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Linux su Apple Silicon (M1) si può: c’è già chi ci sta lavorando

Da un paio di settimane sono sul mercato i nuovi MacBook di Apple basati su Apple Silicon e sul nuovo chip ARM M1. Ne abbiamo già parlato in precedenza, sottolinenando i pregi (tanti, soprattuto il layer Rosetta 2 è impressionante in termini di performance) e i difetti (risolvibili) di questa incredibile soluzione sviluppata da Apple. Anche Linus Torvalds ha dichiarato che vorrebbe uno dei nuovi MacBook ma l’assenza del supporto per Linux gli impedisce di acquistarne uno. In realtà nelle ultime ore sono emerse interessanti novità per coloro che sperano in un’implementazione per Linux.

Innanzitutto segnalo che i primi test condotti da Jacopo Mangiavacchi, Microsoft Senior Data Scientist, hanno dato esito positivo. Mangiavacchi ha testato una versione Linux compilata per ARM sul Mac con successo. Non solo: ha pubblicato il codice sorgente, corredato delle istruzioni necessarie, che permette di lanciare una distro GNU/Linux dal desktop del Mac. Chiaramente è necessario usare una distro compilata per ARM, come Ubuntu Server, ArchLinux o Ubuntu Focal Fossa 20.04.1.

Linux port per Apple Silicon M1

Apple m1

Non vi basta? Lo sviluppatore Hector Martin, noto anche come “marcan”, ha lanciato un’iniziativa su Patreon per finanziare il suo lavoro: intende creare un port Linux per i Mac. Per chi non lo sapesse Patreon è una piattaforma nata nel 2013 che permette agli artisti, chiamati “creators”, di condividere i progetti con i propri supporter – chiamati patrons – che pagano i loro creators preferiti attraverso un abbonamento mensile.

Martin ha molta esperienza in questo tipo di lavoro, recentemente ha portato Linux sulla PS4 e su PlayStation 3.

L’obiettivo è portare il supporto Linux su Apple Silicon al punto in cui non sia solo una demo tecnica, ma un sistema operativo maturo, da usare quotidianamente.

queste le sue parole.

Visto che si tratta di un progetto enorme Marcan vuole dedicarcisi a tempo pieno e per questo chiede l’aiuto degli utenti. Per correttezza ha deciso di non far pagare nessuno fino a quando non avrà raggiunto almeno 4000$ di fundraising. Se l’obiettivo sarà raggiunto inizierà a lavorarci dal 1 gennaio. Considerando che ha raggiunto quota 400 sostenitoti in poche ore il successo è garantito. Ci sono cinque fasce contributive:

  • 3 €/mese
  • 6 €/mese
  • 11,50 €/mese
  • 23 €/mese
  • 45,50 €/mese

Con la quarta opzione, ad esempio, potrete accedere a livestream periodici con Martin e discutere con lui circa l’avanzamento dei lavori. Vi terrò aggiornato sugli sviluppi del progetto 🤞🤞.

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