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Ufficiale Manjaro ARM 20.12: nuovo tool per il flashing delle ISO

kde plasma manjaro arm 20.12

In molti ritengono che ARM abbia tutte le caratteristiche necessarie per essere il futuro del desktop computing. A crederci molto sembra essere soprattutto Apple che con i nuovi chip M1 sembra aver colto nel segno. Manjaro ARM 20.12 è una distro perfetta per dispositivi quali Raspberry Pi 4, Rock Pi 4C, RockPro64, Khadas Vim 2, Khadas Vim 3, Odroid N2, Pinebook, Pinebook Pro, etc. Può avere un’enorme crescita in termini di utenza in futuro.

Manjaro ARM 20.12, nuovo flasher tool

xfce manjaro arm 20.12
Xfce

Gli sviluppatori hanno lanciato una nuova GUI app per facilitare il flashing delle immagini ISO su una schedina SD o eMMC. Se volete provarla installate manjaro-arm-flasher e lanciate l’app.

Se non state usando Manjaro ARM potete lanciare l’app sfruttando questo script Python. Rendetelo eseguibile attraverso il comando chmod +x manjaro-arm-flasher e lanciatelo attraverso sudo ./manjaro-arm-flasher. Affinché lo script funzioni è necessario python-blkinfo 0.1.3, installabile attraverso il comando pip install blkinfo. Non saranno create immagini ad hoc per ogni dispositivo per questo conviene usare l’apposito tool.

Manjaro ARM 20.12 presenta il nuovo First Time Setup, anche tramite SSH. Ciò significa che al primo avvio ti verrà chiesto quanto segue:

  • layout della tastiera
  • nome utente
  • gruppi di utenti aggiuntivi (opzionale)
  • nome e cognome
  • password per l’account utente
  • password per root
  • fuso orario
  • nome host

Quindi lo script di installazione imposterà queste impostazioni e si riavvierà nella schermata di accesso.

Nuove funzionalità

Le edizioni disponibili sono quattro: Xfce, Plasma, MATE e Minimal. Aggiornati i desktop environment, si passa a Xfce 4.14 (in attesa del 16!) e KDE Plasma 5.20. Ora è disponibile l’audio via HDMI anche per le boards AMLogic come Khadas Vim 3 e Odroid N2/C4. L’architettura armv7h non è più supportata. Manjaro ora usa una struttura a branch, ciò significa che è possibile passare dal ramo stable, al ramo di testing o a quello unstable attraverso il comando sudo pacman-mirrors -aS <branch>.

Per ulteriori dettagli e per il download delle immagini ISO vi rimando all’annuncio ufficiale.

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