Il Marketshare di Linux su pc desktop ha toccato il punto più alto di sempre secondo le stime di Netmarketshare.

Linux sarebbe in crescita netta nell’utilizzo da parte dell’utenza, stando ai dati rilevati da Netmarketshare. La compagnia basa le proprie statistiche registrando i sistemi operativi dai quali vengono acceduti i principali siti internet nel mondo. Lo scorso mese di Giugno Linux aveva toccato un nuovo record storico (ad oggi superato) toccando quota 2.36%, record poi superato a Luglio quando è arrivato al 2.53%.

Netmarketshare: nuovo picco storico per il Pinguino

linux netmarketshare

Nel mese di Agosto Linux è andato per la prima volta oltre il 3% nelle rilevazioni compiute da Net Applications. Windows domina sempre il mercato anche se è calato dal 91.45% al 90.70% mentre macOS è passato dal 6.02% al 5.94%. Gli altri sistemi operativi (es. FreeBSD, Haiku, ReactOS, ecc) risultano essere statisticamente ininfluenti.

La crescita negli ultimi tre mesi è stata di oltre 1 punto percentuale che è un’enormità per Linux. Un altro dato interessante è la percentuale rilevata ad Agosto 2016: Linux si attestava al 2.11%.

Chiaramente è impossibile toccare soglie del 10% o oltre, sarebbe però importante raggiungere quel numero percentuale di utenti (4-5%) che costringa i produttori a rilasciare più spesso i driver per Linux.

Inutile osservare che queste statistiche vanno sempre prese con le pinze. Il metodo usato per raccogliere i dati è ovviamente opinabile ma d’altronde è impossibile verificare in modo certosino il numero di macchine effettive su cui è installato GNU/Linux.

Ritengo comunque che osservando i dati su scala annuale (e non mensile) si può comunque rilevare una continua seppur lentissima crescita di Linux negli anni.

Nei prossimi mesi continueremo a tenere sott’occhio queste statistiche per trarre informazioni più precise circa l’andamento del mercato.

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  • Cesoia

    Personale opinione che vede come limite all’adozione del pinguino piu’ la questione licenza che presunti problemi altrove.

    • non mi è chiaro quale sarebbe il problema licenza, dato che si tratta di software libero.

      • Cesoia

        E’ libero cio’ che si puo’ decidere non cio’ che si impone.Se il tuo codice e’ protetto da GPL e’ sacrosanto che le sue correzioni lo siano, ma non e’ detto che le estensioni (per mille motivi) lo debbano essere…
        Purtroppo la GPL non distingue i due casi (volutamente secondo me..) creando di fatto compatibilita’ solo con se stessa. Non mi pare un approccio costruttivo al problema….

        • Fabio

          Ciao. Non comprendo appieno il tuo discorso, potresti spiegare meglio? Io su Debian uso pure i driver closed Nvidia…
          Grazie se vorrai rispondere.

          • Cesoia

            La questione e’ un po’ complessa e richiederebbe spazio ma soprattutto tempo che non ho. La questione Nvidia (come altre del resto la trovi spiegata qui:

            https :// en. wikipedia. org /wiki/ License_compatibility

            Le grosse problematiche ruotano intorno alla viralita’ della licenza GPL che pone dei limiti seri di forma e sostanza (prendendo in considerazione anche solo l’ambito FOSS) a chi vuole aggiungere codice coprendolo con una licenza differente.
            La restrizione prvoviene dalla strong copyleft che e’ diversa dal weak e dal permissive.
            Personalmente preferisco il weak perche’ e’ un buon compromesso che dovrebbe accontentare tutti.

        • xan

          Quindi Linux é poco usato sul desktop perché la gente trova limitante la GPL nel momento in cui decide di creare un estensione.

          E quindi decide di passare al ben più aperto Windows

        • Dubito sia questo il problema della scarsa diffusione nel desktop.
          E credo questo sia più che altro un problema per i produttori hardware che devono rilasciare driver per linux, che un problema per l’utente finale utilizzatore.
          A parte che comunque, mi pare che anche per i produttori hardware, sia ora possibile inserire i blob binari nell’albero di sviluppo del kernel (pratica che non condivido, ma in qualche misura accetto).
          Secondo me il vero problema per la mancaza di adozione di linux in ambito desktop è la mancaza di applicativi ritenuti “standard” ad esempio office, o autocad, o i vari gestionali, che gli utenti son abituati ad avere sotto mano.

          • ekkekkk

            ma il desktop è morto, oggi si vendono con buoni margini solo pc gaming da oltre 1000 euro e li ci metti win per forza.
            Oppure forniture per uffici tipo 5/10 pc da 3/400€ e sempre con win.
            Col resto muori di fame.

    • Perry

      Domattina un Cuba Libre, passa subito tutto.

  • Mi piacerebbe poterlo credere, ma temo sia una statistica che difetta dalle fonti usate da marketshare.

  • wolfmobo

    L’ attendibilità di questi sondaggi è scarsa a prescindere, sia quando dice 3% che quando dice nientepercento…però, bene ;P
    Nel mio piccolo, dopo sei anni di dualboot durante i quali ho visto migliorare di parecchio l’ecosistema, da poco sono passato ad un unico so sulla macchina: Debian.
    E sto davvero alla grande 😉 ricordo ancora quando proprio su queste pagine cercavo le prime info e aiuto… grazie a LFFL e a tutta la community!

  • rico

    Niente come l’esempio: quando posso, avvio Linux da chiavetta USB 3.0 anche sul lavoro.
    I colleghi lo vedono e, su dieci, già due mi hanno chiesto come installarlo.
    Se poi hanno PC da far “rinascere”, tornano col sorriso 🙂

    • Ansem The Seeker Of Darkness

      BUM! Da me ancora mi chiedono come si installano le app dello store e da attirittura una persona su 5 ti chiede come si installa linux.
      Credo di più agli unicorni piuttosto.

  • lindgren

    Dual boot? Molte persone si sono accorte che Win10 è lento come una lumaca?

    • bhe dai… non esageriamo… non sono un estimatore di windows 10, ma se non ha installato delle porcherie, o è sotto l’effetto di qualche virus, non mi pare lento all’avvio.

    • Daniele Cereda

      ah lento….boot in 8 sec su un swift 3 con fingerprint per l’accesso, 10 se uso il PIN, certo che se pretendi su macchine vecchie con magari 4 di ram stiracchiati processori lumaca e hd meccanico allora è altro discorso, ma di certo la colpa non è del SO.

      • Dario · 753 a.C. .

        Non è colpa del so? A me l’avvio di Windows è lentissimo su un Intel core i3 di seconda generazione 4gb di memoria e hdd meccanico, mentre Linux è un altro mondo in fatto di tempi di avvio

        • Daniele Cereda

          che non ti carica nulla, il boot va visto per poter dire “fa schifo è lento” cosa carica? quali e quanti driver? se poi linux bootta in 5 sec ma non carica nulla è ben diverso dai 40 sec di un SO che mi mette in condizioni di lavorare subito. viceversa se all’avvio gli fai caricare le mille cose di certo è lento, ottimizzalo.

      • Aury88

        in realtà da quello che ho visto la chiusura di windows 10 (ma dal 7 credo sia così) non è uno spegnimento vero e proprio ma una sorta di ibernazione da cui quindi si ha un riavvio molto più veloce.

        per quanto riguarda le specifiche vecchie onestamente la velocità di un sistema operativo l’ho sempre intesa a parità di hardware e driver…4 GB di ram per un po’ tutte le distro linux si collocano nelle caratteristiche consigliate ma generalmente i requisiti minimi arrivano a 2 gb…quindi direi che 4 gb di RAM mi sembra esagerato definirlo stiracchiato xD
        naturalmente per tempi di avvio intendo da quando schiaccio il pulsante power a quando ho in esecuzione il programma che mi serve

    • SalvaJu29ro

      Nel mio pc è più veloce di Ubuntu con Gnome/Unity….

  • abassign

    Proprio ieri ho perso due ore da un cliente per risistemare un PC Gestionale con Windows 10 … dopo che il suo upgrade automatico di fine agosto aveva fatto fuori Java, cessato di attivare lo spegnimento … si proprio quelli, per spegnere si doveva staccare la spina! … Motivo: il PC Hp di 4 anni non ha più assistenza sui drive Windows 10 … Un delirio al sapore di truffa, avete mai sentito parlare di “obsolescenza programmata ?”

    • questo è effettivamente un problema grosso dei sistemi windows in generale.
      Fortunatamente linux non ha ancora questo problema… fatto salvo che le grandi distribuzioni, stanno abbandonando un pò alla volta i sistemi x86 32 bit…. ma credo passerà ancora del tempo prima che la transizione sia completata.

    • Dario · 753 a.C. .

      è successa una cosa simile anche ame

    • Daniele Cereda

      problema di HP non certo di SO, quelli che seguo , laddove la macchina sia almeno decente come Hardware, sono migrati a 10 con un gran beneficio per tutti, utenti in primis. Per contro li avessi dovuti migrare a Linux sarebbe stato impossibile per gli applicativi.

      • ekkekkk

        il problema di win 10 sono gli aggiornamenti, installato un win 10 qualche giorno fa ad una amica e 5 ore di scaricamento saturando la mia 8mb per aggiornare alla nuova versione di win 10…
        Pensa se doveva aggiornare un poveraccio che a malapena va a 2mb, e ce ne sono tanti.

        Follia.

        • Daniele Cereda

          sono upgrade tanto quanto quelli di Mac, si vede che non hai mai aggiornato i salti di SO di casa apple, il primo download di w10 è corposo gli aggiustamenti no, ripeto, il problema semmai sono le linee mica l’SO:

  • DeeoK

    L’unico modo per aumentare le percentuali di Linux è quello di mettere in commercio pc con Linux. Che mi venga in mente, l’unico tentativo rilevante fatto fino ad ora è da parte di Canonical con la partnership con HP per il mercato cinese.
    I singoli utenti che passano a Linux sono una percentuale ridicola nel mare del mercato consumer.

    • fino ad un certo punto… gli stessi utenti si lamenterebbero poi di non poter usar microsft office o autocad o qualche altro pacchetto che trovano solo su winzozz.

      • DeeoK

        Quei software arrivano quando sono gli utenti a richiederli. Autocad non viene portato su Linux se mancano sia una base di utenza decente, sia investimenti.
        In più l’utente medio usa un browser e poco più, Autocad non sa nemmeno cosa sia.

    • Aster

      Online al estero ci sono, purtroppo in Italia sembra tutto bloccato o offuscato da certi interessi.

      • DeeoK

        Commento anti-italiano a caso. Ma c’è un generatore automatico per questi?

        All’estero (ma pure in Italia) ci sono due o tre store che ti fanno acquistare pc Linux: hai poche configurazioni e le paghi uno sfacelo. Chiunque sia anche solo a conoscenza dell’esistenza di questi siti ci pena due volte prima di fare un acquisto da loro. Generalmente acquistare lo stesso pc con Windows e poi formattare e mettere Linux è più economico.
        Quindi, in parole povere, è come se non ci fossero e di sicuro non cambiano granché la situazione.
        Serve mercato di massa, non mercato al dettaglio.

        • Aster

          Cosa c’entra il commento anti italiano?!ma siete così frustrati e complessati tutti che credete che il mondo c’è l’ha con voi?!non gira attorno a voi il mondo.e la stessa cosa per i cellulari dual sim, online li trovi,in negozi fisici solo 2-3 marche e zero dagli operatori,anche su questo sito ci sono articoli di siti stranieri e nessuno italiano che vende con linux

          • DeeoK

            No, niente frustrazione, è che non sopporto il qualunquismo, come la quasi totalità del frasi riguardanti il fatto che l’Italia faccia stato a sé mentre altrove è il paradiso.
            Entroware e Dell, giusto per fare due esempi, vendono in Italia come nel resto d’Europa. Tradotto, se in Italia vuoi comprare pc con Linux puoi.
            Il resto sono ciance, come tutte le menate sui dual sim che lasciano il tempo che trovano, visto che ho un dual sim (oltre al fatto che non capisco cosa c’entri, ma va beh).

          • Aster

            C’entra come c’entra il via cavo(tutto il mondo cablato,solo qui si apsetta ancora quando fare comodo a Tim) e tante altre cose esclusive e assenti in Italia per fare un favore a qualcuno!Se un sito che si occupa di Linux non menziona mai storie italiani fatto due conti,tutti siamo bravi a cercare un dell devo edition ma io il mio me lo sono dovuto prendere all’ estero al epoca,non c’entra qualqunismo semplicemente dell Fujitsu Samsung e altri non vendono in Italia,cosi come non vedrai mai per ora PC Linux in negozio come succede altrove.e

          • DeeoK

            Ma quale tutto il mondo cablato…
            Mamma mia…

            Non è l’Italia, molti produttori hanno proprio smesso di vendere in Europa, come Vaio e Samsung.
            Prima di rispondere documentati…

          • Aster

            Europa,USA, Australia,tutto via cavo,dell fuori Italia lo trovi in vetrina in bella vista con ubuntu

          • DeeoK

            Ma quando mai? In USA è tutto via cavo e non capisco dove sia tutto questo vantaggio. Se vuoi la pay per view c’è il satellite (come anche in GB, ad esempio), che differenza fa? Ti cambia qualcosa il fatto che debbano venire a montarti la parabola invece di portarti il cavo in casa?
            Dell in ogni caso non ha negozi fuori da USA (e dal Canada, mi pare).

          • Aster

            Si se vivo in centro storico,oltre ad avere 1080p e 4k è solo 1080i satellite

          • Daniele Cereda

            il complotto dei poteri forti dei centri storici contro la fibra 😀

          • Aster

            Per fortuna io sono privilegiato,Fastweb ftth dal 1999;)e che mi scoccia fare una riunione di condominio per installare una parabola!meno male che ora ci sono le IPTV con tutti i loro limiti e pregi

          • DeeoK

            Credo tu stia confondendo le cose.
            Negli USA spopola la tv via cavo, ma via cavo non significa che hai la fibra ottica a casa. Avere la tv via cavo non è né più né meno che avere la parabola.
            Senza considerare che anche negli USA oltre l’11% della popolazione non ha accesso ad internet.
            Quindi, in ultima analisi, scrivi commenti qualunquisti su cose che non conosci (e bastava una ricerca su Google).

          • Aster

            No io non confondo niente,stiamo parlando di via cavo che è un servizio superiore al satellitare e digitale terrestre,tutto qui.

          • DeeoK

            L’altra risposta è andata in moderazione, probabilmente ci resterà in eterno.
            In ogni caso no.
            La qualità della tv via cavo è la stessa del satellite.
            Se non ci credi controlla l’offerta dei principali competitor USA come Verizon.

          • Aster

            Io c’è l’ho a casa ,aky Italia 1080i,via cavo e IPTV 1080p e 4k

          • DeeoK

            Iptv non è tv via cavo…

  • D4rK Br41N

    e dajeeee!

  • D4rK Br41N

    Linux “addicted” dal 2009, diverse distro sono cresciute molto in usabilità, look & feel e qualità dei drivers video, non vedo l’ora di leggere 5% assieme al pieno supporto android apps

  • Sandro

    Avevo letto anche io, ma statcounter per esempio valuta linux al 1,7%.
    Questo dato del 3% mi sembra anomalo rispetto ai precedenti, aspettiamo e vediamo se si conferma.

    Per il resto ribadisco per la millesima volta quanto detto: la gente non installa sistemi operativi, usa quelli che trova già installati; al supermercato non si trovano pc con sistemi operativi linux, quindi l’1-2% è già molto (considerati anche gli altri problemi già detti: driver ecc.)

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