Non sembra arrestarsi la crescita di Linux secondo i rilevamenti di Netmarketshare.

Linux sarebbe in crescita netta nell’utilizzo da parte dell’utenza, stando ai dati rilevati da Netmarketshare. La compagnia basa le proprie statistiche registrando i sistemi operativi dai quali vengono acceduti i principali siti internet nel mondo. Lo scorso mese di Agosto Linux aveva toccato un nuovo record storico (ad oggi superato) toccando quota 3,37%.

Netmarketshare: Linux fa segnare un nuovo record

netmarketshare

A Settembre il pinguino si è superato raggiungendo il 4.83% su pc desktop rosicchiando oltre un punto percentuale a Windows che è calato dal 90.7% di Agosto all’attuale 88.88%. Piccola crescita anche per Apple, la casa di Cupertino ha fatto segnare una crescita dal 5.94% all’attuale 6.29%.

La crescita di Linux negli ultimi mesi è stata impressionante, il che fa dubitare molto dell’attendibilità dei risultati di questa statistica. Basta sottolineare che da Novembre 2015 a Maggio di quest’anno Linux non ha mai superato il 2%. Da Maggio a oggi la percentuale è più che raddoppiata senza apparente motivo. Non ci sono stati importanti rilasci (come poteva essere una nuova versione di Ubuntu) in ambito GNU/Linux nè particolari problemi su Windows.

Questa statistica non è confermata da altre agenzie che non hanno rilevato una crescita così evidente. Va anche detto che le statistiche di NetMarketShare sono effettuate su un campione piccolo di siti internet (40’000) e sono pertanto più soggette a grosse variazioni.

Un’altro motivo che può spiegare questa crescita di Linux è dato dal fatto che NetMarketShare unisce sotto la voce “Linux” anche le visite di pc su cui è installato Chrome-OS.

Va anche detto che è sostanzialmente impossibile verificare in modo certosino il numero di macchine effettive su cui è installato GNU/Linux.

sharing-caring-1

Vi ricordiamo che seguirci è molto semplice: tramite la pagina Facebook ufficiale, tramite il nostro canale notizie Telegram e la nostra pagina Google Plus. Da oggi, poi, è possibile seguire il nostro canale ufficiale Telegram dedicato ad Offerte e Promo!

Qui potrete trovare le varie notizie da noi riportate sul blog. È possibile, inoltre, commentare, condividere e creare spunti di discussione inerenti l’argomento.

  • Beh ChromeOS per quanto lo si neghi È LINUX, senza compromessi.

    • carlo coppa

      Certo, però è irrealistico che Chrome OS negli ultimi mesi sia cresciuto così.

      • icos

        In USA vanno piuttosto bene da quanto ne so, sopratutto in ambito edu.

        • alex

          non so se sia merito suo, comunque corrisponde proprio al “back to school” e relative offerte commerciali

          • wolfmobo

            potresti aver ragione

          • PhaseOne

            avete omesso notebook low price con freedos o ubuntu “inside” venduto gia’ preinstallato, offerte sempre piu’ presenti su listini di molti rivenditori sul web

      • Vero

  • Kim Allamandola

    A me pare mostrare un’altra cosa: che queste statistiche NON sono affidabili, per lo meno non rappresentano un campione adeguato. O volete farmi credere che negli ultimi anni (in cui ho visto esplodere la popolarità di GNU/Linux come non mai) nulla sia cambiato e poi all’improvviso accade in pochi mesi una rivoluzione (di cui non ho alcuna percezione)!?

    • wolfmobo

      condivido, son numeri di plastica… piuttosto, su cosa ti basi per dire “negli ultimi anni (in cui ho visto esplodere la popolarità di GNU/Linux come non mai)”. Non trollo, davvero, come/dove hai potuto vederlo? Vorrei farmi un’idea mia.

      • Kim Allamandola

        Intorno a me: ho visto comparire negozi che offrono Ubuntu, qualcuno che ha messo il logo del pinguino in vetrina, ho visto comparire giornali a tema GNU/Linux sempre più “for dummies” (ovvero di massa), ho sentito parlare e visto arrivare in alcune realtà (dal piccolo ufficio alla grande azienda) Ubuntu su desktop, sento parlare e domandare di GNU/Linux da parte di soggetti che sino a pochi anni fa dicevano che il desktop si chiama XP e “senza Office non si vive”… ‘Somma non è una vera statistica e certo non è un campione rilevante, ma questo è quel che ho visto. L’inizio “significativo” è più o meno iniziato alcuni anni dopo i primi rilasci di Ubuntu.

        • Aury88

          ho notato la stessa cosa nella mia (ex)università. certo un campione molto piccolo e non rappresentativo di alcuna popolazione ma pur sempre un ambito dove ho visto crescere l’utilizzo…e confermo anche per la distro che vedevo diffusa…solo una volta suse ed un’altra debian, per il resto fisso ubuntu. questa crescita se c’è stata è comunque probabilmente rappresentata quasi unicamente da quote chromeOS

          • alex

            Non so quanto l’università sia indicativa e bisogna anche vedere da ateneo ad ateneo ed ancora di più di facoltà a facoltà. Quando studiavo io l’università era Unix e l’unico modo di poterlo usare a casa era linux, ma non si parlava ancora di distro e non era cosa da tutti riuscire ad installarlo. Windows (NT) era relegato a pochi laboratori molto ristretti e solo per l’uso di specifiche applicazioni. Ma fuori da quel mondo e da quello che ci gravitava attorno sempre solo Windows esisteva.

          • Aury88

            parlo di ing. all’università. ma l’utilizzo che se ne faceva non era propriamente tecnico ma quello di un qualsiasi utente. il che lascia intendere che, a differenza di quanto continui a sostenere qualcuno, gnu-linux è generalmente già adatto per sopperire a molte delle necessità dell’utente normale. temo che discriminante tra la maggior parte delle facoltà sia unicamente l’informazione degli utenti e non particolarità e necessità delle loro facoltà…da noi al politecnico c’era il polinux che faceva un ottimo lavoro di dinformazione

          • alex

            si, mi riferivo anche io alle normali aule informatiche per tutti gli iscritti e non ai laboratori, e ad un utilizzo a 360°. Ma la maggior parte degli studenti usava unix (poi sostituito da normali pc con linux) perchè aveva solo quello a disposizione e non per propria scelta. Per cui non credo che la discriminante sia solo la conoscenza. Caso mai la conoscenza è quello che poi ti fa rimanere su linux.

          • Aury88

            io non mi riferivo alle aule di informatica ma ai pc portatili degli studenti utilizzati nelle aule studio, così come sul treno così come sul prato del campus (quando c’era)…e non parlavo neanche di genete che usava unix o linux perchè aveva solo quello ma di gente con portatili su cui avevano probabilmente deciso di mettere in dual boot linux o addirittura, come nel mio caso, avevano scelto un portatile freedos per metterci su solo linux 😉
            penso che la conoscenza sia fondamentale…soprattutto se l’alternativa è credere che ancora linux lo si utilizzi da linea di comando xD

        • wolfmobo

          Grazie, finalmente ho capito che cosa intendete dire tu ed altri.
          Sarà che in edicola non ci vado da secoli ma alle riviste non pensavo proprio, invece sì, le ricordo anche io!
          Certo non è manco lontanamente un boom, ma di fatto è uno sdoganamento verso la massa 🙂

          • Kim Allamandola

            Bé è anche un indice di crescita: le riviste non nascono se gli editori non sentono un certo potenziale mercato e se per caso si sbagliano chiudono rapidamente mentre continuano ad uscire nuove riviste “for dummies” e ad esser pubblicate le vecchie. Io in genere unisco la mia percezione che può esser troppo locale e legata all’ambiente che frequento con le riviste (che sono nazionali) per questo. Se da ambo i lati vedo una crescita non posso dire quale sia la sua reale entità ma so che c’è e se continua dopo 5-6-8 anni non è possibile che la statistica dica l’x% fisso…

      • PhaseOne

        statistiche troppo generiche e troppo generose per essere prese in considerazione. Dell e HP con Ubuntu Kylin adottato in Cina 8) al posto di M$

  • meyinu

    Su StatCounter Linux su desktop a livello mondiale è costante e nell’ultimo mese di settembre è a 1.66%.

  • che sia dovuto ad android o chromeos è comunque positivo. sempre se reale

    • gabriele tesio

      dubito, ci sarebbero state sennò notizie riguardo ad una esplosione sul mercato di android/chromeos, conta che un punto percentuale indica svariati milioni.

  • El Ninho

    Gnu Linux è conoscenza, come tutto il mondo open. Sinceramente mi interessa poco quanti lo utilizzano, più persone lo utilizzano maggiormente troveranno come lucrarci sopra

    • Aury88

      essendo gnu linux conoscenza non mi interessa quanto le persone riusciranno a lucrarci sopra, tanto ci sarà sempre qualcuno che, conoscendo, metterà a disposizione di tutti software per il puro gusto di condividere la conoscenza. d’altra parte, più persone usano gnu linux più saranno le persone che potenzialmente potrebbero decidere di condividere le loro conoscenze

      • El Ninho

        Sono d’accordo in parte, perché l’interesse a Linux degli utenti porterà le aziende a voler modificare il cuore di Linux cioè la licenza GPL in primis, snaturare la licenza del mondo open reca più danni che guadagni per chi è interessato alla conoscenza, per chi invece vuole un Windows gratis con KDE o GNOME e tanti giochi ne sarà felice. Cmq parlo di un futuro abbastanza lontano ancora, ed è soltanto la mia opinione che steam, Skype, Nvidia non sono portatori di conoscenza ma di abitudine

        • Aury88

          che ci provino…non possono modificare la licenza come vogliono e anche se potessero modificarla sarebbe comunque applicata da li in avanti e non retroattivamente e questo comporterebbe che a fronte di una partenza iniziale sostanzialmente alla pari con tutti i fork che si creerebbero si avrebbe un ramo che svilupperebbe solo chi ha cambiato la licenza con tutti gli altri che invece continuerebbero sui rami GPL….e se consideri che sono centinaia le aziende che sviluppano gnu-linux con interessi per miliardi (unito al fatto che non essendoci un proprietario del codice non è possibile cambiargli licenza…massimo il codice aggiunto sarebbe proprietario ma parliamo di aggiunte che non possono essere fate mainstream) capirai come ogni deriva closed e non free ha basse possibilità di svilupparsi. è il motivo per cui, nonostante più del 90% del codice sia sviluppato da aziende che ci lucrano sopra esso rimane GPL… ed è il motivo per cui aziende come google che vogliono lucrarci sopra lo fanno sui “servizi” aggiuntivi, quelli si proprietari e closed, e non sul SO in se.

          • El Ninho

            Guarda ti faccio un esempio, mettiamo che domani microsoft sbatti la testa, fa una distro linux con licenza modificata completamente compatibile con windows. molte aziende perderanno interesse a contribuire su linux gpl e investiranno su l’altro, l’utente medio fara i salti di gioia e il mondo open si oscura fino a tornare una nicchia molto piccola. Guarda io ti parlo per assurdo e spero che abbia ragione tu, il sapere deve essere di tutti non di pochi eletti.

          • erotavlas

            Non è possibile cambiare licenza a un software se tutti gli sviluppatori che lo hanno scritto non sono d’accordo. Visto il numero di sviluppatori in gioco non sembra fattibile…

          • Aury88

            come fa a modificare la licenza di linux? microsoft, come chiunque altro, non è proprietario del codice. può decidere di cambiare la licenza del proprio codice integrato nel kernel ma a quel punto non potrebbe venire più integrato (la GPL è virale, tutto quello che sta con lei assume la stessa licenza. devi distribuire a parte, in maniera ben staccata collegata da link che però devono essere GPL) e viceversa il codice di un giorno prima, compreso quello che oggi microsoft dichiara closed, può essere forkato liberamente (il cambio licenza non è retroattivo). onestamente non riesco proprio a vedere come potrebbe succedere…tanto più che il valore di linux è dato dal contributo di tutti e dall’impossibilità di chiunque di poter prevaricare e scalzare gli altri

  • wolfmobo

    Windows è stato praticamente imposto alla massa, Linux va per forza di cose scelto.
    Le percentuali (grossolane) sempre intorno all’1-2% ti danno semplicemente la misura della “massa”…

  • I want to believe…… no e ?!…. mi piacerebbe, ma mi sà che ultimamente stò guardando troppe puntate di X-Files

No more articles