Anbox è un’applicazione che permette di utilizzare su Linux le applicazioni pensate per sistemi operativi Android.

Esistono numerose soluzioni, più o meno efficaci, per portare le app Android su Windows, e su Chrome OS mentre Linux, fino ad oggi, è stato ignorato.

Anbox – Android in a box

anbox

Anbox rivoluziona la scena e lo fa con stile perchè permette di far girare le app Android in modo nativo su Linux, come fossero normali app desktop a tutti gli effetti. Questo perché viene sfruttato lo stesso kernel per far girare sia la distribuzione Linux che le app Android, non c’è quindi emulazione o virtualizzazione.
Per fare ciò è necessario installare un certo numero di moduli del kernel aggiuntivi con permessi di root.

Attualmente il progetto è in stato di pre-alpha e quindi tutt’altro che stabile, inoltre non c’è un modo semplice per usarlo: serve un po’ di manualità con terminale e adb. Per installare le app android non potrete ovviamente accedere al Play Store ma dovrete usare file .apk. I prossimi passi del progetto consistono nel migliorare l’integrazione e nel correggere i bug principali (soprattutto i crash improvvisi). Se volete vederlo all’opera potete farlo grazie a questo video.

Si tratta comunque di un software open-source, con i sorgenti già disponibili su Github, quindi chiunque volesse contribuire potrà farlo liberamente. Se voleste già provarlo con mano, non vi resta che dirigervi sul sito ufficiale.

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  • Black_KB

    E vabbè allora ditelo che ce l’avete con Mark!

  • credo sia importante menzionare che per ora lo si può installare solo su Ubuntu

    • luca ciccotelli

      perso 1 ora per capire come installaro su q4os dell’ufficio, ma sto formato snap o come diavolo si chiama su q4os il nulla più assoluto…

      • Emanuele Cavallaro

        E che c’entra il formato dei pacchetti snap?? Ancora l’APP è in alpha, c’è scritto bello chiaro, come c’è scritto che è testato solo su Ubuntu 16.04

        • luca ciccotelli

          non c’è motivo di alterarsi 🙂 n.1 qui non è scritto da nessuna parte che funziona solo su ubuntu 16.04 e neanche nella homepage del progetto anche scorrendo fino a fondo pagina, anzi, “Run Android applications on any GNU/Linux operating system.” n.2 era solo per scrivere che snap non è ancora supportato da tutte le distro. ciao

          • Emanuele Cavallaro

            “Supported Linux Distributions

            At the moment we officially support the following Linux distributions:

            Ubuntu 16.04 (xenial)
            Untested but likely to work:

            Ubuntu 14.04 (trusty)
            Ubuntu 16.10 (yakkety)
            Ubuntu 17.04 (zesty)”

            Ciao…

      • Aury88

        hanno portato snapd su q4os? non ne sapevo nulla…

        • luca ciccotelli

          c’erano dei link “beta” fino a pochi mesi fa (
          setup_snapd-q4os_1.3-a1_all.esh), ma sono spariti…

  • SalvaJu29ro

    Ma tipo si può lasciare aperta un’app stile gmail in background?
    Così, per dire

  • Aury88

    installazione fatta tramite snap, sfrutta LXC per la containerizzazione (android che sfrutta il kernel del sistema che lo ospita)…rimane una cosa pesante, ma meno di una VM.
    fate attenzione che per l’installazione allo stato attuale si usa la modalità devmode che elimina tutto il confinamento dello snap, quindi la parte sulla sicurezza allo stato attuale non è ancora stata raggiunta, ma dicono che ci stanno lavorando

  • Massimo A. Carofano

    Su Debian based non mi trova lo Snap a seguito del comando:
    snap install –classic anbox-installer && anbox-installer
    Ovviamente Snapd già installato con “sudo apt install snapd” ed effettuato il login da terminale nello Store.

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