Canonical attiva la pagina delle donazioni prima del download, e arrivavo le prime polemiche

Canonical ha presentato nei giorni scorsi la nuova pagina dedicata alle donazioni, il progetto difatti è gratuito e le donazioni sono una parte importantissima per sostenere lo sviluppo della distribuzione e dei progetti correlati.

Particolarità della nuova pagina delle donazioni è quella di poter donare a specifici progetti come le derivate ad esempio, allo sviluppo del desktop, a Debian ecc.
Fin qua nessun problema dato che la distribuzione è gratuita (come dal resto il 99% delle distribuzioni Linux) però ha dei costi da supportare come server, sviluppatori, ecc.
Quello che fa discutere è che la pagina delle donazioni oltre ad essere accessibile dal sito ufficiale verrà avviata prima di avviare il download.

Difatti se proviamo ad andare sul sito ufficiale ubuntu.com ed andiamo a fare il download di Ubuntu si aprirà la pagina delle donazioni, successivamente si potrà effettuare il download.
Questo non costringe l’utente a donare dato che nella parte bassa troviamo la dicitura “Not now, take me to the download ›” ma sicuramente fa un po discutere. Come può un’utente che non conosce Ubuntu, e non ha mai usato Linux, donare soldi per il progetto ancora prima di privarlo?

Oltre al fatto che un nuovo utente che si avvicina per la prima volta ad Ubuntu può pensare che questa è gratuita si ma continuerà chiedere soldi all’utente (dato che già prima del download gli chiede) e quindi può fare un passo indietro e rimanere con Windows ad esempio.

La donazione deve essere una scelta da parte dell’utente e non quasi un obbligo visto come è impostata questa nuova pagina delle donazioni.
Ricordiamo che il 90% di Ubuntu arriva da Debian il cui progetto è senza scopi di lucro. Anch’esso ha spese di server ecc e vive esclusivamente di donazioni ma di sicuro non mette nessun paletto nei download o altre forme di guadagno all’interno della distribuzione come vendita di musica, collegamenti in siti ecc.

Canonical fa bene a sollecitare le donazioni ma a mio avviso non in questo modo. Si potrebbe magari aggiungere un link di donazioni all’interno del sistema operativo cosi l’utente dopo aver provato Ubuntu e visto le sue qualità può decidere se offrire una donazione per il lavoro svolto. Alternative ce ne sono molte, ma quella proposta da Canonical mi sembra la peggiore oltre a rischiare di perdere nuovi utenti.
L’inserimento di Shopping Lens e la pagina delle donazioni prima del download fanno pensare che Canonical sia alla ricerca disperata di fondi.
Fa un po pensare tutto questo dato che fino a pochi anni fa proprio Canonical spendeva migliaia e migliaia di soldi per vari forme pubblicitarie compreso il servizio ShipIt.

E voi cosa ne pensate di tutto questo? E’ giusto inserire la pagina donazioni prima del download di Ubuntu? 
  • EliaBaragiola

    dal mio punto di vista è giusto così.
    è un modo per dar visibilità alle donazione , che molte volte sono sottovalutate.

    quello che invece si potrebbe specificare sotto la scritta Not now, take me to the download
    è che la donazione è libera e non varrà continuamente rioproposta e
    oppure:
    questa pagina appare perchè la donazione è parte fondamentale dello sviluppo della distribuzione.

    insomma robe così

  • Neal_Caffrey

    Ormai qualsiasi scelta faccia Canonical (giusta o sbagliata che sia) viene sempre aspramente criticata. Non ci vedo niente di male personalmente…

  • Ioma Taani

    Ultimamente noto che va un po’ di moda criticare tutto ciò che sta attorno a Ubuntu, Canonical e Unity.
    Non vedo perché una scelta del genere dovrebbe scatenare polemiche, altre distro chiedono donazioni, Canonical non può? Senza contare che puoi perfino scegliere dove verranno investiti i fondi.
    Mi sembra una gran cosa a mio parere.

    Mah…

    • le donazioni sono stra giuste ma non puoi chiedere ad un utente di donare soldi ancora prima di provare ubuntu

      • Ioma Taani

        Beh, Windows lo compri prima di provarlo (vista non dice nulla? Stessa cosa OS X). Quindi dov’è il problema?

        • linux non è ne windows ne mac
          ripeto non puoi dire all’utente dona soldi per un progetto che nemmeno conosce altrimenti questo scappa ancora prima di provarlo
          canonical come tutti i progetti open source vivono di donazioni è giusto incentivarle
          ma mettere la donazione ancora prima del downlod mi sembra anche troppo oltre al fatto che può far perdere utenti
          a mio parere meglio metter un collegamento delle donazioni nel dash o in ubuntu software center mettere il collegamento ben visibile
          l’utente prova e poi dona 😀

          • Ioma Taani

            Nemmeno chi si appresta a comprare un PC per la prima volta in negozio (ergo windows te lo cucchi volente o nolente e, soprattutto, lo paghi) conosce windows. Solo che nel caso di ubuntu puoi sempre dire “no, arrangiati, fammi scaricare” mentre con l’altro te lo tieni.

          • matteo d

            office photoshop e molto altri programmi si possono provare e poi comprare ma non puoi far l’esempio con quelli
            progetto open source che vivono solo di donazioni come firefox gimp blender libreoffice mica mettono la donazione prima del download
            mettere la donazione prima del download farà allontanare tanti utenti è questo è davvero un peccato per chi ogni giorno per passione si dedica a migliorare linux

          • Ioma Taani

            Office e photoshop sono i classici programmi che vengono proprio “provati” prima di venire acquistati.

            Poi visto che la donazione fa allontanare utenti (o almeno così è come si dice) vorrei vedere questa fantomatica statistica (intendo statistica seria).

          • rispondo io
            non ci sono statistiche dato che è da un giorno che è stato inserito ed è attualmente l’unica distribuzione a mettere le donazioni prima del download il fatto è che un nuovo utente che arriva da windows va a fare il download di una distribuzione libera si trova subito dei paletti prima del download questo può portare dei ripensamenti
            già è difficile portare gli utenti ad avvicinarsi a linux se poi cominci a mettere dona qua pubblicità la
            alla fine ritorna a windows
            il quale come ti ricordo per molti utenti è gratuito come linux

          • Ioma Taani

            Se si parla di “birra gratis” che rimangano con windows. Se si ragiona così tutto ciò per cui è stata sviluppata l’idea della fsf diventerebbe inutile.

          • perchè diventerebbe inutile?

    • nowardev

      le critiche vengono perche molti degli utenti pensano in maniera differente , se pisci fuori dal vaso non ti puoi aspettare che la donna delle pulizia ti dica bravo fallo ancora

      ti dira’ su neh

      • Neal_Caffrey

        Non credo si tratti di pisciare fuori dal vaso: qui il discorso credo sia un altro, ossia il fraintendimento di cosa sia un progetto open source. Molti credono che solo perchè una cosa sia open source, gratuita, o come la si voglia chiamare, debba per forza soddisfare tutte le richieste degli utenti. Io credo che non sia così e penso che un progetto open source sia un qualcosa dove chi crea mette a disposizione un’idea, un progetto che può essere condiviso o meno da un bacino di utenza più o meno largo. Con questo non critico coloro i quali decidono di tenere più in considerazione il parere degli utenti, ma nemmeno biasimo chi ha un iter procedurale e lo porta avanti con un discreto successo. Ecco perchè si critica tutto di Ubuntu/Canonical, ma magari non si critica Mint che propone una versione KDE penosa(per fare un esempio) o non si critica il modo operandis di fedora, che non aggiunge alcuna miglioria o personalizzazzione ne alla iso ufficiale ne alle spin. Poi ripeto, sono opinioni, da utilizzatore di KDE credo che Ubuntu non sia male, ma accetto chi non la pensa come me. Per tutto il resto ci sono altre distro. Chiedo scusa per essermi dilungato 🙂

        • nowardev

          debian è la mamma di ubuntu
          debian prende i soldi una maniera piu tranquilla lo stesso dovrebbe fare ubuntu

          ubuntu prima usava gnome2 ed era leggera immediata e semplice soprattutto per via di gnome2, era una distro equilibrata senza fronzoli .

          ora gli utenti si ritrovano una distro che :

          se ne fotte degli utenti
          distro pesante unity is the why
          forka di fatto gnome
          mette cose tipo i lens di default amazon , cosa non carina
          di fatto se ne fotte degli altri desktop

          insomma non è come prima neanche nello spirito… ora queste cose pesano nel giudizio degli utenti alcuni le accettano altri no quelli che non accettano criticano e secondo me giustamente portando a dei cambiamenti.

          se fossero delle critiche sterili tipo : fa cagare allora sarebbero critiche inutili ma visto che che spiegano il perche beh… sono neccessarie queste critiche.

          io uso sviluppo solo per kde 🙂 perche i developer che conosco sono rispettosi dell utente e lasciano molta liberta di scelta ahime questo vuol dire un sistema piu difficile ma io sono difficile 😀 quindi …

          • Neal_Caffrey

            Quindi che? Tu sviluppi, io uso KDE, anche per me è il pianeta perfetto 😀 Gli utenti non sono obbligati ad usare Ubuntu, e se ci vedono tutto questo “male” usano un altra distro: semplice no?
            Io sono molto semplice: mi piace una cosa, la uso, non mi piace non la uso. E’ da “arroganti” (senza offesa, parlo per metafora) pretendere che qualcuno faccia un qualcosa come lo vogliamo noi. C’è una scelta cosi vasta che uno può scegliere cosa usare ed il progetto a lui più congeniale. Ad esempio: a me non piace quella porcheria di gnome3, cosa faccio? NON la uso, semplice… Non ho mai detto che le tue, come le critiche di nessuno siano inutili, ogni critica è utile, mi sono limitato a dire che si tende a criticare ubuntu in maniera esagerata, a mio avviso, ed ho spiegato il perchè. E’ come con una donna, se questa ti piazza un paio di corna è inutile stare li a chiedersi come mai te le abbia messe, le si da il ben servito e si opta per una donna diversa. 🙂

            EDIT: ritornando a debian, non sempre si segue l’esempio dei genitori.
            Imparassero alcuni criticoni a partizionare un disco in maniera manuale e non automatica, e forse forse, capirebbero anche loro che di alternative più valide di ubuntu ce ne sono tantissime

          • nowardev

            se fai una cosa e alla meta della gente fa schifo non puoi pretendere che quella meta abituata come era a ubuntu resti zitta se tu sei passivo buon per te evidentemente l altra meta non lo è ..

          • Neal_Caffrey

            Non iniziamo a travisare però 🙂 credoi di aver espresso un concetto molto semplice da capire, come è altrettanto limpido il tuo punto di vista. Non ho mai detto che le persone che non trovano coerente un’idea debbano tacere, al contrario ho detto che ogni critica è ben accetta ed ha il suo motivo d’esistere. Quello che vorrei far notare è che nessuno obbliga nessuno ad usare ubuntu. Molta gente cambia distribuzione perchè, per un motivo o per un altro, le esigenze dell’utilizzatore cambiano o gli obiettivi degli sviluppatori cambiano a loro volta. Ubuntu funzionava bene, ora non funziona più (per dirla alla bene e meglio), si possono fare due cose: la prima è migrare ad altra distribuzione, la seconda è esprimere una opinione negativa e sperare che lo sviluppatore accetti quella opinione (se magari espressa a sua volta da un buon bacino di utenza). se non lo fa, pace ed amen. Ma non perchè si è passivi, perchè l’utente attivo non è quello che critica a spada tratta perchè magari gli si impalla ubuntu o perchè vuole un determinato tipo di DE su un hardware magari non troppo up-to-date. Insomma, un utente attivo è quello che è in grado di sviluppare, programmare e collaborare ad un progetto ( e credo siano al massimo un 2% in confronto a quanti usano invece una distribuzione). A me personalmente frega poco delle scelte di canonical, non condividendole ho cambiato strada, tutto qui. Semplicemente non sono un criticone, tutto qui 🙂

          • nowardev

            io ho scelto differentemente ho deciso di investire del tempo e di imparare un po a programmare e ho cercato di cambiare la situazione anche criticando ma in realta io sto sviluppando in pratica un semi-fork di kubuntu

          • Neal_Caffrey

            Buon per te, fai parte di quel 2%. Ero anche io un ubuntu user, prima della 11.04. Una volta capito che canonical avrebbe puntato tutto su Unity, migrai a KDE. Ora sono in pace, again 😀

          • EliaBaragiola

            sinceramente non vedo cosa ci sia di male nella scelta di Canonical.
            mi permetto di riprendere i punti che hai elencato:

            canonical se ne fotte degli utenti :
            sbagliatissima, canonical fa delle scelte per ubuntu ampiamente discusse con la comunità.
            Poi logico le scelte innerenti a canonical mica le discute… ubuntu è open mica canonical…

            distro pesante > bhe si hai ragione unity attualmente non è leggera, ma a mio parere è comunque usabilissima.
            anche kde non è leggerissima eppure è sempre stata “presa a sassate” per questo suo difetto, ed è sempre stata difesa da gente sviluppatrice ( come te) quindi perchè non puoi riservare lo stesso trattamento per unity? secondo me non è giusto… anche perchè unity sta assumendo un carattere che prima non aveva…

            forka di fatto gnome > e allora? cavolo.. è un problema che si basta su qualcosa? ci sono decine di DE che “forkano” gnome o kde… eppure non sono così criticati…
            e poi parliamo di esperienza utente… usa unity e poi gnome3 e trovami le similitudini…. e ancora un altra cosa.. ormai unity è pienamente indipendente dal lato utente….
            open source è anche quello…..basarsi su quello che si vuole.

            sulla lens di amazon > tre cose posso dire, la prima è una scelta di sponsor… anche mint,fedora ecc mettono robe strane…
            due: è tutto semplicemente removibile
            tre: io aspetterei la versione finale per parlare…

            di fatto se ne fotte degli altri desktop: qua posso rispondere solo con un LOL… vorrei che prima ti documentassi un pò….
            e chiudo qui.

          • nowardev

            se hai un vecchio destkop unity non lo usi : Canonical se ne fotte

            forkare progetti minori è un conto , forkare un progetto grosso è un altro è da idioti perche dopo che succede? che il progetto originale e quello forkato hanno meno developer = +bug

            se vuoi provare un destkop diverso e vuoi supporto pagato: canonical se ne fotte altro che LOL

            es: non fa piu supporto per esempio su kubuntu hanno tolto developer e poi se non fosse stata supportata da alltri sponsor sarebbe una distro morta

            se ne fottuta della privacy dell utente tester (amazon) mi dirai si vabbe ma è una testing , va bene io guardo a come fanno le cose e non le fanno bene , poi non ci si puo meravigliare se qualcuno critica e siccome prima erano tanti contenti e adesso sono tanti scontenti le critiche sono molte.

            esempio contrario su krunner la privacy è stata tutelata da subito..

            il concetto è che se se fai un software devi tenere sempre a mente che la privacy è una cosa molto importante. allora se tu te ne fregi by design da subito non è che puoi pretendere che tutti se ne stiano zitti altrimenti le cose non cambiano.

            allora per fare un esempio se il developer sa da subito cosa vuol dire privacy : PRIMA TIENE CONTO DELLA PRIVACY e poi fa il programma , non che fai il programma che spiattella le tue cose o parte di esse e poi corri ai ripari.

            poi il discorso che fai che tu non critichi e non usi , va benissimo ma allora non sei della community non interagisci e non cambi la situazione è un modo di porsi passivo , che non è nella mia natura .

            io di fatto ho criticato aspramente ubuntu poi vedendo la solita tiritera ho criticato ancora non h ovisto cambiamenti e allora ho scelto un altro desktop e infine non trovandomi neanche con kde di kubutnu ho deciso di fare una mia versione personalizzata di kubuntu con il paccehtto kde-peace-settings.

            cio nonostante vedo e capisco quello che mi dicono gli utenti in canale di supporto non si trovano con ubuntu …che ha iniziato ad avere una politica un po strana.

            direi che canonical ha una mentalita tipo gnome ossia

            this is sparta opss gnome design

          • visto che ne hai parlato e penso che possa interessare a diversi utenti cos’è il pacchetto
            kde-peace-settings da te indicato?

          • nowardev

            è il tentativo di forkare kubuntu pur rimanendone dentro , mi spiego

            1 prevede l installazione di diversi software principalmente per la gestione di video audio photo

            2 ha dentro alcune config particolari , ne cito solo una dolphin ha il bottone up kate ha gia attivato di default il terminale

            3 plasma viene caricato con init. diverso per esempio carica il mio pannello

            4 rimuove rekonq che non è un browser a livello degli altr

            5 disabilita di default alcune cose pesanti tipo l indicizzazione e gli effetti video per avere un destkop scattante

            diciamo è un modello per poter forkare kubuntu, e permette con un installazione minimale di avere il mio sisteam con tutto il software che io ritengo neccessario , ffmpeg etc librerie ,

            perche non è un vero fork perche è nato in realta per stimolare il cambiamento di kubuntu come lo sono state le mie critiche su kubuntu devel riguardo la pesantezza di kubuntu e quindi la nascita di kubuntu-low-fat-settings

            voglio dare la possibilita alle persone di poter forkare kubuntu come vogliono loro settando cio che ritengono buono in maniera che questi cambiamenti siano disponibili per tutti gli utenti del computer.

            c’è anche su kde apps sto sviluppando diverse cose su
            http://code.google.com/p/kde-peace-settings

            zenden service menu ffmpeg service menu aptk service menu plasma panels kate snippets for plasma javascripting
            showebkam etc etc

            se guardi all interno del repository ci sono diversi settigns

            kde-unity-settings
            kde-gnome2-settings

            😀 beh sto cercando di usare kde per unificare tutti i destkop

            la mia idea era appunto questa è un po folle ma con i pannelli su per giu ci sono riuscito

            per me questo era quello che canonical doveva fare con unity unificare la community non dividerla io ci sto provando nel mio piccolo

          • mandami uno screen e maggiori info che ti faccio un bell’articolo
            è un bel progetto a mio avviso 😀

          • nowardev

            mmm ci sto ancora lavorando…
            ho gia fatto le attivita gnome2 like
            gnome3 like etc e i vari pannelli
            adesso si tratta di mettere un po tutto insieme e soprattutto aggiornare il repository

            questa la prima versione che contiene solo i miei settings usala con cautela siccome è vecchia non garantisco nulla

            http://kde-apps.org/content/show.php/kde+Customization+kit?content=148430

          • nowardev

            un altra stupidaggine che ho fatto sono i gli snippets per plasma per kate … serve per scrivere in 1 minuto un pannello in javascript

            http://kde-files.org/content/show.php/plasma+plasma+panels+collections?content=154149

    • Le numerose polemiche su Canonical/Ubuntu nascono proprio perché si stanno allontanando troppo dell’essere distribuzioni Linux. Restano gratuite e open source, ma al contempo ragionano da azienda che vuole fare profitti. E le due cose, difficilmente coesistono.

      Ubuntu ha sempre “vissuto sulle spalle” di persone e programmatori che vi hanno collaborato gratuitamente, senza chiedere una lira in cambio. Ed è diventato un sistema operativo che, letteralmente, spacca i culi a molti avversari, free e non.

      Quindi, non è assolutamente corretto (ne tantomeno coerente) chiedere un pagamento per esprimere un’opinione. Per farlo c’è internet, con numerosi servizi annessi, uno su tutti Launchpad, dove puoi già dire da anni, gratuitamente, quale area del SO vuoi che sia migliorata, o anche metterti tu stesso in gioco se sai cosa fare.

      Non è assolutamente una gran cosa, ne per gli utenti ne per gli sviluppatori. Non è mai bello quando ti girano le spalle, sopratutto per denaro.

      • le donazioni son giustissime inoltre trovo molto corretta l’idea
        di differenziare la donazione per supportare i vari progetti
        è dove che è stato inserito che non è corretto a mio avviso
        ma ripeto il mio è un solo parere

        • Sono daccordo che le donazioni siano corrette, come sono daccordo del merchandise e simili, ma non mi va bene ne dove si trovano queste richieste di donazione, ne che i soldi vengano gestiti per finanziare gruppi di lavoro interni.

          A me non piace proprio il sistema che si sta adottando ora come ora. Come dici (giustamente) anche tu, Linux non è ne Windows ne Mac. Ed è fastidioso che si stia omologando.

          • per me non si tratta più di donazioni volontarie. È da due giorni che sul mio blog cerco di farlo capire. Non è più una cosa volontaria quando te la mettono davanti prima di scaricarla. Effettivamente stanno dando un prezzo alla distro, dove l’ammontare lo decide l’utente. Avete visto la schermata che compare se metti 0? …

          • quoto
            canonical ha bisogno di soldi
            mark vuole andare su marte questa volta ….

          • Completamente daccordo.
            Facoltativo non è necessario. Ti dicono la stessa cosa per qualunque cosa vogliono impropinarti, con la scusa che se non la vuoi, non la cerchi. Ed è un’approcio non molto corretto.

            Non è la prima volta che succedono di queste cose nel mondo linux. E non saranno le ultime.

            PS: Abbiamo scritto dei post molto simili 😀

          • PS: Abbiamo scritto dei post molto simili 😀

            Hai ragione, non conoscevo il tuo blog!
            Aggiunto ai feedreader 😉

          • multiplicis

            Un prezzo è una somma di denaro da versare obbligatoriamente per avere un prodotto. Prezzo è una parola che non si può usare in questo caso.

          • possiamo anche chiamarlo “donazione”, fatto sta che non sono “volontarie”. È molto invasivo e forzato, proprio come una cassetta delle offerte, in cui ti compare davanti e si fa leva sulla tua personale sensibilità per farti sborsare qualcosa.

  • matteo

    mica ti rubano il portafogli! non vedo problema alcuno….

    • il problema arriverà a canonical dato che in questa maniera rischi di perdere nuovi utenti

      • matteo

        mah… perderà utenti per via di altre distro più stabili e altrettanto facili, ma non per una pagina in più dove si chiede una donazione…

        fra l’altro scrivendo in google “ubuntu download” e poi cliccando su questo link (il primo o il secondo nella lista…)

        http://releases.ubuntu.com/12.04/

        posso scaricare come al solito la iso senza colpo ferire. nessunissima pagina aggiuntiva di sorta. apparirà solo se scarichi ubuntu dalla home del sito ufficiale, quindi direi che non c’è sconvolgimento alcuno su questo fronte.

        • è stato inserito da ieri deve essere ancora inserito in quello italiano altri portali ubuntu e oltre ai vari server del downlod
          vedrai che per il 18 ottobre arriva anche li

          • matteo

            Fatto sta che chiedere fondi (senza alcun obblico o restringimento in caso di mancato versamento) è sacrosanto, e non vedo come possa fare perdere utenti. E’ il nocciolo della questione che conta (gnome3, unity, sicurezza, prestazioni, consumi) tutto il resto sono chiacchire da bar (o blog). Belle per scambiarsi opinioni, e la mia è che canonical dovrebbe tremare per altre ragioni…

  • giova

    un paio d’anni e ubuntu sarà a pagamento
    tanto uso debian quindi a me non può fregar di meno

    • EliaBaragiola

      [ironico] sisi sicuro…. bravo ! 😀 [/ironico}

  • Non sussiste il problema..c’e’ il tasto apposta!? Prima o dopo sara’ uguale – fondamentale è che rimanga open e gratuita…quoto Ioma Taani, almeno qua puoi scegliere ma dalle altre parti? Fare cassa rimane una priorità fatta in questo modo…

  • Marco Pagliaro

    Ma quante pippe mentali vi fate su tutto ciò che riguarda Ubuntu… Ma che ve ne frega se la pagina in cui si può fare una donazione si visualizza prima o dopo, se vuol dire questo o quello, ma svegliatevi e andate a bervi qualche birra al bar va..
    alla salute…

    • penso che non ci sia niente di male esprimere il proprio parere
      se a te non ti va di leggere questi parere cambia blog

      • Marco Pagliaro

        Non ho nulla contro la normale opinione delle persone, come leggo con piacere questo sito, oltre ad aver fatto alcune guide su Debian nel tempo libero (ormai poco…), ma un conto è esprimere e chiedere un’opinione, un’altro è impostare gli articoli in un modo “eccessivo” in cui su ogni cosa si mette “una pulce nell’orecchio”… Si poteva intitolare l’articolo: cosa ne pensate delle donazioni a Linux, e in particolare Ubuntu, visto che hanno messo in bella vista la SCELTA? La lens di amazon è disattivabile con un clic e già si è parlato della sua “immoralità” e della possibile “illegalità” in Europa, ma dai, facciamo diventare illegale anche Ubuntu… Anche io non apprezzo proprio certe distro, per la loro filosofia, ma non mi metto a scrivere qualsiasi cosa pur di screditarle e accentuare possibili difetti, o esaltarli… Long Live Rock’n’Roll…

        • se a te non piace come titolo il blog e come “scredito” ubuntu
          cambia nessuno te lo vieta
          non hai nessun obbligo di leggere lffl
          se a te piacciono i blog che parlano solo che bene di ubuntu (anche se questa fa cavolate) ben venda leggi li
          non ti piacciono i titoli o gli articoli di lffl
          be non ci posso far niente…

        • EliaBaragiola

          quello che forse roberto vuole dire , che LFFL anche se così conosciuto e diffuso è pur sempre il blog personale di roberto.. e che quindi lui non è blogger di lavoro , ma solo di passione…. e che nel suo blog può scrivere articoli con qualsiasi tono e voce…
          in rifermento alla tua seconda risposta però l’apprezzo, nel senso che a differenza della prima finalmente sento delle motivazioni , che possono essere condivise oppure no ,ma in ogni caso sono sempre scelte e idee documentate , anche io non sono d’ accordo con l’ articolo e infatti siamo qua a discuterne ma per questo non dobbiamo litigare o fare commenti stupidi su birre e altro… tutto qui 🙂

    • EliaBaragiola

      risposta che dimostra ignoranza…. se non ti piace leggere pareri e confrontarti cambia pure blog… nessuno ti tene qui

  • maniuz

    Sono d’accordissimo con te roberto, anche io avevo pensato al collegamento sulla distribuzione, speriamo cambino strategia

  • Davide Depau

    Io, visitando per la prima volta la pagina, ho creduto di dover azzerare a mano tutti gli slider… il pulsante di download gratuito (secondo me) dovrebbe essere più visibile e magari in alto, oppure la pagina dovrebbe apparire dopo che il download è partito. Non voglio criticare in alcun modo le scelte di canonical: in fondo è un’azienda che sostiene e sviluppa un progetto che NON SI VENDE, ma viene “regalato” agli utenti. Vorrei vedere voi a sviluppare un OS open-source e ospitarlo in decine di server, vorrei vedervi a pagare la bolletta della corrente del farm dei server… Così come il papa non mangia ave marie, neanche Shuttleworth si mangia script Python o Makefiles… a meno che la Canonical non assuma una squadra per cercare i soldi sotto le pietre per strada, penso che un sistema di sponsor e donazioni sia necessario…

    • le donazioni servono le distribuzioni
      anche debian ha costi e non poco di server
      oltre al fatto che il 90% arriva proprio da debian ma questa non mette le donazioni nei download ne tanto mento le pubblicità di amazon nelle ricerche anche red hat è un’azienda che guadagna con linux eccome se guadagna ma in fedora mai troverai una cosa del genere
      e red hat è l’azienda che più supporta i progetti linux
      ripeto è giusto mettere le donazioni ma non metterle in questa maniera

  • Markster

    Dov’è il problema? La gente anziché Ubuntu scaricherà Mint 😀

    • vero 😀
      linux (per fortuna) non è solo ubuntu

    • multiplicis

      Mint come forma di finanziamento ha scelto il motore di ricerca Yahoo. Una forma più discreta di reperire soldi.

  • Ludus

    Pessima idea….credo che Canonical dovrebbe tornare su questo suo ultimo passo, dato che sostiene il free software ecc…

  • Tommaso

    Cristo santo, e’ solo una pagina di donazioni.
    La mettono dove e’ piu’ visibile, cosi’ piu’ gente che usa ubuntu dona piu’ soldi che aiutano le persone che programmano ubuntu a migliorare ubuntu, tutto a vamtaggio delle persone che usano ubuntu.
    E’ un circolo virtuoso, non danneggia nessuno e fa solo del bene.

    • tu dici La mettono dove e’ piu’ visibile
      ma non sarebbe quindi meglio inserirla nella distribuzione che non prima ancora del download e fare solo che confusione per gli utenti?

      tutte le altre distribuzioni vivono di donazioni ma non mettono le donazioni prima dei download
      alcune di queste inoltre sviluppano molti più progetti e hanno gli stessi server di ubuntu se non dipiù (vedi debian)

  • overdarkm

    io ho donato in questo momento 1€ ho la paypal scarica di cash XD

  • carlo coppa

    Certo che molti utenti di Linux sono una palla al piede ! Non va mai bene niente, sopratutto quello che fa Canonical, intanto quelli che si lamentano in maggioranza non sono più utenti di Ubuntu da tempo, è l’invidia che li fa parlare, altrimenti se ne starebbero zitti !

  • fedefigo92

    Più donazioni uguale più innovazione e progetti più ambiziosi come ubuntu per phone…ecco la risposta alle continue richieste di donazioni e credo siano servite

    • servite a canonical
      niente a debian, gnome, ecc progetti che senza di essi ubuntu non esisterebbe 😀

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