Atari sta per lanciare una nuova game-console: l’Ataribox. Scopriamo qualche dettaglio in più.

Lo storico marchio videoludico si appresta a tornare con una nuova offerta hardware, una “console” che omaggia i titoli classici ma propone anche esperienze moderne.

Atari ha pubblicato alcuni dettagli riguardanti il famigerato Ataribox: il prodotto è di fatto una game-console progettata per essere usata in salotto. Offre la possibilità di personalizzare completamente l’esperienza grazie al sistema operativo basato su Linux.

L’Ataribox powered by Linux arriverà in Primavera

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Una foto dell’Ataribox

“A bordo troverete Linux e un interfaccia personalizzata molto semplice da utilizzare. Linux ci permette di creare una piattaforma aperta così ogni utente potrà personalizzare la propria esperienza”

Alla base del nuovo hardware ludico ci sarà un processore custom realizzato da AMD e anche la scheda grafica sarà targata AMD.

L’idea, spiegano da Atari, è di puntare su un catalogo di giochi storici del marchio, accanto ai titoli indie presi tra quelli più in voga al momento come Minecraft e Terraria.

I primi esemplari definitivi di Ataribox dovrebbero arrivare entro la primavera del 2018, e il prezzo dovrebbe variare tra i 250 e i 300 dollari, sempre che il progetto superi la campagna di crowdfunding lanciata su Indiegogo.  Atari punta sull’aiuto economico degli appassionati facendoli diventare parte del processo di realizzazione della nuova console.

Nei fatti, quella che Atari ha presentato è una versione meno ambiziosa dell’operazione tentata da Valve con le Steam Machine: il colosso di Gabe Newell non è però riuscito a imporre il videogaming da salotto su Linux pertanto in molti dubitano che Atari possa avere successo laddove un colosso commerciale come Valve ha miseramente fallito.

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  • Alessandro Callegari

    ormai i titoli storici li giochi su internet e su emulatori….a meno che non mi rifai la custodia con il gioco dentro, le istruzioni, qualcosa di tangibile, bello come una volta, allora potrei capire, ma spendere sodli per scaricare 30kb di gioco senza nulla in mano non ha più senso. Sarebbe bello ritornare nei negozi per comprare un gioco, regalare o regalarsi una bella scatolina. Mettersi a cercare, prenotarlo. Ma se lo devo scaricare..

    • Daniele Cereda

      un flop annunciato, per me. Queste campagne di marketing che puntano sul revival hanno tutte fallito, a quel prezzo non c’è nostalgia che tenga, sopratutto per un prodotto che non ricrea l’atmosfera dell’epoca, che è giusto che non ci sia più, sarebbe stato come se all’uscita del C64 si fossero inventati che bisognava ricreare la vendita dei vecchi olivetti. Tempo e soldi persi, ben venga il fatto che si va avanti e se proprio non si può fare a meno di certi titoli basta scaricarli.

      • Alessandro Callegari

        Eh ma mi rendo conto che l’attenzione, “commercialmente” parlando, esiste. Non so ormai in quanti film si vede il protagonista (anche meno che ventenne…almeno fosse quarantenne!) usare le cassette per ascoltare musica. La prima volta che lo vedi ti fa dire “MA GUARDA UN PO’ !”, al quarto film hai capito che ti vogliono prendere per i ricordi.

  • rico

    I processori AMD e Linux non sono mai stati molto compatibili fra loro.
    Sarebbe già un successo farli stare insieme, per la scatolina di Atari.

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