Nelle scorse settimane abbiamo parlato delle anticipazioni proposte per il nuovo rilascio di Linux Mint 12 Lisa e finalmente oggi arriva l’ufficialità e la prima immagine della nuova Distribuzione.
Linux Mint 12 avrà come ambiente desktop di default Gnome Shell con alcune personalizzazioni per renderlo ancora più semplice e funzionale inoltre nella versione DVD arriverà il tanto atteso Mate il famoso ambiente desktop realizzato dalla comunità Arck linux fork di GNOME 2.

Il nuovo Linux Mint 12 dovrebbe essere rilasciato verso il 20 di Novembre mentre la release candidate dovrebbe uscire verso l’11 di Novembre, quindi l’attesa di molti utenti sta per terminare. Linux Mint 12 avrà un’estensione personalizzata denominata MGSE (Mint Gnome Shell Extensions) molto simile a GNOME Shell Frippery la quale porterà all’ambiente desktop un look tradizionale con il menu a finestra in basso a sinistra la barra delle finestre e la gestione degli spazi di lavoro. Nel pannello superiore invece troveremo anche le icone vicino all’area di notifica proprio come la versione precedente di Mint / Gnome 2.x.

Inoltre su Linux Mint 12 avremo integrate di default anche le estensioni bottom panel, classic ALT+TAB, MediaPlayer, noa11y, user theme e alternative status menu.



Mate invece lo troveremo molto probabilmente nella versione DVD come alternativa a Gnome Shell, la particolarità di Mate è quella di riportare Gnome 2 con molti vantaggi: essere veloce, reattivo e sopratutto non andare in conflitto con Gnome 3.

Per maggiori informazioni sulle novità di Linux Mint 12 Lisa lo potete trovare in questa pagina dove potete trovare l’annuncio ufficiale.
  • stoddard

    Dall’ articolo originale
    “With that said, quality matters more than the time-frame and so until
    we’re happy with what we have, we won’t release it. We release “when
    ready”
    Davvero un plauso : insomma non stateci addosso, vogliamo darvi un sistema stabile, non una ciofeca che si impunta ogni 3×2.
    Qualcosa che ‘ qualcun altro’ dovrebbe segnarsi.

    Altro passo
    “Linux Mint is the 4th most popular desktop OS”
    e ancora
    ‘As other distributions adopted new desktops such as Unity and Gnome 3,
    many users felt alienated and consequently migrated to Linux Mint. We
    recorded a 40% increase in a single month and we’re now quickly catching up with Ubuntu for the number #1 spot within the Linux desktop market.’
    Ma dai !
    Mi sa proprio che Ubu ha fatto harakiri. 😀
    ( P.S: qualcuno non ricordo se qui o in un altro blog quando citai le statistiche di distrowatch al proposito , dicendo cose analoghe, ebbe da ridire -ridere- di quanto dicevo).

    • grazie della segnalazione, la dedico a chi fin’ora non mi credeva quando dovevo (ed è da più di un’anno che lo dico) che ubuntu sta perdendo utenti e non portandoli,
      pensa il 40% di crescita in un solo mese solo per mint e la maggior parte di utenti sono di ubuntu 

      Ubuntu is dead questa è la verità 🙂

      • Pussy_Veronique

        Non esageriamo. Ubuntu non è morta e nemmeno morente. Ha fatto delle scelte che hanno lasciato perplesso pure me. Non ho amato unity ed ancora non lo amo, ma do atto a Canonical di aver tentato di compiere un passo in una direzione diversa. Sarebbe stato molto più facile (ed ovvio) rilasciare un comunicato col quale si diceva che visto la lentezza dello sviluppo di gnome 3, uno o 2 rilasci sarebbero saltati. Ne avrebbero trovato giovamento anche gli utenti di questo. Un anno con la stessa versione, con pochi aggiornamenti. Avrebbero avuto una distro solidissima. Invece hanno deciso di deviare e costruirsi una via tutta loro. La 11.04 sarà ricordata per lungo tempo come una delle peggiori versioni, uno sfruttamento degli utenti come beta tester. Ma non fu così anche per KDE 4? Ovvio che in quel caso tutta la comunità si mosse dietro  KDE, non ci furono fork importanti. Ma la prime versioni furono davvero ingestibili.
        Canonical ha avuto notevole coraggio (anche se erano tempi che ci lavorava con le versione netbook), ma viste anche le proposte future, forse non è stato un così grosso errore.
        Mint, di contro, nonostante sia stata una distro che ho usato per lunghi periodi in questi anni, ha sempre quel non so che di pignoleria, che poi scivola verso il fastidioso. Come un compagno di classe secchione che ti fa pesare la sua miglior preparazione.  Autoreverenziale ed onanistica.
        Ma per non finire in flame: Lunga vita ad ubuntu e lunga vita a Mint!!!!

        • stoddard

          Se ubuntu non cambia rotta e insiste con il suo Unity non la vedo bene sui desktop.
          Come si dice in un altro articolo in questo blog : Ubuntu strizza l’ occhio ai tablet e lo fa dalla 11.04.
          Ora due riflesioni
          – se la proiezione delle vendite hardware auspica un incremento verticale e un altrettanto crollo a piombo dei desktop Canonical l’ ha imbroccata in pieno. E personalmente credo che Shuttleworth sia di questo avviso. A quel punto chissenegfre.. dei desktop.
          – il tablet lo associo al bimbominkia: “quanto sono figo, che bello il mio tablet all’ ultimo grido, come sono bravo, uso linux”. Si’ lo usi per rompere i cocomeri su tutte le chat del mondo.Ti si deve inchiodare cvosi’ tu ” brillante utente di linux” sarai nella palta e non saprai cosa fare.
          – nelle aziende, nelle banche cosa useremo ? i tablet ? Oh Signur! non ditemelo!
          Forse fra un decennio avremo schermi oled , touch, in 3D, da 40 inches, alla Star Treck, ma non ora.
          In produzione si usano i desktop, al massimo i notebook e con un DE umano, non touch per quadrumani; in ambiente server si usa direttamente la console.

          Circa Mint : realizza il giusto equilibrio in quanto basata su Ubuntu-Debian, conservandone la struttura operativa, ma non disdegnando la aggiunta di soft proprietari per rendere l’ approccio piu’ agevole al niubbo.
          Chi ha usato Ubu per un po’ non si trova spaesato, ma scopre anzi di essere facilitato nell’ uso. Anche per questo Roberto avanzava la ipotesi che gli utenti guadagnati da Mint fossero i delusi di Ubu.
          Se a questo si aggiunge che il rilascio avviene quando la distro e’ stata testata e funziona e che il DE e’ ancora umano vedo molto bene questa distro sui dektop.

          Tra i lettori ce ne e’ uno che ha citato piu’ di una volta Pclinux Os .
          E’ una rpm ( Mandriva), l’ ho usata parecchio come muletto e mi ci sono fatto le ossa in contemporanea a Ubu-Kubu- sempre linux e’-.
          Anche quella e’ una distro il cui leader non ammette rilasci se tutto non e’ a posto, a rischio di essere accusato di utilizzare kernel non up to date o versioni di programmi non perfettamente aggiornati. Ma anche li’ non si hanno sorprese.
          Ebbene penso che questa sia la filosofia da seguire. Ma e’ un parere personale.

          • Ti cito “Forse fra un decennio avremo schermi oled , touch, in 3D, da 40 inches, alla Star Treck, ma non ora.” Molto meno di un decennio. Siamo in una fase che non stento a definire epocale. Come quella che segnò il passaggio da MsDos a Windows. Chi c’era ricorderà il dramma di doversi adattare alle “finestre”.

            Credo che Shuttleworth – di cui si può pensare di tutto tranne che sia uno sprovveduto- abbia il polso della situazione sicuramente meglio di noi. Canonical da oltre un anno è in trattative (paiono alla conclusione) con le maggiore hardware house per arrivare ad un parternariato. Del resto portare la 12.04 LTS ad un supporto quinquennale la dice lunga sulle   future strategie.

            Nel 2017 la fetta di mercato dei desktop sarà ad una cifra percentuale. Piaccia o non piaccia, la realtà sarà questa. Unity e anche Gnome 3 guardano già ad un futuro che non sarà più desktop oriented. Per il desktop ci saranno piccole – piccole nel senso numerico non certi dispregiativo – specifiche distribuzioni.

            La scelta di Linux Mint è diversa e non potrebbe essere altrimenti. Non ha alle spalle una software house come Canonical e la sua politica è quella di soddisfare l’utente medio di oggi. Diciamo che Mint vive sul presente mentre le altre – Ubuntu, Fedora, Red Hat – già guardano al futuro senza per questo dimenticare l’oggi. Sono due scelte strategiche diverse.

            Ma c’è da considerare che l’utente medio da qui a cinque anni sarà profondamente diverso dall’odierno.
            Mint, se vorrà sopravvivere e glielo auguro anche se personalente a me non piace, si dovrà re-inventare o ri-copiare ogni qualvolta.

            Nel frattempo gli altri saranno eoni avanti. 

          • stoddard

            Siamo parzialmente OT , ma la discussione e’ interessante. Chiedo scusa all’ amministratore di usare cosi’ il suo spazio.

            Caro Lordbrady
            Certo : rammento il passaggio da DOS a WIndows e lo vissi come una sofferenza. Windows lo ho odiato per almeno due anni.
            Circa l’ evoluzione verso una tecnologia tutta touch obietto che non sara’ facilissima per costi di investimento per chi vorra’ adottarla in ambito produttivo.
            Oggi le aziende sono ancorate a XP , per la sicurezza degli applicativi; soldi ne girano pochi per gli investimenti e  i rinnovi di parco macchine e S.O.. L’ ostacolo maggiore sara’ questo.
            E chi vende tecnologia la vende a spizzichi e bocconi, per guadagnaci non solo una volta , ma piu’ volte.
            Quindi passeremo agli lcd touch prima, poi agli oled, poi agli oled touch, poi a quelli piu’ grandi touch, poi a quelli pilotati dalla posizione pupillare e/o dalla voce.
            Queste tecnologie gia’ esitono ( pensa a alcuni  caschi dei piloti di aerei ed elicotteri militari; esistono integrazioni in questo senso in ambito medico= per i malati di sla sviluppate tra gli altri anche da una azienda italiana). Pero’ costano una fortuna.
            In piccolo esiste un soft per il login con il riconoscimento facciale da webcam.

            Qui pero’ parliamo dell’ ambito home e della sopravvivenza dei desktop e della utenza.
            E allora due osservazioni :
            – non li vedo i sys administrator alle prese con un touch e con la tastiera virtuale . Conosco sys administrator che usano i tablet per gestire i server in remoto con un tablet; pero’ non usano il touch e attaccano una tastiera esterna.
            – il fatto che la evoluzione sia verso i tablet e’ innegabile. A breve arriveremo alle risorse e potenza di cui dispongo oggi su un multicore avanzato
            – l’ utenza  e relativi S.O. =
            S.O.:sempre piu’ idiot proof, sempre piu’ eleganti, pero’ sempre piu’ mangia risorse e sempre piu’ incasinati e vuoti di sostanza.
            Utenti : sempre piu’ idiot, rimbecilliti da forme e colori, dai servizi in rete o in cloud, ma incapaci di risolvere qualsisi intoppo.
            Lo abbiamo gia’ visto con Windows : “clicca (tocca) qui che ci penso io”.
            Non lo accetto  e non lo voglio.

            Nota : ho un carissimo amico , persona per il resto splendida, che proprio non ci capisce una sverza. Episodio 1
            Sullo smartphone un altro amico invia una foto: Lo smartphone avvisa : contenuto non verificato, scaricare ?
            “Ma si’, io clicco, tanto cosa vuoi che succeda”.
            Episodio 2
            Mi chiede un consiglio: non sapeva cosa voleva fare, ma voleva fare ……. Domanda come si fa ?
            Mia domanda :” a fare cosa ?, cosa vuoi ottenere? Quale e’ l’ obiettivo?”
            Risposta ” non lo so, ma tu dimmi come si fa “.

            Questa e’ l’ utenza che ci aspetta.
            Saranno i produttori a dire loro cosa fare con il pc. E provvederanno affinche’ lo facciano.

            Ora gia’ la macchina e’ imbecille, non voglio passare per imbecille pure io che la uso.

            Con simpatia

          • pagliaccio

            concordo con chi dice che questo passaggio assomiglia a quello da dos a windows. immaginate a quelli che da terminale facevano tutto e velocemente com’era passare a un sistema clika e punta a finestre.
            ora lo usiamo con disinvoltura.
            perchè devo digitare percorsi del tipo /etc/blablabla/supercazzona/maturata/doppio/scappellamento/supercalifrailistichespiralidoso/
            con il rischio di sbagliare una vocale e dover rifare tutto?
            interfacce da tablet sono utili anche per i desktop. chi ha due monitor?
            io una volta li avevo, e non avevo problemi ad aprire + finestre son winzoz xp.
            ora un motitor è bruciato, e con più finestre mi trovo un po disorientato. una dockbar simile a unity diventa molto utile. quindi aspetto con impazienza il completamento di gnome3

          • Mi scuso anch’io per l’OT con Roberto ma una stringata risposta mi s’impone.

            Caro Stoddard sono pienamente d’accordo. In futuro i desktop saranno di coloro che per professione non ne possono fare a meno vedi sys administrator, grafici  etc.

            Ovvero una minoranza esigua rispetto alla massa. Il mercato futuro è quello ed è a quello che si rivolgono già le attenzioni. Poi ci saranno quelli come me, suppongo anche te, e pochi altri che pur avendo le interfacce grafiche alla Ubuntu Software Centre o Muon  continueranno a dare un sudo apt-get autoremove (magari con un alias in bashrc per non stare a digitare stringhe lunghe).

            Non fosse altro per provare quel pizzico di piacere nel vedere il terminale scorrere e portare a termine con successo l’operazione data. 😉

            E questo indipendente dal fatto che si usi Unity, Gnome-shell, Mate o una distribuzione piuttosto che un’altra.

            Con simpatia ricambiata

          • stoddard

            Come non essere d’ accordo con quel che dici ?
            Ma come ci chiameranno ?
            Non piu’ nerd o geek, forse neek o gerd  😆 .
            E’ stato un piacere parlare con te.
            Un grazie a chi ci ha sopportato.

      • “Ubuntu is dead questa è la verità :)”

        Per 3 rompiballe? 😀

  • Thetall82

    Sono da parecchi mesi un felice utente KDE su Kubuntu 11.04, ma ho usato sempre Mint negli ultimi 3 anni e apprezzo tantissimo il loro approccio alle cose. Questa soluzione di sviluppare delle estensioni per sfruttare gnome 3 senza rinunciare alle classiche metafore del destkop mi sembra geniale, e si sono presi tutto il tempo di farlo, aspettando finché non erano pronti. Sono molto curioso di questa Mint 12 🙂

  • Chuckino

    Questo è l’approccio che mi sarei aspettato da Ubuntu. Finalmente l’attesa è finita, ho trovato la distro per i prossimi anni.

  • Infatti credo che da ora in poi userò Linux Mint, mi piace parecchio ed è stabile, veloce, semplice.
    Ubuntu sarà sempre tra i sistemi basati su GNU/LInux che apprezzerò sempre ma francamente penso che ormai Mint la userò spesso.

  • Quelli di Linux Mint non sono affatto scemi!

  • JJ

    Ottimo 🙂

  • Gnappo

    Dopo i vari problemi conseguenti all’upgrade ad Ubuntu 11.10 ho sostituito il mio SO con LMDE, aggiungendo Gnome-Do, AWN e temi GTK3. Ottimo sosituto di Ubuntu con Gnome 3.

  • Nick Deckard Lamboglia

    Ma non ho capito xkè tutti vogliono togliere sta “Gnome Shell” o personalizzarla… Non è già bella e buona così come è???

    • Gnappo

      Gnome-shell ce l’ho sul netbook e va benissimo… sul PC Desktop invece è stato un problema dopo l’altro.

    • Alessandro Bertolini

      Straquoto…

    • Paolo

      Se non puoi personalizzare l’ambiente di lavoro e’ solamente un’esperienza frustrante , io ho bisogno di mettere i colori che mi piacciono alle finestre , ho bisogno di avere la barra superiore con le applet che mi servono , menu , indicatore di uso del sistema , regolazione della velocita’ dei processori , andamento della borsa…. tutte cose che non puoi fare con gnome 3 o unity , w gnome 2…. altrimenti passero’ a kde

      • si può fare con le estensioni di gnome shell logicamente ora come ora non è completamente personalizzabile come gnome 3
        in alternativa ti consiglierei anche xfce

  • dave

    Lmde come si adatterà? Utilizzerà il caro 2.32 fintanto che debian non passa alla versione 3 o seguirà la versione standard e utilizzerà mate o gnome-shell?

  • Luca73

    E nel frattempo Mint ha sorpassato Ubuntu nella classifica di distrowatch …

  • erpupo

    non credo a questi sondaggi !!!! comunque non e solo ubuntu con gnome ma ce anche kubuntu con kde.io tra tutte mi sono tenuto la kubuntu11.04 che mi sembra la meglio anche di 11.10 !!!pero 11.10 con gnome non e male ed e sopratutto veloce.

  • Alessandro R.

    Provate le estensioni sviluppate da Linux Mint … soltanto il pannello inferiore con le finestre aperte elencate risulta molto comodo … per il resto, il menu e scomodissimo … molto meglio quello di default fornito con gnome 3 !

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