Google Drive sancirà la fine per Ubuntu One?

Con uno sviluppo travagliato durato anni, è finalmente approdato il nuovo Google Drive che permette ad ogni utente con un account Google di poter avere uno spazio web di 5 GB; nei quali possiamo caricare qualsiasi file e condividerlo con i nostri amici. Ma non solo, Google Drive permette anche di sincronizzare cartelle e di poter essere gestito su qualsiasi PC o dispositivo mobile.
Purtroppo, il client di Google Drive non è ancora disponibile per Linux, anche se a quanto pare è una questione di giorni; inoltre sono già in fase di sviluppo nuovi progetti opensource, pronti a supportare il nuovo servizio come ad esempio Grive (per ora disponibile solo per Fedora).
Il nuovo servizio di Google è molto simile ad Ubuntu One, il “cloud” di Canonical che offre anch’esso 5 GB, e funzionalità simili a Google Drive.

A differenza però di Ubuntu One, il nuovo Google Drive offre un client per cui sarà possibile utilizzarlo su tutte le distribuzioni Linux mentre, come ben sappiamo, il client Ubuntu One è disponibile solo per Ubuntu e derivate (oltre che per Windows ed Android). È un po’ sconfortante vedere Ubuntu One disponibile per Windows e non rilasciato ad esempio per Fedora, mentre il concorrente Dropbox per esempio è disponibile per tutte le distribuzioni Linux.

L’arrivo di Google Drive quindi, sembra terminare ogni possibilità per Ubuntu One di conquistare il mercato “cloud” consumer, e la stessa cosa vale per Ubuntu One Music Streaming, soppiantato da Google Music (anche se deve ancora approdare in molti paesi, compresa l’Italia). Se Canonical punta ad invadere i PC con i propri servizi e distribuzioni, dovrebbe anche cominciare a pensare di renderli disponibili per tutti e non solo per alcuni. Insomma, il servizio Ubuntu One rimane (come del resto tutto il sistema operativo Linux) un ottimo servizio; ma disponibile solo e sempre per pochi.
  • Ottimo servizio? Un upload di quasi un minuto e mezzo per un semplice pdf che Drive mi carica in meno di 7 secondi non mi pare un ottimo servizio.
    Per non parlare poi dei continui impuntamenti del client e della disarmante velocità di sync anche dalle cartelle locali… Cos’è UbuntuOne? Solo risorse sprecate.

    • Mah, allora skydrive, pressoché inaccessibile da mac/linux deve esplodere? Le velocità son sempre relative, quindi mi pare un problema sia di server che di traffico.
      DropBox rimane la mia scelta per diffusione, mentre ubuntu one è la mia arma vincente per lavoro e studio.

      Poi, ad ognuno il suo, come sempre

  • Ottimo servizio?  Un upload di quasi un minuto e mezzo per un semplice pdf che Drive mi carica in meno di 7 secondi non mi pare un ottimo servizio. 
    Per non parlare poi dei continui impuntamenti del client e della disarmante velocità di sync anche dalle cartelle locali… Cos’è UbuntuOne? Solo risorse sprecate.

  • Canonical non è interessata in sé a fornire un servizio di Cloud storage ma solo a dare un “incentivo” agli utenti Ubuntu. Lo stesso lo fa Asus per chi acquista i suoi pc. Quindi è normale che l’offerta sia limitata. La cosa più grave di U1 è che un buon client per le derivate (Kubuntu in primis) non sia disponibile (non so se ci sono stati aggiornamenti nel frattempo).
    Dropbox, Skydrive, Box e ora G-drive sono servizi di cloud e non offrono un sistema operativo “in omaggio” 😉

    • DeeoK

      Beh, ma il servizio cloud di Ubuntu è a pagamento e loro trarrebbero vantaggio economico dal renderlo disponibile per tutte le distro Linux.
      Inoltre sa un po’ di ridicolo il non farlo dato che sostanzialmente è banale estendere la compatibilità alle altre distro.

    • ale2695

      Per quanto riguarda Kubuntu direi proprio di si: il client di Ubuntu One è ora sviluppato in Qt, e quindi perfettamente compatibile con KDE

      • quoto lo testato proprio in questi giorni e funziona correttamente
        speriamo che esca qualche plasma dedicato 🙂

  • Agno

    Secondo me Canonical ha fatto molte scelte sbagliate a riguardo. Spero che il client di Precise migliori la velocità(lo devo ancora installare). Comunque sarebbe anche da considerare i diversi termini di servizio, che a me, personalmente, mi tolgono la voglia di usare google drive.

    • Agno

       Scusa l’italiano pessimo

  • garuax

    LINUX E’ IL SISTEMA OPEN PIU’ CHIUSO CHE ESISTA. Purtroppo.

    • Agno

       Perché ?

      • garuax

         Perchè resta utile finchè resta chiuso. Se è vero che non rilasciano driver per schede audio, video e tutto cio’ complica le cose, è anche vero, secondo me, che  nessun ha mai fatto nulla per cambiare le cose. Già costruire schede grafiche e audio, proprietarie e fatte ad hoc per i sistemi su base linux sarebbe stato un cambiamento, una apertura nel senso di nuove potenzialità e un sovrapporsi alle persone. Invece no. Ma co’ tutti sti soldi messi da parte negli anni, ma questi, ma che ci fanno? i software stanno indietro. I driver funzionano, ma ce ne sarebbe da dire. Io dopo aver scoperto linux e aver provato tutti i sistemi, dopo la fase… “ma che ficata sta roba…” sto capendo che in realtà siamo manipolati e noi curiosoni siamo le persone migliori da manipolare. Loro ci guadagnano, noi con software che va bene per i comuni, neanche per l’africa (perchè sarebbe troppo prestigio), perchè troppo pubblicità destabilizzerebbe un ambiente che così fa comodo a molti. Questa è la mia sensazione.
        Linux è un sistema chiuso, che va fino a che non si desideri fare Altro.

  • Vellerofonte

    Ubuntu One non è che l’ennesima dimostrazione della mentalità chiusa e *buntu-centrica dell’astronauta, il fatto che sia rilasciato addirittura per Windows e Android ma non per le altre distribuzioni la dice molto lunga.

    Anzichè incentivare l’open source, la nascita di alternative per il mondo free software Canonical tende a fare esclusivamente gli interessi di Ubuntu e non si azzarderebbe a sprecare neppure una minima risorsa per sviluppare qualcosa che possa REALMENTE essere di beneficio all’intera comunità open.

    Lo dimostra Unity implementabile con successo solo su Ubuntu tanto da essere abbandonato anche il tentativo di implementazione da parte di altre distro storiche, lo dimostra Ubuntu one dedicato solo al mondo *buntu, lo dimostra il totale disinteresse nello sviluppo del kernel. 

    Probabilmente il fatto che l’azione di marketing relativa ad Ubuntu possa in un certo senso contribuire a far conoscere gnu/linux in generale e non solo la propria distribuzione è motivo di sconforto per il buon Mark.

    • anche launchpad è inutilizzabile da altre distribuzioni
      mentre sia fedora e opensuse supportano i builder anche per ubuntu
      inoltre ubuntu one fino a poco tempo fa c’era anche difficoltà ad installarlo anche sulle derivate
      insomma la mentalità linux per tutti non c’è in casa canonical e i progetti che arriveranno saranno sempre peggio vedi ad esempio ubuntu per android
      Linux non è nato per esser senza restrizioni ed essere condiviso con tutti,,,,ma forse a qualcuno non interessa 🙁

  • Francesco Muriana

    Preferisco conservare i miei documenti nei server di Canonical piuttosto che su quelli di Google. Almeno la privacy è un pò più rispettata.

    Ma mi chiedo: ci sarà mai un cloud open source?

    • roberto mangherini

      esiste già! diavolo di uno cane! ehmm… no sono stati quelli di kde se nn erro con owncloud.

    • Anche io mi mettevo problemi simili. Poi ho capito che tanto, se vuoi la privacy devi spegnere tutto ciò che contenga un OS e un GPS, e non uscire di casa.

  • Stefano Petroni

    A mio modesto parere questa è un post provocatorio.
    Perchè allora non dovrebbe sancire anche la fine di DropBox o Ownclowd o iCloud?
    U1 è perfettamente integrato in Ubuntu e da questa release anche nelle derivate.Non l’ho mai trovato lento in quanto fa tutto fa tutto in automatico in background ed ho le cartelle perfettamente condivise.Sono arrivato al 92% di utilizzo e non ho mai avuto problemi di caricamento od altro.

    • difatti nel post non si è parlato di problemi di ubuntu one anch’io personalmente quelle poche volte che lo utilizzato non ho mai avuto problemi
      solo che come indicato nell’articolo sia google drive e dropbox offrono lo stesso servizio ma il client gira su qualsiasi distribuzione
      io che uso per esempio fedora e ubuntu non posso sincronizzare una cartella con ubuntu one dato che per fedora non c’è
      quindi uso ora dropbox e in futuro forse google drive

      • mimino radiata

         http://www.maxiberta.com.ar/blog/ubuntuone-packages-fedora
        sono quelli di fedora che non sanno fare i pacchetti. prenditela con loro

      • Sinceramente me ne frego della sincronizzazione. Butto dentro a U1 quello che mi serve e basta. Per il resto ho disabilitato il client pure su Ubuntu e lo uso solo tramite Firefox.

        • questo vale per te ma molte aziende o utenti usano diverse distribuzioni
          in questo caso serve qualcosa che possa essere compatibile con qualsiasi sistema
          inoltre non viene preso nemmeno più in considerazione da molti
          tutte le tabelle comparative dei servizi cloud che trovi in rete non trovi u1
          ormai rimarrà quindi un servizio solo per utenti ubuntu

          • AlexTux

            Fammi i nomi di queste aziende che usano più distro perché io non le conosco. Sia in quella dove lavoro ora, sia in altre aziende dove in precedenza ho lavorato o fatto consulenze quando usano linux usano solo una distro.
            Inoltre ci tengo a dire che questo è, tanto per cambiare, l’ennesimo articolo fazioso contro ubuntu che leggo su questo sito e, come utente Linux, tutto questo “odio” verso Ubuntu lo trovo stupido e insensato, questo, impara, non aiuta il movimento dell’open/free SW, ma lo uccide, se poi diciamo di alla gente far “ingrassare” ulteriormente una corporazione come Google non solo l’uccidi, ma dai anche ai suoi “avversari” un modo più facile per farlo.

      • mrbob
  • One è potente per le sue librerie, oltre che per il client in sé… Di fatto permette a qualsiasi software di diventare facilmente PC-independent, e di sincornizzarsi in ogni periferica.

  • alberto

     Nessuno lo ha ancora detto ma u1 ha un grandissimo pregio rispetto a Drive e Dropbox: non sei limitato ad una sola cartella-madre che puoi sincronizzare e sotto la quale devi ricostruire il tuo “albero” (cosa che può essere davvero rognosa con alberi complessi, non se se vi è capitato). Si possono invece tenere le cartelle dove sono e semplicemente marcarle come “da sincronizzare…”.

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