pf-kernel

Il kernel Linux è il cuore della nostra distribuzione, i suoi sviluppi negli ultimi anni hanno portato non solo miglioramenti nel supporto ma anche nelle performance e stabilità.
In esso sono integrate diverse patch le quali portano diverse migliorie, create da sviluppatori le quali una volta testate e convalidate verranno integrate nel kernel stesso.
Altre patch invece non vengono integrate nel kernel perchè indicate poco stabili o che portano miglioramenti solo per alcuni specifiche tipologie di hardware.
Tutte queste patch e progetti vari vengono raccolti in vari progetti come “post-factum” una versione “alternativa” del kernel linux che offre caratteristiche davvero molto interessanti.
pf-kernel è un progetto che punta ad offrire un kernel Linux ottimizzato grazie ad all’integrazione di diverse patch che rendono ancora più performante il nostro pc.
Il progetto pf-kernel racchiude BFS il famoso scheduler di Con Kolivas che porta diverse ottimizzazioni per pc desktop, BFQ (Budget Fair Queueing) patch che migliorano la gestione del disco e la famosa parch realizzata da politica di utilizzo del disco, la famosa patch TuxOnIce.

pf-kernel racchiude moltissime ottimizzazioni per laptop offrendo il supporto per molti portatili tra gli ultimi arrivati troviamo Dell Vostro 3360, Dell Inspiron 1525, ASUS G73SW e Samsung NP900X3A e molti altri ancora.

Il team pf-kernel offre anche aggiornamenti regolari del kernel oltre a rilasciarne i pacchetti per installare facilmente il kernel sulle principali distribuzioni Linux.
pf-kernel è disponibile difatti nei pacchetto per Ubuntu (attualmente solo per 64bit), Linux Mint, Debian, Arch Linux, Gentoo, openSUSE, Puppy Linux e Alt Linux.

Per installare pf-kernel su Ubuntu basta scaricare i pacchetti da questa pagina spostarli nella home e digitare:

sudo dpkg -i *.deb
sudo apt-get install -f

e riavviamo.

Per Debian e Linux troverete invece i pacchetti in questa pagina (l’installazione è identica a quella di Ubuntu), in questa pagina troverete i pacchetti per le altre distribuzione supportate oltre al codice sorgente.
Ringrazio Mattia S. per la segnalazione e la collaborazione con lffl (sopratutto con openSUSE dai primi di novembre).

In alternativa possiamo testare anche il kernel optimus per maggiori informazioni basta consultare questa pagina

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