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Purism Librem 5: problemi di temperatura, spedizioni rinviate

Sono partite da un mese le spedizioni del primo batch dello smartphone Librem 5 prodotto da Purism e i problemi non mancano. D’altronde produrre uno smartphone non è cosa da tutti e persino i giganti come Samsung o Apple talvolta sbagliano. Ad esempio, vado a memoria, mi viene in mente il Galaxy Note 7 ritirato dal mercato perchè prendeva fuoco a causa di problemi alla batteria.

Un’azienda non avvezza alla produzione di smartphone che monta un sistema operativo completamente nuovo e mai usato da altri difficilmente evita completamente l’emergere di problemi. Nelle scorse ore infatti Purism ha confermato che il primo batch di Librem 5 è soggetto a problemi di temperatura lato CPU (thermal throttling). Questo problema sarà risolto attraverso un perfezionamento del kernel. Da rivedere anche il posizionamento della CPU all’interno del case. Un altro problema riguarda l’antenna che non funziona a dovere. Le spedizioni del primo batch, comunque, sono terminate.

L’inizio dele spedizioni del secondo batch (Birch) saranno dunque rinviate di due settimane (dal 29 ottobre al 15 novembre) per risolvere il thermal throttling. Il posizionamento della CPU non sarà corretto fino al batch #4 Dogwood perchè richiede una modifica profonda del PCB.

Purism Librem 5, la lista dei batch

purism librem 5 aspenD’altronde la politica di spedizioni organizzata a batch aveva proprio lo scopo di consentire all’azienda di correggere i problemi un po’ alla volta. Ogni batch avrà hardware e software aggiornato rispetto ai precedenti e le spedizioni termineranno, salvo ulteriori ritardi, nel Q4 del 2020 (!). In sostanza chi riceverà il telefono più tardi avrà un device più potente e maturo.

Questa la suddivisione dei batch:

  • 1 ‘Aspen’ — il Librem 5 sarà completo ma la cover, fatta a mano, potrebbe non essere perfetta. Il software sarà abbastanza basic, gli aggiornamenti delle app devono essere installati via command-line e il device avrà una gestione della batteria molto minimal;
  • 2 ‘Birch’ — arriverà un mese dopo rispetto ad Aspen migliorando il batch precedente per diversi aspetti (case, software e gestione della batteria);
  • 3 ‘Chestnut’ —  arriverà a dicembre con un setup definitivo e un battery management ulteriormente migliorato;
  • 4 ‘Dogwood’ —  arriverà tra gennaio e marzo 2020 con un GUI app store rinnovato e nuove third-party apps;
  • 5 ‘Evergreen‘ —  nel package sarà presente un moulded case;
  • 6 ‘Fir’ —  CPU next-gen a 14nm e design rivisto.

Come confermato dal post pubblicato sul blog ufficiale dell’azienda tantissime persone hanno richiesto il primo batch possibile pur sapendo di essere, in pratica, dei beta tester e l’azienda si è detta molto contenta della cosa.

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