In questi giorni il sito dell’istituto majorana ha cominciato, in collaborazione con ItaliaUnix, ha lanciato un progetto molto interessante.

“Chiediamo Tutti insieme i driver per Linux”, questo il nome dell’iniziativa, è volto a realizzare un fronte comune per chiedere, tramite una semplice e-mail, alle aziende produttrici di hardware di rilasciare i driver per Linux.
Ulteriori informazio possono essere trovate nell’ articolo ufficiale del sito dell’istituo majorana oppure nell’  articolo di ItaliaUnix
  • personalmente credo che sia un’iniziativa alquanto inutile

    difficilmente un’azienda prende in mano a portare driver solo perché alcuni utenti inviano email

    ci devono essere scopi economici a spingerla e finch’è linux rimarrà sempre 1/2% dell’utenza difficilmente saremo accontentati

    io punterei allo sviluppo di driver open source

    • Alexander83

      Purtroppo hai ragione, finchè linux sarà un mercato di nicchia non ci sarà molto supporto da parte dei produttori hw; ciò non toglie che qualcosa potrebbe cambiare (speriamo!)

      • si può cambiare ma non leccando il c..lo alle aziende
        ma cercando valide alternative
        si possono creare attimi driver open source (vedi intel ad esempio) oppure valide alternative come nouveau ad esempio
        chiede ad asus per piacere fammi i driver per linux mi sembra una cosa assurda a mio avviso 😀

        • matteo

          considerando che la Asus produce macchine certificate per Linux, non vedo perchè non debba garantire il supporto driver per Linux, esattamente come fa per le macchine certificate per Windows

          • asus rilascia pc con linux preinstallato ma non c’è nessuna certificazione
            l’hardware all’interno non è certificato linux ma windows se poi funziona o meno questo è un terno al lotto
            canonical rilascia alcuni pc con la scritta ubuntu certificato io ne ho uno peccato che come driver wireless mi è arrivato con Ndiswrapper

        • el dindondero

          chiedere che vengano sviluppati i driver per linux non equivale affatto a leccare il c…lo.
          e comunque non capisco perchè avete pubblicato l’articolo se poi siete voi i primi a non crederci.

          • non lo pubblicato io l’articolo

          • f

            pubblicare qualcosa che si ritiene degno di nota anche se non lo si condivide e’ un Pregio non un difetto.

            I miei 2c.

            I produttori di hardware svilupperanno cosa per linux solo quando saranno COSTRETTI. Se no a loro conviene stare col diavolo, ovvero sistemi chiusi che dettano all’utente quando e’ il momento di fare upgrade. Quindi secondo me chiedere serve a poco, al limite mandare una mail dicendo, cara ditta x avrei comprato i tuoi prodotti ma sono chiusi quindi mi arrangio con la ditta y. Nel 2012 non c’e’ un’interfaccia per il suspend resume la batteria e le ventole, che sono cose idiote rispetto alla grafica 3d. Questo e’ evidentemente VOLUTO.

            Comunque io sono sempre rimasto scottato dal software chiuso, nel lungo periodo, quindi preferisco avere sistemi vecchi ma aperti, con periferiche riciclate dagli amici a cui non vanno piu’.

        • loki

          I driver open Intel li sviluppa Intel, a differenza dei nouveau e dei radeon.

    • andreazube

      anche io sono abbastanza scettico.
      Nell’articolo infatti non ho espresso il mio parere ma ho solo comunicato l’esistenza di questa iniziativa

    • matteo

      i driver radeon sono open fanno abbastanza pietà, se confrontati con quelli proprietari della AMD (che pure per Linux non sono alla pari degli stessi per Win). Questo significa che evidentemente realizzare driver open non è così semplice, dato che è un problema che c’è da anni ed è irrisolto. Evidentemente la via più semplice ed efficace è quella di un maggior supporto da parte del produttore. Come ad esempio si dice per le stampanti HP, per le schede grafiche Intel, e tutti gli altri dispositivi ottimamente supportati su Linux proprio perchè è il marchio produttore in primis a volere dare una mano agli utenti.

      • ma quanti sviluppatori ci sono per portare gli open su amd? pochissimi! se incitiamo red hat o altri sviluppatori (anche economicamente) a portare avanti il progetto vedrai che le cose cambiano

        • loki

          No, sono driver basati su reverse engineering. Le uniche schede video supportate quasi decentemente sono le vecchie nvidia coi nouveau, perchè più semplici e perché vecchie di più di 10 anni. Se anche ci metti 1000 sviluppatori a fare reverse engineering di un driver di oggi, il massimo che puoi sperare è di avere è un driver che va alla meno peggio, e questa dalle mie parti è una sconfitta.
          I driver open come li intendi tu non sono la strada giusta.

    • wolfmobo

      Non definirei fallimentare l’iniziativa a priori.
      “se non genera soldi” è un leit motiv un tantino rassegnato che non mi sento di sposare… ok, la comunità è abituata a rimboccarsi le maniche ma per quanto apprezzi i driver open in generale, per le ATI soprattutto le vecchie, sono decisamente scadenti e sul portatile spesso ne rendono impossibile l’utilizzo… rumoroso, rovente, bloccato.

      Complimenti alla “reda”, LFFL è davvero fantastico! Non “mordete” chi vi segnala una H sbagliata… siate superiori, la qualità del vostro lavoro e la costanza del vostro impegno vi rendono superiori nei fatti a tante testate ben più blasonate. Per me siete i numeri 1

      • grazie 1000 per i complimenti

      • Stoccafisso

        Bravo.. quoto

    • Ilgard

      Quoto. L’iniziativa in se può essere anche buona, ma per un’azienda spendere risorse per produrre driver usati da poco può essere una scelta poco appetibile.

      Personalmente ritengo che anche i driver open siano dei pagliativi (il reverse engineering funziona entro certi limiti) e penso che la scelta più giusta sia quella di aumentare il bacino di utenza.

  • matteo

    sono molto contento che anche su lffl sia apparso l’articolo! è comunque un modo per fare sentire la propria voce, e chissà mai che non porti qualche frutto…

  • Applausi a scena aperta!!! Qui non si tratta di driver video o audio ma di qualsiasi C***O di periferica!!! Io devo aggiornare il mio tom tom e non posso…ci vuole piu’ trasparenza ho comprato una scheda audio scarlett 2i2 che va da bomba su Ubuntu..bè nella scatola non c’era scritto anche per linux!!! Ma ti pare normale?!?!? Potessero skiattare tutte le multinazionali…

    • io ho uno smartphone samsung con sistema operativo mobile basato su Linux (android) e per aggiornarlo devo usare….. odin con windows
      dopo 10 anni di assenza da microsoft ho dovuto comprarmi la licenza di windows per poter aggiornare decentemente il mio smartphone senza andare sempre a rompere i c….ni da amici
      è possible tutto questo? si è possibile
      possiamo far qualcosa per risolvere questo problema? si
      o inviare email a samsung oppure incentivare lo sviluppo di un software alternativi open source
      io e altri colleghi abbiamo contattato alcuni sviluppatori di xda-developers cercando di fornire sia un supporto linux che in parte economico (con i soldi ricavati con la pubblicità in lffl) per avviare lo sviluppo di un software open alternativo ad odin
      a gennaio dovrebbe già esserci la prima alpha del progetto 😀

      2012/12/7 Disqus

      • nakki

        Ottimo, bravi! Bella idea!!
        Quante volte ho dovuto aggiornare il cell ad un mio amico e usare per forza win..Su kubuntu non c’era modo di farcela…
        Questo è il giusto spirito!

        • l’applicazione sarà in python quindi funziona in qualsiasi ambiente desktop inoltre supporterà per ora solo samsung in futuro anche altri smartphone a breve comunque arriverà in git dove chiunque potrà contribuire nello sviluppo
          certo che una grossa mano arriva proprio da xda-developer

      • esiste già un software simile ad odin per linux, non mi ricordo il nome ma è compatibile solo con pochi devices samsung. Cmq bella idea 🙂

  • I driver open sono un surrogato che palesa tra l’altro la debolezza degli sviluppatori che ci si dedicano. Debolezza intesa in senso esteso: se fanno una cosa per vivere, probabile che a tempo perso sia difficile produrre qualcosa di valido.
    Potrebbe esistere un progetto in stile crownfunding in cui al raggiungimento di una determinata somma economica delle persone capaci potrebbero dedicare il loro tempo ai driver più richiesti.

    Anche se ritengo che tutto questo, se davvero si fosse desiderato dare una spinta al mondo linux, già sarebbe esistito da tempo. La realtà probabile delle cose è che tutto il mondo linux va comodo così a troppa gente.

  • Davide Depau

    Mi sembra un’ottima cosa. Dovremmo fare questo per molte altre aziende…

  • Ludovico Toscano

    io uso un portatile asus e sinceramente ho riscontrato dei problemi con i driver, però devo anche dire che mio papà un portatile asus, con processore e scheda grafica di marche diverse dal mio e non ha problemi

  • Lorenzo s.

    Secondo me si potrebbe creare una fondazione che dialoghi con i produttori hardware, raccogliendo anche fondi destinati allo sviluppo di driver per linux. Siamo milioni in tutto il mondo, credo che anche con micro-donazioni da 1-2 euro si riesca ad ottenere qualcosa.

  • kenshiro

    Prima di avanzare pretese del genere mi chiedo cosa ha fatto linux per avvicinare altri utenti profani, il nulla, con mille distro hanno generato solo confusione con chi cercava di avvicinarsi, nessuno investe i soldi per 4 gatti, e le email non sorbiranno nessun effetto saranno come gocce sull’oceano, in tanti anni si è lavorato malissimo, l’unica degna di lode è canonical l’unica che ha fatto qualcosina ma con unity ha compromesso tutto il suo lavoro, e il fatto che altri migrano su altre distro non è un bene, gli sviluppatori hanno bisogno di un punto di riferimento su cui lavorare, il rilascio semestrale di distro a getto continuo rappresenta un’altra perdita di risorse inutili, e affinchè non c’è una distribuzione di riferimento ma tante piccole tribù i driver per linux saranno solo una chimera

  • Moreno Saragoni

    Ottimo e a dir poco, eccezionale forse e più giusto.. basta col esser messi da parte solo xchè nn usiamo i sistemi che vogliono loro.

  • Enrico Rossignolo

    Ma che razza di…. perché Ubuntu-it non collabora?

No more articles