La campagna di Purism ha raggiunto l’obiettivo: lo smartphone Librem 5 sarà presto realtà.

Come saprete se seguite assiduamente LFFL Purism ha annunciato una campagna di finanziamento per la realizzazione di uno smartphone basato su GNU/Linux che rispettasse la privacy degli utenti. L’idea dei crowdfunders consiste nel realizzare uno smartphone il più aperto possibile che garantisca la privacy degli utenti ad un prezzo ragionevole (pari a $599 dollari americani).

Dopo un avvio della campagna abbastanza lento, l’ingresso dalla porta principale di KDE e GNOME ha dato un boost impressionante alla raccolta fondi che nella giornata di ieri ha raggiunto l’obiettivo con ben due settimane d’anticipo.  Solo negli ultimi 11 giorni sono stati raccolti circa 750 mila dollari, che corrispondono al 50% dell’obiettivo totale.

Il Librem 5 ha completato la campagna di crowdfunding!

librem 5

La raccolta fondi è completata ma la campagna non è chiusa: chi vuole può ora acquistare il dispositivo con la garanzia che il progetto andrà in porto. Avete tempo fino al prossimo 22 Ottobre.

Il Librem 5 sarà il primo “IP-native mobile handset” e metterà a disposizione degli utenti comunicazioni end-to-end criptatate.

Le specifiche tecniche non sono ancora certe ma dovrebbero essere queste:

  • Touchscreen da 5 pollici;
  • CPU i.MX6 o i.MX8 (più probabilmente i.MX8);
  • GPU Vivante;
  • RAM 3GB LPDDR3;
  • Storage 32GB eMMC;
  • MicroSD slot;
  • Camera frontale e posteriore;
  • Jack da 3.5mm per le cuffie.

Il dispositivo, se tutto procederà secondo i piani, dovrebbe essere pronto per i primi mesi del 2019.

Sinceramente era difficile immaginarsi un successo di questo tipo, soprattutto considerando che il mercato degli smartphone non manca certo di alternative valide! Pertanto non ci resta che complimentarci con Purism e attendere ulteriori sviluppi.

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  • espirit

    Ottima notizia!
    Se ci sarà la possibilità di installare le 6/7 principali app avranno davvero buone chance di farcela.

    • Roberto Carraro

      Esatto, il punto cruciale sono proprio le applicazioni disponibili. Io, da possessore di un Ubuntu Phone, sono rimasto scottato dal suo flop e mi sono subito parse evidenti le sue lacune lato app (ad es. Spotify). Inoltre l’approccio era molto più blindato, mancava la libertà di smanettare come Ubuntu su di un pc.

      • vivaio

        non ho mai avuto ubuntu phone ma se fosse blindato come dici, allora era già morto ancor prima di nascere. Cioè, canonical avrebbe fatto un so per smanettoni.. non smanettabile? Follia

        • Roberto Carraro

          L’impressione che ho avuto è stata quella. Sarà che mi aspettavo di eseguire Bash e andare di apt-get install o modificare file di configurazione, mentre il più delle volte lanciavo gli update OTA, come faccio con gli update di Android, e basta. Per carità, bash la potevi installare, ma non è che ci potessi fare chissà che, non era proprio il tool raccomandato.

          • vivaio

            ho capito, grazie!

          • Aury88

            cioè in un ambiente click in cui non c’è installato apt ti aspettavi di eseguire comandi tipo apt ? hai comprato uno smartphone UT senza sapere cosa offrisse UT? non c’era apt perchè apt non confina le applicazioni (e in uno smartphone è meglio che sia così visti gli applicativi) ma potevi comunque installarti applicazioni desk confinandole…devi prima creare un pacchetto di contenimento: “libertine-container-manager create –id my-container –name ” [NOME CONTENITORE]” –distro vivid –type chrootil” e a quel punto il tuo apt diventa qualcosa tipo “libertine-container-manager install-package –id my-container –package “[NOME_PACCHETTO]” … tutto questo dal terminale bash.

          • Edmond Dantès

            Ciao non è che sai come sbloccare il fastboot del BQE4.5? con l’OTA 15 non va più, volevo installare la “versione” di Ubports ma non riesco. su Google ho cercato, anche in siti non ita eppure non riesco a trovare discussioni specifiche. (da quello che ho capito da una discussione e che l’ota 15 ha bloccato il fastboot ed il telefono infatti non è riconosciuto dal mio pc. Ubuntu)

          • Aury88

            Non so se UBports abbia un immagine per il bq. Se le istruzioni che sono sul sito ubport per il bq E 4.5 non funzionano devi parlarne con il gruppo UBports.

        • Aury88

          UT è per “smanettoni” il problema è che certi aspetti si basano su servizi esterni di default (all’epoca coperti dai server canonical su cui naturalmente l’utente non può operare). nulla impedisce di smanettarci sopra o di legare lo smartphone ad altri servizi ma questo è uno smanettare a livello di codice non di impostazioni. la prova è UBPorts che ci smanetta sopra da mesi. le uniche cose “blindate” sono i driver proprietari dovuti all’hardware, cosa a cui sta cercando di porre rimedio purism con l’hardware fatto in casa e cosa tra l’altro provata, fallendo, dalla stessa canonical con Ubuntu Edge (il motivo era proprio non essere vincolati da produttori terzi con i loro driver proprietari). onestamente non capisco cosa intenda Roberto Carraro per blindato.

      • loki

        esatto un bel niente. facciamo un bel telefono che rispetti la privacy, poi buttiamo tutto nel pattume riempiendolo di software guardone. non ha senso quello che state chiedendo, semplicemente questo progetto non fa per voi. rimanete su android e buonanotte

      • Aury88

        cioè ti sei comprato un UT sperando di trovarci sopra le app proprietarie? non avevi visto prima le sue specifiche e il software disponibile?

        • Roberto Carraro

          I motivi per i quali impiego i miei soldi non sono fondamentalmente affari tuoi, ma, se proprio lo vuoi sapere, l’avevo comprato per supportare il progetto, pur non avendo bisogno di un altro device.
          Detto questo, tu ce l’hai un UT? Sai che esiste un app che si interfaccia ad es. all’API di DRopbox (che è un servizio proprietario)? O che esistono plugin opensource per altre piattaforme (Squeezebox) che sfruttano l’API di Spotify? Tra l’altro esisteva un’app sperimentale nell’app store (che crashava) dello stesso servizio di streaming musicale.

          • Aury88

            Calma, dove ti avrei chiesto i motivi dei tuoi acquisti? mi sembra di averti chiesto unicamente se ti fossi informato su cosa offrisse il prodotto prima di acquistarlo visto che era tutto online quindi non mi spiego la tua sorpresa per la mancanza di apt.
            Non conosco le app disponibili una per una; conosco invece market di ubuntu touch su cui si può accedere da un qualsiasi pc connesso in rete, a prescindere dal possesso di un UT, e in cui le app vengono descritte ed i loro eventuali malfunzionamenti vengono segnalati con commenti e voti dagli utenti. posto questo, a prescindere dalle informazioni che si riescono a dedurre dal market, di default personalmente su un prodotto di nicchia non mi aspetto certamente il supporto a protocolli proprietari come non mi aspetto che, se anche ci siano applicazioni che li supportino, siano paragonabili alle controparti realizzate dai proprietari delle API proprietarie né che il loro funzionamento nel tempo sia equivalente e possa essere mantenuto. così come, quando installo una qualsiasi piattaforma linux, non mi aspetto il supporto di formati proprietari così come l’avvio di applicazioni proprietarie.
            L’UT non ce l’ho semplicemente perchè mi sono documentato e ho visto che per alcune mie necessità lavorative e sociali non avrei trovato un particolare applicativo (con protocolli proprietari) idoneo o ugualmente affidabile. avessi avuto i soldi forse li avrei spesi unicamente per supportare il progetto, come avevo fatto in precedenza, ma dopo non mi sarei lamentato della mancanza di applicativi proprietari o supporto a formati e protocolli proprietari che nessuno ha mai promesso o garantito.

    • Aury88

      farcela per cosa scusa? gli smartphone li hanno già venduti a gente a cui a quanto pare basta quello che hanno già promesso. e non sono comprese al momento ne le app proprietarie ne eventuali layer di compatibilità con android (e hanno detto che non hanno intenzione di svilupparlo loro)

  • Andrea__93

    Sul sito lo danno a 599 dollari, ed è a dir poco spropositato per l’Hardware che monta..
    Le memorie eMMC sono state rimpiazzate dalle UFS, sul processore e la GPU si sa poco.. se poi calcoliamo che dovrebbero iniziare a venderlo nel 2019 già 100 euro sarebbero tanti..

    • El Ninho

      Guarda se avrà successo i cinesi faranno dei cloni a 20 €, ma se questo smartphone avrà veramente successo ci sarà vera sicurezza e libertà.

      • camerte

        Tra l’altro i cinesi hanno i capitali e molto interesse a sviluppare software libero (libero anche dal monopolio delle multinazionali occidentali).

  • camerte

    La campagna prosegue, sono al 103% e vanno avanti per altri 13 giorni. Il prezzo è alto ma, aumentando il numero dei pezzi prodotti, potrebbe calare. L’hardware nel 2019 sarà obsoleto? Si, ma l’hardware può cambiare in corsa di qui al 2019, adeguandosi al progresso tecnologico. Il punto vero è: quante persone o aziende si preoccupano della privacy e fanno la scelta di investire denaro su un dispositivo più sicuro? In questo progetto il fulcro sono i consumatori e non è poco.

    • Aury88

      non penso calerà il prezzo, semmai potrebbero decidere di migliorare le specifiche hardware.

  • wolfmobo

    Di certo non sono il più idealista o consapevole riguardo sicurezza/libertà, ma “crederci” mi sembra un requisito fondamentale perchè a guardare la scheda tecnica l’apparecchio è al doppio del prezzo che sarei disposto a pagare per quelle caratteristiche.
    Ora, ma LIBREM deve per forza avere un device proprio/proprietario? Bello/brutto/non è quello il punto… prendi un device esistente di fascia media e ci metti sopra l’so. Oppure, per avere un SO libero, bisogna rinunciare all’hardware top notch (ergo, niente snap, ecc)?

    • gert

      Si, perché certi problemi di privacy risiedono nell’HW e/o nei firmware necessari per farlo girare.

  • vivaio

    Il prodotto in sé, con quella dotazione hardware, vale si e no un terzo del prezzo (e sono generoso).
    È chiaro che le ragioni per comprarlo siano diverse da quelle economiche e che il pubblico di riferimento sia una cerchia molto selezionata.
    Vediamo come procede. Intanto gli faccio i complimenti per l’impegno.

  • Luca Calvietti

    Vada pure che un terzo delle app che utilizzo ora non le potrei utilizzare, ma che come caratteristiche ha il G4 ed esce nel 2019.. bene che gli vada si fa’ un annetto e qualche mese, poi esce il G5… 5 pollici? debilita i miei requisiti di scelta dato che non scenderei mai aldisotto dei 5,5 cui sono abituato ora col mio asus zenphone e che neanche sento mi bastano, peccato, lo avrei anche preso fosse stato un 6″ o poco più

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