Google conosce le nostre password WiFi e altri dati sensibili grazie ad Android

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Tra le funzionalità presenti in Android troviamo anche l’opzione per salvare i nostri dati su server Google, in questi dati si trovano anche le password WiFi e altri dati sensibili questi potrebbe essere utilizzati da BigG anche per altri scopi.

Google Android Backup dei miei dati
Lo scandalo Prism ha portato all’attenzione il problema della privacy da parte degli utenti i quali possono essere spiati da agenzie governative a loro insaputa. E’ emerso inoltre che alcune aziende come Google e Microsoft hanno consegnato dati sensibili di molti utenti al governo degli Stati Uniti (e molto probabilmente anche ad altri paesi) mettendo cosi in serio pericolo la privacy di ignari utenti che solo per utilizzare un servizio web rischiano di essere inclusi in liste di terroristi, malavitosi ecc.
A mettere in pericolo la nostra privacy è anche Android il sistema operativo mobile oltre a poterci tracciare costantemente la nostra posizione dispone anche di una funzionalità denominata “Backup dei miei dati” che va a salvare i nostri dati di applicazioni, password WiFi e altre impostazioni sui server Google.

Con questa opzione Google potrebbe conoscere le nostre password WiFi, considerando che al mondo sono presenti oltre un miliardo di device Android la cosa si fa davvero molto seria.
Presente da Android 2.2, la funzionalità “Backup dei miei dati” ci consente di salvare i dati personali, applicazioni, password WiFi ecc nei server Google, in caso di formattazione o cambio del dispositivo potremo ripristinare facilmente le impostazioni applicazioni ecc.
Per fornire una maggiore sicurezza, Google cripta l’invio dei dati sensibili, l’azienda di Mountain View però non ha indicato se vengono criptate anche le password WiFi.
Se un’utente malintenzionato riesce a venire in possesso di questi dati potrebbe accedere alle reti Wireless private di moltissimi utenti senza alcun tipo di backdoor, perfino il protocollo WPA2 diventerebbe inutile.

Per rimanere tranquilli basta disattivare questa funzionalità da Android ed effettuare backup del sistema attraverso varie applicazioni e software dedicati. Il backup è consigliabile salvarlo in un’hard disk o pendrive se vogliamo una maggiore sicurezza possiamo salvarlo in una cartella virtuale creata ad esempio con Gnome Encfs Manager o TrueCrypt.

via – computerworld