I computer, in ogni loro forma (workstation, portatili, tablet e smartphone), fanno ormai parte della vita quotidiana di tutti noi. Sono numerosi gli studi inoltrati sulle onde radio emesse da smartphone, tablet e simili, altri si focalizzano sull’impatto negativo che ha l’utilizzo massiccio di dispositivi dotati di display sul nostro sonno. La luce eccessiva proiettata in tarda serata può causare, con una frequenza davvero elevata, insonnia o difficoltà ad addormentarsi.

Night Light, nuova funzione introdotta in GNOME, consiste sostanzialmente in un software pensato proprio per abbattere i disturbi causati dall’eccessiva esposizione a schermi luminosi, prettamente dotati di luce chiara. È proprio quest’ultima la causa del problema: il sonno viene conciliato nel nostro corpo dalla produzione di melatonina, sostanza prodotta da più organi durante le ore notturne che viene esaurita fino al risveglio, quando subentra la luce del sole.

night light

Il nostro corpo compie appunto questo ciclo, riconosciuto come ritmo circadiano e l’esposizione a display prima di andare a letto tende a ridurre la produzione della melatonina, sostanza che fa avvertire il sonno. Non è il caso di estremizzare: passare qualche ora a navigare in rete sul proprio PC o a giocare sul tablet di sera non è certamente sinonimo di nottata passata in bianco ma è ormai riconosciuto che esporsi a forti luci – e sono incluse anche quelle dell’inquinamento luminoso presenti nelle grandi città – causa una riduzione del sonno.

Night Light risolve il problema variando la temperatura dei colori riprodotti dai display presenti sui nostri monitor. No, non si tratta di variazioni di calore, ma di alterazioni cromatiche. A quale scopo? Semplice: il nostro organismo, di fronte a computer dotati di display non troppo luminosi e chiari (come la luce del sole appunto), continua a produrre normalmente la sostanza indispensabile al sonno. Non stressare la vista per poter riposare bene è fondamentale.

Night light, filtro per la luce blu

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Per anni abbiamo usato app di terzi quali RedShift, F.lux e simili. In GNOME 3.24 non sarà necessario installare app di terze parti perchè Night Light è incluso di default.

Night light, prima applicazione simile a Redshift compatibile con Wayland, può essere avviato in automatico ad orari predefiniti preimpostati dall’utente. Per lanciare Night Light andate in System Setting > Display e abilitate la relativa opzione. Se Night Light è attivo vedrete comparire nel Menu di sistema alcune opzioni utili come “disabilita fino a domani”.

Ad oggi non è previsto l’inserimento di Night Light in versioni precedenti a GNOME 3.24.

Cosa ne pensate? Utilizzerete questa funzione? La vorreste anche in altri desktop environments come Unity o MATE?

 

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  • Nicola Fiorillo

    Non capisco la necessità di questa funzione: basta usare il sistema DPMS ben supportato da XORG che spegne il monitor dopo un lasso di tempo configurato dall’utente e il problema è risolto a monte.

    • Proxima8

      Non hai letto l’articolo 🙂

    • che spegne il monitor dopo un lasso di tempo configurato dall’utente e il problema è risolto a monte.

      e poi come leggi a schermo se è spento?? xD
      questo è un filtro per la luce blu… come fanno redshift, f lux, twilight (su android) o anche le varie pellicole e lenti per occhiali.
      non si tratta di spengere lo schermo, ma solo di abbassare la temperatura del colore per rimuovere la luce blu che da problemi alla vista, e da problemi di sonno

  • Proxima8

    Io utilizzo RedShift con Unity e KDE, LiveDisplay (di serie) con LineageOS (Android).

    Funziona!

    • Aster

      ce su android o dici rom custom ambient display integrato

      • Proxima8

        LineageOS (ex CyanogenMod) è una “custom rom” e LiveDisplay è integrato nelle Impostazioni/Display.

        Il tutto gira su Nexus 5.

        • Aster

          A ok mi sembrwvay strano non aver visto redshift su android, ottima ROM lo sto usando su nexus 7 2013,mentre su moto g vari uso zephyr os

  • DigiDavidex

    Non è un caso se su tutte le mie cose tengo temi scuri o che si avvicinano al nero

  • ormai uso da tanto redshift su linux, f lux su windows e twilight pro su android.
    mi trovo davvero bene, non so se ha avuto realmente effetti sul sonno, ma di certo quando guardo lo schermo al buio non mi da fastidio.
    ormai mi ci trovo talmente bene che anche di giorno redshift lo tengo a 5500k al posto dei normali 6500k

    • Aster

      ciao se hai ancora problemi di tearing con firefox nonostante usi compton prova questa che ha funzionato finalmente per me

      about:config
      layers.acceleration.force-enabled
      ‘false’ – double click it to change to ‘true’ and close the Firefox Tab
      Restart Firefox

      • sinceramente è da un po che non ci faccio più caso.. ma intanto grazie della segnalazione.
        da quando hanno implementato electrolysis mi sembra di non aver avuto problemi di tearing

        • Aster

          Ottimo

    • Giacomo Baiamonte

      se ti trovi bene con f.lux, ti consiglio g.lux per Linux 😉

      • redshift mi piace e mi ci trovo bene… f.lux lo uso su windows perchè è l’unico che ho trovato… ma windows non lo uso praticamente mai

        • Aster

          Io sono fortunato su windows c’è lenovo settings che su thinkpad e una meraviglia si per night mode che su limitazione ricarica batteria,peccato che su linux funziona solo quello della batteria

    • Dario · 753 a.C. .

      Il mio monitor dell ha già per mettere la luce sul rosso, non devo installare niente

  • jboss

    redshift funziona anche con wayland ma solo su alcune schede video, mi sembra che con hdmi non vada su nessuna

    • Aster

      uso redshift su cinnamon e mate senza problemi anche su hdmi e displayport con la tv

      • jboss

        sotto wayland?

        • IlTizioCheMonVuoleRegistrarsi

          Ciao jboss,
          so di non essere Aster ma penso di poterti rispondere al posto suo xD
          Non credo proprio che Aster utilizzi Redshift sotto Wayland perché sia Cinnamon che MATE, per adesso, non sono compatibili con quest’ultimo ma soltanto con Xorg 😀
          Buona giornata!

          • Aster

            Probabile

          • jboss

            appunto

        • Aster

          Ricordo con fedora 25 forse si ma lo usato solo per tre giorni non ne sono sicuro

  • ekkekkk

    ma che minchiata da hipster….

    • Marco Persy

      hipster? gli occhi ringraziano

      • ekkekkk

        gli occhi ringraziano se fumate meno rosmarino…

        • Persycchiotto

          non l’ho capita, ma va bene lo stesso..

      • Dario · 753 a.C. .

        Comunque c’è l’hanno già integrata i monitor. Il mio dell ce l’ha

    • cosa c’entrano gli hipster??
      al buio gli occhi soffrono molto ma molto meno grazie al filtro per la luce blu.
      io lo uso anche su smartphone… se non ti fai problemi a girare con lo schermo un po rosso.. i tuoi occhi ringrazieranno molto.
      sinceramente benefici sul sonno non li ho notato… ma comunque da meno fastidio al buio e questo lo si nota immediatamente,,, gli occhi non bruciano.. invece senza filtro anche con la luminosità al minimo… in pieno buio da fastidio

    • Simone Bonzanini

      Lascia stare che se hai da fare tante ore davanti allo schermo è un toccasana, e l’idea che sia integrato mi piace un sacco.

  • sertorio

    Lo vorrei anche su KDE. Uso sempre “redshift -O 5100” anche di giorno.

    • Marco Persy

      c’è un plasmoide per KDE, che abilita proprio redshift

  • Maurizio Tosetti

    Redshift si puo’ usare anche su Mate ?

    • IlTizioCheNonVuoleRegistrarsi

      Ciao Maurizio Tosetti,
      sì, Redshift può tranquillamente funzionare con MATE.
      Buona giornata!

    • Aster

      Si lo uso io

  • Mes3boy

    Era ora… ci sarà sul prossimo Linux Mint Cinnamon??

  • Aster

    io non la trovo

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