Il formato ISO è un formato diffusissimo sopratutto in Linux, quando vogliamo scaricare una Distribuzione Linux di norma scarichiamo il file ISO e procediamo alla masterizzazione oppure integrazione su una pendrive.
Molto spesso capita che durante il processo di masterizzazione il nostro programma di masterizzazione dia i numeri o non completando la masterizzazione oppure non ci permetta proprio la masterizzazione per vari motivi. Senza procedere a installare un’altro programma di masterizzazione possiamo utilizzare il terminale per masterizzare il file ISO il tutto con molta facilità.
Masterizzare un file ISO da terminale è semplicissimo, per prima cosa conosciamo come viene rilevato il masterizzatore dalla nostra Distribuzione per farlo basta avviare il terminale e digitare:

wodim -devices
ci indicherà il nostro masterizzatore quello che a noi interessa e il percorso ossia la scritta /dev/sxx nel mio caso sarà dev/sg2 ma varia da pc a pc.
Ora basta recarci con il terminale nella cartella dove salvato il file ISO (oppure spostare il file ISO nella home se non vogliamo spostarci con il terminale) e digitiamo:
wodim dev=/dev/sxx driveropts=burnfree fs=14M speed=10 -dao -eject -overburn -v fileiso.iso
dove al posto di dev/sxx inseriremo il percorso precedentemente rilevato e in ultima il nome corretto del file ISO da masterizzare. I dettagli del comando sono semplici con speed=10 indicheremo la velocità della masterizzazione con -eject avremo l’espulsione al termine della masterizzazione con -overburn potremo scrivere anche un file ISO di alcuni mb più grande della dimensione del cd e -v potremo consultare l’avanzamento della masterizzazione.

Ho masterizzato molte volte in questa maniera sempre con ottimi risultati. Consiglio questo tipo di masterizzazione anche per i pc con poche risorse disponibili.
  • garuax

    wodim -devicese poi…
    wodim dev=/dev/sxx driveropts=burnfree fs=14M speed=10 -dao -eject -overburn -vfileiso.iso

    proprio una cazzata insomma  🙂 Chi non imparerebbe a memoria tali comandi? Aspetta che salvo la guida e me la metto tra i preferiti…

    Secondo me, dovrebbe esistere una sezione “terminale”, all’interno della quale una persona possa trovare questi comandi, tutti insieme suddivisi per funzione. 
    Trovo invece controproducente rafforzare le voci di chi sostiene che Linux sia difficile e complesso. Anche io lo penserei, se invece di trovare qualcosa di fico su K3b, trovassi “wodim dev=/dev/sxx dove per…” 
    ahahahha!!!

    Dai davvero, da sostenitore linux. Secondo me è un approccio sbagliato.
    Cmq grazie per la guida. Ne faro’ un intarso sul mio notebook.

    • penso che ognuno possa usare linux come vuole o da applicazione o da terminale. se per te è una cavolata per altri può servire
      basta semplicemente salvarsi la lista dei comandi su un file di testo e al momento opportuno avviarla,
      io ho un pc con arck xfce su un p2 300 e per masterizzare uso il terminale cosa cambia se uso k3b o il terminale? la semplicità? per me è semplice cosi per te invece avviare k3b impostare velocità selezionare il file iso il dvd e avviare la masterizzazione alla fine il tempo richiesto è superiore con l’applicazione
      ripeto alcuni odiano il terminale altri utenti (compreso me) non potrei farne a meno

      • sinapsi77

        polemica a parte “Secondo me, dovrebbe esistere una sezione “terminale”, all’interno della quale una persona possa trovare questi comandi, tutti insieme suddivisi per funzione. ”  È UNA OTTIMA IDEA

        • la vedo dura sai quanti comandi e applicazioni a riga di comando ci sono?
          e quante opzioni ci sono per ogni comando? migliaia dovresti fare un’enciclopedia
          ho un’collega patito della riga di comando che usa per tutto anche come browser (non su pc datati ma su un dell xps

        • garuax

          grazie! 🙂

      • garuax

        Ciao, sono d’accordo su quello che dici: cio’ che è semplice per me non lo è per un altro e via dicendo.
        Ed è bene che un sistema possa adattarsi ad entrambi i soggetti. Non cerco la polemica, solo mi diverto un po’ a scrivere.La mia opinione, spero critica peraltro, avendo proposto una alternativa, è che bisogna spingere al massimo su altro.Per esempio, su K3b, ma in qualsiasi altro software, in realtà basta premere un icona per richiamare tutte le opzioni relative a cio’ che si vuole masterizzare e al come masterizzarle. Ed ecco fatto che diventa velocissimo.Alla faccia di chi ancora scrive i 10 punti per non scegliere linux: un articolo assurdo letto su softpedia.Per la riga c’e’ tempo… forse non basterebbe una enciclopedia come tu dici, ma man mano potresti aggiunge nel forum delle piccole guide.Partendo da quelle per connettersi ad internet o rilevare una wifi. 😉

  • Mario

    sostituendo file. iso con file.mp3 o file. avi si avrebbe lo stesso risultato o c’è bisogno di cambiare i comandi? perché non fai una bella guida su tutti i comandi che possano sostituire i programmi di masterizzazione?

  • Pietro_79

    Ottima guida. questa è un’alternativa alla GUI, si è liberi di usarla oppure no…
    A me tornerà sicuramente utile sul mio vecchio notebook con soli 512Mb di ram 😉

    • sicuramente è ottima per chi vuol masterizzare velocemente un file iso
      io con il mio pc d’epoca va che è una meravaglia

  • Francescovitale

    Scusa ma la pagina man di wodim riguardo all’opzione burnfree dice:

    “This option is deprecated and is mentioned here for documentation
    purposes only. The BURN-Free feature is enabled by default if the drive
    supports it. However, use of BURN-Free may cause decreased burning
    quality. Therefore it can be useful to disable it for certain purposes,
    eg. when creating a master copy for mass CD production”.

    Cioè, mi sembra, è inutile metterla perché c’è già

    • però fino ad un’anno fa mi dava errore se non la mettevo (lo uso da 7/8 anni questo comando) tutto qua

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