Compilare una lista di questo tipo non è semplice, ognuno ha la propria distribuzione preferita e le aspettative variano da persona a persona.

Abbiamo quindi raccolto le nostre distribuzioni più “attese”, quelle da cui ci aspettiamo un salto in avanti rispetto allo stato delle cose, e vi chiediamo di dirci quelle che sono le vostre aspettative sulle distribuzioni in arrivo in questo 2017.

Fedora 26

fedora 2017

Dopo il botto di Fedora 25, definito pietra miliare, cosa attendersi dal successore? Gli sviluppatori si adageranno sugli allori o riusciranno anche stavolta a migliorare ulteriormente?

Fedora non necessita di presentazioni. L’OS sarà rilasciato fra sei mesi, a Giugno, salvo ritardi. Ci attendiamo GNOME 3.24, DNF 2.0 ma soprattutto ulteriori migliorie a Wayland.

Ubuntu – Zesty Zapus

zesty

Scelta forse scontata quella della prossima release di Ubuntu. La distribuzione più amata e utilizzata dovrà spostare l’asticella ancora più in alto per mantenere il trono.

Ubuntu 17.04 arriverà ad Aprile e promette un buon compromesso tra stabilità e novità (nuovo kernel, nuova versione di GNOME, nuove app…). Inoltre ci si aspetta una crescita della cosiddetta “convergence”.

Ubuntu Budgie

Dopo due major release di successo budgieremix è stato accettato dal Technical board di Canonical come nuova derivata ufficiale, e prenderà il nome di Ubuntu Budgie.

Il debutto è atteso insieme al rilascio di Zesty Zapus (quindi, come detto poc’anzi, nel prossimo mese di Aprile) e la curiosità è innegabile. Riusciranno i ragazzi di budgie a portare avanti un progetto così ambizioso?

Per chi non volesse attendere il mese di Aprile sono in programma diverse build (alpha, beta) che verranno rilasciate durante il ciclo di sviluppo.

Solus

solus distribuzioni

Solus non dovrebbe comparire in questa lista, avete ragione. Probabilmente però è stata la distro più innovativa degli ultimi anni. E’ un OS brillante, con le sue peculiarità e non un semplice fork di distribuzioni più note. I suoi sviluppatori hanno fatto delle scelte ben precise e hanno come focus principale la crescita della distribuzione.

Essendo una rolling release non sarà mai la più stabile in assoluto e ci aspettiamo una crescita soprattutto in questo senso durante il 2017.

 

E voi cosa ne pensate?

2017

Colgo l’occasione per augurare a tutti i nostri lettori un felice anno nuovo con l’auspicio che continuiate a seguirci sempre più numerosi! Buon 2017!

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Vi ricordiamo che seguirci è molto semplice: tramite la pagina Facebook ufficiale, tramite il nostro canale notizie Telegram e la nostra pagina Google Plus.

Qui potrete trovare le varie notizie da noi riportate sul blog. È possibile, inoltre, commentare, condividere e creare spunti di discussione inerenti l’argomento.

  • Solus è quella che mi attrae di più.
    La ritengo semplice ma innovativa allo stesso tempo.

    • Prova Manjaro…

      • Già fatto e anche Manjaro la ritengo molto valida.

        Manjaro è basata su Arch ma Solus è stata sviluppata da zero, quindi ero molto curioso di testarla.

  • albano

    attendo zorin 12 lite ed educational che potrebbero riservare delle belle sorprese.

  • Fabio

    Non so come possiate aver ignorato Debian, non foss’altro perché se cessa il suo sviluppo la prima a saltare è Ubuntu.

    • Aury88

      non è l’unica distro madre ignorata…eppure ti sei accorto solo della mancanza di debian…e specificando che sarebbe ubuntu la “prima” distro che presumibilmente salterebbe se debian non venisse più sviluppata (cosa non necessariamente vera…certo il lavoro da fare sarebbe enorme, ma non impossibile per una canonical che guadagna dai settori cloud server e mainframe )
      si parla di distro attese non di distro “essenziali” e immagino per attese si intendano quelle distro che dovrebbero apportare importanti novità nel 2017
      non mi risulta che debian introdurrà caratteristiche particolari nel 2017, o mi sono perso qualche notizia?

      • Matteo Gatti

        grazie aury hai risposto anche per me 😀
        Debian è chiaramente una delle distribuzioni più affermate e non necessita di presentazioni, non è però circondata da un grande hype per questo non l’abbiamo “selezionata”.. chiaramente l’articolo è anche fatto apposta per instaurare una discussione con / tra di voi lettori, per toccare con mano le vostre sensazioni e opinioni ! buon anno a tutti !

        • Fabio

          Ciao @Matteo e ciao @Aury, auguri anche a voi! 🙂
          Beh, insomma, se il rilascio di Debian stabile è sempre in qualche modo un evento un motivo poi ci sarà.
          Innanzitutto che io sappia è ancora la distro con più derivate, e quindi la vedo abbastanza basilare nel panorama GNU/Linux.
          Inoltre, dal mio punto di vista spiccatamente votato alla produzione, la 17.04 sarà una distro di passaggio con poca o nulla importanza, contrariamente alla LTS attesa nel 2018.
          Lungi da me quindi voler sminuire l’importanza di Ubuntu come distribuzione in sé, ci mancherebbe, anche se soprattutto alla luce dei tanti progetti iniziati da Canonical e poi o ridimensionati o addirittura sospesi, ho molti dubbi su come Canonical stessa riuscirebbe a continuare autarchicamente il proprio lavoro in assenza della base garantita da Debian.

          • Aury88

            imho continui a male interpretare. non si parla ne di “importanza” ne di “basilarità” ma di “attesa” e l’attesa intesa come attesa di novità. debian potrebbe anche essere l’unica distro madre in circolazione da cui dervano tutte le altre, ma se non apporta cambiamenti non induce negli utenti poi tutta questa attesa. di solito per debian le novità si riducono ad avere app/librerie aggiornate che psesso ubuntu integra con mesi se non anni di anticipo (scelta lecita…ma non si pretenda che una cosa ben rodata e quindi già in circolazione da tempo possa creare un clima di attesa)….che il rilascio di debian sia un evento atteso non lo vedo poi molto…per essere una distro con così pochi rilasci direi che non se ne parla proprio 😛
            ricevono molta più attenzione, anche in termini assoluti, i rilasci del kernel
            non mi risulta che canonical stia ridimensionando alcunchè…ha abbandonato progetti perchè non producevano utili o perchè superati o non adeguati alle strade che si decide di percorrere…e poi morto un papa se ne fa un altro…se la base debian non dovesse più venir mantenuta ci sono altre basi utilizzabili (o passare a linux) e con l’adozione degli snappy la scelta dell’una o dell’altra diventa sempre più irrilevante…e personalmente ritengo molto più semplice realizzare una distro che realizzare molti dei programmi e librerie che lo compongono…cosa in cui canonical è impegnata da tempo e su fronti molto diversi e numerosi

          • giovanni

            ciao, dai tuoi interventi si capisce che difendi a spada tratta Ubuntu e fin qui tutto ok. Ma dalle mie poche conoscenze in materia mi sembra che Debian sia per ubuntu molto più importante di quello che pensi tu. Se non sbaglio ubuntu attinge a piene mani dai rami di testing e unstable di debian per i propri pacchetti e non che li introduca prima, che spesso presentano gli stessi bag fino a quando non vengono corretti in debian. Inoltre, secondo me, dipende cosi tanto da debian, che quando quest’ultima ha adottato systemd, ubuntu è stata costretta a prenderne atto e quindi ad adottarlo anch’essa. Per carità, uso anch’io ubuntu, ma mi sembra doveroso dare a Cesare quel che è di Cesare, ubuntu aggiunge qualità a debian, ma la distribuzione è debian.

          • Aury88

            scusami…potresti indicarmi la parte di una delle miei risposte precedenti dove avrei affermato il contrario?
            e poi ho risposto per quanto riguarda i “rilasci debian ” che non sono certamente ne il ramo testing ne tanto meno l’unstable.

            è chiaro che attinge a “piene mani” da debian nel ramo testing e unstable ma vediamo cosa attinge: sono una lista di pacchetti precompilati (i famosi .deb) che dovrebbero utilizzare le stesse librerie (o meglio compatibili tra loro), più qualche configurazione introdotta mainstream da debian e lo stesso sistema dpkg.
            semplicemente è comodo (non imprescindibile) averli precompilati e già messi assieme(da qualcun’altro), non è imprescindibile (vedi linux from scratch) ne un compito così impossibile fare da se(vedi le decine e decine di distro madri, molte sconosciute, esistenti e in circolazione)…ma perchè farlo? per rifare una cosa già fatta?
            senza considerare che non è una cosa unidirezionale visto che alcuni di questi software, solo perchè funzionano su ubuntu, vengono poi presi in considerazione da debian per i suoi vari rami (o meglio seguivano questo processo le modifiche fatte da canonical e alcune app e librerie di terzi).sì, l’adozione di systemd ha in qualche misura costretto alla sua adozione anche ubuntu, ma non era una mossa obbligata ne così gravosa (vedi distro derivate debian senza systemd), ma semplicemente era un lavoro inutile per canonical revertare tutte le modifiche necessarie a systemd solo per poter mantenere il proprio sistema di init di cui all’utente non poteva fregare di meno…e cambiare base solo per il sistema di init è un assurdità tanto più che così facendo hanno risparmiato sui costi di mantenimento di upstart.
            è vero, spesso hanno gli stessi bug, altre volte no… non capisco cosa centri…se il software sul ramo testing di debian è alla stessa versione che su ubuntu è chiaro che siano affetti dallo stesso bug…fino a quando lo sviluppatore non fa il bugfix e questa nuova versione non viene precompilata e caricata nel repository e quindi aggiornata sui pc, e non mi risulta che si verifichino le tempistiche che supponi tu tra il nuovo pacchetto nel ramo testing o unstable di debian e il nuovo pacchetto nei repository ubuntu.
            Non difendo a spada tratta alcunchè, se ti fermi a rileggere le mie risposte vedi che l’unica cosa che sto cercando di far capire è che “importante” “imprescindibile” “basilare” sono parole totalmente differenti da “attesa” il che presuppone motivazioni differenti per comparire in quella lista…per l’autore ubuntu ce le ha (io per quest’anno non sono granchè d’accordo…la novità sarà snappy-ubuntu-core + il passaggio di unity8 , che già c’è, a snap, che non dovrebbero apportare cambiamenti per l’utente) le nuove uscite debian (quindi non parliamo ne di ramo unstable ne di ramo testing) no e direi, vista la natura di debian di essere una base stabile ed ipertestata, ci sta tutta come valutazione ed è un assurdità tirare in ballo proprio questa distro.
            un altra cosa che contesto è il fatto che se non venisse più sviluppata debian ubuntu “salta”…ho già spiegato che essenzialmente le novità sono in userspace dove canonical fa da se…se debian saltasse i pacchetti possono essere mantenuti ad una versione vecchia (più di base sono e più questo è vero) senza che all’utente cambi nulla nell’immediato e si accorga di qualcosa nell’arco di anni…
            a difendersi ci pensa benissimo canonical visto che con il suo sistema operativo completamente basato su snappy ubuntu non potrà più essere definito una derivata debian…questo tanto per capire che difficoltà abbia canonical nel proseguire in maniera “autarchica” per conto proprio

  • Andrea

    KDE neos? A parte Solus che resta un discorso a parte, le altre citate non hanno nulla di particolare per farci trepidare nel 2017.

  • Aster

    Solus e apricity

  • granatos

    Aggiungerei Debian 9 e openSUSE 42.3.

  • Dario · 753 a.C. .

    Ma ci sarà qualcun altro ad adottare Wayland?

  • IlTizioCheNonVuoleRegistarsi

    Io, personalmente, attendo con ansia l’arrivo di Lubuntu. Infatti penso che LXQT, se ben sviluppato, possa addirittura sostituire XFCE (oramai, allo stato attuale, risulta quasi abbandonato. Chissà, forse lo stanno sviluppando senza dire nulla come hanno fatto per Handbrake?)
    Buona giornata a tutti!

    • Mrholiday

      100% d’accordo. Lxqt ha enormi potenzialità, peccato per xfce un DE dal passato glorioso ma dal futuro incerto.

  • jboss

    io attendo fedora 26, la 25 non mi convince

    • Giovanni

      Wayland non è ancora a livello di xorg, mancano driver video all’altezza.

  • Tomoms

    Ciao a tutti, non seguo molto le vicende del mondo Fedora. Perché la 25 viene definita “pietra miliare”? Che “botto” ha fatto?

    • IlTizioCheNonVuoleRegistrarsi

      Ciao Tomoms,
      la versione 25 di Fedora viene definita “pietra miliare” perché ha adottato il nuovo server grafico Wayland, sostituendo così il vecchio Xorg.
      Buona giornata!

      • Tomoms

        Ah quindi finalmente hanno effettuato lo switch verso Wayland. Grazie per l’informazione 🙂

  • Simone Padovan

    non ho letto se qualcuno lo ha già scritto nei commenti, so’ troppi e non ho voglia di leggerli tutti… BTW finalmente utuntu è arrivata alla Z .. poi? morirà? o inizieran da capo con l’alfabeto?

    • Console

      Se non ricordo male qualche anno fa si era fatto il nome di brilliant broccoli, perciò potrebbero ricominciare col nome di verdura e frutta

  • bovoletto

    io attendo Debian

  • Ganzissimo

    Buongiorno

    e’ possibile visionare i software presenti nel repository della distro Solus?

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