L’esperienza che offre GNOME Shell può non piacere a tutti, ecco come personalizzarla con GNOME layout manager.

GNOME Layout Manager è uno script, ancora in alpha, che vi permette di trasformare GNOME Shell facendolo apparire simile a Ubuntu Unity ma anche a Windows e macOS.

Lo script non fa niente che non possiate fare da soli con le vostre mani, armandovi di caffè e pazienza. Potete però vederlo come un timesaver: fa ciò che voi impeghereste molto tempo a fare. L’automatizzazione del processo di download delle estensioni di GNOME, la fase di configurazione etc etc vi vengono risparmiate.

GNOME layout manager

Unity layout:

gnome-shell-unity-7-layout

macOS layout:gnome-shell-mac-os-x-layout

Windows layout:

gnome-shell-windows-7-layout GNOME Layout Manager

Come si può evincere dalle screen l’impegno degli sviluppatori si è concentrato su Unity, un occhio poco attento potrebbe non distinguere le differenze col desktop di Canonical passando davanti al vostro monitor. Le differenze con macOS e Windows restano invece abbastanza marcate.

Lo script è, come detto, in stato di alpha, pertanto lo usereste a vostro ‘rischio e pericolo’. Consiglio vivamente di effettuare un backup della vostra configurazione prima di provarlo. Inoltre è preferibile evitare di usarlo con versioni di GNOME troppo vecchie.

Potete scaricare l’ultima versione da GitHub | Download.

In alternativa dovete dare i seguendi comandi da terminale:

  1. wget https://raw.githubusercontent.com/bill-mavromatis/gnome-layout-manager/master/layoutmanager.sh
  2. chmod +x layoutmanager.sh

Per settare il layout di macOS dovete dare:

  • ./layoutmanager.sh –macosx

Per il layout di Ubuntu Unity date:

  • ./layoutmanager.sh –unity

Per il layout di Windows date:

  • ./layoutmanager.sh –windows

Attualmente non è possibile ‘tornare indietro’ dopo aver applicato le modifiche ma usando GNOME Tweak tool potete facilmente attivare o disattivare le estensioni.

Lo avete provato? Cosa ne pensano le vedove dell’ormai defunto Unity?

sharing-caring

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  • Andrea Silvestri

    no global menu no party…. avere quella barra superiore solo per le notifiche mi sembra uno spreco (spero lo inseriscano in futuro)
    a sto punto meglio la versione con barra in basso

    • è in sviluppo
      omgubuntu. co. uk/ 2017/04/global-menu-for-gnome-extension-development

      • Stefano

        Vero è proprio agli inizi ma già abbastanza usabile , lo ha fatto un nostro utente Manjaro e sul forum trovate la discussione ..

        • alex

          ottimo, è una cosa che interessava a tanti

          • Stefano

            😀 già e puoi chiamarla anche libertà se vuoi 😉

      • ma secondo me per il global menu in gnome shell sarebbe meglio integrarlo, nel menu drop down col nome dell’applicazione (per intenderci, quello di fianco al menu “attività”.
        visto che ora come ora, è usato solo dalle applicazioni che fanno uso delle CSD, per tutte le altre applicazioni è inutile

      • Andrea Silvestri

        ottimo…ci contavo

      • muradreis

        Da quel che ho potuto provare, finora, è la solita estensione di terzi modello pixel saver o maximus: scritte che si sovrappongono, pannelli che rimangono distinti, mancata integrazione quando si massimizza la finestra.. per carità un lavoro utile ma quantomai grossolano, se paragonato all’originale. Anni luce nella resa effettiva.

    • sinceramente trovo molto più interessante le CSD al global menu, perchè in questo modo il pannello superiore rimane pulito.
      il problema delle CSD è che devi necessariamente rendere l’app compatibile con queste decorazione e quidni mettere mano al codice, mentre nel global menu, non c’è bisogno che gli sviluppatori delle applicazioni mettano mano al codice, perchè è il global menu che si adegua all’applicazione.

      • Andrea Silvestri

        si per carità…. ma se rimane pulito a che serve? a sto punto lo tolgo e recupero spazio

        • innanzitutto il pannello con le CSD servirebbe per accedere all’applet menu dell’applicazione, poi ovviamente nel pannello ci sono altri elementi che fa comodo avere, tipo il menu attività (anche se non lo uso mai perchè uso l’hotcorner o il tasto super) e il menu delle posizioni, l’accesso ai vari applett batteria, wifi, impostazioni logout, shutdown, ecc… oltre che ovviamente a data e ora

          • muradreis

            Tutte cose che puoi (o potevi) avere tranquillamente in un solo pannello di Unity, piuttosto che in due di Gnome shell. A parte, come già detto, con delle estensioni di terzi che funzionano in maniera approssimativa e grossolana (quando non ti freezano direttamente il DE dopo un semplice update)

      • muradreis

        Non vedo sinceramente la possibilità di paragonare le due cose, anche concettualmente. La soluzione del global menu è molto più interessante, semplice, efficace oltre che dotata di logica (sfrutto uno spazio dedicato al nulla, integrandolo in maniera perfetta a tutto il DE). Con una cura che nessuna estensione di gnome fatta da terzi potrà mai avere, ahimè, a meno che non ci pensi direttamente il team che ha lavorato al progetto di Canonical. Si può dire che unity potesse esistere quasi solo per questo 🙂

        • le CSD non ti fanno sprecare spazio, sono più belle da vedere, e tutto rimane integrato all’interno dell’applicazione.
          il pannello secondo me può andar bene anche pulito come quello di gnome

          • muradreis

            A me piace molto il lavoro fatto sulle CSD, rende tutto molto coerente. Ma il nostro amico sta parlando di altro, ossia della possibilità, che riguarda il global menu e non le CSD, di massimizzare la finestra di qualunque applicazione integrandola nel pannello superiore di gnome. A meno di non ricorrere, in gnome, ad estensioni dal funzionamento che va dall’insufficiente al mediocre (pixel saver, maximus, ecc..), ovviamente se confrontate nel risultato finale con il global menu di Unity. Quindi non è che le CSD fanno sprecare o meno spazio.. semplicemente si occupano di altro.

          • no non hai capito quello che volevo dire io.
            io dicevo che alla fine anche CSD spreca al minimo lo spazio verticale occupato, quindi per questo aspetto (ingombro dello spazio verticale) è paragonabile al global menu.
            quindi se l’intento è semplicemente usare meno spazio possibile, alla fine questi 2 sistemi si equivalgono, ma se dovessi scegliere in generale quale dei 2 sistemi trovo migliore, sceglierei le CSD, perchè oltre ad essere più belle esteticamente, sono più omogenee, vedi tutte le applicazioni fatte allo stesso modo e da un senso di integrazione incredibile.

          • muradreis

            No. Il ragazzo a cui hai risposto ha scritto questo “..avere quella barra superiore solo per le notifiche mi sembra uno spreco (spero lo inseriscano in futuro)
            a sto punto meglio la versione con barra in basso..”. Quindi se c’è una cosa da capire, è che gli hai risposto mele con pere: lui parla dell’integrazione col pannello superiore (del DE) e tu di CSD, che riguarda la barra di ogni applicazione. Lui sostiene ( giustamente) che, a finestra massimizzata, con unity usa un solo pannello e con gnome due (al netto delle estensioni). Non mi sembra così arduo da capire, perlomeno se si usano entrambi i sistemi.. e la stessa lingua 🙂

          • se è per questo anche su unity usi 2 pannelli o meglio 1 pannello e 1 dock
            su gnome shell se usa 2 pannelli è perchè lui ne vuole usare 2, e comunque nessuno gli vieta di mettersi una dock sulla sinistra proprio come fa unity.
            e volendo anche la dock di unity può andare in basso.
            quindi non ha proprio senso, fare un paragone del genere, sopratutto se non usa gnome shell stock, ma usa delle estensioni per avere il doppio pannello.

          • muradreis

            Ma sei serio oppure ci stiamo divertendo? No perchè sennò mi adeguo. Cosa c’entra ora la dock? E’ chiaro che il nostro amico stia parlando dei pannelli superiori e solo di quelli.. e davvero mi sembra assurdo non capirlo. Lo scrive anche: “barra superiore”. Giuro che dopo questa mi arrendo.

          • Lui sostiene ( giustamente) che, a finestra massimizzata, con unity usa
            un solo pannello e con gnome due (al netto delle estensioni)

            perchè ne userebbe 2 di pannelli? è questo che non capisco.

          • muradreis

            Semplicemente a lui piace, secondo me, quella sensazione tipica di Unity e del suo global menù, che quando massimizzi la finestra questa si “fonde” nel pannello superiore creando un tutt’uno. Capisco che per un non utilizzatore possa suonare strano e mi dirai: quisquilie, in un’ottica complessiva. E sono d’accordo. Tuttavia è un lavoro realmente ben fatto e (attualmente) non riproducibile allo stesso livello con le varie extensions di Gnome (pixel saver, maximus ecc.ecc.). Molto gioca anche il tema ambiance di Unity eh. Resta anche pacifico il fatto che stiamo parlando di DE ampiamente modificabili in tutte le loro parti. Ma se a lui piace tenere il pannello in alto.. quella rimane la soluzione più efficace e gradevole (per lui, come per molti altri). Non mi sorprenderebbe se i rilasci futuri di Ubuntu con “gnome stock” non prevedano una soluzione simile, messa a punto in questo anno di transizione

          • guarda unity l’ho usato per un anno circa, dal rilascio della 16.04 fino all’annuncio dell’abbandono di unity 8, poi sono passato prima a fedora, poi a opensuse e ora sono fermo su debian testing.
            unity per me ha delle caratteristiche che lo rendono unico e veramente ottimo e sono:
            1) dock veramente completa con tanto di contatore badge e avanzamento percentuale integrato
            2) HUD estremamente comoda quando uso per esempio libreoffice
            3) global menu, che come ho detto in schermi con risoluzione bassa, fa sempre comodo avere qualche pixel in più.
            mi dispiace che il progetto unity sia morto, ma unity 8 era troppo ambizioso per canonical, non dovevano fare tutto sto casino, unity 8 doveva essere una semplice evoluzione di unity 7 abbandonando compiz e con supporto a wayland, niente mir, è stato solo uno spreco di risorse.
            io non dico che il global menu non debba esistere… anzi.. però per come è pensato il pannello di gnome shell, non avrebbe senso mettere il globla menu, perchè bisognerebbe rivederlo completamente per questi motivi:
            1) bisognerebbe spostare l’orario a destra altrimenti porta via troppo spazio per il menu
            2) bisognerebbe spostare i pulsatni delle finestre a sinistra (per evitare che l’applet che c’è in alto a destra si sposti in continuazione ogni volta che massimizzi una finestra)
            3) ma così facendo si creerebbero casini con l’hotcorner, perchè ogni volta che vai nell’angolino in alto a sinistra per chiudere l’applicazione, rischi di colpire l’hot corner e ti si aprono le attività.
            4) per risolvere il problema 3 dovresti disattivare l’hotcorner, ma a questo punto sarebbe molto più scomodo gnome shell
            e così via.. si creerebbero una sequenza di eventi a catena.

            il global menu è bello, ma in gnome shell non ha senso, e se vuoi fare un lavoro fatto bene dovresti rivedere quasi completamente il DE, oppure senza rivedere tutto il DE bisogna accontentarsi di un lavoro approssimativo e mal fatto, come fa pixel saver, ma a questo punto siamo lontanissimi da ciò che c’era su unity.
            quindi per gnome shell rimangono meglio le CSD, anche se non sono proprio la stessa cosa, e non c’è lo stesso guadagno di pixel, ma almeno si avrebbe un sistema ben integrato col DE e non un lavoro approssimativo, peccato che le CSD devono necessariamente essere implementate dai singoli sviluppatori, e questo fa si che una sua larga diffusione sia impossibile o quasi.
            spero che con gnome in ubuntu, si possa diffondere un po l’uso delle CSD

          • muradreis

            Io utilizzo da un pò arch, sia in versione KDE (Chakra), sia con una Gnome Shell pesantemente modificata, oltre che Ubuntu. Per quanto riguarda la creatura di Canonical concordo, si sono incaponiti inutilmente su Mir e unity 8 quando bastava continuare lo sviluppo di Unity con Wayland sul breve, e concentrarsi sulle Qt nel lungo, per avere un sistema davvero unico. E nel frattempo avrei salvato perfino il tanto vituperato Compiz che su Unity ha un’ottima resa, molto più “smooth” rispetto a Mutter sulla Gnome shell.
            Sul “mio” Gnome shell ho spostato i pulsanti delle finestre a sinistra nonché l’orologio con due semplici comandi, l’Hot corner attualmente (con pixel saver) resta lontano perchè i pulsanti non vanno nell’angolo ma si fermano prima del comando “attività” (o applicazioni a seconda di cosa usi). Non sono dunque problemi insormontabili, qualora si volesse implementare su Gnome una soluzione del genere.
            Di certo Ubuntu deve differenziarsi da una Gnome pura, altrimenti ha poco senso. Quella di implementare il global menù mi sembra, come minimo, un’idea sensata e ripeto non difficile da attuare. Senza contare le app proprie come Web..
            Guarda io sono un tale fanatico delle CSD che sulla mia shell preferisco usare epiphany piuttosto che “sporcare” il sistema con Chromium, una devozione che neanche un KDE-addicted alla KaOs avrebbe. E’ l’unica cosa positiva che vedo portare avanti da anni al team di Gnome, ossia l’idea di un DE omogeneo nell’interfaccia. Per tutto il resto è ingessatura pura, elasticità zero

  • Aster

    troppo tardi ho usato un gnome extentions per creare l’effetto windows:)

    • Andrej Peribar

      stai provando dash to panel?

      • Aster

        No ,un altra non ricordo forsennata si chiama bottom panelli,unica che funzionava con gnome 3.24.1 e wayland

        • Andrej Peribar

          Capito ^.^

          io cmq ti segnalo un articolo.
          Io credo che sia un buon percorso per un windows style anche perchè segnala anche il tweak che sistema i menù sulla barra dell’applicazione
          www.webupd8.org/2017/01/dash-to-panel-is-cool-icon-taskbar-for.html

          • Aster

            Ok appena sono a casa lo provo,devo trovare un compromiso perche la mia fidanzata odia il panello sopra sia su linux che osx:)

          • Andrej Peribar

            fammi sapere, sono curioso, se un win adopter si trova bene 🙂

  • SalvaJu29ro

    Le icone di Gnome sono veramente terrificanti a mio parere

    • Andrej Peribar

      Ed hanno anche un cattivo odore XD

    • Aster

      Non so su ubuntu o altre,ma su antergos ho una decina di temi e icone molto carine,anche in stile flat che piacciono a me,oltre al temi scuri

      • SalvaJu29ro

        Ovviamente non è che non ne esistano di belli, intendevo quelli di default nella foto 😀

        • Aster

          A ok

    • ma no daii sono migliorate tantissimo rispetto a qualche versione fa.
      io ormai uso il tema stock, e se non fosse che adwaita ha delle barre del titolo così grosse, userei pure quel tema, invece per avere barre più sottili ho scelto direttamente arc.
      almeno un minimo di restyle ai temi, il team di gnome lo ha fatto

  • Andrej Peribar

    C.V.D.

    È fu così che un semplice sviluppatore indipendente, un certo Ben Godfrey, dimostrò che tutti i fork di GNOME sono superflui.
    E che al posto di lottare contro un progetto che si predispone in maniera elastica, si potrebbe abbracciarne l’elasticità per integrare le proprie modifiche.
    Forse avremmo avuto tutte le migliorie della dock di Unity sulla dock di shell.
    Interessante!

    • Stefano

      A dire il vero l’idea gli è venuta guardando il nuovo zorin os dove a suo dire ( io mai usato zorin ) hanno fatto appunto un layer manager per scegliere come si vuole per l’appunto zorin ( visto che ora è basato su gnome )

      • Andrej Peribar

        Anche xfce ha uno “switcher” simile, senza contare deepin che ha la barra che “switcha” tra osx/win l.
        Ma il mio discorso non era dell’automatismo, ma sul concetto di voler firmare un de per la posizione di una barra.
        Quando GNOME “spingeva” questa personalizzazione, avendo da sempre dichiarato di voler fornire una semplice base e inserendo le estensioni.

    • muradreis

      Ti invito davvero a provare le due soluzioni paragonate in questo articolo (nel senso di utilizzare, non vedere) e ti sfido a dire che abbiano la medesima resa. N.b. Io ho anche modificato gnome in maniera molto più vicina ad Unity, rispetto a quello che prevede lo script.

      • Andrej Peribar

        Ovviamente non hanno la medesima resa.
        Non è lo script (che non è altro che uno switcher tra estensioni)

        La barra di unity unita all’hud sono spettacolari.
        il sensio del mio intervento era molto differente.
        Ossia che al posto di usare la forza dei progetti open, ossia riutilizzare i prodotti e implementare quello che ci serve, si farka il mondo, tutto il progetto.
        Ecco perchè dicevo, forse oggi avremmo avuto la dock di unity al posto di quella della shell. 🙂
        GNOME (sempre bistrattato) è un progetto che può fare da base, tramite estensioni a molti de che vogliono (per semplice gusto) proporre una diversa UX.

        Spero di essere stato chiarificatore. 🙂

        • muradreis

          A parte che lo script era ed è l’argomento del topic, dunque il punto focale per definizione :). E da lì la mia osservazione, ossia che due estensioni possano davvero essere all’altezza di un fork completo che vada oltre il pannello (penso ad esempio a deepin o a tanti altri progetti che nella sostanza delle cose propongono un DE dalla differente fruibilità, cosa che avveniva con Unity). Il tuo discorso era molto chiaro e per molti versi condivisibile. Ti chiedo solo se davvero per te Gnome non faccia già ora “da base a molti DE che vogliono proporre una diversa UX”. DE già belli pronti ed impacchettati da scaricare, come era il povero Unity, deepin o Pantheon. Non stiamo insomma parlando della medesima cosa? 🙂

  • mossadek

    Unity fa discutere anche da morto. Incredibile.

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