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Fedora 33 here we go! Tutte le novità della distro Red Hat

Matthew Miller ha annunciato sul blog ufficiale l’arrivo di Fedora 33. Si tratta di una release corposa, con tante novità interessanti. Prima di dettagliarle, vi ricordo che Fedora è sviluppata da Red Hat che gestisce anche altre due distribuzioni GNU/Linux: RHEL e CentOS. Fedora è la distro in cui vengono inserite novità e anticipati gli aggiornamenti che poi arriveranno anche su RHEL.

Fedora 33

Ci sono diverse varianti di Fedora. Quella utilizzata su desktop è la versione Workstation, che si basa sul kernel Linux 5.8. Cosa c’è di nuovo?

Btrfs

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Fedora 33 KDE Edition

La prima novità, ve ne avevo parlato mesi fa in questo articolo, riguarda l’arrivo di Btrfs come filesystem predefinito al posto di EXT4. Tutte le versioni desktop avranno dunque Btrfs al posto di EXT4 come chiesto, con forza, dalla community. Va ricordato che Btrfs era già utilizzabile con Fedora, ma non era la scelta predefinita. McGrath ha confermato che prima di vedere Btrfs su RHEL servirà ancora un bel po’ di tempo: Fedora fungerà da banco di prova.

Quali sono i vantaggi di questo file system? Btrfs supporta varie nuove funzionalità tra cui ottimizzazioni per i dischi SSD, supporto per la compressione trasparente, supporto nativo per RAID (0, 1, 5, 6 e 10), è meno incline alla corruzione dei dati, recovery semplice, migliore gestione in caso di spazio su disco insufficiente. Assicura una buona risposta del sistema anche in situazioni difficili, quando la memoria è completamente in uso e facilita la gestione di situazioni di storage complesse. Se volete saperne di più su Wikipedia ne vengono descritte tutte le funzionalità nel dettaglio.

P.S: per segnare il passaggio i dev hanno introdotto un background animato di default.

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GNOME 3.38

Novità anche lato desktop environment visto che Fedora 33 Workstation si basa su GNOME 3.38 Orbis di cui vi ho parlato ampiamente in questo articolo dedicato. Facendo un breve recap:

  • GNOME 3.38 è sinonimo di 27896 modifiche, apportate da circa 901 collaboratori nel corso degli ultimi sei mesi;
  • Presente una nuova app, GNOME Tour, che, come si evince dal nome, vi racconta come funziona GNOME Shell. Spiega gli elementi principali dell’interfaccia utente desktop, ad esempio il pulsante Attività, la barra dei messaggi, etc;
  • Migliorie in GNOME Maps e GNOME Web;
  • Nuova opzione per riavviare il sistema (Restart) nel system menu;
  • Il laptop si trasforma in un hotspot Wi-Fi condivisibile via QR-Code (vedi screen sopra);
  • Cambia (in meglio) anche l’App Grid. Il bottone “Frequents” sparisce, l’App Grid sarà un unico pannello verticale contenente le app ordinate alfabeticamente.

earlyOOM e Software aggiornato

Fedora 33, solo nell’edizione KDE, utilizza la tecnologia earlyOOM (Out of Memory). Questo componente chiude automaticamente il processo più esoso se la memoria libera scende al di sotto di un livello critico. Non un gran bel comportamento, l’OOM potrebbe portare a instabilità e andrà sicuramente affinato… ma forse è meglio di un sistema completamente bloccato.

Sono stati aggiornati diversi programmi e app: a bordo troverete Python 3.9, Ruby on Rails 6.0, Perl 5.32, LLVM 11, RPM 4.16, Mesa 20.2. Nano è il nuovo text editor di default.

Le altre edizioni

La variante per l’IoT di Fedora 33 diventa ora uno spin ufficiale. L’IoT richiede un sistema leggero, veloce e che gestisca in modo automatico gli aggiornamenti. A questo proposito Fedora IoT utilizza rpm-ostree per mantenere il sistema operativo aggiornato. Interessante l’introduzione di Platform AbstRaction for SECurity (PARSEC). “L’edizione IoT era in incubazione da un po’ e la stiamo promuovendo a un’edizione leggermente più ufficiale“, ha affermato McGrath. “Ci aspettiamo di vedere molte più adozioni“.

Sono poi disponibili anche Fedora Server, ISO per ARM a 64-bit e Fedora CoreOS. CoreOS, come indica il nome, è un OS minimale specializzato per container che si aggiorna automaticamente.

Non mancano tutti gli spin di Fedora, tantissime le versioni disponibili:

  • KDE
  • Xfce
  • LXQT
  • Mate-Compiz
  • Cinnamon
  • LXDE
  • Soas

Tutte le versioni di Fedora possono essere scaricate dal sito ufficiale.

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