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Disponibile Pinta 2.0: lo sviluppo è ufficialmente ripreso!

pinta 2.0

Ormai oltre un lustro fa l’image editor Pinta era uno dei più amati su Linux grazie alla sua interfaccia semplice e alla miriade di funzionalità messe a disposizione degli utenti. Era scritto in C# e si basava su GTK. Purtroppo, lo sviluppo ha avuto una battuta d’arresto nel 2015. Dopo cinque anni, nell’agosto del 2020, è arrivata una nuova release, Pinta 1.7 a cui fa seguito il rilascio di oggi: Pinta 2.0. Diamo dunque uno sguardo alle novità introdotte dagli sviluppatori e alla procedura per l’installazione.

Pinta 2.0: highlights

pinta 2.0

In questi ultimi 18 mesi gli sviluppatori non sono rimasti con le mani in mano, segno che lo sviluppo di Pinta, seppur lentamente, sta proseguendo. Grazie ad una semplice ed intuitiva interfaccia grafica, fornisce all’utente strumenti “basilari” per l’elaborazione delle immagini oltre a strumenti per il disegno, filtri personalizzabili e soprattutto un gestore degli add-on con il quale possiamo aggiungere nuove funzionalità al software.

Pinta 2.0 completa la transizione a GTK3 e .NET 6. Grazie a questi passi in avanti ora ha un aspetto più moderno su desktop, con finestre di dialogo, selettori e widget GTK che sono finalmente al passo con i tempi. In particolare è consigliata una versione GTK pari o superiore alla 3.24.2 (per evitare di incappare nel bug #1909807).

Inoltre, Pinta 2.0 migliora il supporto per i display HDPI, utilizza finestre di dialogo native e passa a una casella degli strumenti a colonna singola. Quest’ultima novità rende l’app un po’ più complicata da usare quando è in finestra o su schermi a bassa risoluzione poiché gli strumenti nella parte inferiore della colonna si riversano in un menu testuale.

È ora possibile accedere ai colori usati di recente dal widget della tavolozza dei colori (comodo!), inoltre diverse impostazioni vengono memorizzate tra una sessione e l’altra. La Canvas area può essere spostata mediante drag usando il pulsante centrale del mouse. I dev hanno poi corretto una decina di bug, i dettagli li trovate consultando le note di rilascio complete.

Pinta 2.0 è completamente open source e multipiattaforma: è disponibile anche per Windows e macOS. Gli utenti di Ubuntu possono installare l’ultima versione dallo Snap Store o da Flathub. Il codice sorgente è disponibile sulla pagina ufficiale di GitHub.

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