Molte distro hanno una versione compatibile con ARM ma non tutte riescono ad attrarre un numero sufficiente di utenti…

Il lead developer di Manjaro ARM, dodgejcr ha annunciato la fine dello sviluppo della distro. La decisione non è stata semplice ma inevitabile.

Manjaro ARM nasce con l’obiettivo di avere una distro ARM che avesse la potenza e la semplicità di Arch unite a flessibilità, facilità d’installazione e rapidità. Erano quattro le edizioni installabili, ognuna pensata per uno specifico task: minimal, base, server e media.

Le board supportate non erano molte: ufficialmente solo Raspberry Pi 2 e 3 mentre il Raspberry Pi 1, Odroid C1/C2 e XU4 erano solo “parzialmente supportate”.

End Of Life

manjaro arm

Purtroppo la community che si pensava di creare non si è materializzata pertanto i devs hanno deciso che non ne valeva più la pena e hanno annunciato la fine dello sviluppo di Manjaro ARM. Significativo che sotto l’annuncio abbiano commentato solo 4-5 persone.

dodgejcr spera che qualcuno prenda in mano le redini del progetto ma per ora nessuno si è fatto avanti. Le repo verranno disabilitate dal primo Maggio mentre sito internet e forum dal primo Giugno 2017. Per maggiori informazioni e per l’annuncio completo vi rimando al sito ufficiale.

 

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  • Kim Allamandola

    Mh, ad oggi non vi sono desktop arm-based decenti quindi mi pare logico non sprecare risorse su distro il cui focus è il desktop per questa architettura…

    • Non li voglion fare. Se vi fossero board arm con almeno 4G di ram e driver supportati e validi per il kernel Linux vedi quanti ve ne sarebbero di distro e desktop economici.

      • Kim Allamandola

        Questo si aggiunge ad un altro commento all’articolo sul Nanopi, qui su lffl: mi girano che continuino a fare miniboard così “piccole” per poter sostenere la maggior parte degli usi comuni. Se da un lato la loro presenza non piacerebbe ad un certo numero di OEM dall’altro creerebbe un mercato molto redditizio per tanti altri OEM…

      • alex

        Nella praticica le uniche sono i chromebock basati su arm, però appunto si è limitati dal fatto che solo una parte dei vari pacchetti linux supportano arm.

  • be penso che non aveva molto senso.
    iil mercato arm è un disastro col supporto di driver e poi i dispositivi arm sono sempre pesantemente limitati, quindi una rolling non ha molto senso.. meglio prendere una distribuzione stabile così se funziona oggi funzionerà anche domani, con una rolling, a causa del pessimo supporto driver fornito dalle cpu arm, c’è modi che oggi funziona, domani con una nuova versione del kernel non va più nulla.
    se gia ci fossero minipc, o netbook arm interessanti, con un discreto quantitativo di ram, e con driver funzionanti senza limitazioni, alla pari delle cpu x86, allora se ne può anche riparlare di tornare a sviluppare distribuzioni con supporto ad arm, ma fino ad allora, meglio non sprecare inutili risorse

    • alex

      non è del tutto vero, più che altro per il fatto che con arm si parla per lo più di schede per il mercato embedded che già utilizza moltissimo linux. Distribuzioni come questa non servono però a nulla a chi si occupa di embedded e finiscono quindi per interessare solo pochi.
      Come scrivevo sotto sistemi arm interessanti ci sono e sono i chromebok, su cui installare poi linux oppure semplicemente eseguirlo tramite crouton. Non tutti i pacchetti sono però disponibili su arm.

      • si ma i sistemi embedded, non puoi installarci te quello che ti pare, sono cuciti su misura, quindi il produttore prende l’hardware, prende linux e ce lo piazza sopra, poi tu ti compri questo sistema, che può essere un nas, un hdd multimediale, o altro e lo usi come vogliono loro, non puoi aggiornarlo te, ma devi aspettare il firmware che ti rilascia l’azienda, proprio come su smartphone.
        i chromebook, da quanto ne so, in alcuni è un impresa cambiare OS per via del bootloader bloccato o altre limitazioni

        • alex

          no, tu la vedi da semplice utente ma l’embedded di solito è campo dei progettisti ed amatori. Quindi di per se non sei vincolato, compri la scheda e ti crei il sistema per farci quello che ti seve. Chiaramente scegli l’hw anche sulla base di quello che ci devi mettere su. Vero che poi invece i più hanno comprato un Raspberry per installarci sopra una distro già più o meno pronta per usarlo poi come semplice desktop/serverino ecc… ma è un utilizzo parziale (per quanto legittimo) rispetto a quello che dovrebbe essere lo scopo.

          Per i chromebook che a suo tempo avevo gaurdato non c’erano particolari problemi a sbloccarli, ma probabilmente è più comodo evitare ed usare sw linux tramite crouton. Forse però ora ci sono più limitazioni, e sono anche diminuiti i modelli basati su arm credo.

          • io con sistemi embedded intendevo nas pronti (tipo quelli che ti vende WD, buffalo, ecc…), oppure router, o hard disk multimediali, questi sono tutti arm ma sono dispositivi in cui non hai il controllo, devi aspettare il firmware dell’azienda per aggiornare, o mettere firmware custom pensati specificatamente per quell’hardware.
            raspberry gia è un discorso diverso, è un dispositivo pensato per lasciarti libero sfogo, quindi puoi usarlo come meglio credi, dietro c’è un’enorme comunità, con driver e tutto quanto.
            un esempio lampante sono ad esempio le varie board alternative, più potenti, di raspberry, ma che poi non si possono usare decentemente per la multimedialità perchè sfruttare l’accelerazione grafica, al contrario di raspberry pi, è un casino a causa di driver non funzionanti.
            quante board abbiamo visto negli anni, molto più potenti di un raspberry, ma che a causa dei driver, non è possibile sfruttare appieno la loro potenza?
            è questo che intendo.
            ARM sotto questo punto di vista è molto indietro rispetto all’hardware x86.

          • Kim Allamandola

            Hum, ARM è indietro sono tantissimi punti ma consuma poco, scalda poco e entro certi limiti costa meno…
            Quindi avere minicomputer “decenti” (che si, non si trovano, ma per scelta commerciale non per limiti
            tecnici) non è una brutta idea. Per dire ho messo su casa di recente e son rimasto scioccato da come
            son diventati gli stb (non sono un fan della TV, non la guardo praticamente mai ma per norma ho dovuto
            far l’impianto TV), parlo di roba economica ma pursempre di un marchio ben noto che comincia per H, ho
            dovuto anche fare un sistema di controllo dei consumi energetici e anziché prendere alcune soluzioni
            precotte e stra-costose ne ho fatta una usando l’mFi, alla fine ho fatto un paio di computerini celeron-based
            che comunque non consumano tanto, e son gestibili ma vuoi mettere poter far lo stesso con una miniboard
            decente ed un minicase delle dimensioni di un paio di pacchetti di sigarette?

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