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Purism svela nuovi dettagli sulla User Experience del suo Librem 5

purism librem 5
Molti utenti, pur fedeli a una filosofia open, sono restii all’acquisto di uno smartphone Linux come il Librem 5 (o il Pinephone)  perché dal punto di vista dell’esperienza utente questi device sono molto indietro rispetto a Android o iOS. Certo, gli sviluppatori dei vari OS mobile, come UBports che sviluppa Ubuntu Touch, ce la mettono tutta ma è dura star dietro a giganti come Google e Apple. Una delle principali mancanze dei sistemi operativi Linux mobile è un’app store ricco di applicazioni. Da questo punto di vista sono importanti i passi in avanti fatti dal team di postmarketOS con Anbox, un tool che permette di far girare le app Android in modo nativo su Linux. Oggi Purism ha pubblicato sul suo blog ufficiale un post riguardante l’esperienza utente che gli utenti devono aspettarsi se acquistano un Librem 5.

Le spedizioni del Librem 5, come sapete, sono state suddivise in vari batch, ogni batch presenta delle importanti migliorie rispetto al precedente. Il prossimo batch pronto per le spedizioni, che inizieranno ad aprile, è Dogwood. Si tratta del quarto batch, gli ultimi due sono Evergreen, atteso per la metà di agosto, e Fir.

Librem 5, arriva il batch Dogwood

Esso offre alcune app pre-installate che permetteranno agli acquirenti di “fare le cose essenziali” out-of-the-box. Dogwood avrà a bordo queste app:

purism librem 5 app

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Insomma tutte le operazioni di base, dalle telefonate alle chat fino alla navigazione sul web sono garantite con il nuovo Librem 5. Presenti anche tool come la calcolatrice, un document viewer, un text editor e un app monitor. Certo non è molto se lo si confronta al Play Store di Google o all’App Store però, considerando che PureOS è in sviluppo da poco tempo, è già un piccolo successo. Purism ha anche condiviso un video che mostra il Librem 5 in azione, lo trovate qui.

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