GOG ha annunciato il supporto per Linux rilasciando già 50 game nativi per il sistema operativo libero

GOG.com
A quattro mesi dall’annuncio, il portale GOG.com ha finalmente rilasciato i primi game nativi per Linux.
Tra i 50 game troviamo titoli davvero molto interessanti come FlatOut e Flatout 2, Blake Stone: Aliens of Gold, Blake Stone: Planet Strike, Bloodnet, Darklands, Realms of the Haunting, Sid Meier’s Colonization, Sir, You Are Being Hunted e molti altri giochi tutti nativi per Linux (non emulati con Wine) e accessibili direttamente dal portale ufficiale.
Per chi non lo sapesse GOG.com è un noto portale dedicato ai game del passato (anche se ultimamente include anche titoli più moderni) disponibili a prezzi davvero molto interessanti.

Ecco l’elenco dei 50 nuovi game disponibili per Linux dal portale GOG.com:

Anomaly Warzone Earth
Ascendant
Bionic Dues
Blake Stone: Aliens of Gold
Blake Stone: Planet Strike
Bloodnet
Braveland
CLARC
Darklands
Darwinia
Defcon
Don’t Starve + DLC
Dragonsphere
Duke Nukem 3D: Atomic Edition
FlatOut
Flatout 2
Fragile Allegiance
Gemini Rue
Gods Will Be Watching
Hammerwatch
Hocus Pocus
Kentucky Route Zero
The Last Federation
Legend of Grimrock
Litil Divil
Long Live the Queen
MouseCraft
Multiwinia
Normality
Pinball Gold Pack
Pinball World
Pirates! Gold Plus
Realms of the Haunting
Rex Nebular and the Cosmic Gender Bender
Rise of the Triad: Dark War
Shattered Haven
The Shivah HD
Sid Meier’s Colonization
Sid Meier’s Covert Action
Sir, You Are Being Hunted
Slipstream 5000
Space Pirates and Zombies
Spacechem
Stargunner – first time on Linux!
SteamWorld Dig
Super Hexagon
Surgeon Simulator 2013
Sword of the Samurai
Teslagrad
Unrest:Special Edition (Linux build on the way!)
Uplink
VVVVVV

Per maggiori informazioni consiglio di consultare l’annuncio ufficiale dal blog ufficiale GOG.com.

Per installare i giochi disponibili in GOG.com in Linux basta consultare la nostra guida dedicata.

  • Jacopo Ben Quatrini

    VVVVVV , Teslagrad e Super hexagon *-*

  • finalmente è arrivato gog, ora attendiamo l’arrivo di giochi più interessanti

  • JackPulde

    Aspettiamo che origin faccia la stessa mossa di steam :D! xD

  • duccio

    domanda idiota

    il lavoro di “conversione dei giochi da windows a linux” è stato fatto da gog o dalla software house che ha prodotto il gioco?

    esistono dei programmi esterni con i quali trasformare un codice per windows in uno per linux senza tanti sbattimenti in automatico come accade per i file audio video?

    • Matteo Iervasi

      Alla prima domanda non saprei risponderti, anche se penso sia stato fatto da gog..

      Per quanto riguarda la seconda la risposta è un no 🙁
      L’unico “programma” è il nostro caro cervello 😀

      Cmq
      c’è da puntualizzare un po’ di cose. Se il programma è stato scritto in
      un linguaggio che consente di trasportare facilmente codice da una
      piattaforma ad un altra allora il porting non è difficile (per esempio
      se il programma è stato scritto in C/C++ utilizzando un toolkit grafico
      multipiattaforma come GTK+/Qt). Ci sono anche linguaggi che consentono
      una portabilità totale, come quelli scritti in Java.

      Diversa
      questione è se il programma è stato scritto in un linguaggio creato
      specificatamente per una piattaforma, come Visual Basic (per windows) e
      C# (anche se esiste Mono). La questione invece diventa problematica se
      il programma è stato scritto utilizzando le Win32 API, ovvero le api
      grafiche native di windows. In quel caso il programma è fortemente
      legato alla piattaforma e il porting comporterebbe una riscrittura del
      programma, che richiede tanto tempo e denaro.

      Spero di essere stato esaustivo 🙂

      • Ilgard

        Scrivere un programma in C# a mio avviso è da imbecilli: le prestazioni di quel linguaggio sono paragonabili a quelle Java solo che sono portabili solo su Windows.
        Tendenzialmente i giochi sono scritti in C/C++ perché non c’è niente in circolazione che abbia prestazioni migliori. Poi di norma le conversioni riguardano il cambio di librerie grafiche (DirectX o OpenGL) ed il dialogo con il file system e le librerie di sistema.
        IMHO, Gog (quindi CD Project) potrebbe sviluppare un software di virtualizzazione per i giochi e quindi limitarsi a fare versioni diverse per quel software. In fin dei conti sono quasi tutti giochi vecchi per i quali l’attuale potenza dei pc è in grado di sopportare senza problemi la virtualizzazione.
        Invece i giochi recenti possono essere distribuiti normalmente.

        • .

          teoricamente sarebbe legale acquistare un programma windows es office 2013 e trasportarlo in modo autonomo (fai da te) in linux senza rivenderlo ovviamente ma solo per uso personale?

          • Ilgard

            Non saprei, dovresti leggere il contratto di licenza a riguardo. In linea teorica ti direi di sì perché una volta che acquisti un prodotto, se è per scopi personali, puoi farne quel che vuoi. Ma di recente i consumatori hanno perso un bel po’ di diritti.

            Comunque per una conversione del genere, ammesso che sia fattibile, ti serve il codice sorgente di Office che non hai.

  • MA dai?? superfigata immensa..

  • pino

    ho la sensazione che tra pochi anni si giocherà di più su dispositivi portatili (telefoni tablet) per comodità rapidità e senza rinunciare alla qualità grafica

    • Ilgard

      In realtà già accade, ma vanno fatte precisazioni.
      Giocare è un hobby ed in quanto tale può essere approcciato in diversi modi:
      – il giocatore “serio”, cioè quello che, anche se magari non gioca continuamente, quando decide di giocare ci mette impegno, continuerà a giocare con le stesse modalità attuali.
      – il giocatore “casual”, cioè quello che gioca per passare i cinque minuti del momento, gioca già su device mobili.
      Considerare tutti allo stesso modo è sbagliato: non dico che un tipo sia migliore dell’altro (ed io sono entrambi, a conti fatti), ma approcci diversi all’hobby comportano necessità diverse.
      L’unica nota a margine che mi viene da fare è che i dispositivi che consentono il gioco “impegnato” consentono anche quello disimpegnato (tutti possono farsi un solitario al pc così come le console offrono anche giochetti vari), il contrario invece non accade, non perché potenzialmente impossibile, ma perché non avrebbe senso: rendere un tablet una piattaforma da gioco non è solo una questione di potenza ma anche da approccio e di periferiche e finiresti col trasformare il tablet in un un pc che quando non giochi può essere trasportato, ma che non consente il gioco ovunque.

  • Salvatore Gnecchi

    GOG.com é fighissimo. Qualche settimana fa c’erano i saldi e ho finito per comprare un po’ di giochi (quando ci giocheró, Dio solo lo sa…)
    La maggior parte sono per windows, per quelli vecchissimi per DOS basta usare DOSbox che tra l’altro mi sembra che forniscano loro.

    Ad ogni modo: WINEm giochi nativi, l’avanzata di Linux ci piace. Bravo gog.com

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