Ubuntu 18.04 LTS userà GNOME come desktop environment di default e non Unity.

No, non è un pesce d’aprile.

In un post straordinario, che tutti gli amanti di Unity faticheranno a digerire, Mark Shuttleworth ha annunciato che Canonical smetterà di investire in Unity 8 abbandonando così ogni possibile sogno di “convergenza”.

Vi scrivo per informarvi che cesserà il nostro sforzo per quanto riguarda Unity, phone & convergence shell. Il desktop environment predefinito da Ubuntu 18.04 sarà GNOME” queste le parole di Shuttleworth.

Scelta legata a motivi commerciali

ubuntu-logo unity shuttleworth

Personalmente è stata una scelta molto difficile soprattutto per quanto credevo nel concetto di convergenza. Questa mossa è dettata anche e soprattutto da motivi commerciali. Vogliamo investire nelle aree che contribuiscono alla crescita dell’azienda. Ubuntu, server, BM, l’infrastruttura cloud (OpenStack, Kubernetes) e MAAS, LXD, Juju, BootStack oltre all’IoT.” ha proseguito Shuttleworth.

Per quanto riguarda le release LTS di Ubuntu esse verranno mantenute aggiornate regolarmente.

Wow. Non vi nascondo lo shock.

La notizia è veramente un fulmine a ciel sereno, nessuno se lo aspettava e non c’erano state avvisaglie per una scelta così drastica. La scelta di GNOME poi aprirà polemiche infinite tra i fan.

Cosa ne pensate??

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  • vortex67

    Io sono felicissimo…è la volta buona che torno a usare ubuntu dopo svariati anni ^^

    • Fabio

      In effetti ricordo che la 10.04 era uno spettacolo per i tempi: bella, leggera, reattiva.

      • Girava sui netbook con 1g di ram in maniera fluida!

      • Daniele Cereda

        per me l’ultima vera ottima relase di ubuntu, dalla successiva fu l’inizio della fine.

  • stefox

    La trovo un’ottima scelta. Basta dispersione di energie. Tutte le distribuzioni GNU Linux dovrebbero convergere sugli ambienti desktop principali (gnome, kde, xfce e pochi altri) stimolando il loro miglioramento continuo.

    • Uhm pochi altri ni. Ok gnome e kde, unione mate xfce lxde, lxqt? Plugin di kde come alternativa a plasma, ma kwin non vive senza plasma…. Enlightenment?

    • altermetax

      A mio parere come desktop bastano e avanzano GNOME e KDE (per gli utenti medi e i power user) e LXQT (per i pc vecchi).

    • Aury88

      beh…se consideri che unity era usato dal quasi 30% degli utenti linux direi che gli ambienti desktop principali erano gnome unity kde e poi c’erano gli altri…in base a cosa allora decidiamo dove vanno indirizzate le energie? e comunque sia le energie canonical non le sprecherà dietro a gnome per proporre patch e miglioramenti per il DE…ha già detto che, giustamente, non faranno niente di tutto questo. dico giustamente perchè questa mossa è dovuta all’abbandono dell’ambito consumer che era quello interessato all’interfaccia…ora serve solo un DE per permettere allo sviluppatore di lanciare gli snap (ricordo che l’installazione avviene tramite gnome center) o i programmi per realizzarli…se potessero quelli di canonical non metterebbero neanche il DE, quindi figurati investire o unire le forze al beneficio di tutta la community linux…

  • ius

    Sono anni che uso Unity e amo il fatto di avviare *qualsiasi* programma/documento digitando due tre pulsanti da tastiera, lo trovo estremamente intuitivo. Mi manca il comando testuale quando sono su altri DE. L’ultima versione di Gnome ha qualcosa di simile, spero che riuscirò ad abituarmici…

    • Gnome ha questa funzionalità da svariate versioni veramente…

    • Luky

      anche su kde, anzi è pure più semplice, sarà premere non un tasto ma forse due

    • shides_ac

      Uso Gnome Shell 3 dalla sua prima versione e già allora potevo i programmi che mi interessavano premendo “Super” e digitando le prime lettere del nome….

    • Maudit

      il fatto di avviare *qualsiasi* programma/documento digitando due tre pulsanti da tastiera, lo fai con qualsiasi desktop attuale.

  • Fabrizio Columbano

    Quindi basta Ubuntu touch di conseguenza?

    • Fabio

      Direi proprio di sì.

  • Andrea

    Lasciando perdere unity 8, peccato veramente perchè con il 7 siamo arrivati ad avere un DE veramente molto reattivo, veloce, stabile e molto semplice da usare. Si sarebbe potuto andare avanti così, con qualche piccola miglioria estetica, tipo icone e poco altro……Gnome al momento lo trovo un buon progetto ma molto goffo, speriamo che da qui all’aprile 2018 venga migliorato parecchio nell’usabilità, perchè non si può pensare di passare giorni e giorni ad installare estensioni per poterlo rendere fruibile.

    • Goffo perché?

      • Andrea

        L’ho detto sopra.

        • gabriele tesio

          Cosa ne penseresti invece se personalizzassero kde 5 per renderlo tipo unity?

          • matteo81

            E per quale motivo dovrebbero avere interesse nel farlo?… il fallimento di unity 8, mir e convergenze varie significa che l’interesse dell’azienda nei confronti della parte desktop è quantomeno relativo
            me alla fine è semplice, ha poche opzioni, ed è il desktop storico di ubuntu….. kde è grande, grosso e pieno zeppo di tweak potenziali…. non proprio il massimo per una distro che come al solito dovrebbe essere a misura di nabbo…..

          • gabriele tesio

            beh, all’inizio personalizzavano gnome per avere una certa esperienza utente, dovrebbero ricominciare a fare lo stesso ma con kde (preferenze personali) il lavoro non sarebbe molto, dato che non forkerebbero nulla, avrebbe un minimo di unicità e rimarrebbe user-friendly anche per nuovi utenti, dato che dubito che ubuntu voglia perder la ”fama” di distro facile per i nuovi arrivati (ed essendo kde avrebbe comunque tanto spazio per migliorie personali da parte degli utenti esperti, la loro personalizzazione sarebbe più che altro per avere una buona esperienza out-of-the-box).

          • matteo81

            Kde l’ho amato e usato tanto… ma è l’ultimo de che consiglierei a un neofita… è troppo infarcito di opzioni, è troppo dipendente dai propri componenti e propone concetti troppo fantasy per l’utenza comune (le attività, il desktop fatto solo di plasmoidi…)…
            Gnome shell ben carrozzato con un 2/3 estensioni e un tema sbrilluccicoso è più che sufficiente per chiunque e non ti sbatte davanti 200 opzioni diverse che mandano solo in confusione il nabbo…. anche se capisco possano esaltare il giovane nerd…

          • gabriele tesio

            per questo ci sarebbe la personalizzazione di canonical, penso non sia troppo difficile ”dare una sistemata” a kde, più che altro dovrebbero magari scrivere un nuovo gestore delle impostazioni mirato ai principianti e il grosso è fatto.

          • matteo81

            Si Gabriele, ma Canonical con questo annuncio ci sta semplicemente dicendo che per loro il desktop è finito… non sono più disposti a investire tempo e risorse… e francamente non hanno torto dal loro punto di vista…. e secondo te si mettono a pagare dei dev per modificare un desktop come kde che ha già un team piuttosto corposo e procede nella propria strada??? la scelta è già stata fatta e mi sembra quella più consona….
            Se vuoi usare kde usa kubuntu e modificalo come ti pare…
            Il vero problema non è certamente questo… il problema è che l’unica azienda che un po’ coi fatti e tanto a parole aveva dimostrato un sincero interesse per portare gnu-linux alle masse ha chiuso bottega e probabilmente diventerà un erogatore di servizi per aziende, iot, cloud ecc ecc… ma con l’utenza domestica temo abbia chiuso i battenti.. Ubuntu continuerà ad esistere ma sarà tutta community…. questo è il dato sconfortante… per noi…

          • gabriele tesio

            beh, sicuramente nei prossimi giorni/settimane/mesi ci saranno spiegazioni più approfondite, secondo me non se distaccheranno così tanto come tu credi, vediamo come si evolve la cosa.

          • matteo81

            Ti hanno già comunicato tutto… il progettone è fallito e Ubuntu riparte con gnome…. il resto sono chiacchere e speculazioni….
            Credi che non se ne distaccheranno perché lo speri…. ma fatti alla mano tutto è perfettamente logico…e non è nemmeno una brutta notizia… in fondo Canonical ha tenuto sotto scacco tutto lo sviluppo e la comunità di ubuntu da 5-6 anni con i vari Unity, Mir e convergenze varie… meglio una comunità motivata piuttosto che un’azienda che annaspa e procede solo per inerzia e per salvare l’apparenza…. ihmo

          • Daniele Cereda

            bah, onestamente, vuoi dei disegni? che ti devono spiegare? che sono dietro a DUE progetti da 5 anni?che in campo informatico sono 3 generazioni di età? che non hanno cavato un ragno dal buco sotto ogni aspetto? distrutto una community presa per i fondelli, che ha perso anche tasselli importanti, per progetti che quasi tutti dicevano essere follie suicide?

          • A che pro? Kde non sarà mai una scelta ottimale fin tanto che qualsiasi elemento incluso il wm è così tanto legato a pachidermico plasma.

        • Giorni di estensioni? Ma dai ne servono 3 per avere cinnamon e 4 per unity ma dai siamo seri.

          • Aury88

            quali sono le 4 estensioni?

          • topicons plus, app keys, workspace grid, dash to dock.

          • Aury88

            la prima è sicuramente molto utile e anche carina; lo proverò di sicuro ma onestamente credo sia più completo MMOD Panel anche se il progetto non sembra avere neanche una pagina di riferimento per lo sviluppo
            la seconda credo integri unicamente la scorciatoia tramite numeri per l’avvio delle applicazioni ma non parla di tutte le altre scorciatoie….sono integrate con qualche altro plugin? mi sembra comunque che quel tipo di shortcut sia di per se già integrato in dash to dock quindi è un plugin ridondante, no?

            il terzo sembra migliore del workspace di ubuntu (plugin che comunque non mi serve, bastano le workspace come le realizza di default GNOME).

            il quarto sembra solo creare una barra, ma sulle icone nella barra non mi da alcuna delle indicazioni che mi da il launcher ubuntu su eventuali stati di avanzamento e notifiche, ne la possibilità di avere menù rapidi (tasto destro del mouse sull’icona di un applicativo, per esempio sull’icona del file manager mi permette di andare direttamente in varie directory da me impostate con i segnalibro più quelle standard…una cosa simile a quella che fa il plugin places status indicator, ma integrato nell’icona del launcher.) che onestamente sono tra le features che più utilizzo….insomma è solo per lanciare applicativi senza passare dalla dash?

            non hai dato alcun plugin per il global menu (lo uso settato inglobato nella barra superiore quando le app sono estese)

            manca un plugin per l’HUD che mi capita di usare spesso sui programmi che uso raramente o che hanno apportato di recente modifiche della GUI

            manca un plugin per avere l’applet per settare in maniera centralizzata lo status in tutti gli applicativi di comunicazione chat e mail e avere notifiche di nuovi messaggi

            manca l’integrazione del mediaplayer nell’applet volume (credo si chiami media player indicator

          • Il menu per app sul dash è nativo… Se non sbaglio dalla ricerca di gnome se non cambi nulla cerca già in documenti e app. Il global menu in gnome è nativamente inglobato sul nome dell’app. Le altre cose si ottengono con altre 3 estensioni, l’unica cosa che manca credo sia l’avanzamento sulla dash dei download, ripeto il credo perché non uso gnome da 2 anni e quindi dovrei prima riprenderlo per esserne certo

          • Aury88

            e allora devo avere qualche impostazione che mi ha rimosso quei comportamenti. non vedo nessun menù dalla barra laucher, e il global menù non mi spunta (rimane la barra in alto e sotto la barra dell’applicazione con i menù anche quando massimizzo, il nome invece mi viene messo sempre nella barra in alto anche quando le finestre non sono estese, che è un comportamento che non desidero); non ho mai parlato della ricerca in gnome per trovare file o applicativi, a quale punto stai rispondendo con quella frase?

    • Tomoms

      Non si sarebbe potuto nemmeno andare avanti con Xorg e Compiz nel 2017/2018 però.

      • Andrea

        È ovvio che sotto il cofano si sarebbero dovuti adeguare come gli altri, wayland…..

        • Tomoms

          Prendere un “DE” che è un plugin di Compiz e dunque direttamente dipendente da Xorg e adattarlo a Wayland è praticamente quel che Canonical voleva fare con Unity8, tranne che poi Canonical ha intrapreso anche la strada del porting verso Qt/QML. Unity 7 era ed è destinato a morire, l’unico modo di salvarlo sarebbe stato generare un suo successore completamente rivoluzionario in termini di tecnologie di base, e non ci sono riusciti.

          • Andrea

            Perché U7 non sarebbe potuto passare a wayland?

          • Tomoms

            Perché Unity 7 è praticamente un plugin di Compiz, si basa su Compiz, e Compiz non funziona con Wayland e mai ci funzionerà (essendo un window manager abbandonato da anni).

  • Sono sotto shock…

  • icos

    Da una parte riduce la scelta, dall’altra dirotta le risorse verso lo sviluppo di DE gia’ esistenti per migliorarli ulteriormente.
    Fra le due, preferisco avere un po’ meno scelta ma software di maggiore qualita’.

    • giox969

      Il software di maggiore qualità lo avresti se Gnome e Gtk avessero delle API stabili nel tempo, ben documentate, supportate. Ma così non è mai stato, e infatti molti sviluppatori sono scappati da Gtk a Qt. Purtroppo da Gnome ora non si può più scappare se non con KDE (tutti gli altri desktop usano comunque componenti di Gnome, incluso Unity7). Peccato. Se quelli di Gnome non cambiano i loro piani, l’abbandono di Mir+Unity8 è solo un passo indietro per avere API stabili e quindi software di qualità.

  • simone

    NOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO

  • Elle

    Dal titolo sembrava volesse dismettere lo sviluppo di Unity 7 in favore di Unity 8.
    Avrei preferito decisamente che dismettevano Unity 8 che Unity 7, invece di eliminare barbaramente entrambi. Ora che erano arrivati ad un DE degno di questo nome, decidono di farlo fuori. Almeno diversificavano il panorama dei DE, voglio dire, quando pensiamo ad Ubuntu pensiamo a Unity. Ormai Unity è ciò che dà personalità e carattere ad Ubuntu.
    Non avrei mai pensato di dirlo, ma dispiace davvero tanto questa scelta 🙁

    • Unity storicamente era poco più di un plugin di gnome e anche adesso la shell può essere resa molto simile. Quello che manca lo implentassero come estensione e amen.

  • Luky

    non me ne preoccupo più di tanto, ci sarà SICURAMENTE qualcuno che forkerà l’intero progetto

    • Luky

      (almeno spero)

    • altermetax

      Di certo non sarà ben supportato come l’ubuntu attuale

      • Luky

        quello è vero, ma la clamorosità della notizia secondo me farà muovere parecchie persone, dopotutto dal vecchio gnome è nato mate

        • gabriele tesio

          Sinceramente credo che canonical anziché abbandonare unity completamente, dovrebbe prendere KDE 5, e personalizzarlo (senza forkare quindi) quanto basta per renderlo unity-like (KUnity 8), mantenendo compatibilità con gli addon kde (tipo kdeconnet), secondo me questa sarebbe la strada migliore al momento.

          • Luca Cavedale

            penso anche io, kde lo considero migliore di gnome, ma ovviamente è solo un parere personale

        • Maudit

          …e da debian è nato devuan. 😀

          • JackPulde

            Anche se (sinceramente) non potevano far decidere all’inizio (dell’installer) all’utente se installare systemd oppure no? Magari un’opzione avanzata.

          • alex

            ma non diventa poi complicato gestire le due cose? a meno di non tenere poi due filoni separati per gli aggiornamneti…

          • JackPulde

            Non sono un esperto ma sarà sempre meglio che avere due distro completamente diverse. Non penso che proprio tutti i pacchetti siano differenti.

          • alex

            non sono esperto nemmeno io, ma mi sa che diventa come gestire due distro diverse con solo l’installer comune.

          • Luky

            Diverse distro come Manjaro hanno il supporto per più sistemi di init, l’unico problema è assicurare la compatibilità in quanto (la butto lì) programmi come Docker o Display manager vengono avviati da script con sintassi diverse. Manjaro separa i pacchetti da systemd a openrc cambiandoci semplicemente gli script di avvio, è una cosa abbastanza stupida perché la compatibilità si sarebbe potuta mantenere ad entrambi gli init
            Per quanto riguarda il discorso delle dipendenze dirette come con Gnome, lì la faccenda si fa più complicata

          • Maudit

            non ricordo i termini della vicenda, ma se non sbaglio avevano fatto una votazione.

    • Certo come il fork di unity2d…

  • cosmon560

    Finalmente! Basta frammentazione! Mi chiedo solo che fine farà Ubuntu Gnome.

    • Tomoms

      Smetterà di esistere in quanto Ubuntu stessa diventerà Ubuntu GNOME

    • altermetax

      diventerà ubuntu unity

  • Mrholiday

    Ma che notizia!! Non sono così sconcertato da quando hanno trasmesso l’ultimo episodio di “friends”. Per il desktop mi auguro che lxqt faccia progressi. Per il comparto mobile le alternative sono abbastanza povere.

    • Se speri in lxqt per i progressi siamo messi male. È come dire speriamo che le innovazioni d’Ultimo grido siano su una panda,ma non quella nuova ma bensì il modello vecchio XD

      • Mrholiday

        Io spero in un desktop che mi soddisfi. Sicuramente non è gnome. Poi ognuno ha i suoi gusti e priorità. Giusto per dire…il sito web riportato tra le fonti è inaccessibile…che sia tutta una bufala? I want to believe

      • Luky

        Beh dai….Il vecchio pandone è ancora fenomenale

    • altermetax

      Per il comparto mobile l’unica alternativa attualmente è KDE Plasma Mobile, che per il momento fa cagare; per il comparto desktop lxqt di certo non sarà il de più importante, faranno successo gnome e kde.

      • JackPulde

        KDE plasma mobile ha come base Ubuntu Touch…

  • Luky

    Al livello di unity c’erano solo KDE e GNOME in quanto completezza, ma come dicevo prima non me ne preoccupo troppo perché ci sarà sicuramente un fork dove chi vorrà potrà contribuire, e anzi potrà solo migliorare in meglio visto che le scelte non dipenderanno da canonical

  • arcangelo

    se avessi dovuto scegliere fra gnome e unity avrei scelto il secondo. in realtà nel mio uso quotidiano non uso nessuno dei due

    • Aster

      Idem

  • Aster

    Non mi mancherà

  • angelo

    ubuntu 16.04 – si puo avere una guida su come eliminare unity e installare gnome desktop?

    • Francesca Silvana Scoppio

      Basta dare da terminale sudo apt install gnome-shell aspettare che finisca e poi riloggarsi e scegliere il DE preferito.

      • Aster

        😉

    • vortex67

      Basta usare Ubuntu gnome che fai prima

      • Aster

        E ma reinstallare

  • Roberto Tamburrino

    spero che sviluppino nel miglior modo possibile gnome a questo punto ! io preferisco unity però ho notato che le estensioni gnome possono creare stili di uso ubuntu unity … chissà se lo snap lo continueranno a sviluppare però !?

  • osEmotions

    Requiescat in pacem, finalmente!

  • Alviro

    Per me ornai mate è insuperabile, ma forse userei con piacere kde se avessi un pc più potente.

    • Aster

      Prova anche budgie

    • Luca Cavedale

      guarda a me gira abbastanza fluido pure su pc con 2 giga di ram :), almeno manjaro, il resto delle distro kde non era così leggero

      • Alviro

        Io ho un acer Aspire E1-522
        con AMD Dual-Core Processor E1-2500 (1.4 GHz)
        2GB DDR3 L Memory, ma penso di espanderla.
        Pensi che il nuovo Kubuntu17.04 possa andar bene?
        Di budgie che ne pensi?

        • Luca Cavedale

          potrebbe anche andare, ma non mi convince moltissimo quel processore. Budgie è sicuramente più leggero, non so come sia accoppiato con ubuntu ( lo provai con il progetto originale da cui nasce, solus project) ed è abbastanza leggero. Come puoi vedere tu stesso è un de minimale, ma abbastanza completo a parte l’expose.

  • matteo81

    Non capisco francamente cosa ci sia da scioccarsi…
    1 Mir e Unity 8 sono stati annunciati nel 2013 e dopo 4 anni la qualità era nella migliore delle ipotesi una beta acerba… basta vedere i canali youtube dei dev…
    2 I tempidi sviluppo biblici hanno annientato anche quei pochissimi partners disposti a realizzare dispositivi dedicati lato mobile
    3 Sono ANNI che Canonical non mette seriamente mano a Ubuntu…. sfondo diverso, nome diverso, qualche manciata di correzioni sotto il cofano ma nessun passo in avanti sostanziale in termini di semplicità e usabilità che invece erano i tratti distintivi della “prima” Canonical rispetto al resto delle distro
    4 E sono anni che il mercato consumer/pc/tablet/smartphone è stato abbandonato da Canonical che è diventata nel tempo il competitor di Red Hat piuttosto che Microsoft…. ben lontani ovviamente dagli auspici degli esordi….
    5 Canonical probabilmente cercherà di replicare quanto fatto da Red Hat: una serie di servizi server/enterprise alle aziende e lascerà Ubuntu nelle mani della comunità eliminando costi inutili e sfruttando il lavoro della comunità per surrogare i propri servizi che diventeranno il vero core aziendale… più o meno quello che Red Hat mette in pratica con Fedora….

    • Maudit

      eh eh, ma c’è comunità e comunità.

      • matteo81

        Spiegati allora

  • Davide

    Anni di sviluppo buttati al vento e alla fine tornano indietro.
    Tutte le belle parole sulla convergenza, di quanto fosse fico avere la stessa app che si adatta al tipo di dispositivo in uso, mettendosi contro tutta la comunità per aver creato mir(che a questo punto morirà anche lui), e alla fine non e rimasto niente, apparte qualche beta da presentare alla fiera tecnologica di turno. Sinceramente non vorrei pensar male, ma o il progetto era più grande di loro e non sostenibile, oppure non hanno voluto mettersi contro MS, che punta al medesimo obiettivo con Continuum, per via della recente collaborazione lato WSL.

    • gabriele tesio

      mah, dubito che sia per colpa di microsoft, anche perchè pure continuum non è che se la stia passando poi tanto bene.

    • matteo81

      Canonical è un’azienda… e un’azienda ha bisogno di generare interesse e aspettative nel medio e lungo termine e il modo più semplice di attirare interesse (=investitori=soldi) è annunciare progetti..
      Inutile dire che il discorso convergenze poteva essere fattibile solo nelle menti dei più fantasiosi..
      Non puoi annunciare una convergenza fra dispositivi di varia natura e di quell’importanza senza avere nemmeno un tuo strumento di sincronizzazione …. era ubuntu one che è stato abbandonato anni fa…. senza contare il proprio software center, anch’esso deprecato… ma soprattutto non puoi permetterti di avere tempi di sviluppo così lunghi e tediosi nel mercato consumer… 4 anni sono un’era geologica nell’informatica odierna…

      • Davide

        hai ragione, però per colpa di Canonical ci siam sorbiti anni di quel pachiderma di X.Org. Quando Shuttleworth aveva annunciato l’utilizzo di wayland, il team di quest’ultimo ha subito un’acclerazione per rilasciare la 1.0, successivamente di nuovo cambio di rotta e spunta fuori mir… risultato? wayland solo ora si comincia a vederlo di default. Quindi annunciare progetti che non avranno futuro, sopratutto dalla distro con il numero di utenti più alto, diventa controproducente per tutti.

        • matteo81

          Se utilizziamo ancora X.Org la colpa non è certo solo di Canonical… Wayland è stato annunciato nel 2008… lo ripeto:2008!!!! 9 anni fa… capisco che è un server grafico e non un set di icone ma la lentezza è incomprensibile onestamente….
          Annunciare progetti può diventare invece molto proficuo per un’azienda come Canonical che non naviga certo nell’oro e non ha ancora un solido businnes model… investitori=money….
          Ma fidati, non sarebbe cambiato nulla per Wayland….

          • Davide

            Vabbe Canonical lato Cloud, IoT ed Enterprise diciamo che se la cava benone, quindi il fatto che abbia abbandonato convergenza mir e unity forse e pure meglio, spero solo che lo sviluppo di snap non venga coinvolto, e il fatto che viene utilizzato nell’Iot mi rassicura.
            Alla fine di unity, che non mi piace, non e che mi freghi più di tanto XD

          • matteo81

            Ma infatti hanno fatto la scelta giusta… ormai la storia della convergenza era diventata quasi una pagliacciata….
            Snap non verrà abbandonato… è una tecnologia cruciale per il futuro di Canonical….

          • Luca Cavedale

            tra l’altro in questo senso avrebbe potuto traghettare molto il discorso red hat, che tra tutte ha il maggior potenziale economico ( sopratutto rispetto a canonical)

        • Simone

          Un’azienda sana e dinamica si prende anche dei rischi calcolati, che spesso sfociano in risultati e qualche volta in vicoli ciechi (altrimenti non sarebbero “rischi”). E’ fisiologico.

    • Daniele Cereda

      MS? se parliamo di convergenza come la voleva l’astronauta ad oggi, aprile 2017, l’unico che ci si avvicina è samsung con il nuovo S8, Microsoft ha fatto un colossale flop considerando che w10mobile è una buco nell’acqua peggio di ubuntu e continuum è oramai al palo definitivo anche se hanno annunciato l’arrivo di un fantomatico terminale capace di far girare app x86 in mobilità.

      • Davide

        Vabbè ho nominato MS solo perchè a collaborato con Canonical, che Samsung DeX ha letteralmente sfanculato Continuum e sotto gli occhi di tutti.

  • mat

    Peccato! Unity è diventato molto veloce e usabile nella 16.04…
    Questa mossa poi vuol dire che Ubuntu rinuncia totalmente alla convergenza dei dispositivi che potrà diventare determinante in futuro in campo consumer.
    Come ha scritto Shuttleworth nel post spostano l’attenzione al cloud e iot, quindi come dice matteo81 qua sotto, enterprise.

    • Ma che dici… Gnome rispetto a unity sta 20 anni avanti in discorso convergenza, cerca i video su YouTube di come gira su tablet. Basta creare 2 estensioni per la risoluzione smartphone e hai ottenuto la convergenza.

      • Aury88

        infatti, è un ottimo DE per tablet…peccao io usi il desktop e non abbia proprio voglio o tempo di scaricare e provare i plugin necessari per renderlo accettabile pe ril mio utilizzo desk…penso piuttosto passo a mate o Mint

        • giulio

          Mi piacerebbe proprio sapere in base a cosa unity è usabile per il desktop e gnome no, quale sarebbe il problema? la barra laterale con le iconcine?

          • Aury88

            dove avrei detto che non sia usabile? io ho detto che non ho tempo o voglia di renderlo usabile.non è la barra laterale, quella è una fissazione degli gnomi o forse una cosa che si dicono per giustificarsi la diffusione di unity. il problema è il fatto che debba essere modificato cercando e scaricando plugin prima di essere per me comodamente utilizzabile su un desk…il problema è il fatto che un po’ tutti gli applicativi gnome invece di avere più funzionalità le stiano rimuovendo in virtù di una pulizia grafica che a me non interessa. il problema è il fatto che non abbia HUD o nel non sapere se esiste e quale sia il plugin per averlo. il problema è il plugin per avere il globalmenu , i tasti di gestione delle finestre a sinistra o i dati di avanzamento e le notifiche nel launcher a sinistra…sicuramente ci saranno plugin per tutti i gusti ma il problema è che non voglio perdere tempo per avere un sistema usabile comodamente perchè questa per me è una scomodità assurda, tanto più che ho impegni durante tutta la settimana che no mi consentono più di sperimentare quanto vorrei. e poi, non so se sia ancora così, ma non vorrei che fra qualche mese quello che mi realizzava il plugin per avere una certa caratteristica decida di non aggiornarlo alle nuove richieste gnome e quindi il mio workflow venga alterato al successivo aggiornamento di gnome perchè il plugin diventa non funziona più.
            quello che cerco è dipendere per il DE da meno soggetti possibili e che quello che ottengo dopo aver installato il so sia un sistema funzionante, efficacie ed efficiente a tempo zero, non dopo smanettamenti vari. Dici che gnome va bene così com’è appena installato per il desk?

          • giulio

            Guarda che qua nessuno fa a gara a chi usa i de più diffuso, anzi di base nel mondo linux è il contrario (più sono di nicchia, più sono fico) e non è una questione di gnomisti o mazzi vari, ho detto la barra con le icone perchè a parte quella la struttura del de è più o meno la stessa. Dire che non si ha tempo per personalizzare un minimo il de fa un po’ ridere, cioè sei qui a rispondere ogni giorno a tutti, ma non hai tempo per provare due estensioni?….Ma poi tutti gli indicatori di ubuntu, le funzioni di ricerca della dash, il tema di icone che preferisci, sono fornite di default? non mi pare, anche li devi perdere tempo per personalizzare il tutto. Il fatto che quelli di gnome tolgano funzionalità è una mezza leggenda, più che altro le aggiungono lentamente per essere sicuri che quello che c’è funzioni, non come kde che è un accozzaglia di progetti beta pieni di bug, che non vengono mai terminati(bello avere un sacco di “funzioni che non funzionano”), che poi nautilus di ubuntu è fermo alla versione 3.16 siamo alla 3.24, ne hanno fatta di strada nel mentre e ti lamenti che quelli di gnome tolgono funzioni?……Per concludere le gtk, dalla 3.22 sono da considerarsi lts, quindi niente più problemi di compatibilità. L’unica cosa che veramente adoro di unity è l’hud, purtroppo era comunque un accrocco che forse su unity8 non ci sarebbe stato,quindi…. poi se il tuo problema sono i cambiamenti, anche ubuntu gnome è lts, la installi, la sistemi come preferisci tu e per 5 anni non devi più fare nulla. Comunque ti consigli di provare la differenza tra mutter e compiz e tra il centro di notifiche di unity e di gnome, per dirne un paio….PS: non mi dire che sono un fanboy, perchè per “diana”, sono abbastanza grandicello e non mi interessano le guerre di religione, ognuno ha le proprie esigenze e gusti, io di base mi trovo bene con gnome, ma non ne nascondo i difetti (e ce ne sono di difetti)….rifiutare qualcosa sulla base di luoghi comuni come stai facendo tu, è un po’, non saprei come dire…..bizzarro? Tengo a precisare che non sto dicendo che gnome sia meglio di unity, kde, xfce, lxde e compagnia, dico solo che la stai facendo più grossa di quello che sembra.

          • Aury88

            il fatto che mi piaccia rispondere non significa che abbia voglia o tempo di modificare il sistema che utilizzo per darti la risposta….a te se piacesse guidare necessariamente ti metteresti a modificare l’auto?

            io uso il tema di default, pack icone di default e gli indicatori e le ricerche di default della dash…quindi di che tempo perso a personalizzare un minimo stai parlando? le inconcine al lato le ho aggiunte solamente la prima volta (tasto destro del mouse sull’icona del programma aperto selezionando poi “blocca sul launcher”=0,8s per ciascuno) e da allora me le sono sempre ritrovate li (formatto solo /).

            ubuntu ha spesso utilizzato una versione vecchia dello stock applicativo di gnome proprio perchè nel frattempo nelle nuove versioni sono state rimosse o nascoste funzionalità, oppure perchè ha modificato i programmi per reintrodurre o mostrare alcune funzionalità e questi cambiamenti sarebbero dovuti essere ri-apportati se avessero effettuato l’aggiornamento dell’applicativo, ed eccoti il perchè della versione “vecchia”…solo di recente, a che mi risulta, gnome ha aggiunto alcune funzionalità che prima non c’erano, per esempio in nautilus il rinominare i nomi in blocco ( fino ad ora a me non è mai servito), mostrata con gran squillo di trombe come prova che non era vero che GNOME togliesse funzionalità (scordandosi però di tutto quello che è avvenuto negli anni passati, più una conferma quindi).

            gnome lo uso su endlessOS (sistema che uso per svago a tempo perso e in cui quindi posso sopportare la per me terribile esperienza nell’utilizzo del DE tramite mouse), quindi non sono luoghi comuni ne parlo per sentito dire…vedo cosa fa, vedo le features rimosse rispetto alcuni anni fa in nome proprio della “leggerezza grafica”… sono scelte lecite che capisco anche per carità ma, mi spiace, a me non interessano se devo usare il SO sul desk e anzi mi darebbero solo noie…sul tablet sarebbe tutto un altro discorso probabilmente.

            non è un provare due estensioni il problema…è trovare (se ci sono e non posso saperlo a priori se non le guardo tutte e le provo) quelle che mi servono fra le 772 che al momento sono in elenco.

            non ho un grande bisogno del centro notifiche…anzi mai sentita fino ad ora la necessità anche se concordo che le notifiche di unity sono minimali (per essere gentili) o un lavoro lasciato a metà (per essere onesti). unity mi va una scheggia con 4gb e anche con il 2gb di ram mi andava abbastanza fluidamente…e anche se fosse (e ripeto non lo è) perdo meno tempo con i rallentamenti di compiz che con i rallentamenti che mi causerebbe l’interfaccia GNOME pur se fluidissimo grazie a mutter.

            risposta al ps: non ti ho mai detto o anche solo pensato che sei un fanboy e non mi risulta di averlo mai detto a nessuno negli innumerevoli messaggi che ho scritto, quindi perchè porti così le mani avanti?

            non la faccio grossa…dico che, fra tutti i DE, GNOME sarebbe probabilmente la penultima scelta per il mio desk…offre molto ma richiede un interesse-impegno da parte dell’utente che a me non interessa dare (di certo non per il DE) se posso evitarlo…quello che cerco è chiaro e se fra un sistema che mi richiede di cercare e aggiungere funzionalità tramite plugin ed un altro che già me le da preimpostate scelgo la seconda tutta la vita…mi sembra lecito e anche logico, no?

        • e unity? Non era tablet centrico? o almeno quello doveva essere.

          • Aury88

            no, unity7 era per desk, nel tablet credo sarebbe stato addirittura scomodo. unity8 è nato sul touch e ancora aveva molte caratteristiche per touch, e quindi ideali per tablet ma l’idea era renderlo identico ad unity7 in ambito desk…non è mai arrivato a quel livello di sviluppo, ma non era la situazione definitiva la condizione attuale

      • mat

        I piani di Canonical erano molto più ambiziosi, la soluzione che proponi te oltre ad essere molto poco elegante è un pasticcio di tecnologie create per altro.
        Ubuntu su smartphone non arriverai mai e ciò è un peccato.

  • Norrsken

    All’inizio credevo fosse un pesce d’Aprile posticipato perchè la notizia è davvero incredibile. Mi dispiace perchè tutto sommato non mi trovo male con Unity, e l’8 sembrava anche migliore. Gnome mi piace ma senza estensioni è inusabile sul desktop. A sto punto penso che faranno una versione personalizzata di Gnome con qualche estensione attivata di default per renderla beginner friendly (che è sempre stato il target di riferimento di Ubuntu), oltre a un maggiore contributo sullo sviluppo e la diffusione del DE.

    • Simone

      Ad ogni versione di GNOME le estensioni integrate di default aumentano, e diventa sempre meglio.

  • Zabriskie

    Mi spiace per gli sviluppatori di Unity 8, ad ogni modo spero convergano tutti a lavorare per Gnome, per migliorarlo ulteriormente, e che Gnome diventi il DE rappresentativo per Linux. In fin dei conti, a mio avviso, dalla 3.22 Gnome è diventato davvero un ottimo DE e ad oggi faccio un po’ fatica a comprendere i detrattori più accaniti. Ad ogni modo ognuno ha i suoi gusti, le alternative restano, e anche questo è importante. Unity 8 è stato atteso davvero per troppo tempo e allo stato attuale era ancora acerbo e fin dei conti non mi sembrava avesse poi molto di nuovo da mostrare a parte alcune cose ridisegnate. È un peccato che abbiano sprecato tanto tempo e tante forze per nulla. Comunque suppongo che qualcuno forkerà la cosa e se ne farà un nuovo DE indipendente. RIP Unity.

    • gabriele tesio

      speriamo, di gnome ho solamente brutte memorie 😛

      • Zabriskie

        Da quanto non lo usi? in fin dei conti è un DE che tenta di farti concentrare unicamente sul programma che stai usando, evitandoti le distrazioni. Non è così male a pensarci bene. Se poi decidi che le “distrazioni” le vuoi (magari perché ne fai un semplice uso ricreativo) basta aggiungere qualche estensione, ormai ce ne sono parecchie ed è diventato decentemente customizzabile. Alla fine secondo me ci si dimentica che GNOME è così per una filosofia precisa decisa dagli sviluppatori, che è appunto quella di avere un sistema operativo che non distragga dal proprio lavoro.

        • gabriele tesio

          sarà 1 annetto o poco più, non uso linux da molto, iniziai un po con ubuntu 13.10 (ma che in tempo un paio di settimane diventò 14.04) e poi feci un periodo di prova dei vai DE, ma gnome fu probabilmente quello che mi piacque di meno (più che altro io adoro usare 9×9 spazi di lavoro, con in quello centrale il programma che sto usando principalmente e poi gli altri organizzati nei restanti spazi di lavoro tra cui mi muovo con ctrl+alt+frecce e il fatto che in gnome fossero solo verticali (o quantomeno non sono riuscito ad impostarli in altra maniera) mi dava molto fastidio). Comunque unity, almeno a me, non distrae affatto da quello che sto facendo a meno che non sia io a volerlo.

          • La disposizione verticale orizzontale è solo teorica, puoi ottenere la stessa cosa impostando 9 spazi di lavoro fissi e associando a loro le hotkey.

        • Simone

          Quoto. Per quanto mi spiaccia per Unity, e soprattutto per la convergenza, GNOME è il DE oggettivamente più efficiente in assoluto al momento. Oltretutto hanno una suite di programmi integrati sempre più vasta, ormai non devi aggiungere che poche cose, si adatta alla perfezione ai display ad alta densità già out of the box, puoi modificare praticamente qualunque cosa ti passi per la testa.

        • Senza considerare che budgie come cinnamon si possono riprodurre abbastanza fedelmente con qualche estensione della gnome shell e eventualmente sviluppare quelle 2 che mancano

        • lucapas

          Lavorare non significa avere 1 sola applicazione aperta, ma almeno 7-8 contemponaneamente e con più file ciascuna, visualizzazioni spesso affiancate e continui passaggi fra loro. Fare questo con Gnome è allucinante!

          • Simone

            Io invece trovo ottimo Gnome proprio per questo, per l’ottimo lavoro nel passare da applicazione ad applicazione e da workspace a workspace in modo agile. Ma sia chiaro, io non programmo e non sviluppo eh…

  • Può sembrare una scelta shockante ma non è così, anzi penso che Canonical abbia impiegato fin troppo tempo per fare una scelta del genere. Il team di sviluppo di Canonical non è così grande da poter gestire tutto quello che voleva gestire, unity, iot, server, desktop, convergenza. Un pò troppo è mark finalmente se ne è accorto. Canonical deve diventare la nuova Red Hat ma più evoluta, e con la grandissima comunità e fama che si ritrova può fare il passo per diventare una distro enterprise di primo livello per quando riguarda il lato desktop e i server e continuare con l’ottimo lavoro che sta facendo in ambito iot, dove per molti aspetti regna sovrana. Devo dire che me lo aspettavo, e che lo avevo ribadito anche ad alcuni dipendenti di canonical durante degli eventi e durante delle discussioni online, stavo solo aspettando il momento in cui avrebbero fatto la scelta più giusta per l’azienda e se l’azienda potrà crescere lo potrà fare anche la comunità.

    • Simone

      Purtroppo pare tu abbia ragione, anche se speravo nella convergenza. Ma gli unici a farcela per ora, sono quelli della mela morsicata.

      • Daniele Cereda

        scusa in che mondo apple ha fatto o sta facendo qualcosa per la convergenza? gli unici tentativi fino ad oggi sono stati col il 950 /950XL di MS e oggi S8 di samsung

        • Simone

          Su sistema Apple posso iniziare a lavorare sul Mac, modificare in tempo reale su iPhone o iPad in mobilità, tornare a lavorarci sul Mac praticamente senza soluzione di continuo, in più posso farlo in team. Non è la convergenza allo stato dell’arte, ma funziona, a differenza di qualunque cosa stia tentando la concorrenza. Essendo io un cliente “forzato” e piuttosto riluttante di Apple, speravo in Ubuntu/ubuntu Phone/Upuntu Tablet per poter fare la stessa cosa, invece, a meno che GNOME non spinga in questa direzione a sua volta, la vedo grigia 🙁

          • matteo81

            Ma se una cosa funziona e fa quello che ti serve perché ti devi sentire forzato? il software è un banale strumento e quando ci è utile ha raggiunto il suo fine..
            Sii pragmatico… e lascia la filosofia ai libri e ai filosofi…:))))

          • Luca Cavedale

            non ci vedo niente di male nello sperare che qualcosa in cui credi fermamente possa migliorare a tal punto da sostituire egregiamente quell’altra cosa che sì ti da le possibilità produttive ottime, ma non ti soddisfa da altri punti di vista. La filosofia andrebbe in realtà condivisa e studiata in più ambiti, fidati si starebbe meglio :)))

          • matteo81

            Certamente ma l’informatica non è nata per scopi filantropici e nemmeno etici… è nata per motivi pratici e di convenienza… come tutto quello che si diffonde del resto..
            Smettiamo di guidare perché inquiniamo allora? smettiamo di lavorare perché è pesante e noioso? smettiamo di stare davanti al pc perché fa male alla vista…
            E’ impossibile tirare una linea mi capisci? Non se ne verrà mai a capo.

          • Franco

            Io personalmente sarei ben felice di poter scegliere di guidare senza inquinare e spero come me anche tante altre persone…..

          • matteo81

            Certo ma alla fine continui a guidare comunque… la convenienza e la praticità prevalgono sempre sui buoni propositi… son bravi tutti a parole ma alla fine il primo aspetto che conta è sempre la convenienza

          • Franco

            Non si sta parlando di progetti impossibili, quindi la speranza è lecita….al lato pratico bisogna cercare di trovare un compromesso per soddisfare le proprie esigeneze, ma per il resto sono semplicemente priorità e quelle sono completamente soggettive, quindi non criticabili.

          • matteo81

            Ma è ovvio che si deve sempre sperare nel miglior compromesso possibile…. ho solo detto che alla fine dei giochi è sempre la convenienza personale che ci spinge a fare o non fare le cose… tutto quì

          • Luca Cavedale

            perfettamente d’accordo sul tirare la linea, ma in ogni caso per quel che si può fare boh che lo si faccia! ( troppo generalistico lo so 😛 ). Poi per carità inutile andare in depressioni sul software usato etc

          • Simone

            Infatti. Poi io alla mia distro ci sono proprio affezionato, la vedo crescere insieme a me e alle mie capacità, mentre con Apple è tutto così asettico…

          • Simone

            Eh perché sono abituato ad avere il DE cucito addosso, per quanto l’interfaccia tipo Aqua sia la mia preferita da anni, su quella originale di Apple non posso modificare ciò che voglio come invece faccio su Gnome Shell. Sul quale, per contro, devo lottare per la disponibilità di applicazioni professionali e drivers scarsina 🙁

          • Maudit

            scusa ma quello che descrivi a me sembra il cloud computing, non la convergenza.
            Ma lo puoi fare anche con windows, android, ed i vari DE linux.

          • alex

            parole come “cloud computing”, “convergenza”, ecc… le lascio al marketing. L’utilità è sempre quella di avere sempre con te il tuo lavoro, o “trasformando” il tuo dispositivo da telefono a pc o quello che vuoi o potendo avere sempre i dati condivisi su cui lavorare da dispositivi. O almeno questo è quello che alla fine interessa ad un professionista, e per questo quando si parla di queste cose non sto a distinguere queste parole. IMHO naturalmente 🙂
            E’ vero che si può già lavorare in modo condiviso, ma a cambiare è la “naturalezza” e praticità con cui si possono fare questi passaggi.

          • Maudit

            La convergenza non riguarda i dati condivisi su più dispositivi.
            Il professionista che descrivi è un’utenza consumer, comunque. Poco conta il mestiere che fa.

          • alex

            infatti alla fine della famosa “convergenza” non se ne è fregato nessuno

          • Simone

            Mah, evidentemente le tue idee di “convergenza” non coincidono con quelle di Apple o di MS, ma ci sta: nemmeno tra loro due coincidono perfettamente e sono anni che si punzecchiano su questo.

          • Simone

            Quotone, e per quanto sia innamorato di Linux devo dire che Apple questa cosa la sta facendo davvero bene. Per fortuna sono troppo povero per circondarmi di iCosi e quindi rimango a sperare nell’Ubuntu Touch, magari con Gnome come DE.

          • Simone

            Si ma è la cosa attualmente più vicina alla convergenza che si abbia, e quanto alla concorrenza puoi sfruttare solo Google Drive, che è una suite che può soddisfare i bisogni basilari. Apple sta andando a creare un sistema sempre più integrato e universale, ed è l’unica in grado di battere il tamburo su questo settore: l’iPad pro ad esempio surclassa il Surface senza alcun dubbio, e alcuni manager iniziano ad usarlo in mobilità al posto del thinkpad, coadiuvato dall’iPhone.

          • floriano

            mah, il surface mi sembra nettamente superiore dell’ipad pro, se poi l’utilizzo che se ne fa è solo di leggere qualche paginetta web allora va bene pure l’ipad…

          • Simone

            Nono qui si parla di sviluppare processi produttivi anche molto complessi, e se la parte più tecnica (vedi CAD e analisi) spetta a noi sotto, in ogni caso se ne occupa a livelli di concetto e supervisione dello sviluppo anche il boss, inoltre si fanno le presentazioni di questi progetti che poi vanno inviate al personale sia tecnico che amministrativo del cliente, a seconda, e devo dire che con il “sistema” lavoriamo bene, veloci, precisi e efficaci. Io personalmente ritengo insostituibile il portatile con la tastiera (e il Mac non ha il tastierino numerico, maledizione!) ma il mio capo si porta dietro solo l’iPad Pro e relativa costosa tastiera. E non è uno che cazzeggia eh, è un ingegnere canadese figlio di gente comune che fa da consulente per alcune delle più grandi aziende del mondo nel settore degli acciai e leghe speciali, cioè, ti fa piacere lavorare con gente così. Fisse a parte, voglio dire 😀

          • Dario Chemello

            Ehm… la stessa cosa che fai con Google ed anche con Microsoft e con altri 4/5 prodotti open??? E sul SO che vuoi (es: inizio su mac, modifico su windows, poi su android ecc.).

          • Simone

            Google Drive può fare solo lavoro semplice, ed è semplice anche a livello di interazioni, rispetto ad iWork (che non è proprio geniale, a mio avviso) e il fatto di poter usare l’iPad Pro per lavorare in mobilità come fosse un costosissimo laptop o di svagarsi come fosse un costosissimo tablet, completandolo alla perfezione con l’iPhone è un gran passo verso il sistema universale disponibile uguale su tutti i devices, con i devices piccoli che possono fare gran parte del lavoro dei grandi.

          • Dario Chemello

            Semplice non direi proprio. Puoi lavorare sui documenti contemporaneamente in tempo reale su device non eterogenei. Su iWork puoi farlo?

            Io da windows posso accedere? No? Allora non è interessante.

            Posso azzardare una ipotesi? Hai sia un mac, che un iPad che un iPhone giusto? 😉

          • Simone

            Con iWork puoi intervenire da PC usando la webapp, che è comunque più evoluta di Google Docs (ma personalmente non mi piace: è troppo diversa da Libreoffice, non riesco ad adattarmi al foglio di calcolo in particolare, c’è tanta estetica anche lì).

            Quanto ai devices no, sono un ex utente Macbook che aveva abbandonato nel 2011 dopo due fritture di HDD in un anno (da lì l’avevamo soprannominato “Lard Disk”) sia a me che ad un collega, passato interamente a Linux dal 2013 dopo 3 anni di apprendistato in dual boot con Windows. Ma da qualche settimana, per contratto, mi sono trovato a lavorare con un Macbook (per ora in prestito, ma mi sa che mi toccherà fare la spesa se voglio il rinnovo per il prossimo anno) e mi hanno messo per le mani un iPhone (che cmq sta in un cassetto: mi serve un dual sim con batteria massiccia perché viaggio molto e devo avere un numero locale che mi dia accesso alla rete e mi permetta di sfruttare il telefono come hotspot, quindi Xiaomi MI4C). Il tizio che mi ha ingaggiato invece è un canadese che vive di Mac. Credo che se facessero lo iSpazzolino del iCesso avrebbe anche quello, e lo vedo lavorare nel suo ufficio con un iMac enorme, e in mobilità con iPad Pro enorme anche quello, ma devo ammettere molto efficiente, soprattutto per coordinare il team (tutti forzati ad adeguarci alla mela).

          • alex

            Per curiosità, visto che lo usi, in cosa iwork è molto meglio della suite Google? a parte immagino fornirti subito un bel layout per i lavori prodotti ecc…
            Con office trovo sicuramente più funzioni rispetto ai prodotti google e soprattutto è più immediato da utilizzare (e non solo per abitudine), ma non ho mai fatto un vero confronto con la versione web di office che è sicuramente più limitata della versione normale. In realtà nei prodotti google basterebbe solo un po’ di conoscenza di programmazione per sfruttare funzionalità molto potenti, creando dei veri e propri database invece di semplici fogli di calcolo, tanto per dire…

          • Simone

            In realtà iWork lo odio: mi fa pensare a quei designer di interni che ti spacciano roba orrenda per “concept” ma è praticamente equivalente a Libreoffice in termini di funzionalità, meglio rifinito e più stabile, il foglio di calcolo parte bianco e scegli tra dei modelli, cosa che per me è un trucchetto per far sbrodolare gli applefags e basta, ma tant’è… Mi tocca usarlo quando mi arrivano i documenti che il boss ha prodotto o editato via iWork, anche se ogni volta che posso uso appunto Libreoffice, visto che tanto li scambiamo in formato compatibile office per poi avere interazione semplice coi clienti. Google Docs è, oggettivamente, più elementare e dotato di meno funzionalità avanzate di Office e di Libreoffice, specie se devi inserire grafici o tabelle ben fatti. La versione web di office ok, ma se devo lavorare dall’aeroporto o dal cantiere e non ho al momento connessione sono fermo, se non sbaglio, non ricordo, l’ho usato qualche gg nell’estate 2015.

          • Daniele Cereda

            alt, parliamo lingue differenti, la convergenza è altra cosa, era ed è l’idea (per me morta in culla a prescindere da chi la porta) che su UNICO device fai tutto, quindi hai un cellulare che in casa ti fa da desktop, collegato alla TV da intrattenimento , in strada a PC e dal cliente lo colleghi e fai tutto. Quella che tu porti è una sincronizzazione mera e semplice tra app che, guarda, non fa mica solo apple, con le ultime relase OFFICE hai tutto a portata in continuità a prescindere persino dalla marca e dal SO del device mobile.

          • Simone

            La convergenza è che hai un sistema operativo quanto più possibile simile ed integrato su differenti devices, in modo che questi abbiano ognuno le proprie peculiarità ma una grossa area in comune, tipo teoria degli insiemi. Attualmente iPad Pro e iPhone stanno facendo un ottimo lavoro in questo senso, che Surface e Windows Phone nemmeno si sognano, e in più collaborano ottimamente con il Mac. Con Sierra le cose sono talmente cresciute che avere il Mac e non uno degli altri due devices ti rende quasi zoppo, e l’idea è quella di ingrandire sempre di più l’area in comune. L’unico difetto: ti vendono hw spesso mediocre a prezzi pazzeschi, vedo la differenza tra il Macbook e la workstation con identico hw, e mi sento un po’ preso per i fondelli.

      • alex

        la convergenza sensata ed intelligente è quella che permette di lavorare passando senza problemi da un dispositivo ed un luogo all’altro senza interruzione di continuità. E questo bene o male Apple con i suoi dispositivi lo permette, come anche Google almeno in parte.
        L’idea di un unico dispositivo che fa tutto la vedo invece oggi come l’altrenativa stupida, sarà anche figo da vedere in video ma la reale utilità è per me veramente limitata. O meglio, forse aveva anche senso qualche anno fa, ma oggi con l’esplosione delle connessioni ovunque mi sembra un idea del tutto superata, salvo forse qualche ambito di applicazione particolare.

        • alex

          in realtà era più una risposta a supporto per il commento sotto… 🙂

        • Simone

          Anni addietro, dove lavoravo, ci credevano alla convergenza, e ci stavano abituando nel ns piccolo ufficio, dove eravamo tutti viaggiatori da 80/100 voli annui, all’idea di uffici dotati di tastiera e monitor, dove dovevi collegare il tuo dispositivo per avere la tua postazione di lavoro. Al momento il dispositivo era il portatile, ma fantasticavano del fatto che sarebbe potuto essere lo smartphone nel giro di pochi anni. Quindi in sostanza scrivanie spersonalizzate e multiutente a seconda dei casi e delle necessità di comporre e scomporre i team. Poi per fortuna ‘sta vaccata è naufragata contro la pratica. Secondo me la mobilità e flessibilità non dovrebbe essere una forzatura, ma un’opportunità.

        • LucaR

          Non sono molto d’accordo, alla fine posso capire se usi il PC per lavoro ma guardiamoci attorno… la maggior parte delle persone usa una console per il gioco e il PC per guardare video, Facebook e social in generale, siti internet, mail e per due documenti di testo/fogli di calcolo… tutte cose che ormai con un cellulare si possono comodamente fare, anche a livello di prestazioni. L’unico limite? la grandezza dell’interfaccia. E proprio questo limite veniva abbattuto dall’idea di connettere il dispositivo ad uno schermo esterno e una tastiera trovandosi davanti ad un’interfaccia trasformata in desktop. per l’uso medio la questione funziona. chiaro se poi parliamo di un uso lavorativo è un’altra questione…

    • Aury88

      quale comunità una volta che offri un prodotto che offre di diverso dalle altre derivate…che cosa? ubuntu ha avuto successo perchè era facile da installare, ha continuato ad essere parecchio utilizzata perchè offriva qualcosa di diverso come unity…dopo questo passaggio di fatto è un altra derivata debian con lo stesso DE di molte altre, e di fatto nel frattempo anche altre distro hanno reso facilissimo l’installazione…imho hanno perso l’unico motivo per cui gli utenti continuavano ad usare ubuntu, e purtroppo nel frattempo canonical non ha sviluppato altro lato desk che possa renderla un motivo di scelta…

      • matteo81

        Ma da chi pensi sia formata la comunità che ruota attorno a Ubuntu? se vai nei forum ufficiali il 50% e più dell’utenza nemmeno utilizza ubuntu ma una derivata, ufficiale oppure no.
        Oggi Ubuntu è certamente la distribuzione più conosciuta ma dubito sia la più utilizzata se per Ubuntu intendiamo l’originale con unity… Mint ha fatto passi da gigante e persino una distro come archlinux sembra abbia trovato il modo di guadagnare utenza (vedi manjaro).
        Il momento d’oro Ubuntu lo ha vissuto proprio quando era una derivata di debian con una versione di gnome 2 adattata e ben integrata al resto del sistema… Canonical in quei 6-7 anni (2004-2010) ci dava alla grande… non a parole ma con i fatti: ogni release presentava novità di rilievo… launchpad, i ppa, l’integrazione col software, il software center grafico, l’integrazione da desktop dei social network, ubuntu one… c’era una voglia di stupire ed innovare mai vista in nessuna distro… mentre ormai sono anni che a parte wallpaper e pacchetti aggiornati di concreto non si vede più nulla… ne abbiamo discusso anche in questo forum mi pare….
        E’ proprio dall’avvento di Unity e convergenze varie che lo sviluppo è stato sostanzialmente sospeso in virtù di proclami e annunci alla luce dei fatti di oggi irrealizzabili… quante volte l’avrò ripetuto? ormai ho perso il conto…
        Lascia perdere Unity, Gnome, Kde oppure “mia nonna in cariola de”…. la gente impara e usa quello che si trova davanti… non è questo il punto..
        Ubuntu potrà rinascere solo se ricomincerà a portare quella ventata di novità che le era normale in quegli anni…. l’unico vero problema è se la comunità sarà all’altezza… prima era Canonical stessa a spingere e investire mentre ora senza un’azienda alle spalle che investe ma che mantiene soltanto ci vorranno idee e organizzazione.
        La comunità che ruota attorno alle distro di Canonical è enorme e la più grande del panorama…. dubito che mancando unity spariranno tutti… anzi parecchi sparirono proprio con l’avvento di unity e le prima sciagurate versioni e magari oggi potrebbero tornare nel carrozzone… ihmo

        • JackPulde

          “… La comunità che ruota attorno alle distro di Canonical è enorme e la più grande del panorama…. dubito che mancando unity spariranno tutti… anzi parecchi sparirono proprio con l’avvento di unity e le prima sciagurate versioni e magari oggi potrebbero tornare nel carrozzone… ihmo”

          Premetto che spero che Ubuntu con la 18.04 abbia ancora una forte comunità…

          Ma come si fa a sperare che tanti credano ancora in questa distro? Gente che 6 anni fa ha abbandonato perchè è uscita Unity avrà già trovato una bella distro alternativa che si è evoluta molto più di Ubuntu utilizzando un altro DE.

          E poi Ubuntu, prima della 18.04, ha davanti un anno di Unity… e la gente già dalla prossima settimana penserà se schierarsi dalla parte di KDE o di GNOME.

          • matteo81

            Nessuno deve credere in nulla… basta semplicemente che ubuntu funzioni a dovere… cosa che con unity soprattutto i primi anni proprio no…..
            Ma soprattutto si deve ricominciare a portare novità concrete… nella pratica…. cosa abituale nei primi anni di Ubuntu ma inesistente nel periodo unity/convergenza…

            La gente che si pone il problema del de a parer mio non ha capito un accidente di nulla… sono ragazzini che col pc non hanno nulla da fare e si divertono a smanettare e provare distro a muzzo senza uno scopo preciso… meglio perderli che guadagnarli utenti del genere….
            Chi ragiona in questo modo non ha capito nulla a parer mio… un po’ per l’età e in parte per maturità propria….

          • alex

            insomma, sicuramente c’è roba ben più importante e seria che gira rispetto ad un DE, ma comunque un DE non è solo estetica ma anche un modo di impostare il lavoro. Quindi non lo sottovaluterei così tanto. Poi che ce ne siano 1000 non serve chiaramente a niente.

          • matteo81

            Ragazzi sono 20 anni che la comunità Linux se la gira e rigira con questi benedetti desktop… per caso la possibilità di averne 20 diversi ha cambiato qualcosa di concreto? NO. ha solo creato stupide e infantili lotte tra poveracci e perditempo…
            Il desktop è un problema risolto da 20 anni ormai…
            L’installazione del software invece?
            La gestione delle periferiche?
            Gli standard alla boia di ogni de?
            L’incompatibilità binaria fra le stesse distro?
            Il sistema di dipendenze ?
            Tutti problemi ben più gravi e soprattutto strutturali…. cioè che riguardano tutti e tutte le distro… ma se vogliamo ancora farci le pippe con i menù e i pannellini andiamo pure avanti…

          • alex

            tutte cose importantissime ma che al normale utente non interessano. E anche tutte cose che con lo sviluppo di un DE non c’entrano nulla, o forse quei problemi esistono perchè esitono Unity o Gnome? sono tutti problemi strutturali insiti nella libertà di linux, li vuoi eliminare? basta semplicemente eliminare tutte le libertà di scelta che linux continua a portare avanti…

          • Dario Chemello

            Ma interessano agli sviluppatori che portano app. Leggasi: Adobe e parenti.

            E le app a loro volta interessano agli utenti, eccome!

          • matteo81

            AMEN fratello… AMEN!!!

          • matteo81

            Non riguardano il comune utente?
            Installo un software: da terminale, da packet manager oppure da gui?
            Dov’è il software per gestire una webcam? devo sapere che esiste guvcview oppure cheese…
            Shortcuts differenti per ogni de, gestione delle impostazioni diverse oppure più o meno opzioni sono una scelta che non riguarda l’utente?
            Prova ad installare su ubuntu 15 software da 15 ppa diversi… poi quando una dipendenza si rompe e il software nemmeno si avvia lasciandoti a guardare il desktop ne riparliamo.. oppure compila 5 software a scelta da aur… fai tu…
            Sei ancora sicuro che all’utente non importa? oppure, forse, molti utenti non sanno nemmeno come funziona sotto al cofano Gnu-Linux….
            E non capisco nemmeno cosa possa centrare la libertà con quello che ho scritto… ma tant’è….

          • alex

            la libertà c’entra perchè tutti quei problemi nascono prima di tutto dal fatto che su linux se prendi 10 utenti questi vorranno 10 cose diverse, quindi ognuno fa poi le cose a modo suo e non si crea mai uno standard. Anzi, la volta che qualche cosa si standardizza ecco che nascono subito i vari fork per riportare le cose come stavano… per ferzo che poi ogni DE ha le sue impotsazioni, ogni sw si installa a modo suo ecc…
            Per il discorso utente dico che non gli interessa per il fatto che l’utente comune da per scontato che quelle cose funzionino, per lui è giustamente fondamentale che il sistema sia pratico e semplice da utilizzare. Quando vede che invece quelle cose non vanno cambia e torna a windows o a iOS, a parte noi pazzi che stiamo ancora qui… 🙂

        • Aury88

          non credo sia esatto quello che dici sull’utilizzo nella comunità di ubuntu rispetto le altre derivate. ogni flavour e ogni derivata ubuntu usa useragent propri e da questi si vede quanto era diffusa ubuntu e quanto le altre. guarda per esempio lo squid report di wikimedia (terzo sito mi sembra per numero di visite) per avere conferma di ciò (ubuntu=1’238 M. mint=6,4 M. kubuntu=414 k. xubuntu=30 k…)
          imho allo stato attuale ci sono mint e altre distribuzioni che negli anni hanno investito nell’essere particolari…ubuntu, che ha appena bruciato le uniche due cose in ambito desk che offriva di particolare (unity7 e 8), che offrirà in futuro di particolare per essere scelta? GNOME3? mi spiace ma sono già decine quelle che hanno lo stesso DE. cos’altro?

          la mancanza di sviluppo si è avuta dopo unity perchè con unity hanno avuto bastonate. da allora lo sviluppo è sempre stato lato develop, come è giusto che sia, non scaricato sulle spalle degli utenti. tu non hai visto novità ma guarda che unity8 (un interfaccia che si adatta)non era certo mancanza di innovazione, snappy-ubuntu-core (un sistema alla base predisposto per essere minimale e far funzionare pacchetti senza dipendenze con questa base) non è certo mancanza di innovazione.

          il carrozzone è semplicemente ubuntu gnome, cioè una derivata di ubuntu che c’è sempre stata (e non aveva la maggioranza di utenti), rinominata ..; cosa dovrebbe cambiare rinominandola ubuntu? arriverebbero altri che prima non usavano ubuntu gnome? e perchè mai? cosa sarebbe cambiato da allora?

          viceversa io che usavo ubuntu per unity e che prima non avrei mai usato ubuntu gnome non credo che magicamente passerò ad una ubuntu Gnome rinominata ubuntu solo perchè c’è stato questo passaggio.

          questo è imho il primo passo dell’abbandono della comunità di utenti “normali”, quelli che non devono svluppare per un azienda…e in quest’ottica, a me come utente normale, non conviene scegliere un prodotto non pensato per me o in cui, all’improvviso, cambi di interessi in ambito enterprise possano determinare repentini cambi anche nel mio workflow di utente normale….in poche parole non so se questo passaggio converrà o sarà anche solo a costo zero per gli attuali utenti di ubuntu gnome

          e anche per me, se proprio devo passare ad una distro gnome, preferisco una che con quella ci abbia avuto a che fare da anni che e ci abbia lavorato sopra con bugfix ed ottimizzazioni e che ci abbia investito e creduto…non la distro in cui il passaggio è solo dettato dal risparmio e in cui, praticamente esplicitamente, io sarei un utente di serie B sacrificabile a fronte di interessi in ambito enterprise.

          certo, imparerò ad usare quello che mi trovo davanti, o meglio me lo cercherò che si adatti il più possibile alle mie esigenze (d’altronde ho dovuto reimparare ad usare windows non so qaunte volte xD) …e queste esigenze ora che non c’è unity non penso verranno soddisfatte da ubuntu (ex ubuntu gnome)e, probabilmente, neanche una derivata visto che anche loro sarebbero sacrificabili nelle scelte di canonical…. diciamo che avrò da studiarmelo parecchio questo trasloco 😉

    • Daniele Cereda

      si bello peccato che:
      -sviluppi se hai qualcuno interessato al prodotto, di fatto con il salto a GNOME ubuntu perde il senso di esistere per l’utente consumer che vuole avvicinarsi a linux. Da tempo immemorabile non spingevo più linux in ambito lavorativo ma se qualcuno voleva provare non avevo dubbi, gli ficcavo ubuntu su un terminale e facevo sperimentare quello (benchè avesse mille mila problami, in primis la parte dei design e la pensatezza, al massimo viravo per qualche sua derivata più leggerina), di certo non gli piazzo GNOME
      -passare a GNOME è solo la strada facile per l’inferno di credere che siccome è uno dei DE forse più usato e supportato allora avrà una comunità che farà il lavoro sporco, dimenticando che dopo anni in cui ti sei tirato il fatto di usare altro il medio utente GNOME (che magari supporta davvero) ti schifa alla grande avendo ben altre cose da utilizzare
      – come non mi sbagliavo da 4 anni ad oggi credo di non sbagliare nel dire che tanto stiamo discutendo del sesso degli angeli, il fantomatico ubuntu GNOME non vedrà mai la luce, oggi Mark ha un anno esatto per portare alla chiusura il lato desktop di ubuntu smantellando quanto fatto e lasciando al loro destino chi continuerà ad usare ubuntu.

      • Dario Chemello

        Rispetto la tua idea ma da qui a dire che Gnome non vedrà mai la luce (peraltro… già esiste) è un po’ azzardato.

        Se vuoi prendi Ubuntu “server” e ci butti sopra un de a caso e via.

        • Daniele Cereda

          io seguo i proclami di uno che in 5 anni ci ha raccontato che:
          -ubuntu avrebbe spaccato le reni a windows
          -tutto gratis
          -ubuntu spacca le reni ad android e ios (qualcuno ricorda quella presentazione alla Jobs?)
          -ubuntu si stacca da tutto e tutti con un proprio server grafico
          -ubuntu farà usare uno smartphone come un pc
          -ubuntu farà il suo telefonino
          -forse no ma si allea con nomi potenti
          etc. etc.etc.

          Scusa se non credo più ad una parola di quest’uomo e dei suoi fantomatici proclami.

          • Dario Chemello

            Okay. Chiaro e condivido. Ma da lì a sparire…

          • lucapas

            Quoto, sembra la copia IoT di Renzi!

  • Giovanni

    Mi sbaglierò ma dico solo una parola: venduti

  • carlo coppa

    Ciao, ciao Unity e Ubuntu, è la volta di OpenSuse Kde…mi dispiace ma non ce la faccio con Gnome.

  • Piripiro

    Era ora!… unity non aveva senso…

  • Daniele Cereda

    ah ma dai, quello che si diceva da anni, sul fumo venduto sulla convergenza e l’ubuntu phone ora è realtà? ci si prendeva dei pazzi e disfattisti ed ora l’astronauta e Canonical si rivelano per quello che sono. attendo con ansia il prossimo passo quando diranno che lasciano il mondo desktop. grazie MArk per aver buttato in vacca il lavoro di una fracca di gente e aver sprecato una delle poche occasioni per fare qualcosa di buono sul lato desktop in ambito più ampio.

  • Aury88

    imho è il primo passo del totale abbandono dell’ambito consumer su linux da parte di Canonical…avevo ipotizzato tempo fa che se unity8+mir fosse stato abbandonato sarebbe stato per questo motivo…certo non avevo sentore sarebbe successo , di certo non me lo aspettavo ora ad appena una release di distanza dal reinizio dell’investimento in ambito desk, ne tanto meno un cambiamento così repentino …
    Per il desk secondo me faranno il minimo necessario, non mi aspetto grandi contributi a GNOME sia perchè si è già visto come vengono accolte le patch di canonical (motivo per cui si era avviato unity), sia perchè è evidente che vogliano stringere all’osso il loro impegno nel mantenimento di un comparto (quello desk) che non genera utili e che anzi attira loro solo critiche qualsiasi cosa facciano (se non fanno niente è perchè non fanno niente, se fanno qualcosa è perchè frammentano ecc)…gli serve semplicemente mantenere una piattaforma per permettere agli sviluppatori di realizzare i loro snap (quindi su Snappy-ubuntu-core), nulla di più.

    imho è comunque una mossa suicida…per quanto sia diffusa in ambito
    enterprise uno dei motivi era la disponibilità di persone abituate a
    ubuntu, la documentazione e il comparto software, tutti generati e alimentati dalla sua diffusione in ambito consumer. adesso che hanno di
    fatto abbandonato la comunità consumer imho hanno perso una delle leve
    più importanti che avevano.

    tirerò avanti con unity7 finchè sarà possibile, sperando che ne frattempo qualche altro DE si presenti con una soluzione rapida per ottenere grossomodo lo stesso ambiente, senza stare ad impazzire dietro plugin e perdite di tempo varie

    • Daniele Cereda

      considerando che da anni oramai non davo più credito a quest’uomo(Mark) su questo fronte presumo che la sua dichiarazione è solamente la versione edulcorata del “chiudiamo i battenti del lato desktop”, procrastinare alla 18.04 l’avvento di gnome è il suo classico modo per posticipare nel tempo quello che non sarà mai, ora di aprile del prossimo anno se ne uscirà con l’abbandono del progetto desktop. Per carità, la logica aziendale ci sta, ma allora ritorniamo a bomba:erano fregnacce quando si pontificava sul linux e il consumer del lato desktop o telefonico o tablet, gridando alla scoperta del fuoco e il tutto gratis. Dopo anni vogliono monetizzare, il progetto telefono e desktop è naufragato malamente ed allora si chiudono i battenti. Che in una logica di mercato ci sta tutta (già cara grazia che l’azienda ha aspettato 4 inutili anni), in una logica free magari un pochino meno. Credo si possa mettere la parola fine a Ubuntu sul versante desktop, sarò curioso di vedere cosa faranno tutte le derivate e sopratutto che fine faranno le ultime relase(presumo vengano brutalmente abbandonate), anche perchè GNOME è davvero una scelta comoda ma definitivamente suicida (per quanti DE abbia provato, ad esempio, GNOME è quello che non ho mai digerito e con la minore usabilità degli altri)

      • Aury88

        quoto tutto…e per quanto riguarda le derivate aggiungo che quello che dici sulle ripercussioni per le derivate è il motivo per cui probabilmente non sceglierò neanche una sua derivata.troppi i rischi.

        la storia dell’avere un de unico per tutto non erano secondo me fregnacce ne ambiziosi piani di conquista dei vari mercati. era semplicemente un (secondo me buon) piano, una volta completato il passaggio a ubuntu personal, per risparmiare risorse e non perdere possibilità di lenta espansione (come quella di linux sul desk) in qualsiasi mercato consumer. l’averlo abbandonato significa non essere più interessati ad esso sotto alcun ambito di utilizzo consumer (o quanto meno avrebbero tenuto unity7 per il desk). non sono d’accordo per ubuntu gnom..emh ubuntu, imho rimarrà per far fare sviluppo snap in ambito enterprise…sarà sì però un abbandono del desk nel senso come lo si intende solitamente

        • gabriele tesio

          escludi anche mint/kde neon? (mint ubuntu-based non debian-based)

          • Aury88

            di mint non mi fido dal punto di vista della sicurezza. hanno fatto alcune scelte per motivazioni di “comodità” dell’utente che ho sentito minano fortemente la sicurezza (script modificabili da normal user ed eseguiti in automatico con privilegi root, directory con nomi non randomizzati contenenti alcune impostazioni critiche etc. )forse proverò il loro DE su qualche altro sistema operativo. kde neon ne ho sentito parlare molto bene, ma devo prima vedere come è attualmente …kde non sono mai riuscito ad utilizzarlo per più di qualche settimana e peggio ancora era stato modificarmelo….ora che non ho neanche tempo punto sulla configurazione di default che sia il più comoda possibile per me, quindi devo vedere come sia quella di Kde Neon, Kubuntu già solo per quello non andrebbe bene :-/

            al momento il de che più mi convince è mate, devo però vedere su che distro mi conviene di più usarlo (non ubuntu mate)

          • Luca Cavedale

            prova mate su solus project, i ragazzi ci lavorano parecchio e potrebbe essere una buona scelta, sebbene si concentrino di più su budgie

          • Aury88

            grazie Luca C., ne avevo già sentito parlare ed era tra le papabili sostitute ad ubuntu ben prima dell’annuncio, ma me ne ero dimenticato quindi ti ringrazio molto. gli darò sicuramente un occhiata per confermare le ottime impressioni che già avevo avuto all’epoca. Anche budgie effettivamente non mi era sembrato male, anzi alcune features che mi servono sembrano migliori di quelle su unity quindi è anch’esso un ottimo DE candidato; eventualmente proverò solus anche con quello. 🙂
            puntavo sul provare i DE su ubuntu e poi sarei passato alla scelta della distro in un secondo momento ma se solus ha una live lo provo direttamente 😉

          • Luca Cavedale

            Si ha la live! 😉

    • Andrea

      Da quanto tempo è in sviluppo unity8? Un’azienda non fa beneficenza, è giusto che chi la gestisce debba farsi domande sulla convenienza dei propri investimenti, altrimenti va a finire che ci rimettono i lavoratori.

      • Daniele Cereda

        eh ma allora torniamo all’annosa domanda:parliamo di Opensource o cosa? perchè se oggi mi dici che trattasi di investimento allora scadiamo nel concetto che il tutto andava monetizzato ed allora, per me, usciamo dal concetto un pò basilare di free. Intendiamoci, non sono un oltranzista che vuole tutto gratis, ma almeno si dicano le cose come stanno, Canonical e Mark invece di farsi passare per benefattori avrebbero fatto migliore figura a dire chiaramenti che volevano diventare la nuova Red Hat, che fattura a botte di badilate nei denti (e fa benissimo), forse così si sarebbero attratti anche maggiori investitori invece di scazzare tutti dicendo che avrebbero fatto tutto in maniera gratuita e perfetta (il che solitamente e raramente va a braccetto)

        • Davide Neri

          Senza RedHat la metà del kernel non funzionerebbe, mi sembra ridicolo volere ancora tutto libero E gratis.

          • Daniele Cereda

            come ho scritto, va benissimo, ma lo si dica chiaramente, non portare avanti progetti zoppi e mal fatti al grido di “è tutto free” per poi trovarsi col cerino spento in mano dopo 5 anni e parlare di scelta commerciale. Poi se dovessi fare l’oltranzista ti direi che le parole linux e commerciale stridono non poco, anche se da anni sostengo che sul lato desktop il salto se non investi e non fatturi non lo si farà mai (e mai lo si farà davvero).

          • Simone

            In realtà è più GNU e “commerciale” che stridono, perché è Stallman quello che fa filosofia ed è disinteressato, il buon Torvalds ha sempre visto di buon occhio la commercializzazione di Linux, non del codice, chiaramente, che è GPLlato, ma delle conoscenze e dei servizi ad esso legati. E’ grazie a questo che ha una villa enorme.

          • Maudit

            il codice di Red Hat è libero e gratis.

          • michele

            Tant’è che c’è Centos e Scentific Linux, che compilano dai sorgenti di RH
            In oltre Centos è ufficialmente supportata da RH

          • Davide Neri

            Anche quello di Canonical infatti. Non parlavo del codice ma del lavoro degli sviluppatori.

        • ale

          guarda che free non sta per gratis

          • Daniele Cereda

            ricominciamo cantava qualcuno: se avessi letto attentamente avresti colto il lato del mio discorso per cui, non solo rimarco che free non necessariamente converge con gratis, ma non raccontiamoci storielle, il mondo linux è stato sempre portato avanti sol discorso che le community portassero risultati per avere prodotti usabili e godibili senza pagare licenze, che poi questi prodotti non siano all’atezza molte volte di controparte a pagamento è tangibile, ma il succo di linux è sempre stato l’accesso libero e gratuito ai risultati.

          • Simone

            Senza pagare licenze è un discorso, il fatto che Canonical sviluppi il suo sistema per ricavarci è indubbio e lecito e trovo assurdo aspettarsi qualcosa di diverso. Il software professionale Open Source è uno strumento condiviso, ad essere open è la conoscenza, tutto qui.

        • LucaR

          Ma Canonical non è un’organizzanione per beneficenza, non si è dichiarata come tale e non lo è mai stata. è un’AZIENDA che stringe partnership economiche e offre servizi di assistenza a pagamento. Lo scopo è fatturare. Canonical finanzia poi lo sviluppo di Ubuntu, un sistema OpenSouce. è comunque opensource non significa gratuito.

      • Aury88

        aspetta non fraintendere, non sto criticando canonical per la scelta in se.è giustissimo che pensi ai propri interessi. ma è anche vero che il cambiamento è avvenuto in maniera troppo rapida…cosa è successo? possibile che magicamente da un giorno all’altro si siano accorti che non volevano più fare beneficienza? non stiamo parlando di un cambiamento avvenuto dopo qualche mese di immobilismo, stiamo parlando di un abbandono avvenuto nell’arco di una notte che ha visto qualche ora prima rilasciare un nuovo silos per unity8 e subito dopo l’abbandono di unity8 e unity7 (quest’ultimo stabile da anni e uno dei motivi se non l’unico per cui ubuntu veniva scelta da così tanti in ambito desk)…i battenti così si chiudono quando esplode una bolla spculativa non quando “le cose vanno benissimo”. non voleva più investirci soldi? poteva benissimo tirare avanti di unity e fare quei bugfix (pochi) che servono…questo passaggio vuol dire che non hanno intenzione di spenderci nulla (quindi tutti quelli che hanno accolto la notizia parando di sforzi condivisi con il team GNOME in un umpeto di straordinario altruismo e voglia di comunity da parte di canonical non hanno capito che gli sforzi non verranno concentrati ma lasciati ad altri, gli stessi che fino ad adesso lato gnome li hanno sempre sostenuti)…a canonical non interessa gnome, interessa lo IoT, il Cloud e il server…tutti senza DE (gnome o chi che sia), ma con snap …in definitiva snap è l’unico motivo per cui c’è ancora qualcosa sul desk: avere una piattaforma di sviluppo degli snap.
        e siccome a me non interessa sviluppare snap e neanche io faccio beneficienza (cioè usare un so che non si adatta alle mie esigenze) penso passerò ad altro e spero di fare la scelta giusta nell’arco di tempo che ci ha messo canonical ad abbandonare gli utenti unity.

  • Andrea

    Fine anche di Ubuntu su smartphone?

    • a questo punto direi proprio di si visto che ubuntu su smartphone si basava proprio su unity 8 e mir

    • Davide Neri

      Nell’articolo originale Shuttleworth dice che è la fine di Unity, Mir, Ubuntu per telefoni e tablet, e il concetto di “convergenza” su Ubuntu.

  • DigiDavidex

    Ma volete mettere Unity con quella bella XFCE leggera e modificata? Sperando che carichi l’immagine

  • michele

    Ma, non doveva investire nelle QT per unity8? Ora ripassa tutto in Gtk. Che affidabilità.
    Quindi abbandoneranno anche MIR in favore di Wayland?
    Snap farà la stessa fine? Probabile, perché svilluppare soluzioni in casa quando esiste flatpak (lo so che ci sono differenze ma anche Unity e Mir erano diversi)
    Pazienza, uso Debian testing con Gnome, chi me lo fa fare di tornare in Ubuntu? Tanto, lato desktop, insegue la mamma Debby.

    • snap non credo sparirà, è parte integrante del loro progetto nell’IoT.
      e nell’IoT, così come nel cloud e nei server, ubuntu va alla grande.
      nel cloud è la più utilizzata così come nell’iot (e non solo a livello di distro linux, ma proprio è la più usata anche rispetto ad altri sistemi operativi).
      e pure sui server mi sembra che è pure più diffusa di redhat.
      gli snap credo continueranno a vivere.

  • francamente mi dispiace parecchio.
    unity non è perfetto, ha diverse cose in cui doveva migliorara:
    1) velocità di caricamento della dash al primo avvio
    2) implementare un buon centro di notifiche come quello di gnome

    ma per il resto lo reputo superiore a gnome come esperienza utente, in particolar modo, unity ha delle funzionalità estremamente ben fatte che nessun altro DE ha.
    1) la HUD, che magari molti non sapranno neanche cosa sia, altri non la useranno mai, ma in alcune circostanza torna veramente comoda
    2) la barra del titolo, la barra dei menu, e i pulsanti di chiusura tutti integrati nel pannello in alto, così da massimizzare lo spazio verticale a disposizione a schermo
    3) la dock laterale è semplicemente stupenda è fatta molto bene, con tanto di supporto per il conteggio del numero delle notifiche delle varie applicazioni e supporto per l’avanzamento percentuale di un processo (che può essere una copia, un download, ecc..)
    4) questo non è tanto un vantaggio di unity in se per se, ma era un vantaggio per ubuntu, ovvero il fatto che unity era solo su ubuntu, quindi vedendo unity pensi immediatamente a ubuntu, quindi era una sua “esclusiva” che faceva si che ubuntu fosse unico.

    gnome shell è migliorato molto negli anni, ma ancora lo trovo poco fluido, veramente mal ottimizzato per schermi con risoluzione da notebook (1366×768) solo la barra del titolo è enorme e il CSD è supportato oslo dalle applicazioni di gnome, quindi firefox non lo supporta, thunderbird non lo supporta e qualsiasi altra applicazione non gnome non lo supporta.
    secondo me ormai ubuntu senza un suo DE non ha più molto senso di esistere.
    oggettivamente ubuntu non è la miglior distribuzione presente (visto che è difficile stabilire quale sia la migliore, nessuna distro è migliore delle altre), non è nemmeno la più stabile, e ormai (da qualche anno) penso che non si possa più parlare nemmeno di “facile da usare” perchè bene o male ormai tutte sono semplici da usare, moltissime hanno un semplicissimo tool grafico per installare che fa tutto in automatico, la maggior parte configurano tutte da sole il sistema quindi non devi fare nulla manualmente una volta finita l’installazione, il supporto hardware è uguale per tutte le distribuzioni, i DE sono sempre loro quindi anche a livello di praticità con la UI si equivalgono), non è nemmeno quella con una documentazione migliore (archlinux la batte di gran lunga con la sua wiki che è meglio della bibbia)… insomma cosa gli resta a ubuntu? solo il fatto che è la più diffusa e quindi è quella per cui gli sviluppatori di applicazioni terze danno un supporto diretto.. ma a parte steam tutti i software vengono distribuiti sia in .deb sia in .rpm, quindi l’unico “problema” potrebbe essere per steam, ma anche qui, sono pochi (rispetto a quelli che non hanno alcun problema) i giochi che necessitano di un intervento manuale per distribuzioni diverse da ubuntu.

    secondo me ubuntu senza unity perde la sua anima.

    però detto questo è anche vero che unity 8 allo stato attuale è ancora lontano dall’essere stabile e utilizzabile, l’ultima volta che l’ho provato ho detto, questo necessita ancora di anni di sviluppo, per poter essere usato come DE di tutti i giorni.
    però è anche vero che unity 7 non può continuare ad esistere, deve slegarsi da compiz e da xorg, quindi era destinato comunque a morire.

    mi piacerebbe che di unity si salvassero quelle 3 cose che ho detto all’inizio, o per lo meno che si salvasse la dock e la sua idea di global menu (o come diavolo si chiama).

    però comprendo anche la scelta di canonical, alla fine a loro il desktop non porta soldi, e negli ultimi anni ne hanno spesi fin troppi per unity 8, mir, ubuntu mobile, la convergenza, il passaggio a QT/QML, ecc..
    e per concentrarsi su questi progetti non hanno potuto concentrarsi ad altro per il desktop, unity 7 è stato lasciato come era, non hanno tentato minimamente di migliorarlo e aggiungere nuove funzionalità e vedendo lo stato di unity 8 era impensabile che nel giro di 1 anno potesse diventare stabile, funzionale (pure su desktop con mouse e tastiera) e con funzionalità almeno alla pari di unity 7, ma allo stesso tempo anche loro sanno che non possono tirare avanti all’infinito con unity 7 perchè ormai compiz e xorg sono obsoleti, quindi per forza di cose andava cambiato DE.

    quindi passiamo alla scelta del nuovo DE, la scelta doveva ricadere per forza di cose o su gnome shell o su plasma 5, gli altri per quanto, leggeri, buoni, e quello che vuoi non sono di certo all’altezza per un desktop moderno da mettere sulla distribuzione più usata, e non hanno nemmeno uno sviluppo regolare o un team ben preciso dietro.
    tra gnome shell e kde, per diversi motivi gnome shell penso sia più sensato.

    però ora senza unity penso che ubuntu non abbia più senso, e nei PC in cui usavo ubuntu, penso che a questo punto metterò o fedora con gnome oppure opensuse con gnome.

    • gabriele tesio

      come minimo sul de che useranno dovranno fare un bel lavoro di personalizzazione e gestione della esperienza utente (facendo qualcosa, imo, unity-like) per mantenere una propria uncità

  • alex

    Il lato positivo è che almeno ora la gente non continuerà a rimanere li a sperare nell’avvento del fantomatico Unity 8 con la prossima release…

  • Mechano

    Sto provando Gnome Shell da qualche giorno e mi sta piacendo molto.
    Ho trovato le estensioni e i temi che mi interessavano/piacevano come il tema Paper e le estensioni Gno-Menu e G-Paste.
    Mi manca solo l’estensione integrata sul panel in alto per togliere la luce blu in automatico al tramonto, come F-Lux e poi non mi manca nulla.
    Mi devo solo riabituare a questo nuovo concetto di desktop ma non mi pare difficile.

    Però mi sono accorto che ci vuole qualche click in più per arrivare dove serve nel cambio tra programmi.
    E fai prima usando la mano sinistra sulla tastiera. E questo a volte da un po’ fastidio se vuoi usare solo il mouse.

    Gli effetti grafici in Gnome sono piacevoli ed anche poco pesanti. Oltre che disattivabili.
    Gnome è pronto per touch e tablet.

    Non so perché a molte persone non piaccia. A me piacque subito il concetto, non lo usavo perché era veramente acerbo. Ma mi aspettavo che sarebbe stato maturo a breve.

    Ecco mi manca una completa integrazione col menu sulla top bar come Unity, in modo che sparisca del tutto quella del programma. È importante avere tutto lo spazio desktop per l’applicazione invece che gli orpelli grafici.

    Io mi adatto facilmente e non faccio lo schizzinoso o il polemico. L’importante è che funzioni bene e sia completo, e ricco di programmi ed estensioni.

    • per il filtro della luce blu gnome 3.24 lo integra di default, oppure puoi usare redshift-gtk e sei a posto

      • Nicola

        A me non fa schifo gnome ma non lo uso perché uso Archlinux su un desktop, non su un tablet o in ogni modo un dispositivo in touch screen, quindi l’interfaccia non la trovo molto sensato su un desktop. Ho fatto fatica a trovare una interfaccia che mi piacesse sul serio e li ho installate un pò tutti provarli, adesso uso Budgie ed è una interfaccia migliore per un desktop

        • Mechano

          Anche su desktop non è male poter avere più spazio possibile per la finestra dell’applicazione. Quindi una barra minimalista e l’applicazione massimizzata mostra più oggetti e controlli.

          Comunque tutto ciò che imita Windows ormai è abbastanza vecchio ed ha stufato.

        • alla fine è questione di abitudine.
          ho usato per molti anni xfce, spaventato da gnome shell e unity con la loro UI rivoluzionaria, e “schifato” da kde (a me sinceramente non è mai piaciuto, anche se penso sia un ottimo DE per le funzioni che ha, ma non riesco a farmelo piacere), quindi mi rimaneva solo xfce, poi ho provato per un po cinnamon, anche quello bel DE, ma alla fine con gnome shell ottieni lo stesso risultato con 2 estensioni, poi ho provato gnome shell prima con estensioni e poi vanilla, dopo un po di ambientazione iniziale mi sono abituato e penso che sia ottimo, infine sono passato a unity, e penso che seppur coi suoi problemi e mancanze sia un buon DE, speravo che unity 8 potesse portare quello che mancava ora in unity 7 ma gia dall’andazzo stavo capendo che non era proprio come speravo, e lo sviluppo era sempre molto acerbo.
          adesso sto tornando a gnome shell, a me alla fine basta mettermi i pulsanti per minimizzare/massimizzare e ridurre a icona e la dock fuori dalla shell e sono a posto, e non ho uno schermo touch ma un notebook con mouse e tastiera

          • Nicola

            hai anche ragione

      • Mechano

        Ho v3.20.4. Ma aggiornerò se possibile.

    • alex

      Gnome si presta molto ad essere usato con le scorciatoie da tastiera, quindi devi usare entrambe le mani per essere veloce. Dovrebbero infatti per me migliorare le gesture, che in parte ci sono se usi un touchpad, tipo su iOS in modo da poter fare tutto con il solo mouse. Eventualmente anche usando un mouse adatto che permette queste cose, tipo quelli con la parte touch.

    • Aster

      puoi usare redshift visto che e anche open source

  • Vitalus Florens

    Non ci posso credere, senza unity che per me è stato il miglior ambiente desktop del XXI secolo, Ubuntu è morto, a questo punto non mi fido più di Canonical e passerò ad una distro sviluppata da associazioni che hanno la testa sulle spalle, forse Opensuse, oppure Manjaro…

    • vortex67

      Manjaro?Per carità….meglio fedora a sto punto….

      • Aster

        fedora e sempre meglio:)

      • JackPulde

        Solo per curiosità, che distro usi?

        • vortex67

          Fedora….da 3 anni ormai.

          • michele

            come ti trovi con la 25? Molti lamentano di problemi vari

          • vortex67

            Per ora benissimo tra l’altro ho aggiornato dalla 24 con Gnome software senza problemi. Non uso wayland di default comunque perchè ancora non lo ritengo stabile.

          • H7-25

            che tipo di problemi?

            Gli unici problemi che ho riscontrato derivavano dalla scelta di usare Wayland di default.
            Se si seleziona Xorg al posto di Wayland durante il login non si hanno problemi.

          • michele

            sul forum italiano (fedoraonline it) ho letto post poco incoraggianti.

      • Luca Cavedale

        per utenti semplici che passano da ubuntu ( non contando le sue derivate ovviamente) manjaro è la più semplice in assoluto per installazione, manutenzione e robe pre installate di vario genere. Al massimo si potrebbe pensare a una cosa simile con korora se vogliamo rimanere in ambito semplicità d’uso e tutto pronto.

        • vortex67

          Mah….sarò sfortunato io allora ma manjaro mi ha sempre e dico sempre dato problemi,all’inizio va tutto alla grande poi bastava un aggiornamento un po’ corposo che cominciavano i casini…mi son trovato decisamente meglio con antergos. Comunque per utenti semplici ora c’è anche deepin.

          • ale

            con antergo hai direttamente gli aggiornamenti di arch, mentre manjaro ha i suoi repo e i suoi tester. Si vede che quindi alla fine in arch fanno un lavoro migliore

          • Luca Cavedale

            non so che dirti, alla fine l’ho pure installato anche in altri pc ( non miei pure), e dopo avergli spiegato come aggiornare( si ho persone che non sanno manco come aggiornare da gui grafica), non hanno avuto problemi, ma immagino che con certi hardware magari da qualche bizza in più!

  • SbJP

    Magari qualcuno prende in mano il progetto e ci saranno degli spin-off.. un po’ come è successo con mate…

  • Sandro

    Veramente clamoroso, io sono uno di quelli che ha sempre sostenuto l’inutilità di unity e mir, ma comunque dispiace: sei anni sprecati!
    Sui telefoni e i tablet ora siamo “condannati” a Android a vita, mentre il desktop rimane un grosso punto interrogativo.
    A mio parere Canonical dovrebbe investire negli applicativi (autocad, adobe, photoshop), dovrebbe fare accordi per portare sui desktop linux queste e altre cose indispensabili a chi usa il pc per lavorare. Fare insomma il lavoro che fa Feral con i videogiochi (e magari farlo meglio).

    • theShort

      Canonical non ha abbastanza numeri per poter richiedere di importare Autocad, Photoshop ed altri software in ambiente GNU/Linux.

      • Sandro

        Perché Feral che numeri ha? Vai lì, ti offri di convertire i loro programmi e stabilisci come dividere i guadagni per le vendite in ambiente Gnu/linux (esattamente come fa Feral con i giochi).

        • gabriele tesio

          però bisogna dire che la feral non ha iniziato il trend del port su linux, quello è stato realizzado dalla valve, che è un colosso, il fatto che la feral faccia tantissimi (in percentuale) port è perchè ci sono praticamente solo due scelte per questi port (feral e aspyr, anche se aspyr è un po più sul mac, e robe come VP etc sono minoranze tra una minoranza).

      • Andrej Peribar

        Però avrebbe soldi e numeri per creare un tablet con tastiera (un 2-1) di “riferimento” e fare accordi con servizi come netflix e servizi consumer vari, per avere un buon approccio con l’utenza consumer.
        Ricavando dallo store un certo auto sostentamento.

    • BitX

      Autocad e Photoshop? Quanta gente credi che li usino, specialmente il primo? La stragrande maggioranza della gente non sa neanche cosa sia un CAD, figuriamoci se è il loro primo pensiero riguardo alla scelta del sistema operativo e se è il problema principe della diffusione di Ubuntu Desktop. Photoshop è un programma di grafica professionale che si è diffuso a suon di pirateria e certa gente lo usa per aggiustare le foto delle vacanze, quando ci sono millemila programmi gratis. Per l’utente medio è troppo perfino Gimp.
      Il problema di GNU/Linux su desktop è che non lo trovi diffuso nei negozi, preinstallato, su hardware supportato. Se Google avesse fatto come Ubuntu, oggi Android avrebbe fatto la stessa fine di Ubuntu Phone.

      • Kim Allamandola

        Mh, quel che oggi manca, a tutti, OSX, Windows, AiX, GNU/Linux, …, è:
        – una suite PIM semplice, leggera e carina
        – un ambiente comodo per lo sviluppatore hobbista moderno
        Se realizzi queste due cose penso che la fame sia tanta che il tam tam della giungla sia più che sufficiente a decretare un successo globale in pochi anni, un Google del desktop. Già oggi Ubuntu, anche grazie a Unity e grazie ad una buona integrazione di tutti i componenti della distro è arrivato ad esser un punto di riferimento per tantissime persone, più di ogni altra distro e di molti altri *nix prima di lui. Spero che riescano e vogliano continuare…

      • LucaR

        Si, hai ragione, quante persone li usano per il comune uso personale? pero… stai parlano di utenti normali, casalinghi… ora ti rivolgo io un paio di domande: quanti di questi utenti “normali” pensi che paghino dei soldi a Canonical per il supporto aziendale che loro offrono? O quanti di questi utenti “normali” finanzino per lo sviluppo del sistema perché lo usano nella produttività? perché è in questo modo che Canonical si finanzia. Poi vale sempre il concetto che se un sistema viene introdotto nel lato aziendale vi sono più possibilità che penetri maggiormente nell’uso domestico personale, che sia a scopo ludico, per piccoli progetti lavorativi personali o liberi professionisti. quindi ci sarà maggiore interesse nel portare/sviluppare anche applicazioni business che poi verranno usate anche nella sfera personale. Direi che non è qualcosa da ignorare…

      • Sandro

        Ti posso assicurare che nelle aziende di un pc senza autocad non sanno cosa farsene. Io stesso al lavoro sono costretto a usare windows per autocad e inventor. Altre aziende avranno altre esigenze, ma Autocad, inventor, Photoshop e la suite Adobe sono imprescindibili. Il motto di Canonical per Ubuntu nei prossimi anni dovrebbe essere solo uno: Applicazioni, applicazioni, applicazioni.

  • matteopizzico

    La storia si ripete.
    Pensate a WIndows Phone, non è che fosse necessariamente peggiore di Android ma se non hai abbastanza applicazioni e pochi sviluppatori non vai avanti.
    Lo stesso è capitato a Firefox OS.

    Microsoft ha già commesso questi errori in passato e sta cercando di venirne fuori.

    Se vuoi diffondere un sistema operativo su tutti i PC beh, devi avere un certo livello di stabilità e compatibilità con hardware e driver ottimizzati.

    Canonical ha sempre voluto portare avanti questa idea di voler fare tutto da sola e ha sbagliato in pieno!

  • JackPulde

    Sarei curioso di vedere la differenza che avrà una Ubuntu 18.04 rispetto una Debian + Gnome Shell o una Fedora.

    • ale

      snappy e qualche bug in più 😀

      • JackPulde

        Mi sa che gli snap si svilupperanno solamente per l’iot. Su desktop si diffonderanno sempre di più i flatpack

    • theShort

      Non saprei dire quali differenze con Fedora, però con Ubuntu + Gnome un utente neofita ha vita un pochino più facile rispetto all’utilizzo di Debian.

      • JackPulde

        E chi lo sa? Dipende se ci mettono le mani per renderlo più user-frendly. Per l’installer ormai anche Debian è facile da installare.

        • theShort

          Assolutamente si, tutto dipenderà da come porteranno avanti il progetto. Però al momento attuale Ubuntu risulta un pochino (non tanto eh!) più facile da configurare rispetto a Debian. Non parlo solo di installazione.

  • FraM

    io direi… una bella Debian con KDE, no?
    grafica accattivante e ambiente leggero.

    • Diego Tului

      kde leggero? che io sappia se la gioca con unity e gnome3 tra i più pesanti… chiaro su hardware moderno sarà sempre più leggero di windows, ma dire “ambiente leggero” mi sembra eccessivo 😀

      • Maudit

        KDE è leggero, come tu stesso dici è sostanzialmente alla pari con unity e gnome3 (benchmark Phoronix alla mano). Leggero, rispetto a quello che offre, sull’hardware che richiede.
        Su hardware moderno KDE è anche più veloce dei DE considerati “leggeri”, su hw vetusto magari no.

        • Diego Tului

          ah beh hai ragione, su hardware moderno è ottimo… io l’ho usato fino a poco tempo fa, ora son passato a Mate per avere un ambiente simile sui vari pc che uso (tra cui un pentium 4 che fa da “jukebox”, e un netbook), ma è una mia preferenza personale…

    • Andrej Peribar

      L’unica cosa che da un senso a KDE sono le Qt.
      stop.
      /flame-off

      🙂

      • Luca Cavedale

        come dice il saggio, degustibus 😛

        • Andrej Peribar

          Il saggio dice:
          L’unico problema di Gnome sono le GTK, l’unico problema delle Qt è KDE.
          🙂

          • Maudit

            L’unico problema di Gnome è che è un cesso a pedali.

          • Andrej Peribar

            Giusto!

          • Luca Cavedale

            e niente visto che il saggio di solito è orientale, ci sta la fusion stile dragonball :PPP

          • Andrej Peribar

            Magari!
            Sai quanta forza lavoro e codice risparmiati ?

          • Luca Cavedale

            ehh ma poi c’e sempre il solito discorso del ” e la mia scelta”?

          • Andrej Peribar

            Non saprei, secondo me quel discorso è stato travisato.
            Un po’ come “vergine” attribuito a Maria, poiché “Virgo” è si, vergine ma anche “fanciulla”.
            Hanno confuso l’assicurarsi che fosse possibile il fork, per non incatenare il codice con il promuove il ” differenziarsi”

  • Maudit

    E’ una notizia sconvolgente, tutto questo casino e dopo anni e anni di proclami, una resa totale ed incondizionata.
    Sono senza parole. Praticamente Ubuntu è morto. RIP.

    • Kim Allamandola

      Affatto, è sempre la distro con la miglior integrazione per il professionista e l’utente domestico e la resterà per parecchio direi… Il brutto è che non abbiamo più un solo desktop veramente generalista e degno di questo nome…

      • Maudit

        No ma… non è che io sia disperato.
        Da anni sto su OpenSUSE con KDE. Mai guardato indietro.

        Ubuntu è morto perché tutti i motivi che mi avevano spinto ad abbandonarlo sono caduti.
        In un colpo solo, per autocombustione.

        • Kim Allamandola

          IMVHO Kde ha (per naturale conseguenza) perso la via tempo fa: una volta un “desktop completo” era inteso come un ambiente dove “il desktop” era sempre presente, era colui che gestiva, comunicava con l’utente, tirava le fila di ogni cosa, kde3 era il campione di questo paradigma. Oggi il “desktop completo” è quello che c’è ma non si vede, il centro dev’essere l’applicazione. Kde non ha mutato il suo paradigma, continua a voler stare prepotentemente al centro della scena so…

          Su OpenSuse, IMVHO, ha i suoi plus (AutoYast, SuseBuildServices) ma ha anche molti minus, il principale è che è una distro mastodontica che stà insieme con difficoltà come lo era Mandrake un tempo, ha meno bug seccanti delle RH ma resta comunque un classico “prodotto commerciale” che con Novell ha preso una lenta china discendente…

          • Maudit

            Attualmente SUSE è una business unit di Micro Focus International. I suoi bilanci sono in attivo, ha chiuso il 2016 con un +18% di ricavi ed assumendo nuovo personale. I tempi di Novell ed Attachmate sono alle spalle.

            Non voglio “App” che stanno al centro della scena. Voglio un desktop con le icone, i menu contestuali, un file manager completo, un’interfaccia grafica usabile prima che gradevole, il pattume da me prodotto messo dove dico io, ed i mini pony che all’avvio del sistema nitriscono mentre corrono da una parte all’altra dello schermo lasciando una scia di colori arcobaleno.
            Cioé KDE.

            Ok, i mini pony non ci sono, ma ci stanno lavorando per le prossime releases.

          • Kim Allamandola

            I pony non so ma la figlia di una collega c’aveva un gatto saltellante e mi pare fosse su kde 😀

            cmq, prova un attimo a vedere cosa fai nella giornata: la maggior parte del tempo penso lo passerai su una manciata di applicazioni più che sul desktop, i tuoi file li organizzerai sul fs più che sul desktop; iow la tassonomia della tua home la farai comunque tu, via terminale, dired, konqueror, nautilus, dolphin, quel che vuoi; applicazioni che agiscano a livello files e presentino chessò risultati via fuse&c non è che ce ne sono molte… Alla fine del desktop vero e proprio userai come orologio, calendario, qualche indicatore… ‘Somma qualcosa che fa qualsiasi “barra” da una manciata di Kb, per questo il trend è (ri)diventato minimalistico a livello generale…
            Anche il cubo di compiz, persino skippy-xd/expo/scale più o meno li abbiam tutti usati ma alla fine si son rivelati del bel zucchero grafico ma di poca reale utilità…

          • Maudit

            il desktop lo uso in due modi:
            – come luogo di transito per i files intermedi durante l’uso generico.
            – come activity per sessioni specifiche, dove “il desktop” è la cartella di lavoro.

            Il cubo non l’ho mai usato su KDE (pur essendoci).
            Parlando di 3d, semmai vorrei vedere uno spazio VR da usare con gli occhiali, qualcosa di simile a quello presente nel film “Rivelazioni (Disclosure)” con Michael Douglas e Demi Moore. Magari fra una decina di anni esisterà.
            Anche la VR de “Il tagliaerbe” sarebbe una figata.

          • Maudit

            il desktop lo uso in due modi:
            – come luogo di transito per i files intermedi durante l’uso generico.
            – come activity per sessioni specifiche, dove “il desktop” è la cartella di lavoro.

            Il cubo non l’ho mai usato su KDE (pur essendoci).
            Parlando di 3d, semmai vorrei vedere uno spazio VR da usare con gli occhiali, qualcosa di simile a quello presente nel film “Rivelazioni (Disclosure)” con Michael Douglas e Demi Moore. Magari fra una decina di anni esisterà.
            Anche la VR de “Il tagliaerbe” sarebbe una figata.
            www youtube com/watch?v=VFkyV7d5t8o

          • Kim Allamandola

            Ah, ok, no 😀 il per desktop intendevo il DE, non la directory scrivania! Cioè intendevo quali “componenti” del desktop che non siano applicazioni standalone usi/ti piace avere. In altri termini per barra+kmenu+plasmoidi+… è giustificato il “peso”/”complessità” del DE?
            Personalmente le funzionalità “da DE” che uso sono:
            – lanciare singole applicazioni (i3/dmenu)
            – passare da un’app all’altra (M-frecce o M-jkl;, layout tabbed)
            – chiudere un’applicazione (tasto Pause rebindato)
            – calendario/orologio/monitor di sistema (oggi i3Blocks, un tempo GKRellm, Conky, …)
            Alcuni usano funzionalità tipo “elenco file recenti” ecc ‘Somma nulla che con più o meno zucchero grafico non ti dia praticamente chiunque…

            Sotto il cofano poi certo dbus è comodo per dire per fermare/riprendere un’eventuale VLC in background in risposta ad un certo evento (ed è certo molto più semplice di collezioni di script che si kill-ano segnali), udev è assai comodo per analoghe ragioni (automount, azioni al mount, …). Ma anche qui sono sw “indipendenti” dal DE/WM che usi…

            Sul 3D se cerchi si trova ancora qualcosa di Looking Glass della SUN, un desktop 3D sperimentale interamente in java di mooooolti anni fa, abbandonato principalmente perché anche se zuccheroso alla fin fine non serviva a nulla, era solo peso computazionale e complessità inutile…

          • Linuccio

            Per un attimo ho pensato di passare a kde. Fammi sapere se risolvono il bug

          • SalvaJu29ro

            Per quanto mi riguarda, è una benedizione che esistano ancora DE come Plasma 5
            Anche se Unity a me piaceva

    • Mikolp

      Finalmente buttano via quella m**da di Unity! Evviva!

  • Jacopo Ben Quatrini

    E vabbè vorrà dire che resterò fedele a Debian tanto fino ad oggi installavo ubuntu solo per vedere i “progressi” che faceva Unity che ora non sarà più supportato.

  • lucapas

    “Va tutto a gonfie vele però abbandoniamo Unity, gli smartphone e la convergenza”.
    Ma
    è una presa in giro o cosa? Gnome poi che è assolutamente inusabile
    come desktop? Che delusione! Mi sa che è il momento di passare a Fedora
    sperando però in LXQt, altrimenti ditemi un modo per avere la barra
    delle applicazioni a sinistra tipo Unity con Gnome, eliminando magari la
    barra in alto, oppure unificarla alla barra del titolo dei programmi
    come fa appunto Unity … insomma Unity per me andava più che bene, non
    capisco questo passo indietro!

    • JJJ

      dash to dock e pixel saver, altrimenti per un desktop più classico dash to panel

      • lucapas

        Grazie per il suggerimento, farò dei test per vedere se mi soddisfano … ehm, come si installano le estensioni su Gnome?

        • Luca Cavedale

          da firefox, cerca gnome extensions, scegli quella che desideri, aggiungi o installa ( non ricordo bene non uso gnome), poi tra i programmi apri gnome tweak tool o in ita strumento di personalizzazione e hai tutto il management delle estenzioni

          • lucapas

            Ci provo, grazie Luca.

          • Aster

            In alternativa puoi provare budgie,piu leggero di gnome

    • Kim Allamandola

      i3, se sei un power-user e sei disposto a perder qualche giorno per cucirti insieme un po’ di componenti è un desktop molto ma molto più comodo di ogni soluzione classica…

  • SalvaJu29ro

    Fallimento pazzesco

    • alex

      bisogna vedere quanto hanno nella realtà realmente lavorato.
      Il lavoro più inutile è stato probabilmente quello relativo allo smartphone, ma non è da 10 che vanno avanti. Unity volendo lo completavano da un pezzo probabilmente.

    • Kim Allamandola

      Poco, RH/Gnome ha mostrato di esser collaborativo quanto un rinoceronte spaventato in un negozio di cristalli…

      Il problema è che Canonical ha visto bene i problemi del desktop odierno e proposto una soluzione teoricamente interessante, ha fallito nell’implementarla però. Han scelto le basi sbagliate per sviluppare e non han abbastanza sviluppatori d’alto profilo per un progetto di questa complessità: Canonical non è l’SGI, la SUN o qualche altra unix company storica…

      • Andrej Peribar

        Poco, RH/Gnome ha mostrato di esser collaborativo quanto un rinoceronte spaventato in un negozio di cristalli…

        Secondo te perchè ci sono miriadi di fork di Gnome e pochi fork di KDE?

        • Kim Allamandola

          Però nessuno di questi fork va veramente lontano, mantengono la base di codice, fan qualche backport ma si fermano li… In effetti quel che non mi piace per niente è che sta sparendo la “diversità” tra i vari DE/WM/Shell…

  • ergwenox

    non capisco perchè queste case software con limiti di badget non portano avanti piccoli progetti molto avanzati invece di tanti fatti senza eccellere in nulla, quindi inutili. Ma …

  • Stefano Gottardo

    dopo tutti questi anni tutte le persone che si sono fatte il culo per niente… sono senza parole vedevo veramente unity come il futuro, avevano una buona occasione per fare la differenza anche se non immediatamente, invece l’anno buttata nel cesso… che tristezza

    • Davide Neri

      Nel mondo open source non si butta via mai niente, nel meglio e nel peggio. Vedere come da GNOME 2 e chi preferiva certe scelte dell’epoca siano nati progetti come MATE di tutto rispetto.

  • Kim Allamandola

    Alcune note: Unity 7 era già stato dichiarato morto tempo fa con compiz, Unity 8 doveva essere il suo sostituto. Canonical purtroppo ha mostrato nel tempo di esser molto brava a fare il suo mestiere (la distro), brava quindi anche a capire cosa è buono e cosa no, cosa serve e cosa è meglio evitare, ma incapace a sviluppare in casa. Unity 8 è partita molto male scegliendo QtQuick/QML che pur parte di una libreria storica come le Qt è in effetti abbastanza un macello, idem scegliendo Mir. Ai tempi, anche su questo blog avevo commentato le mie perplessità e allora mi si era detto che no, le Qt sono il futuro, QtQuick è il futuro ecc, sorry, piccolo sassolino da levar dalla scarpa. Han insistito sul mobile anziché concentrarsi su una Unity 8 per desktop, con una certa usabilità touch e di nuovo si son scornati… ‘Somma era abbastanza facile aspettarsi prima o poi un abbandono.

    Unity 7 ha realizzato un ammodernamento del desktop estremamente interessante, ha portato il launcher/la “barra” dei desktop classici di lato (cosa che già in tanti facevamo con Cairo dock, Avant, … proprio perché aveva senso via via che lo schermo passava da 4:3 a 16:10 a 16:9), ha tirato fuori dal cappello l’HUD, la Dash ecc. Nessun altro desktop, inclusi quelli di OSX e Windows, han saputo far meglio ma li si son arenati.

    Ad oggi abbiam bisogno di:
    – un nuovo server grafico che permetta un VNC leggero e distribuito à-la-TeamViewer e che sia gestibile come base di codice, nessuno è in vista.
    – una nuova libreria grafica facile, semplice, comoda da usare senza retaggi legacy o assurdità, le Qt han cercato una soluzione ma non l’han trovata, le GTk manco c’han provato, le altre sono troppo limitate o specifiche per un certo uso, idem nessuno in vista.
    – un desktop che giri sopra questi due componenti, supporti l’input touch come si deve, sia configurabile e comodo, leggero, completo di “indicatori/applet” del caso, di un filemanager moderno, di una suite PIM semplice e abbastanza modulare da poterlo configurare a piacimento…

    Non abbiamo nulla di tutto ciò: Gnome Shell non sa dove andare, Kde si è persa dalla 4 in poi, E si è perso dall’E17 in poi, altri son rimasti o antiquati o troppo minimalisti per un’utenza generica, i3wm&c son ottimi per il poweruser ma richiedono parecchio tempo e “componenti terzi” per esser configurati come si deve, non son adatti certo all’utente medio ecc. Spero solo che qualcun altro colmi questo vuoto…

    • Luky

      KDE 5 non è per niente male, graficamente è un passo avanti alla maggior parte degli altri DE, provando anche la versione con Wayland stanno andando abbastanza bene (Anche se è piena di bug) L’integrazione qt/gtk sta migliorando notevolmente su questo desktop.
      Secondo me bisogna solo aspettare che wayland diventi stabile sul serio, e che gli altri DE si adeguino, ma ci vorranno ancora un paio d’anni

      • Kim Allamandola

        Mh, ha una barra non dissimile da quella di Unity o Gnome Shell anche se assomiglia più a quella di Gnome2/Kde3, meno minimale e con un “launcher” integrato, ha un Menu che non è granché diverso dalla Dash anche se IMO un pelo più scomodo/limitato… Di “diverso” ha una serie di applicazioni che son si parte del DE ma possono essere usate altrove, anche questo non diversamente dalle “app” Gnome-centriche. Sinceramente non vedo più grandi differenze concettuali tra “i tre grandi”, solo IMVHO Unity (7) è quella che meglio implementa “il paradigma desktop”, sopratutto quella che lo implementa insieme al concetto di “minimalismo” nuovamente in voga: col launcher a scomparsa, consumo di risorse e zucchero a parte la puoi mettere a fianco a fluxbox e non notare grandi differenze… Col laucher bloccato l’uso touch è “tollerabile” (ho un Asus VT207N un po’ c’ho provato) e si può anche abbastanza usare la Dash, ‘somma può far contenti quasi tutti, Unity 8 in teoria doveva migliorare questo.

        Personalmente non vedo alcun disegno al contrario né per Kde né per Gnome-Shell, sembra non sappiano dove andare…

        • SalvaJu29ro

          A me Unity 7 piaceva molto
          Comunque Kde è questo, rimarrà sempre con la barra stile Windows (la chiamo così per far capire un po’ a tutti) come ha sempre fatto
          Poi ovviamente puoi personalizzarlo come ti pare
          Gnome l’ho provato varie volte, ma:
          1)Andare sull’angolo sinistro in alto per cambiare applicazione lo trovo fastidioso (per quanto mi riguarda le scorciatoie con la tastiera per farlo non esistono)
          2)Anche se metti la barra fissa, non è lontanamente paragonabile a quella di Unity

  • mossadeq

    Io credo che non sia una tragedia. Spostano risorse e personale sui settori profittevoli, abbandonano progetti non profittevoli e, per quanto riguarda il desktop, gli utenti passeranno da Unity a Gnome Shell con qualche disagio iniziale ma con il vantaggio generale di ridurre la frammentazione tipica del mondo Linux. Per chi proprio non sopporta Gnome c’è sempre la vasta scelta fra KDE, Mate, Cinnamon, Xfce, LXQt, eccetera. Bisognava invece proccuparsi prima, quando all’orizzonte si prefiguravano duplicazioni inutili come Wayland/Mir o Gnome/Unity.

    • Kim Allamandola

      La frammentazione è sempre stata ed è una chiave evolutiva, è il bazaar vs la cattedrale. Gli unici che han problemi con la frammentazione sono le sw house proprietarie che non potendo “lasciar lavorare la community” si trovano con un carico di lavoro non sostenibile. Sono loro che ti raccontano che è un problema, omettendo di dire che il problema è solo per loro.

      Nessuna “duplicazione” sulla scala del FOSS è inutile, è motore di innovazione, sono diversi rami dell’evoluzione che permettono una miglior “selezione naturale”, qualcosa che solo le singole, pur gigantiche, aziende non possono economicamente permettersi.

      La grossa perdita invece è il fatto che sparisce un desktop “generico” e “di riferimento” per tutti gli utenti nuovi/poco pratici e questo non è affatto bene.

  • ghirlandaio

    Era ora!

  • Sono anni che uso Ubuntu Gnome, per me è spettacolare, ora mi sento ufficialmente un visionario 😀

    • gabriele tesio

      è anche vero che ha detto gnome, e non gnome shell, quindi c’è una piccola possibilità che si modifichi la gui e la ux di gnome, un po come le prime versioni di unity.

      • Andrej Peribar

        Ma magari unissero il buono di unity (HUB e accorgimenti alla dash) con la base di gnome shell.
        Io non ho mai compreso perchè gnome stesse sulle pàlle a tutti, ma è praticamente il miglior progetto open in ambito DE e mette a disposizione tutto il codice scomponibile

        • Kim Allamandola

          Perché i suoi sviluppatori, ovvero sostanzialmente RH, sono aperti come una cassaforte verso il mondo esterno e amichevoli come un cobra in pieno mezzogiorno a cui abbian pestato la coda…

          Con Gnome2, anche grazie a contributi esterni eran riusciti a cucire un eccellente desktop generico (per contributi esterni parlo dello spostare la barra in alto, del levar dai piedi l’assurda spatial view di nautilus e cosine del genere che in casa RH si son sempre ostinati a mantenere, senza contare la marea di bugfix), poi con Unity si son trovati spiazzati: il loro lavoro “cannibalizzato” da altri che han più successo di loro. La risposta è stata l’idea del GnomeOS, di ogni “loro” progetto legato a fili multipli agli altri ecc per impedire “la concorrenza”. Questo li ha resi estremamente invisi ad una community che non è certo più collaborativa come un tempo ma è pursempre, ancora una community.

          • Andrej Peribar

            Chiacchiere da community, onestamente.
            In prima battuta parla il codice.
            Formare GNOME e usare le sue parti è facile, smontare KDE quasi impossibile, sono molto attenti a questo il team di GNOME da sempre.

            Poi mi può stare sulle balle Mark, redhat etc ma il codice è quello che vale.
            Non voglio nemmeno commentare altre imprecisioni.
            La pensiamo diversamente 🙂

          • Kim Allamandola

            Parli di Gnome2 o dei retaggi di Gnome2, smontare Gnome3 (come per dire “togliere” systemd) è un altro discorso, un esempio per tutti: le estensioni di Gnome shell. Quanto al codice, pensa alla qualità media del codice che esce dalle lande RH, è tra i peggiori del mondo FOSS!

            Han dei meriti certo, molti progetti oggi comuni, un tempo ignorati dalla community perché non di interesse son merito loro (per far esempi banali i vecchi rh-config-* poi rinominati in system-config-*) ma non si son mai veramente aperti ad uno sviluppo comunitario e han sempre mantenuto al loro interno una “gerarchia” da cattedrale.

            Tieni presente che una distro non dovrebbe sviluppare altro che integrazione, e in questo Ubuntu è senza dubbio il migliore tra le distro, Arch il secondo, Debian il terzo, RH come SuSe moooolto indietro nella classifica. Le applicazioni, i vari componenti della distro andrebbero sviluppati al di fuori di essa per essere appunto “componenti” assemblabili secondo necessità e gusto personale, il lavoro delle distro serve a ripulire, controllare, migliorare il codice di questi componenti. Questo è stato il sistema che ha fatto il FOSS di oggi, quello che segue RH, specie da Gnome3/GnomeOS/Systemd e bene o male stà seguendo la community è il sistema che ha seguito la Microsoft, la Apple, ovvero un sistema “aziendalistico” che alla prova della storia, oltre che del mero codice, si è rivelato assai meno positivo e opportuno.

          • alex

            sistema “aziendale” che comunque ha portato a delle soluzioni ben strutturate nei tempi programmati, quindi a risultati. E mi sta alla fine bene che all’interno della comunutà ci siano anche delle realtà più rigide come queste che danno un po’ di ordine allo sviluppo senza comunque imbrigliarlo.

          • Kim Allamandola

            La Microsoft è l’apoteosi della gestione aziendalistica, insieme ad Oracle, la contentezza dei suoi “clienti”/”utenti” mi pare sia una buona metrica per valutare questi risultati…

            RH come ho già scritto ha i suoi meriti, ma ha IMVHO assai più demeriti che meriti e tutti i suoi utenti ne san qualcosa, specie dopo che son passati a Debian prima e Ubuntu poi… ‘Somma il per quel che vedo son ben contento della linea bazaar vs la linea cattedrale per parafrasare ESR 🙂

            RH imbrigia eccome lo sviluppo: pensa solo a systemd… Poi certo non è a causa sua che altri player son spariti, ma non per questo RH è un bene…

          • alex

            E’ che io sono felice dell’esistenza di systemd! e dell’ordine che ha portato. Capisco che ti possa non piacere ma quello si vede che è un progetto ben pensato dall’inizio e portato avanti con coerenza e visione d’insieme, cosa non possibile lasciando che le cose si sviluppino evolvendosi da sole tipo evoluzione. Ma io non sono uno sviluppatore, ho invece a che fare con la gestione dei progetti e quindi sicuramente vedo le cose in modo diverso da te…

          • Kim Allamandola

            Bé se fai il PM ti piacerà organizzarti in stile manageriale, questa è la formazione “classica”, il problema è che nella pratica, nel tempo, checché ne dicano i Grandi Teorici, non funziona. Un sistema complesso non può essere “ingabbiato” in uno specifico disegno, deve potersi evolvere in maniera multiforme, anche incoerente, secondo le necessità del momento.

            Con questo sistema siamo arrivati ad internet, ai supercomputer, all’innovazione in genere, col sistema della cattedrale invece si super-ingegnerizza quel che c’è oggi ma non si riesce a mutare, evolvere realmente. È un limite del “sistema ordinato”… Systemd non ha portato ordine, ha portato un disastro non tanto per systemd in se quanto per il concetto che porta: l’OS non è un insieme di ingranaggi predefiniti legati tra loro è una serie di strati ed ognuno dev’essere il più possibile libero ed indipendente dagli altri. Solo così il sistema sarà flessibile, evolvibile, robusto. Pensa alla natura: il bastardo è sempre più forte del soggetto con super-pedigree.

            In estrema sintesi un progetto per funzionare non deve essere gestito, deve autogestirsi, gli sviluppatori non devono essere code monkeys guidate dall’alto, devono essere soggetti senzienti e consapevoli che scrivono secondo istinto e bisogno. La fame di controllo della scuola USA deriva dall’assenza di talenti di quest’ultima e in genere da una carenza di competenze, se hai bisogno di questi strumenti sei già messo male, vuol dire che non hai gente adatta ad un certo lavoro…

          • alex

            Non nego l’utilità delle soluzione fantasiose, mi piace infatti che ci possano essere due anime, una più rigorosa e l’altra che si sbizzarisce.
            Però se io ho bisogno di una soluzione ben precisa ed in un tempo definito non posso aspettare che si evola da sola… per cui mi tocca organizzare e non perchè mi piace, anzi la mia indole è l’opposto 🙂

          • Kim Allamandola

            Tu parli sempre in logico aziendalistica: quando mai hai bisogno di una soluzione ben precisa in un tempo definito? Se parli di software libero si tratta di software che tu stesso hai scritto per risolvere un tuo problema o altri l’han scritto per risolvere un problema assimilabile se non identico al tuo. Questo problema non nasce dall’oggi al domani e non ha una sola soluzione definita.

            Per capirci le mail sono nate dalla necessità di comunicare, c’erano già altri sistemi (ovvero il problema era già stato risolto) e c’era la necessità di averne di migliori, nessuno aveva bisogno di una data definita, una roadmap ecc. Idem internet: è nato come progetto per realizzare una rete resistente a disastri d’ogni sorta, ma c’erano prima di lui altre reti e continuano ad essercene altre, ethernet è nato per comunicare via radio tra alcune isole delle hawaii ecc. Tutti progetti nati in risposta ad un bisogno senza roadmap o altro.

            Pensa ad un vecchio detto militare: “se c’è una cosa iper-urgente, questione di vita o di morte lascia perdere, non far nulla, son già morti. Se c’è una cosa molto ma molto urgente prenditela comoda, tra due o tre giorni va bene uguale. Se c’è una cosa da fare non particolarmente urgente falla subito.” Il succo è che si pianifica la propria vita ma il software è esenzialmente automazione, non è “la propria vita”, serve solo a render comode cose che già fai altrimenti. Gli unici che han bisogno di certezze sono i manager, sono coloro che lavorano sul sw anziché essere appunto utenti, parte della community.

  • El Ninho

    Non so voi ma, secondo me, l’accordo che ha fato con microsoft influisce

  • JJJ

    Per tutti quelli a cui interessa l’HUD su gnome, un alternativa molto valida è plotinus, purtroppo funziona solo per i programmi gtk3, ma è già un buon inizio.

  • OrazionS

    La decisione più saggia mai presa da Mark.

    Ormai uso da due anni Ubuntu+Gnome Shell+Dash to Dock e non solo non sento la mancanza di Unity ma lo considero un vero e proprio upgrade.

    Gnome Shell si è evoluta con la sua solita politica fatta di piccoli passi ed è rimasta snella e funzionale.

    Quello che devono fare è solo un lavoro di ottimizzazione ed integrazione visto che Gnome Shell stock, soprattutto su Desktop, può risultate un tantino spiazzante (vedi l’assenza di pulsanti per minimizzare le finestre).

    Vedo solo benefici in tutto questo.

    • osEmotions

      Ti consiglio TaskBar by zpydr in luogo di Dash to Dock; altrimenti sono 101% d’accordo su tutto.

      • OrazionS

        Grazie per la dritta, gli darò un occhio!

  • Maurizio Tosetti

    Se posso esprimere la mia opinione. Trovo positiva questa scelta non ho mai digerito Unity. Ho tentato in tutti i modi di rimuoverlo nel passato. L’ ho trovato complesso e difficile da usare. Dispiace per la perdita di posti lavoro ma Canonical ha perso punti rispetto a 3 anni fa.

  • ekkekkk

    pernacchia day

  • Drak69

    Personalmente? dopo questa notizia tornero a valutare ubuntu xD

  • Alessandro Callegari

    quindi si torna a Precise Pangolin?

    finalmente

  • user1

    Era inevitabile. Tutte le distribuzioni linux vanno dove va redhat e redhat ha scelto gnome.

  • Riccardo Montorzi

    Per l’utente desktop:
    1.A me Unity piace moltissimo, quindi 🙁
    2.Poiché, magari sbagliando, penso che in futuro i pc non saran altro che potenti “smartphone” (al limite smartphone senza telefono 🙂 ), collegabili, in casa, a periferiche input/output abbastanza comode da poterci lavorare, ritengo l’abbandono della convergenza una piccola tragedia.
    Canonical si è accorta che non guadagna abbastanza con l’utenza desktop-home e (giustamente per i suoi interessi) si sposta su altri obiettivi. Peccato.

  • Enorazza

    Uso Linux Mint proprio da quando provai Ubuntu con Unity tempo fa e rimasi intrecciato.. Mint con i suoi desktop Mate o Cinnamon è troppo più facile e comodo da usare di qualsiasi Ubuntu (pur derivando da Ubuntu).

    • Giorgio Beltrammi

      E sono del tutto d’accordo. Linux Mint Xfce forever

  • Ludovico S.

    Unity non mi ha mai fatto impazzire come DE. (Però Shuttleworth ci ha visto lungo). Il suo progetto sembrava spiccare il volo per le idee innovative che offriva. Ma GNOME dal punto di vista di longevità, usabilità e semplicità non ha paragoni. Tornare sui vecchi schemi è cosa buona e giusta, soprattutto quando un DE come GNOME viene preso come punto di riferimento. E’ chiaro che non tutti gli utenti saranno contenti (sarebbe un’utopia), però è solo questione di abitudine. Anche io ricordo quando openSUSE era passata da GNOME2 a 3, non ci rimasi contento, però col tempo apprezzai gli sforzi che la Comunità aveva fatto e oggi credo che GNOME, a parer mio, sia il miglior DE, indiscusso. – punto di vista ovviamente! -.

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