Anbox porterà presto le app Android su Ubuntu Phone, parola di UBports

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Anbox è un’app che permette di utilizzare su Linux le applicazioni pensate per sistemi operativi Android.

Pochi giorni fa vi abbiamo aggiornato sulle ultime news dal mondo Ubuntu Phone. Il team di UBports ha rilasciato un nuovo aggiornamento, l’OTA-3, che introduce diverse migliorie e nuove funzionalità ma… le novità non sono finite qui.

Vi ricordate di Anbox (Android-in-a-box)? E’ un tool che permette di far girare le app Android in modo nativo su Linux, come fossero normali app desktop a tutti gli effetti. Questo perché viene sfruttato lo stesso kernel per far girare sia la distribuzione Linux che le app Android, non c’è quindi emulazione o virtualizzazione ma si avvicina più al concetto di container. Sembra che Anbox sia quasi pronto per sbarcare su Ubuntu phone.

Anbox porterà presto le app Android su Ubuntu Phone, parola di UBports

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Le persone ormai dipendono da certe app delle quali non possono fare a meno. Per rendere davvero popolare il nostro OS è necessario mettere a disposizioni di tutti questi servizi, almeno finchè non sarà disponibile un’alternativa open-source“, queste le parole di Dalton Durst.

Portare le app Android sugli Ubuntu Phone li renderà molto più appetibili e faciliterà la vita agli sviluppatori di UBports che non dovranno più perdere il loro tempo per integrare queste app.

Gli sviluppatori garantiscono l’arrivo di una prima preview di Anbox per le prossime settimane insieme a istruzioni dettagliate per impostare correttamente il programma.

La brutta notizia è che non tutti gli Ubuntu phone potranno far funzionare tutte le app Android. UBports non ha ancora rivelato i dispositivi supportati e quelli che non lo sono ma presto avremo ulteriori dettagli: vi terremo aggiornati.

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57 Commenti

    • A me girano PARECCHIO per via dei casini sulla 17.10 per quanto riguarda wayland e l’incompatibilità totale con i driver Nvidia.

      Qualcuno mi ha spergiurato che per la 18.04 sarà tutto sistemato e si potrà usare Optimus per gestire la doppia scheda anche con wayland, ma ho ancora i miei dubbi.

      So che non dipende strettamente da loro, però è veramente fastidioso mettere in piedi un ambiente (peraltro di default) che di fatto non funziona su determinato hw.

        • Sì ne sono conscio. Ma comunque il fatto che una cosa di default non sia più che stabile mi lascia un po’ “perplesso”. Anche se non è il termine giusto forse.

          • Sì, ed è anche vero che qualcuno ha giurato che per la 18.04 sarà tutto okay.
            Ma qualcosa mi dice che non sarà proprio così…

          • Infatti non ha assolutamente senso… non sono informato ma spero che almeno per la prossima lts si torni all’unica soluzione accettabile per qualunque setup che rimane purtroppo Xorg….
            Immagina se Microsoft oppure Apple proponessero una soluzione del genere…. ci sarebbero autentici massacri di stampo biblico…
            Wayland DEVE essere presentato ufficialmente SOLO quando stabile, compatibile e funzionante in qualunque situazione mentre qui abbiamo ancora nvidia completamente non supportata e software storici che nemmeno funzionano senza contare gli ovvi problemi di gioventù (che poi… oddio… sarebbero 10 anni ormai dall’inizio del progetto)…
            Si sperimenta internamente ma al pubblico devi rilasciare la soluzione più affidabile e solida benché vecchia e limitante….

          • si ma così non spingerai mai Wayland e si continuerà a sviluppare per xorg. Entro certi limiti, e salvo situazioni più critiche come ambienti di lavoro, preferisco accettare un po’ di problemi e che si forzi il passaggio altrimenti tra dieci anni siamo ancora qui a parlare di xorg…

          • Ok ma esistono delle convenzioni ben precise nello sviluppo software e non puoi pensare di spingere un prodotto presentandolo ancora in stato “sperimentale” all’utente comune… è una cattiva pubblicità per te e per il software stesso…
            Ed è un errore che nell’open si fa praticamente sempre… basti vedere le prime release di kde 4 e 5 oppure unity piuttosto che gnome shell, pulseaudio ecc ecc….
            L’utente finale non è un beta tester ma una persona che vede il pc come un semplice strumento e si aspetta che tutto funzioni ragionevolmente bene.
            Wayland allo stato attuale può essere usato dai soliti smanettoni che sanno vita, morte e miracoli dell’ecosistema GNU-Linux e sanno come districarsi…
            Un software DEVE venire spinto e adottato SOLO quando pronto e usabile alla pari del precedente se non meglio, altrimenti diventa solo un modo per accaparrarsi feedback a tradimento.

            Inserire la sessione Xorg già pronta è proprio la dimostrazione che Wayland non è ancora pronto per tutti… l’utente Linux esperto lo sa e si arrangia mentre il neofita spegne il pc, bestemmia e torna a Windows oppure cambia distro (se ha voglia e pazienza)…. decisamente un bell’autogol a mio parere.

    • Ora l’installer usa snap, apt e ppa per l’installazione, quindi solo Ubuntu e derivate. Non vedo perché debbano esserci ragioni più profonde circa il perché non debba funzionare anche se altre distro.

    • mai funzionato in nessuna distro (ubuntu non ho provato), testato anche con deepin e la guida per installarlo con debian, niente, non c’è verso, ma è stato almeno aggiornato da quando è uscito?

      • no è solo che ora sono passato a debian testing, e il kernel nuovo mi sta dando decisamente più soddisfazioni sul mio notebook con apu carrizo (temperature più basse di 5° circa di media e autonomia migliore) oltre ad avere mesa più aggiornato, quindi maggiori performance, ma allo stesso tempo, mi manca quel senso di stabilità che ha una distro non rolling.
        però ora come ora mi dispiacerebbe tornare a debian stable con il kernel 4.9 e mesa 13, oltretutto il kernel 4.15 includerà AMDGPU-DC che dovrebbe finalmente far funzionare l’audio tramite HDMI, inoltre la tastiera ha un supporto maggiore sul nuovo kernel, infatti stamp mi funziona bene senza tweak vari che dovevo fare col kernel 4.9 (non so in che release hanno fixato) e anche il mouse funziona meglio (prima appena collegato dovevo aspettare un paio di secondi prima che diventasse funzionante, ora invece come si collega funziona immediatamente).
        insomma avere kernel e mesa aggiornati mi fa molto comodo, però allo stesso tempo non vorrei tornare ad una rolling (sono stato 4 anni su arch)

        • Ti capisco, sono nella tua stessa situazione su un portatile che sono affezionato solo i kernel aggiornati vanno bene per le ventole,dopo molti anni con arch e antergos sto provando da qualche mese siduction os,devo dire e un ottima alternativa a Debian stabile,puoi provare.

          • stavo valutando pure solus os gnome, non l’ho mai provato solus, e non vorrei distaccarmi troppo dalle principali.
            oppure anche fedora ma l’ultima volta che l’ho provata, mi ha deluso (fedora 26), opensuse, non sarebbe male ma nei repo mi sa che ha troppi poche pacchetti e poi la versione 42 ha un kernel troppo vecchio, sul mio notebook serve quantomeno il kernel 4.9 (basta anche il 4.8 ma non è più supportato), e sto vedend oche il 4.13 e 4.14 sono decisamente meglio, in definitiva mi auguro che il prossimo kernel successivo al 4.15 integri di default AMDGPU-DC abilitato per tutte le gpu GCN così che non devo aggiungere parametri al kernel, e così mi stabilizzo su una distro, anche se ho visto che i driver AMD migliorano sempre con i nuovi mesa e i nuovi kernel anche se la mia APU carrizo ormai ha 2 anni e mezzo (invece su windows ha smesso di migliorare da tempo)

          • io uso solus os da 2 anni su diversi pc,e ho provato anche gecko di opensuse che e un fork piu di tumbleweed,sono sicuramente da provare nel tuo caso

          • e vabbe:)dipende che uso fai del portatile,io per mancanza di tempo smanetto poco ultimamente con le distro e solo su un portatile

          • è questo ormai dopo anni mi è passato un po anche a me la voglia di smanettare, sistemare problemi, stare dietro agli update per evitare che mi si incasini qualcosa, per questo volevo un po trovarmi una distro definitiva stabile (nel senso che non sia rolling), solo che dopo 4 anni di arch è dura abbandonare il rolling e ogni tanto l’arciere che è in me torna fuori

          • mi ispira anche opensuse, anche se non mi ha convinto pienamente…. però boo sono molto indeciso.
            debian stable mi da pace dei sensi, ma poi provando una rolling vedendo il gran miglioramento, mi fa pentire di avere la stable, per ora con la testing mi trovo bene, ma vorrei altro

          • il mio podio per ora sono ubuntu debian e arch (ordine casuale, non sono in ordine di classifica).
            subito dopo questo trio ci metto fedora

          • rimangono anche gentoo e slackware, ma non le ho provate nessuna delle 2 in tutti questi anni di GNU/Linux, ma gentoo non mi convince, slackware mi sembra che non ha tolto gnome dai repo inoltre torna ad avere pacchetti troppo vecchi, kernel 4.4 che da me non va bene

          • Pacchetti vecchi per Slack, niente GNOME, e risoluzione manuale delle dipendenze… difficile procedura di aggiornamento. Gentoo essendo source-based, non so… Ci vuole tempo per metterla a punto… Ti passa la voglia nel frattempo.

          • esatto sono questi i motivi che mi tengono distante da entrambe le distro, ed il motivo per cui non le ho mai provate.
            gentoo può anche installare pacchetti precompilati ma a quel punto perdi tutta l’anima di gentoo e non ha più senso

          • l’attuale testing è Buster (debian 10), se lasci i repo puntati a buster vivi bene per un bel po’.

          • si è gia puntata a buster, solo che non mi convince troppo per la stabilità, alcune volte noto che in fase di spegnimento di impiega tanto tempo, non riesce a killare qualche servizio, è una cosa random.
            non è la fine del mondo, però mi da fastidio che non sia perfetto xD

          • Antergos crashato l’installer al momento di modificare le partizioni su disco, non mi ispira in generale come affidabilità.

          • Da quanto tempo non lo provi?2 anni fa successo anche a me,ma e molto più stabile di altre derivate famose tipo manjaro,io lo uso come sistema principale anche per lavoro e mai avuto problemi, forse dipende anche dal hardware

          • Se ti serve un kernel molto recente e non vuoi abbandonare i rami stabili hai provato con la combinazione Stretch (9.3) + Stretch backports? Arrivi al 4.13 (presto 4.14), Libreoffice 5.4.4 e altro. E problemi zero. Solo il mesa resta il penultimo.

          • uhmm allora rimango con debian testing… ora che sono con gnome 3.26, non riuscirei a tornare a gnome 3.22, avere il filtro luce blu integrato, la vpn integrata in network manager, un tiling migliore (quello per affiancare 2 finestre ai bordi dello schermo), è molto più comodo.

          • Non ci sono grosse differenze tra 3.22 e 3.26 (la .22 è sicuramente è più collaudata). Il filtro per la “luce blu” puoi implementarlo con redlight (estensione) e funziona a dovere. Per la vpn ci vuole poco ad implementarla con openvpn e caricare il profilo nel pannello network di Stretch. Fermo restando che Debian Testing già di suo è ben più stabile di molte altre distro “stabili” sul mercato.

          • si lo so ho usato per molto tempo redshift, ma non va con wayland, oltretutto ogni tanto il filtro salta per un istante ed è fastidioso, quello integrato in gnome funziona molto meglio.
            oltretutto il tiling più avanzato mi è utilissimo, non riesco a farne a meno

        • Io unico lamentela sono i driver wireless che vanno a metà rispetto ad Windows ma niente di preoccupante ho ftth 100/50 e 1gbps dove lo uso di frequente

  1. non dico che sia un idiozia, anzi, le lacune le colma, solo che tanto se implementano anbox in attesa delle app open source avranno parecchio da attendere…

    • quello delle app open credo fosse più un’idea di canonical, ubports ritengo sia consapevole che senza le app android non vanno praticamente da nessuna parte e per ciò si stanno sforzando con anbox.

      • Le app native sono un obiettivo anche di UBports, tanto è vero che ci sono discussioni in atto per quanto riguarda sdk, ambienti di sviluppo vari, lo store, il push notification service, il sistema di pacchettizzazione di default ecc. lo sforzo con anbox si limita al supporto perchè funzioni ma non sarà ne installato di default, nè consigliato. serve unicamente per sopperire all’impossibilità di stare dietro lo sviluppo di certe app che sfruttano protocolli closed/proprietari che vengono cambiati ogni 2×3. Il supporto alle app android (e non dei servizi google che non possono essere installati tramite anbox) serve unicamente per venire incontro alle esigenze di alcuni propri utenti…non viene vista attualmente con finalità di aumentare la userbase o per aumentarne la credibiità presso i produttori …anche se poi magari l’effetto a lungo andare potrà essere anche questo.
        Faccio notare poi che quello che si sta ottenendo non è dissimile da quanto detto da Mark Shuttleworth e cioè non integrare la capacità di avviare applicativi android nel so per non sfavorire lo sviluppo di soluzioni native, ma lasciare libertà alla community di portare soluzioni in grado di fare questa integrazione…l’unica differenza è che qui il port lo hanno fatto gli sviluppatori di ubports mentre con canonical il port lo avrebbero dovuto fare quelli di anbox o la community

  2. Bene tra una settimana mi arriva dall’Inghilterra il mio nuovissimo Nexus 5, comprato lì perché qui da noi lo vendono solo usato e già massacrato, gli installerò direttamente Ubuntu e finalmente, per me, i pianeti saranno allineati, la luce cosmica illuminerà il mio Nexus… sempre se tutto va bene… “potrebbe piovere!”

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