe altro! Ho semplicemente riportato un dato che conosco bene tramite esperienza indiretta…
          Comunque non per polemizzare, ma davvero ti devo ringraziare per “solo” 40 euro? Facciamo 100 euro a sto punto. Dai capisco il fatto delle tasse, ma questo non significa che una semplicissima formattazione me la devi far pagare tanto perchè 40 euro per me non ce li vale, al massimo 20-25 euro, non di più. Aumenta i prezzi su altre cose semmai, ma non su queste banalità perchè sennò diventa una presa per i fondelli e potrebbe capitare che qualcuno inizi a capire qualcosa e non ci ritorna… E ripeto: capisco le tasse e i problemi economici, tutti (o quasi) qui abbiamo problemi da affrontare, me compreso. Ma questo non significa approfittarsene e prendersela col primo pollo che passa. E’ come se andassi da un panettiere per comprare 1 kg di pane e questo mi dice: “Sono 9 euro, e ringrazia che ti faccio pagare solo 9 euro con le tasse che pago”. Io non la vedo così.

          • MoMy

            Ciao,
            Comunque i prezzi son quelli. Nei vari negozietti che conosco (Padova e dintorni) un’ installazione pulita di Win senza programmi aggiunti, te la fan pagare 50 eurini + la licenza.

          • MastroAttilio87

            Sì anche dalle mie parti si può arrivare tranquillamente a quel prezzo, sono di Salerno. Qui la licenza non è un problema, certi mettono direttamente win craccato XD Ovviamente non tutti eh, ma è facile trovare chi lo fa

          • Antonio G. Perrotti

            ma infatti i prezzi alti per assistenza e riparazioni varie un vantaggio ce l’hanno: la gente (se ha un cervello che va oltre zappa e vanga, ovviamente) impara a fare da sè. magari ci scappa qualche danno, ma quando arrivano le bollette non devi decidere se pagare quelle o far funzionare il pc.

          • MastroAttilio87

            Questo è vero e può influire non poco sul fatto di voler fare queste cose per conto proprio, ed ecco che magari inizia a cercare qualche guida su come formattare il pc, tanto per fare un esempio. Poi vabbè è chiaro, come hai detto tu dipende sempre dall’individuo 🙂

          • Teknosoluzioni Corrado Fabio

            Mi dispiace intervenire solo adesso ma Patrizio ha perfettamente ragione.40 euro per installare e formattare un Pc sono nulla. se una persona e’ in grado di farlo da se , OK. diversamente ci si affida a negozi e si pagano le ore per la professionalita dedicata. avere un attivita di qualsiasi genere oggi costa. Nessuno vi obbliga ad andarci se siete capaci. ma chi non lo sa fare spende volentieri quei soldi. E poi Mastroattilio senza nessuna offesa, qui stiamo solo discutendo in modo amichevole, ma tu non devi dire a chi lavora quanto vale un servizio con il discorso, al massimo 20/25 euro…. qui non costa il materiale ma la posa in opera e il servizio reso. e la garanzia che se un negozio fa danni, ti deve rimborsare, e quello e’ un valore aggiunto.se poi pensi che su 40 euro , scontrinato e tutto ne retsano 25 a tasse pagate, adesso riflettici… Ovviamente ripeto, stiamo solo facendo delle osservazioni.

    • MoMy

      Ciao,
      Io sapevo che si facevano pagare a ”peso”, a Mb (neanche a MB), pagavi in base ai file salvati e la cifra poteva essere elevata, anche oltre il migliaio di euro. Ma qui si parla di camera bianca, estrazione del disco etc etc e non di solo software come photorec, icare etc etc. Infatti il mercato era più rivolto alle aziende che non al privato.
      Facendo una picola ricerca ho trovato un paio di siti con prezzi in chiaro:
      1) http://pronto-dati.com/recupero-dati-prezzi.html
      2) http://www.recupero-dati-hard-disk.it/costo-recupero-dati.asp

      Bye^^

  • Sara

    Come si fanno a cancellare i file senza lasciare nessuna traccia?

    • XfceEvangelist

      ci sono diversi tools per linux che fanno più passate di scrittura sui vari blocks del device scrivendo valori randomici.

      • .theShort

        Attenzione però! programmi di questo tipo non funzionano su partizioni con filesystem dotati di journaling (ext3, ext4 per intenderci). Vanno bene solo per FATx, ntfs e simili.

        • XfceEvangelist

          Ora non ricordo cosa avevo usato, ma questi tools di solito bypassano il file system, lavorano direttamente sui blocks del device (unmounted) e quindi non penso il journaling sia un problema.

        • noname

          vai di ‘dd’ e passa la paura 😉

    • MastroAttilio87

      Mi pare che puoi farlo con Bleachbit oppure se usi Nautilus puoi installare l’estensione “nautilus-wipe”.
      Puoi anche provare “secure-delete”, lo trovi anch’esso nei repository. Una volta installato basta che da terminale dai il comando:
      srm filedacancellare

  • noname

    Testdisk. Sembrerà spartano e poco figoso, ma recupera alla grande, in modo flessibile, a basso livello; funziona per Winzozz e Linux – in due versioni distinte off course – e da linea di comando (= poche risorse, anche da device/partizioni/sistemi d’emergenza, senza impegnare grafica, ecc)

    • MastroAttilio87

      Assolutamente! TestDisk è fantastico, in diverse occasioni ha salvato me e quelli che si erano rivolti a me in preda alla disperazione, un tool indispensabile quando si verificano quei drammatici momenti in cui si crede di aver perso tutto 🙂

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