Canonical ha rilasciato una nuova versione di Snapcraft: Snapcraft 2.35.

Dopo oltre due mesi di lavoro con oltre 100 contributors attivi per migliorare il codice Canonical ha dato il via libero al rilascio di Snapcraft 2.35. Questo è un aggiornamento molto importante perchè introduce il supporto per Ubuntu 14.04 LTS (Trusty Tahr) che, essendo una LTS release, sarà supportato fino ad Aprile 2019 e Solus.

Il supporto per Trusty Tahr è particolarmente importante per eseguire Snaps basati su ROS (Robot Operating System) Indigo.

Canonical rilascia Snapcraft 2.35

snapcraft 2.35

Snapcraft prima di questa release funzionava solo su Ubuntu 16.04, ma stiamo lavorando per aggiungere il supporto per altre distribuzioni. Questa è la prima versione di Snapcraft compatiile con Ubuntu 14.04” queste le parole rilasciate da Sergio Schvezov su GitHub.

Insieme a Snapcraft 2.35 sono presenti tre nuovi comandi: “pack” che rimpiazza l’uso del comando “snap <snap-dir>” , “refresh”, e “edit-collaborators”.

Un’altra nuova funzione interessante è un plugin tutto nuovo che permette agli sviluppatori di creare Snaps .NET 2.x-based. Il plugin è stato creato dagli sviluppatori di .NET.

Presente anche un plugin che vi permette di costruire Snaps basati su Ruby. Snapcraft 2.35 può essere scaricato direttamente dalla pagina GitHub del progetto.

sharing-caring-1

Vi ricordiamo che seguirci è molto semplice: tramite la pagina Facebook ufficiale, tramite il nostro canale notizie Telegram e la nostra pagina Google Plus. Da oggi, poi, è possibile seguire il nostro canale ufficiale Telegram dedicato ad Offerte e Promo!

Qui potrete trovare le varie notizie da noi riportate sul blog. È possibile, inoltre, commentare, condividere e creare spunti di discussione inerenti l’argomento.

  • intanto su flathub ci sono parecchi pacchetti flatpak.

    • Drumsal

      Che però purtroppo non sono compatibili con ubuntu 14.04 o mint 17.x. Almeno così mi pare. Peccato

    • Aury88

      da quello che ho visto sembrano meno rispetto agli snap…ad oggi quasi un migliaio di snap contro poco più di 150 app su flathub. c’è qualche altro “store” oltre a flathub per i flatpak?

      • che io sappia flathub e flatpak dovrebbero essere un po quelli ufficiali poi ho visto che c’è qualche repository esterno.
        cavolo non pensavo che gli snap fossero così tanti

        • Aury88

          Beh, se vogliamo essere precisi ci son parecchi snap di test (dovrebbero decidersi una buona volta a sistemare questa cosa) e molti non sono applicativi consumer, ma sì, ci sono parecchi snap. il processo di realizzazione e distribuzione sembra essere stato molto apprezzato così come il fatto che ci sia un solo sito di riferimento (per utenti, contributori e sviluppatori) dove si può ricevere direttamente una mano per la pacchettizzazione.
          per flatpak ho visto pure io altri repository esterni ma avevo notato che riproponevano quanto già presente in flathub. il repository più esteso mi sembra che fosse quello di EndlessOS che aveva addirittura più pacchetti di flathub ma poi se andavi a guardare scoprivi che per lo stesso programma c’erano più pacchetti, uno per ciascuna lingua….almeno così un paio di mesetti fa. sapresti indicarmi qualche altro repository?

  • Roberto Tamburrino

    é per il fatto che i software con lo snaps non si installano della lingua predefinita del sistema operativo ma solo in inglese se ne parla ? s’è c’è un modo un comando per farlo me lo dite ?

  • comunque spero che flatpak (o snap, non mi importa chi) si diffonda in fretta (e risolvano i vari problemini di integrazione col sistema che ancora oggi ci sono, come ad esempio differenti temi e lingue, vedo che ho installato su debian 9 italiano con tema arc un’applicazione di gnome “recipes” ma il tema è adwaita e la lingua è inglese) per sempre più applicazioni e che andasse a rimpiazzare completamente i vari deb e rpm diffusi, così veramente la scelta della distro sarà sempre meno influenzata dagli applicativi.
    ma posso benissimo installare arch ma avere le varie applicazioni che vengono rilasciate solo come .deb e .rpm senza bisogno di farmele io manualmente o andarle a pescare da AUR, oppure che posso installarmi debian stable ma avere determinati software sempre aggiornati all’ultima versione.

  • lucapas

    E di AppImage che mi dite? Finora mi ci sono trovato bene. Perdonate la mia ignoranza ma come sempre su Linux partono decine di progetti simili e non se ne afferma mai uno in particolare. Perché cavolo non uniscono mai le forze per convergere in un unico progetto e magari raggiungere anche risultati migliori per tutti?

    • Aury88

      Perchè non sono simili se non nel fatto di essere “self-contained” in un unico pacchetto . AppImage, da quello che ho capito, serve a distribuire ed utilizzare direttamente il software nella massima autonomia.
      L’utente lo scarica da x, di solito il sito del programmatore o la pagina github del programma, e se lo avvia all’occorrenza.
      Se internamente ha un sistema per aggiornare, bene (ma lo devi avviare per aggiornare), altrimenti devi controllare tu a mano o approntare un sistema che controlli l’esistenza di una versione più aggiornata e la sostituisca a quella presente sul computer.
      Flatpak e Snap usano uno o più “store” e un package manager che effettuano questo controllo e permettono di aggiornare i pacchetti all’ultima versione disponibile e questo anche per avere certificazione sul pacchetto che si sta scaricando (checknum, criptazione ecc).
      Sia FlatPak sia Snap possono condividere alcune componenti tra pacchetti (flatpak “solo” i framework mentre in snap non si è capito bene cosa si possa o meno condividere; a quanto pare potenzialmente tutto ma non ne ho capito il senso se non limitare le dimensioni) mentre AppImage usa al massimo solo le dipendenze presenti nel SO.
      L’aggiornamento di snap usa i delta in modo da limitare al massimo l’uso di banda (importante in IoT) e permettere il downgrade senza di nuovo scaricare (fondamentale in ambiti mission critical dove si deve permettere il recovery se un pacchetto funziona male), Appimage e flatpak no.
      Più tutta una serie di altre differenze.
      Quindi sono filosofie diverse per abiti di utilizzo diversi o più o meno estesi ed è il motivo per cui questa cosa del convergere in un unico progetto difficilmente è concretizzabile.
      Sta tutto agli utenti; se troveranno tutti più conveniente utilizzare un sistema rispetto agli altri che lo facciano tutti.

      • lucapas

        “Sta tutto agli utenti; se troveranno tutti più conveniente utilizzare un sistema rispetto agli altri…”
        In realtà no, non è l’utente a decidere ma il programmatore che crea i pacchetti. A me, che non ne capisco molto, non importa di usare AppImage piuttosto che Flatpack o Snap, importa invece che sia semplice da installare/avviare e che funzioni, e avere un sistema unificato aiuta molto.

        • Aury88

          beh, in realtà è la comunità che spesso pacchettizza i software, non direttamente il programmatore (naturalmente se parliamo di software free-opensource). questa cosa probabilmente cambierà un po’ con il passare ai pacchetti universali ma anche così se sono molti gli utenti che chiedono una determinata pacchettizzazione il programmatore (proprio come adesso succede con la community) tende ad assecondare la richiesta preponderante. considera poi che moltissimi software sono disponibili in tutte le pacchettizzazioni e a quel punto gli utenti possono fare la loro scelta. Per flatpak e snap non vedo problemi per un sistema di gestione unificato (anche se potrebbe diventare confusionario visto che appunto molti software sono pacchettizzati con entrambi i sistemi), ma AppImage non mi sembra sia possibile e di fatto verrebbe contro la filosofia con cui è stato creato (ottenere il software senza intermediari, senza passare da archivi o sistemi di gestione e sopratutto nessuna installazione ma solo esecuzione diretta del pacchetto scaricato)

No more articles