Vi abbiamo recentemente aggiornato sugli sviluppi legati al Fairphone 2. UBports ha infatti completato il porting di Ubuntu Touch per il FairPhone 2, che abbiamo avuto modo di toccare con mano allo stand Canonical a Barcellona al Mobile Word Congress 2017.

A poco più di due mesi dall’accordo sottoscritto tra Fairphone e Concorde per la distribuzione in Italia dello smartphone equo e modulare, arriva la notizia ufficiale circa l’inizio delle vendite online di Fairphone 2 nel bel Paese. A distribuire lo smartphone prodotto rispettando i principi di etica e solidarietà, saranno Media World e GoGreen Store, che si appoggeranno a Concorde.

Scheda tecnica e prezzo

Fairphone 2

Fairphone 2 infatti monta un display HD da 5 pollici, Snapdragon 801 con 2 GB di RAM e fotocamera posteriore da 8 megapixel. Il design inoltre non è dei più ricercati ma offre l’enorme vantaggio di poter essere riparato con estrema facilità in completa autonomia.

In secondo luogo una parte dei profitti verrà utilizzata per finanziare attività che miglioreranno le condizioni lavorative di chi costruisce fisicamente lo smartphone. Ricordiamo infatti che tutta la filiera produttiva è sottoposta a rigidi controlli, per la massima tutela dei lavoratori.

L’unica vera nota dolente è il prezzo: 533 euro sono veramente tanti se guardiamo solamente la scheda tecnica. Non vorrei essere critico ma a occhio mi sembra un prezzo almeno di un 30-40% superiore al valore reale del telefono.

Che ne pensate?

 

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Qui potrete trovare le varie notizie da noi riportate sul blog. È possibile, inoltre, commentare, condividere e creare spunti di discussione inerenti l’argomento.

  • fuser

    per il prezzo da non comprare, prevedo, per tale motivo, un completo fallimento

    • Viktor Kopetki

      in verità ne hanno già venduti molti, e ogni volta lo stock messo a disposizione è terminato velocemente

      • fuser

        Mai visto in giro uno smartphone con ubuntu installato

        • gabriele tesio

          Fairphone ha sempre venduto con Android, vendendo svariate migliaia di unità, la disponibilità di Ubuntu come OS c’è da poche settimane ed è un progetto della comunità.
          Inoltre siamo 7 miliardi su questo pianeta, anche se ci fossero 100mila telefoni con Ubuntu, le possibilità che tu ne veda uno sono assai basse.

          • fuser

            appunto 100 unità vendute io lo vedo come un fallimento

          • gabriele tesio

            magari vendere ”solo” alcune migliaia di telefoni è un fallimento per la samsung, visto che di solito ne vende milioni, (tra l’altro la samsung fa praticamente la maggiorparte del pil della corea del sud), invece per una azienda piccola sono numeri decisamente importanti, tutt’altro che un fallimento, parlando di Fairphone, oramai da alcuni anni, hanno sempre venduto il loro telefono in lotti, ad un pubblico ben preciso, e li hanno sempre venduti tutti, quindi dire che è un fallimento è decisamente sbagliato, o questa azienda non esisterebbe più, dato che ruota tutto attorno ad un singolo prodotto.

            Per Canonical, se il telefono fosse stato un fallimento, bq e meizu non avrebbero ampliato la gamma dei modelli con ubuntu, perchè ci avrebbero rimesso, o Canonical avrebbe abbandonato interamente il progetto, cosa che non ha fatto.

        • Aster

          in spagna ci sono i bq

  • abePdIta

    Se questo è il prezzo richiesto per un telefono “corretto”, mi chiedo piuttosto se sia giusto acquistare gli altri.

    • Gabriele

      Vero. Ma c’è da tener in considerazione che il prezzo tiene conto anche del ridotto volume di pezzi di produzione. Al di la della certificazione dei fornitori e di tutto il resto, credo incida – e parecchio – anche una produzione in serie limitata. Inoltre anche la gestione dei pezzi/moduli di ricambio, ha un costo. IMHO

      • Aury88

        incide e parecchio. purtroppo però è uno smartphone che nasce svantaggiato rispetto la concorrenza in termini di prezzo e puoi vedere da questa stessa discussione come il fattore equo solidale spesso non venda rispetto al fattore puramente economico. non hanno mai potuto puntare quindi su produzioni in massa anche perchè il rischio dell’invenduto è assai elevato.fino ad adesso si è praticamente prodotto avendo certezza della vendita dell’intero lotto che rimane sia l’unica misura di sicurezza in queste condizioni sia, purtroppo, un ulteriore fattore che porta ad un non risparmio e quindi al costo per l’acquirente più elevato rispetto prodotti della concorrenza.

  • fuser

    Bhè ragazzi il mondo è pieno di ingenui, c’è chi compre, spendendo di più, solo perchè l’articolo è pubblicizzato in tv, non sapendo che costa di più solo ed unicamente per quello

    • Aury88

      il mondo è anche pieno di gente che commenta argomenti che non non conosce o capisce.

      • Edmond Dantès

        il mondo è pieno di benpensanti che non rispettano le idee altrui….forse è così? scrivi cose giuste umanamente parlando, però devi considerare anche gli altri. per me (mio punto di vista opinabile) è inutile biasimare la gente che non si svena per il prossimo.

        • Aury88

          no, la mia risposta era riferita al commento di fuser sul fallimento di questo smartphone e del fatto che ne avrebbe venduti solo poche centinai che è una cosa oggettivamente errata e che rende di fatto qualifica lui come di una persona che ha risposta di una cosa che non conosce

  • Aury88

    “Non vorrei essere critico ma a occhio mi sembra un prezzo almeno di un 30-40% superiore al valore reale del telefono” mi si definisca a questo punto “valore reale”. se per valore reale si intende il prezzo dato ad altri smartphone con uguali caratteristiche tecniche ma realizzato sfruttando i lavoratori, la manodopera infantile e le guerre per l’estrazione dei minerali allora si, questo smartphone costa più del suo valore “reale”…
    peccato che parliamo di sovra costi dovuti non alla presenza di un marchio famoso sulla scocca, ma alla scelta di basarsi su una filiera di fornitori monitorata e certificata rispettare un sacrosanto principio etico (e quindi magari anche per questo di nicchia quindi escluse quindi dai processi di economia di scala quindi con costi necessariamente più elevati di chi invece, sfruttando la manodopera e le guerre, ha potuto vendere a miglior prezzo e a più clienti)
    non vorrei essere critico ma mi sembra proprio un infelice scelta di parole che consiglio di correggere prima che a qualche lettore venga in mente di fare un analisi del “reale valore” di chi ha scritto una cosa del genere…

    • Matteo Bonanomi

      la scelta è felicissima. il telefono nasce vecchio e sovraprezzato. non se lo filerà nessuno. avrebbero dovuto puntare a un entry-level low-cost. 150€ invece di 100€ per avere tra le mani un prodotto “equosolidale” sono un conto, ma sfondare i 500€ con un ciofeca sono un furto. così facendo fanno un favore a quelli che vorrebbero danneggiare, proponendo un prodotto fuori mercato.

      • Edmond Dantès

        C’è poco da dire hai perfettamente ragione, e poi essere solidari ecc non vuol dire svenarsi e comprare qualcosa che è già stato sorpassato dalla maggior parte degli smartphone in commercio, no? e comunque ogni essere umano ha il diritto scegliere di comprarlo o meno e di commentare senza essere criticato o insultato.

        • Aury88

          nessuno obbliga a comprare smartphone…ne a svenarsi. semplicemente questo è il prezzo per un prodotto realizzato avendo rispetto delle persone che lo producono. ti va bene lo compri, non ti va bene perchè ti interessa altro sei liberissimo di non comprarlo. ma questo non sminuisce di una sola virgola quanto detto sul concetto di “valore reale” imposto da prodotti che si affidano ad una filiera che è documentato essere quello che è

      • Aury88

        il telefono è nato a fine 2015 e ha già venduto più di 110000 unità. le specifiche tecniche dello smartphone sono un altro discorso.davanti ad un prezzo enormemente più alto c’è chi reagisce dando a loro del ladro come te, c’è chi invece si chiede come sia possibile che altri riescano a produrre a costi molto più bassi…io una possibile spiegazione su questo ultimo punto l’ho data…sei liberissimo di non ritenerla valida.

        • Matteo Bonanomi

          Economie di scala, queste sconosciute. Scusa tanto ma i bimbi poveri che lavorano 20 ore al giorno secondo me non sono l’unica e principale spiegazione del gap in termini di prezzo finale. Ryanair riesce a propore voli a 2€ ogni tanto e non perchè su quei voli ci mettano cricetini sfruttati che girano la ruota al posto di kerosene equosolidale!

          Io ripeto. Per me il telefono è buttato sul mercato tardi e non competitivo. Avrebbero dovuto fare un low-cost e non uno pseudo medio gamma. Un anno di ritardo è in ogni caso ingiustificabile, e lascia intendere che abbiano qualche problemino in fase organizzativa. OnePlus insegna che con le dovute cautele iniziali si possono fare prodotti alternativi e competitivi amche partendo da zero.

          • gabriele tesio

            In che senso un anno di ritardo? Il primo lotto è entrato in produzione nel dicembre 2015 e hanno spedito l’ultimo device preordinato l’8 febbraio 2016, Fairphone ha poi dichairato il 26 Maggio di aver venduto e spedito oltre 40000 unità. (Dati presi da Wikipedia in Inglese)

          • Aury88

            sono a 110000 e passa unità vendute a quanto mi risulta…

          • gabriele tesio

            Più che i numeri di vendita era ”l’anno di ritardo” che mi lasciava perplesso, credo si riferisse al fatto che il device è entrato in produzione da poco con “un anno di ritardo” rispetto alle specifiche (cosa sbagliata perchè il telefono è entrato in produzione un anno fa), mentre ciò di cui si parla nell’articolo è che il fairphone 2 da poco viene anche distribuito in Italia, poi non credo che in Italia avrà chissà quali numeri di vendita, proprio per via dell’hardware ormai datato, ma immagino l’accordo non sia solo per questo modello ma anche per i successivi, il fairphone 3 (che non credo manchi tanto prima che venga annunciato), sicuramente qua venderà di più del 2.

          • Aury88

            si…onestamente non capisco neanche io cosa intenda con l’anno di ritardo…se sulle specifiche ci può stare ma è una questione che il modello è appunto di fine 2015, ma lui parla chiaramente di problemi organizzativi che però non ha senso…un anno è solo la differenza di tempo tra l’inizio della commercializzazione e la vendita in italia, ma è chiaramente detto nell’articolo che la vendita in italia è stata concordata solo 2 mesi fa e quindi non capisco proprio cosa intenda con questo anno di ritardo…e certo l’anno di ritardo rispetto alle vendite iniziali è da attribuire al ritardo dell’abboccamento da parte di Concorde che però è giustificabile con la reticenza nel vendere un prodotto ad un costo superiore ad altri con uguali specifiche e quindi potrebbe aver atteso fino a due mesi fa unicamente per vedere se il prodotto vendeva da altre parti.

          • alex

            Tra l’altro è sempre stato ordinabile online anche da noi, solo che ora dovrebbe essere acquistabile anche negli store fisici e quindi disponibile a tutti con più facilità. Da sottolineare che si paga anche la libertà di poterci installare l’OS preferito perchè di per se totalmente libero.

          • Aury88

            su questo punto per me è un gnè…si è sempre vincolati dal non aggiornamento dei driver per il supporto dei nuovi kernel purtroppo….fino ad ora almeno non hanno aggiornato per supportare l’ultimo android…fanno però la fatica di fare backport dei bugfix di sicurezza

          • Matteo Bonanomi

            Se arriva in italia ora, a casa mia fa un anno di ritardo

          • Simone Bonzanini

            Se in Italia non c’erano rivenditori perché la maggior parte della popolazione è composta da pecore, mentre nel nord Europa i rivenditori li han trovati subito, è colpa di Fairphone o del consumatore diseducato?

          • Aury88

            quindi non hai letto una sola parola del mio primo commento (che pure hai commentato) dove appunto parlo di “economie di scala” e dove ho spiegato il perchè è facile che qui si tratti dell’essere esclusi non solo perchè vengono prodotti pochi fairphhone ma perchè la stessa filiera fornitrice non può fare economie di scala visto che quasi tutti si affidano a filiere meno costose che lo sono perchè all’inizio, in qualche maniera, come per esempio sottopagando i lavoratori o avendo ricevuto in concessione i giacimenti in cambio del finanziamento delle guerre, avevano già il prezzo più basso). il telefono, come ti ho già detto, è “buttato” sul mercato da già un anno buono e semplicemente in italia nessuno lo aveva commercializzato fino ad ora ma questo sta alle scelte degli “intermediari” della grande distribuzione non certo al produttore.

            il fatto che secondo te bambini che lavorano 20 ore al giorno non determinano tutta la differenza di un prezzo è una tua deduzione sui dati di quanto vengano pagati questi bambini e quante delle ore lavorate per prodotto siano a loro addebitabili o è un ipotesi? se hai i dati nel conteggio aggiungici i lavoratori maggiorenni sotto pagati, e le concessioni minerarie spesso per 100 anni al costo di qualche guerra…e a tutto questo applica il circolo vizioso della economia di scala da cui si viene esclusi se inizialmente si vende anche a pochi centesimi in più rispetto la concorrenza.

            per il discorso ryanair , ryanair fa costi bassi sopratutto perchè riceve pesanti finanziamenti dalle regioni in cui porta i voli (e quindi i turisti) e perchè ha la sede legale/fiscale in un paese in cui questa azienda ha un grossissimo vantaggio fiscale…quest’ultimo punto è stato quello che ha portato ad un vantaggio iniziale che gli ha permesso di diventare concorrenziale -> avere più passeggeri->offrire più voli-> avere una leva economica per imporre il finanziamento dei voli da parte delle regioni in cui atterra-> abbassare ulteriormente i costi-> avere + clienti-> abbassare ulteriormente i costi…

          • Matteo Bonanomi

            Non leggo tutto perchè scrivi muri di parole! Accidenti se sono illeggibili. Ribadisco che altre piccole realtà (ora affermate) son partite quasi da zero proponendo delle ricette di vendita e distribuzione che gli consentissero prezzi onesti, oltre che onesti intenti. Qui c’è stato un errore strutturale, e lo certifica anche il ritardo mostruoso (1 anno per il mobile è inaccettabile) con cui finalmente arriva da noi. Ripeto, meglio 100€ di telefono con hardware simile e il resto in beneficienza che sovvenzionare una battaglia persa. IMHO ovviamente

          • Aury88

            A)risposta alla questione “muri illegibili di parole”:

            “Non leggo tutto perchè scrivi muri di parole! Accidenti se sono illeggibili.” uno normalmente evita di rispondere se non ha letto il commento a cui sta rispondendo e questo per il semplice motivo logico che una risposta di solito necessita della conoscenza degli argomenti portati nella discussione…
            se poi non riesci neanche a leggere fino la 7-ima riga di una risposta e in compenso anche te le superi quando scrivi mi sa che qui il problema non sono i miei muri di parole

            non sei obbligato a rispondere, tanto più a commenti che neanche leggi o riesci a leggere, e tanto più se suddetti commenti non erano in risposta a te…. eviteresti di far perdere tempo agli altri e anche certe figuracce come quella a seguito della tua risposta su “quelle sconosciute” economie di scala, enunciate come se l’interlocutore non le conoscesse dopo che questo ne aveva esplicitamente parlato ben due commenti prima.

            B)risposta al sovvenzionamento della battaglia persa:

            1)posto che pagare il giusto già fa star meglio chi riceve i soldi,

            2)tralasciando il fatto che entri in contraddizione quando dici che sia meglio fare beneficenza con tutti i soldi risparmiati (rispetto a cosa poi se non sai quanto sarebbe il costo del prodotto rispettando i lavoratori e quindi il risparmio non rispettandoli? ) visto che di per sé la beneficenza non da alcuna garanzia in più,

            3)qui non si parla né di sfamare l’umanità né di portare la pace nel mondo ma semplicemente di limitare, se e quando possibile, di alimentarle ognuno nel nostro piccolo.

            se poi vogliamo dire che ce ne freghiamo perché tanto non lo fa nessuno, o perché tanto non sarà il nostro alimentare lo sfruttamento a peggiorare la situazione o perchè semplicemente non ci interessa o non possiamo permettercelo, ripeto, è una liberissima scelta personale…se è una scelta coerente non si può avere nulla da obiettare
            C)Risposta alla questione dell'”errore strutturale”
            la discussione la sta portando avanti Gabriele Tesio.

          • Matteo Bonanomi

            Innanzitutto. ho letto tutto contento? Secondo, ti ringrazio per l’ennesimo muro di parole. Potresti dare una mano a Trump, che lui di muri da erigere ne ha bisogno? Terzo, è ironia, prendila come tale, dato che il mio “queste sconosciute” lo hai preso come un commento sulla madre.

            Non entro più nel merto, visto che la discussione si protrae con due punti di vista inconciliabili. Il mio punto di vista è semplice e riassumibile in:
            1) Non compro telefoni da 500-600€ come non compro macchine da 50k o non pago un affitto da 2k/mese. Perchè non è nè nel mio modo di fare nè nelle mie tasche. Mai speso più di 200€ per un telefonino. Pur essendo un appassionato di tecnologia.
            2) Preferisco prendere un buon telefono a 150€, toh 200 massimo. E il delta tra il costo dei Fairphone e il suddetto telefono che sfrutta i bimbi poveri lo posso spendere in faccende che ritengo ben più importanti. E perchè no… fare del bene.
            3) Da appassionato di tecnologia e oculato investitore in beni di questo tipo, non mi fido del primo produttore che passa, aspetto come minimo il modello di lancio. Questo modello, come detto, non è esaltante.
            4) IMHO, sarebbe stato meglio vendere un super low-cost a 150€ contro i concorrenti intorno ai 100€. Sarebbe stato più appetibile nonostante l’incremento fisiologico del prezzo, dovuto a tutte le buone ragioni da te citate. così è per pochi intenditori/appassionati e, aggiungerei io, per chi se lo può permettere!

          • Aury88

            sono fiero di te.

            il muro di parole ripeto li scrivi anche te, vedi questo tuo commento più lungo del mio primo commento che non sei riuscito a leggere perchè, per te, troppo lungo; vedi tuoi commenti nella discussione per esempio libreoffice. ripeto non sei obbligato a rispondere ad ogni discussione, sopratutto a quelle che non vuoi leggere interamente. io d’altro canto preferisco rispondere in maniera completa perchè è molto facile che qualcuno fraintenda quando non lo si fa….ed altre 4 o 5 discussioni del genere non ne vorrei portare avanti

            per quanto riguarda il “queste sconosciute” non centra niente l’ironia ma il fatto che fosse indicativo di un messaggio che non hai assolutamente letto che è la cosa di cui mi sono appunto lamentato e in maniera esplicita, mentre dell’ironia non ho fatto assolutamente cenno…quindi perchè la tiri in ballo ? non mi dire che in realtà non hai letto ne l’inizio della mia risposta iniziale alla tua nè l’inizio del mio ultimo messaggio (punto A)…qui già mi avete fatto passare per uno che insulta, uno che non accetta le idee degli altri e adesso uno che non accetta l’ironia quando semplicemente siete voi (due) che non leggete bene o sapete leggere i messaggi/commenti/articoli e alterate quanto letto, anche se trattato in maniera esplicita (non so se questo avvenga durante la “faticosa” lettura, se durante la sua analisi o se dopo ancora nel richiamarne il ricordo per scrivere la vostra risposta).

            per quanto riguarda trump non mi interessa trasferirmi in texas, troppo arido per i miei gusti…ti invito piuttosto a non candidarti eventualmente come suo assistente…ci pensa già lui ad interpretare a modo suo le cose che legge e sente ed ad estrarre significati esattamente contrari a quanto esplicitamente detto o scritto.

            per quanto riguarda i punti inconciliabili ti ho già detto che non ho assolutamente problema ad accettare altri modi di pensare e ho anche elencato eventuali motivazioni tra le quali sembra rientrare la tua (Punto B dopo il paragrafo 3) quindi perchè inconciliabili? io ho solo contestato il concetto di “valore reale” (vedi primo commento in cui non critico assolutamente altre scelte sul tema)

          • Matteo Bonanomi

            apposto, mi sembra che la discussione sia andata abbastanza per rose da non essere più necessario argomentare. restiamo delle nostre idee, ognuna con un valida motivazione. a titolo del tutto informativo, lo hai provato personalmente almeno?

          • Aury88

            per poco tempo purtroppo, 3 mesetti fa prestato da un mio amico che lo aveva vinto in non so quale occasione mentre è andato negli USA per lavoro…sembrava funzionare molto bene anche se non so da quanto tempo ce lo avesse e quindi se fosse più o meno pieno di spazzatura. inoltre pur essendo con su android non so se fosse il so di default o una rom, comunque sia sullo smartphone non ho mai notato ne lag ne impiantamenti…unica nota negativa la batteria che pero era difettosa. il mio amico stava aspettando il pezzo di ricambio e nel frattempo ha usato un altro smartphone (appunto permettendomi di provare il fairphone mentre lui usava l’altro).

          • Matteo Bonanomi

            ah ok… all’inizio mi interessava per la modularità, ero curioso di sapere se fosse semplice reperire/sostituire i componenti, dato che viene millantato e, a mio parere, è il vero (e unico) motivo di vanto del telefono (a livello meramente tecnico).

          • Aury88

            al momento (imho) non è una caratteristica così particolare visto che non è possibile montare moduli diversi da quelli che si trovano originariamente sullo smartphone..non ho visto neanche pezzi di ricambio con specifiche diverse.

            la sostituzione dei pezzi, da quello che ho visto, è molto semplice (basta avere il cacciavite di precisione, non hai bisogno di altro)…io purtroppo non ho potuto provare questo aspetto perchè lo smartphone era prestato. reperire i moduli è molto semplice: li puoi ordinare sul loro sito oppure li si trova su ebay o altri negozi online.

            lo smartphone in queste condizioni, se non si hanno richieste di potenza particolare, potrebbe durarti anche un decennio e alla fine magari spendere meno di quanto non sarebbe stato cambiando lo smartphone nell’arco di questi anni (madre natura ringrazia) o riparandolo dai cinesi. a me interessa di più il backport dei bugfix di sicurezza che non mi sembra al momento abbia una data di scadenza e che compensa in parte il mancato supporto delle nuove versioni di android.

    • bypasser

      quoto dalla prima all’ultima riga

  • Matteo Bonanomi

    prezzo ridicolo. vale si e no la metà. e non si dica “non sfruttano questo e quello”, sarà pure vero, ma preferisco comprare un telofono decente, con un supporto decente, a un prezzo normale (perchè mai ho comprato un cell sopra i 250€, nemmeno se aiutano i poveri e sfamano i cuccioli) e dare il resto in beneficenza.

    • Aury88

      scusa perchè non si dovrebbe dire che “non sfruttano questo e quello” ? comprano da fornitori selezionati e proprio per questo hanno costi più alti che si traducono in un dover vendere il prodotto ad un costo più elevato. che tu poi preferisca da un lato sfruttare e dall’altro donare tutto quello che hai risparmiato è un altro discorso e rientra nella tua scelta personale…
      questo è un prodotto che si produce così e si vende a questo prezzo. ognuno è libero poi di fare quello che vuole compreso dire che loro “non sfruttano questo e quello”

    • Simone Bonzanini

      Il costo non certo accessibilissimo è dovuto sì alla filiera garantita, ma
      soprattutto ai bassi numeri di produzione e al fatto che hanno una
      ingegnerizzazione tutta loro che ne rende costosa la realizzazione, il
      punto è che ti dovrebbe durare praticamente in eterno, solo sostituendo i
      pezzi che si rompono o usurano o risultano meno performanti. Non è
      un’idea del tutto stupida, e infatti in Asia è molto gettonato come
      smartphone “corporate” per la piccola impresa, e anche in nord Europa ha il suo piccolo successo. E comunque personalmente la loro filiera garantita me lo fa preferire di gran lunga ai più economici smartphone che al brand costano 1/8 di quanto li vendono a noi, e spesso sulla pelle di ragazzini che estraggono le terre rare.

  • Gabriele

    Tralasciando la questione equosolidarietà e incidenza sul costo (importantissima), dal mio punto di vista, mentre il design complessivo del telefono è accettabile (obbligato in parte anche dalla modularità), mi piace veramente poco il logo. Secondo me, essere solidale non dovrebbe corripondere ad una diminuzione nell’attenzione anche agli aspetti estetici. L’estetica, infatti, non è certamente il valore primario di questo device, ma ne potrebbe essere una componente in ogni caso importante (e soprattutto ad impatto zero sul valore etico complessivo). Magari il logo….

  • DigiDavidex

    Un altro giocattolo che come il nuovo 3310 non venderà

    • Simone Bonzanini

      Non venderà in Italia, ma in Asia è piuttosto gettonato come telefono aziendale per le piccole imprese grazie al fatto che, in teoria, non lo butti ogni paio d’anni ma lo manutendi sostituendo i moduli che si dovessero rompere o usurare. Anche in nord europa ha una certa diffusione. Di certo non impensierirà mai i grandi Brand, ma è “il Linux” degli smartphone, a livello di concetto.

      • Kim Allamandola

        Sino a che non si formerà una filiera dei componenti come per i PC non sarà molto più aggiornabile dei concorrenti: o sei un OEM o dipendi comunque dal produttore, etico o meno che sia…

        Quando avremo, perché dovremo arrivarci prima o poi (temo poi dopo brutte ma veramente brutte bruciature) le mobo di ASUS, MSI, Asrock, Gigabyte, … le schede grafiche, ecc ecc tutte montate su zoccoli standard stile PC allora potrai investire ragionevolmente in un telefono modulare, altrimenti è più che altro uno sfizio costosetto…

        • Simone Bonzanini

          Beh, ma l’idea è che i moduli te li forniscano loro, a mano a mano che ne sviluppano di migliori, e in teoria dovrebbero mantenere una certa retrocompatibilità con il Fairphone 2.

          • Kim Allamandola

            Si, quindi se loro falliscono o non producono più moduli sei fregato. Mentre se per dire la ASUS non fa più mobo puoi sempre aggiornare il tuo desktop con una MSI o una Gigabyte o una Asrock ecc, per questo dico una filiera, uno standard.

            Lato PC abbiano le specifiche PCI, ATX ecc e vari produttori in libera concorrenza che aderiscono a questi standard, lato mobile ogni OEM fa quel che vuole, ci son voluti solo *anni* per arrivare, e solo nell’EU, a uno standard comune (microUSB) per i cellofoni… Figuriamoci a standard dei componenti interni! Ed il grosso problema è che approffittando dell’ignoranza dei più si spinge anche il desktop verso soluzioni non-standard e super-lucchettate. Alla faccia del libero mercato…

          • Simone Bonzanini

            Chiaro, ma stai facendo un confronto tra due ordini di grandezza differenti: qui partecipi se credi nei valori etici, nel progetto e nel suo sviluppo, che ad oggi è in crescita, per quanto non arriverà MAI ad essere grande come quelle megaaziende che già solo fregandosene dell’etica e dello sfruttamento dei lavoratori, dell’ambiente e dell’obsolescenza programmata incassano una percentuale molto più alta per ogni dispositivo che piazzano, anche a prezzi inferiori. Alla fine a me il telefono serve per lavorare, ed ho visto che il Fairphone, quando l’ho avuto in mano, lavorava bene quanto il Nexus che uso attualmente. Chiaro che per chi lo usa per giocare o per vedere i video in HD o fare foto impegnative (io faccio foto per semplice reportistica, non paesaggi o simili) non è uno strumento appetibile. Però per me che ogni massimo due anni ho da buttare il telefono per danni allo schermo o cose così, l’idea di sostituire il pezzo da solo invece che cambiarlo è ottima.

  • telefono insensato.
    ho visto delle recensioni, e non mi sembra affatto fluido come telefono (peggio dei telefoni da 200 euro, o meno, con snapdragon 430), per 530 euro si trova molto di meglio.
    certo ora mi verrete a dire della solidarietà, dello sfruttamento, ecc…
    è vero, questi di fairphone dicono che producono il telefono in aziende che non sfruttano il loro personale.. ma alla fine non si deve sentir sfruttato nemmeno il consumatore.
    uno lavora, tutto il giorno 5/6 volte a settimana, e poi deve spendere un sacco di soldi per un telefono così?
    oltretutto a che versione di android sono arrivati?? nella recensioni era con android 5.1 (che non è più supportato) se questo arriva in italia con android 5.1 e senza aggiornamenti, è un furto.
    potranno pure fare i belli e bravi vendendolo come telefono etico e cavolate varie, ma una persona generalmente non va ad acquistare un telefono che costa il doppio di quello che vale.
    sinceramente a questo prezzo (a parte che non posso proprio permettermelo economicamente visto che non lavoro e non ho 500 euro di risparmi) mi chiedo:
    1) è meglio spendere tanto per evitare lo sfruttamento del personale nelle fabbriche?
    2) o risparmiare, spendere molto meno, evitando di buttare tutti i soldi che ho faticosamente risparmiato e guadagnato in diversi mesi, per farmi un telefono nuovo?

    nel punto 1, è come se quello che viene sfruttato sono io, nel punto 2 vengono sfruttati altri.
    sinceramente visto che non sono ricco e non posso permettermi il lusso di pagare un prezzo spropositato per qualcosa che vale molto meno.. preferisco scegliere il punto 2.
    chiamatemi egoista o quello che vi pare, ma non stiamo parlando di una differenza di qualche decina di euro per avere un telefono etico.. ma una differenza abissale, e a meno che uno non guadagna parecchio, difficilmente potrà permettersi di comprare questo pittusto che un altro telefono che va uguale ma costa molto meno.
    quindi l’unico aspetto interessante è la modularità, ma non siamo ai livelli di un PC, non puoi cambiare SoC, non puoi cambiare (aumentando) la ram, non puoi ampliare la memoria interna, puoi mi sembra cambiare fotocamera, puoi cambiare batteria, aggiungere un modulo aggiuntivo tramite i pin liberi (magari nfc o altro), ma insomma, io non voglio questa modularità, con modularità voglio poter cambiare soc, o cambiare ram, insomma dei veri upgrade hardware, e questo telefono non li offre, quindi anche l’altro suo lato positivo non mi soddisfa.

    a questo punto preferisco prendere altri telefoni.
    ormai oggi uno snap 801 va quanto uno snap 625, anzi nel multicore il 625 è pure meglio.
    e smartphone con uno snapdragon 625 si trovano a molto meno di 530 euro.
    anche senza ricorrere a xioami, che ha prezzi stracciati e non vende in italia, il nuovissimo moto g5 plus che deve uscire a breve, monterà snapdragon 625 (e 3GB di ram) ad un prezzo di 299 euro.

    • Simone Bonzanini

      Fairfphone è su un piano leggermente differente, un mio collega lo usava già un paio d’anni fa e, a parte il costo non certo accessibilissimo dovuto sì alla filiera garantita, ma soprattutto ai bassi numeri di produzione e al fatto che hanno una ingegnerizzazione tutta loro che ne rende costosa la realizzazione, il punto è che ti dovrebbe durare praticamente in eterno, solo sostituendo i pezzi che si rompono o usurano o risultano meno performanti. Non è un’idea del tutto stupida, e infatti in Asia è molto gettonato come smartphone “corporate”.

      • si ma infatti io la modularità l’apprezzo, ma vorrei maggior modularità (come ho detto, anche cambio di SoC e RAM) e poi non a questi prezzi, perchè sennò per fare un bene agli altri faccio un male a me spendendo molto di più del suo valore effettivo

        • Gabriele

          In ogni caso (e, guarda, non voglio fare morali e/o dare giudizi), sarebbe da chiarire qual’è il concetto di “valore effettivo”. Il valore effettivo di QUEL telefono è quello. Punto. Sei libero di comprarlo oppure no in base alle tue esigenze/convinzioni ecc. Il valore intrinseco di un bene non esiste. Altrimenti sarebbe da idioti avere ai piedi – che sò – un paio di Nike costruite in cina con più o meno con gli stessi materiali e la stessa manodopera di un no-brand qualsiasi che ti costa un terzo. Un quadro di Rubens è fatto con la stessa tela e gli stessi colori di una crosta qualsiasi. Poi si può entrare nel merito se la cifra richiesta, nelle condizioni di costruzione e di distribuzione, sia congrua. Io ritengo di si perchè al di la dei fornitori, credo sia il numero limitatissimo di pezzi che incida – nelle economie di scala – a far lievitare il costo finale. Ci sono produttori di telefoni di lusso che vendono device che costano anche 8-9.000 Euro l’uno ed hanno caratteristiche tecniche non certo superiori a un alto di gamma da 7/800 euro. Anche in quel caso sono pochi pezzi numerati, montati artigianalmente, e firmati internamente da chi si è occupato della costruzione. Sono certamente telefoni di nicchia che compreranno i pochi che se li possono permettere. Non vedo perché debba essere un insuccesso il fatto di vendere pochi pezzi ad un target definito. In quest’ultimo caso di “ricconi” in quello di Farirphone di persone che credono nel progetto stesso….

          • si ma il fatto è che quelli costano 9000 euro perchè hanno la firma, le nike costano tanto perchè hanno la firma… questo telefono non ha una firma, non è famoso, non è “figo” (come vorrebbe la gente), è “solamente” etico, ma se devo pagare di più un telefono che è stato realizzato in fabbriche dove non sfruttano i dipendendi e ci devo rimettere io consumando tutti i miei risparmi di mesi, allora preferisco comprare dai soliti brand che producono in aziende meno etiche.
            una mossa del genere dovrebbe farla la apple, samsung con i suoi top di gamma ecc… insomma con telefoni che vendono ugualmente anche se hanno prezzi alti, e non una marca sconosciuta che vende hardware da 200 euro, a 530 euro.

          • Gabriele

            Non capisco (per carità, dal mio punto di vista) perché dovrebbe essere “figo” comprare delle scarpe certamente sovraprezzate e non dovrebbe essere “figo” acquistare un telefono magari al prezzo giusto, certamente però fuori mercato. Ripeto, non è un telefono “per le masse” ma è esattamente un telefono di nicchia, come quelli da 9000 Euro. Solo che i telefoni da 9000 Euro se li comprano tre gatti perchè – come dice tu – fa figo e l’unico elemento distintivo è il costo proibitivo, mentre il Fairphone se lo compreranno allo stesso modo tre gatti, per i quali – evidentemente – l’etica ha un valore maggiore dell’esclusività. Tre gatti da una parte e tre gatti dall’altra. Non capisco però perché i tre gatti, nel settore del “lusso” facciano, di un’iniziativa di nicchia, una cosa di successo (proprio perché “esclusiva”), mentre i soliti tre gatti che valorizzano l’etica, determinino l’etichettatura di un’analoga iniziativa di nicchia come “insuccesso”…. è questo che mi sfugge dai commenti che sono presenti.

          • io non sto dicendo che quelli da 9000 euro hanno senso mentre questo no… anzi quelli da 9000 euro sono ancora più insensati, però dico solo che nel 2017, non puoi arrivare in un mercato con un telefono vecchio (perchè questo è vecchio, è solo in italia che arriva tardi) ad un prezzo da quasi top di gamma, con un hardware di un paio di anni fa.
            lo avessero venduto a 350, era comunque sovraprezzato per l’hardware, ma almeno era giustificato dalla modulairtà e dall’etica che c’è dietro.
            io adesso non so se fairphone è aggiornato a nuove versione di android, ma se così non fosse, arrivare nel 2017 a questo prezzo con android 5.1 che non è più supportato ed ha circa 2 anni, è un furto, come minimo se me lo vendi in italia nel 2017 a questo prezzo devi anche darmi l’ultima versione di android.
            per carità l’etica che c’è dietro e la modularità sono ottime cose, ma devono avere un prezzo giusto.
            avrei preferito che mi facevano uno smartphone da 120 euro, al prezzo di 160 euro (per l’etica e la modularità), così era comunque un prezzo accessibile, e anche se un po più alto della concorrenza, almeno era giustificato da questi 2 elementi, ma 530 euro è decisamente troppo ed è di questo che mi lamento.
            un conto è non sfruttare i dipendenti, un altro conto è vendere a peso d’oro uno smartphone che potrebbe costare meno della metà

          • Gabriele

            Il senso di acquistare un telefono “vecchio”, e fuori prezzo – rispetto al mercato di riferimento – potrebbe essere legato anche al fatto che qualcuno supporti l’iniziativa. Il senso, cioè, non sta nel telefono in se , ma nel “mondo” che ci sta dietro. Stiamo scrivendo su LFFL, un sito che parla di Linux. Che senso ha dedicare ore ed ore del nostro tempo (che se avessimo un hardware mentale simile agli americani, valuteremmo in termini di Dollari/ora) a tradurre e/o a scrivere codice per le varie distro Linux? alcuno. Eppure milioni di persone lo fanno solo perché credono nell’etica del software libero. Fariphone è la stessa cosa, almeno credo. Non parlerei, quindi, di “furto”… casomai di dedica di risorse proprie ad una causa che si ritiene di voler supportare. Una sorta di donazione. E come tutte le donazioni uno è libero di farle o meno.

          • Aury88

            è anch per me una mossa commerciale errata….forse qualcuno lo acquisterà per ragioni “morali” ma per me non ci saranno vendite tali da giustificare la grande distribuzione. imho questo genere di prodotti hanno senso venduti tramite store online.

            non puoi prò direi che preferivi il telefono a 160 euro…se produrlo costa mettiamo 500 non te lo possono vendere certo a meno. bisogna capire qual’è il margine per la fairphone e al massimo contestare quello, ma non possiamo neanche essere certi che sia possibile fare uno smartphone seppur low spec a costi così bassi se il vincolo imposto è non sfruttare certe dinamiche. come fai a dire che potrebbe costare meno della metà? sei sicuro di questo o è quello che ti hanno indotto a credere chi sta sfruttando lavoratori e guerre per produrre a basso costo?

            se la teoria degli schiavi non fosse stata smentita ti direi che, secondo il tuo ragionamento, anche costruire le piramidi costa molto meno di molte nostre costruzioni moderne 😛

            io non mi sbilancio finchè non vedo quanto guadagna la faiphone….so solo che la differenza tra costi di produzione e vendita di molti prodotti è abissale…e probabilmente sono i prodotti “meno costosi” (o più costosi ma di marca) quelli che ci fregano di più :-/

          • Daniele Cereda

            Ah il marchio Porsche è uguale a questo? restiamo con i piedi per terra:
            -l’azienda GARANTISCE 5 anni di longevità:mi spieghino come fanno senza aggiornare il SO, te lo vendono con a bordo un 5.1 non aggiornabile(non è un android stock e le personalizzazioni inibiscono di fatto il seguire gli aggiornamenti di bigG)
            -l’azienda garantisce la modularità:grazie ma se non posso cambiare processore e memoria cosa me ne faccio? l’801 è già vecchio oggi tutto sommato,figurarsi tra due anni
            -l’azienda garantisce equità:ecco, mi sembrano quei negozi che trovi in giro che ti dicono che i loro prodotti arrivano solo da commerci equi e solidali quindi la banana che al supermercato pago 3 euro li mi costa 6.Ora, che uno mi sostenga che riesce a garantire condizioni eque e normate in CINA, davvero, mi deve spiegare come fa, così come il fatto di reperire materiali di assemblaggio che non arrivano da miniere dove vige la dittatura,ergo, o si fanno loro i processori andando a scavare nel globo in luoghi non controllati o li comprano e forse ignorano chi siano i maggiori produttori di Coltan e come funzioni la gestione di queste risorse in Congo.

            Morale:ne abbiamo già visti di questi fenomeni nel settore, sono bolle di sapone che poi si sgonfiano in un amen, nel frattempo alzano soldi a mani basse con la solita storiella dell’etico e solidale, che vale per tutti tranne che per me consumatore che sono costretto a pagare il triplo (gli do il beneficio dell’intercambiabilità,quindi potrei anche dargli 150 euro)un prodotto di fatto scadente e non al passo con i tempi. D’altronde(e sono il primo a cui non piace avendo l’accortezza di tenere sempre al meglio i miei acquisti tecnologici che siano cellulari o pc)che i tempi siano cambiati e la vita media di questo settore sia massimo di due anni è un dato di fatto, invertire questa tendenza è impossibile. (per tanto così allora apprezzo maggiormente l’operazione revival della nuova Nokia con il 3310)

          • Gabriele

            Non lo comprare. Non capisco. Tutta la questione ed il ragionamento sui telefoni da 8-9000 euro (e non mi riferivo a Porche, ma ad un produttore svizzero dal nome sconosciuto ai più) non era sulla bontà o meno del prodotto ma sul fatto che è evidente che – per il prezzo – quei telefoni avranno un mercato molto, molto limitato. Eppure è un’azienda di successo. Quindi non capisco perchè alcuni utenti continuino a dire che il Fairphone è un fallimento solo perché ci saranno pochi utenti (cretini, evidentemente, per chi non crede nel progetto) che lo acquisteranno. E’ un prodotto di stra-nicchia e pertanto costruito in un numero limitato di pezzi numerati. Pari pari al telefono VIP. Non deve fare “numeri stratosferici” di vendita per essere di successo o meno. Tutto qua. Se sei curioso di sapere come tentano di garantire eque condizioni, vai sul sito della Fairphone e trovi tutto in modo trasparente. Poi, per carità, è come le donazioni a distanza. Chi ti garantisce l’effettivo utilizzo dei tuoi soldi? Ti informi, leggi i bilanci, ecc…. ma in fondo devi anche fidarti un po’ del prossimo. Liberissimo di farlo oppure no. Mica ti obbliga nessuno 😉

  • user1

    Ma chi è così pazzo da comprare un telefono non android/iOS/windows?

    • gabriele tesio

      Io.

    • Gabriele

      Io, ad esempio, ho il vecchio Aquaris e4.5 con Ubuntu sopra e mi trovo benissimo. Certo non ho bisogno / faccio a meno, di W.A, quindi il passaggio è meno traumatico di quanto potrebbe essere per altri.

    • Aury88

      io, ma continuo a non capire cosa centri questo con l’articolo. questo smartphone è venduto con android

  • Kim Allamandola

    Pur essendo stufo di Android e non considerando altre alternative mainstream non vedo Ubuntu touch come pronto per un uso mobile… Jolla con Sailfish e il framework Android (tel. Jolla C), pur essendo piuttosto assurdo, ha fatto un bel lavoro ma Ubuntu mobile manca ancora di troppe features, per lo meno troppe per l’OS generico che è.

    Purtroppo Canonical non ha fatto una scelta felice come sviluppo. Si fossero basati su EFL o anche su Kivy oggi avrebbero un ecosistema fantastico, ma il framework attuale è una pena non dissimile da Android quanto a sviluppo.

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