Nella giornata di ieri 13 Novembre 2016 il leader del progetto Linux Mint Clement Lefebvre ha pubblicato un aggiornamento circa il ciclo di sviluppo di Linux Mint 18.1 ‘Serena’.

Linux Mint 18.1 “Serena”, basato su Ubuntu 16.04 e sul kernel 4.4, è in sviluppo da un po’ di tempo. La nuova release vedrà l’arrivo di Cinnamon 3.2 e di MATE 1.16. Nei repository di Serena e LMDE Betsy sono state pubblicate le ultime versioni delle XApps.

A breve sarà rilasciata una beta che sarà utile agli sviluppatori per un riscontro da parte degli utenti.

mint 18.1 Serena

Segnalo che l’aggiornamento a Cinnamon 3.2 non è ancora stato pubblicato per tutti in quanto ci sono ancora alcuni problemi che affliggono lo screensaver di Cinnamon su LMDE e Slackware.
Lefebvre ha infine comunicato che attraverso le donazioni sono stati racolti $9,803 durante il solo mese di Ottobre.

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  • secondo me il team di mint ha fatto un’enorme cavolata a puntare solo sulle LTS lasciando da parte i rami intermedi.
    una release ogni 2 anni è troppo poco, se hai hardware nuovo sicuramente non userai una distribuzione non aggiornata perchè altrimenti non hai un buon supporto. magari ti ritrovi un notebook con alte temperature, o scarse performance.
    almeno ubuntu accontenta sia chi vuole qualcosa di più stabile sia chi vuole supporto per hardware nuovo.
    e se devi installarti mint per poi aggiornare kernel, mesa e tutto il resto, allora tanto vale prendere direttamente altre distro.
    poi essendo mint una semplice derivata, il lavoro non è neanche tanto complesso.
    poi vabbè a me sinceramente mint non è mai piaciuta.
    poi a maggior ragione ora che amd punta tutto sui driver open, se hai una gpu amd recente è da pazzi usare mint, o altre distribuzioni con kernel e mesa vecchi, visto che i miglioramenti prestazionali sono tanti ad ogni nuova release.

    • Timmy93

      Guarda ti parlo da utente di Linux Mint.
      Onestamente il punto forte di Mint è quello di essere alla portata anche dell’utente più ignorante in ambito PC. Punta a sostituire Mac e Windows in quanto a semplicità d’uso.

      L’utilizzo delle sole LTS è stata un’ottima idea dal mio punto di vista: nessuna regressione con gli aggiornamenti e quindi maggior risorse per migliorare le interfacce grafiche come Mate e Cinnamon.

      Di certo Mint non punta a quella fascia di pubblico in cerca update costanti per avere sicurezza e performance sempre al top. Di certo a questi utenti non mi sentirei nemmeno di consigliare Ubuntu ma piuttosto Arch.

      • quello di essere alla portata anche dell’utente più ignorante in ambito PC

        in cosa sarebbe più semplice rispetto alla sua “madre” ubuntu? posso capire che magari rispetto a debian sia più semplice, ma anche rispetto a fedora, ma rispetto ad ubuntu cosa avrebbe di più semplice per un utente ignorante di pc?

        L’utilizzo delle sole LTS è stata un’ottima idea dal mio punto di vista:
        nessuna regressione con gli aggiornamenti e quindi maggior risorse per
        migliorare le interfacce grafiche come Mate e Cinnamon.

        ma infatti secondo me tanto vale che il team di mint si concentri unicamente allo sviluppo di cinnamon (mate se non sbaglio non è stata creata dal team mint, ma era nato da un gruppo di utenti arch, ma non ne sono sicuro, così avevo letto) e lasci perdere mint, tanto come ho detto anche prima

        Di certo a questi utenti non mi sentirei nemmeno di consigliare Ubuntu ma piuttosto Arch.

        si ma non puoi certo consigliare arch a chi non è in grado di mantenerla.
        arch è un ottima distribuzione (a parer mio la migliore), ma bisogna saperla mantenere e non è da tutti.

        • Discepolo di Liuk

          Vogliamo poi stendere un velo pietoso sulla sicurezza ?

          • granatus

            La sicurezza è un falso problema. Un utente (anche inesperto) leggendo la pagina “New features in Linux Mint 18”, con un click, può impostare Mint ad un livello di sicurezza identico a Ubuntu.

          • Discepolo di Liuk

            Se non ricordo male gli sviluppatori stessi dicono che gli aggiornamenti(quelli non di default), sono a rischio e pericolo dell’utente; questo che significa? Che non li testano nemmeno?

          • SalvaJu29ro

            No credo che intendano che chi ha i driver propietari aggiornando il kernel rischia di trovarsi lo schermo nero
            Il rischio c’è però se sono aggiornamento di sicurezza vanno installato

          • Discepolo di Liuk

            Mh, potrebbe anche essere eh, però non avrebbe comunque senso, perché non stiamo parlando di distro rolling, ma di aggiornamenti “testati” che non DOVREBBERO dare problemi(anche perché suppongo provengano da Canonical stessa), e se proprio vogliamo dirla tutta, qualsiasi aggiornamento potrebbe potenzialmente breakare il sistema, anche se, come ho detto prima, dovrebbero essere safe.

          • granatus

            Se hai una scheda video discreta che usa driver proprietari, imposti l’update manager al livello raccomandato (e ricevi tutti gli aggiornamenti solo dopo che Mint li testa). Se hai la grafica Intel integrata installi tutti gli aggiornamenti che arrivano da Ubuntu.

          • Discepolo di Liuk

            Non vedo comunque il motivo per cui debbano essere sconsigliati, a meno che Mint non li metta senza testarli.

    • granatus

      “Poi vabbè a me sinceramente mint non è mai piaciuta”. Bisogna però riconoscere che Linuxmint KDE è avanti anni luce rispetto a Kubuntu (non solo per la grafica). Sulla politica solo-LTS ha inciso il più basso numero di sviluppatori Mint rispetto a Ubuntu, sarebbe stato impossibile anche solo aiutare gli utenti nei forum con frenetiche versioni semestrali (così poco curate da Canonical).

      • appunto a maggior ragione se ci sono pochi sviluppatori si concentrassero nel mantenere il loro DE con i vari software e al limite farsi aiutare da altri per una distro ad hoc, insomma inserire cinnamon nelle derivate ufficiali di ubuntu, un po come xfce, non hanno la forza di mandare avanti una distro, quindi sviluppano solo DE e software, per la distro ci pensano altri

        • granatus

          Hanno la forza di mandare avanti una distro, lo stanno facendo da anni. Hanno un forum e producono anche la documentazione. Semplicemente si concentrano sulle LTS perché il 90% degli utenti usa soltanto le LTS (le semestrali intermedie sono instabili).

      • ange98

        Posso capire utenti a cui Canonical non piace, ma affermazioni come

        Linuxmint KDE è avanti anni luce rispetto a Kubuntu

        mi pare che siano un po’ troppo azzardate. Infondo Canonical e Kubuntu sono entità a se stanti e l’unica differenza tra LM e Kubuntu sta nel software preinstallato: LM KDE alla fine ha solo più software di Kubuntu, il che non mi pare proprio un grande vantaggio. Poi non so se la cosa sia cambiata nel corso degli anni, ma alcune versioni fa se non ricordo male i ragazzi di LM inserivano parecchio software gtk+ quando c’erano parecchie alternative Qt che si integravano molto meglio con l’ambiente. Perciò io concordo con @Dea1993:disqus: che mantengano solo il repo di Cinnamon e alcune loro applicazioni e la smettano di produrre un’intera distribuzione. È solo un’inutile spreco di tempo e lavoro che non fa altro che aumentare la frammentazione.

        • granatus

          Linuxmint KDE 18 è avanti anni luce rispetto a Kubuntu 16.04. Per quanto riguarda la versione 17, Mint non era superiore a Kubuntu 14.04: era ubuntu + kde + codecs + update manager fatto in casa. Ma con la versione 16.04 Kubuntu è peggiorato notevolmente: crash dell’ update manager nella tray (in Mint nessun problema), impossibilità di installare ttf-mscorefonts-installer (in Mint nessun problema), wget crasha nel terminale (in Mint nessun problema). Quanto ai programmi in GTK+, se sono superiori alle controparti QT e non rallentano il pc, perché non inserirli? Per mantenere un KDE “puro”? Perché dovrei essere obbligato ad usare KMail se preferisco Thunderbird? Perché devo essere obbligato ad usare Muon se trovo migliore Synaptic? Linumint KDE si mette dalla parte dell’utente principiante: ha un migliore aspetto grafico, un update manager più intuitivo e più stabile, un gestore pacchetti migliore, codecs multimediali preinstallati, fonts preinstallati e una scelta diversa di programmi applicativi.

          • ange98

            Guarda ti potrei dare ragione se questi problemi fossero comuni a tutti, però io su un Asus A52J (perciò direi non proprio un top gamma) ho proprio Kubuntu 16.04 LTS e: Plasma non mi crasha più di tanto (perlomeno, per me che ho provato ad usare Plasma 5 sin da quand’è uscito mi pare che ci siano stati notevoli miglioramenti sotto questo aspetto), wget lo uso spesso anche perché lo uso molto per alcuni script che creo e non mi pare di aver problemi, l’update manager non mi crasha anche se personalmente non lo uso molto visto che sono abituato a gestire i pacchetti da terminale, mentre per i font ms non ti saprei dire. Probabilmente hai provato la LTS appena uscita e si sa che una LTS appena esce non è stabile quanto dovrebbe, ma aspettando anche solo un mesetto dall’uscita molti problemi vengono sistemati.

            Perché dovrei essere obbligato ad usare KMail se preferisco Thunderbird?

            Non è che sei obbligato ad usare Thunderbird, ma per svariati motivi (es. meno dipendenze sul sistema, coerenza della UI e possibili feature che il software nativo offre visto che viene pensato per girare in quell’ambiente) è preferibile che di default venga fornito il software nativo lasciando all’utente la possibilità di installarsi un’alternativa valida. Nulla mi vieta di usare Nautilus su KDE, ma di default è giusto che mi venga fornito Dolphin.
            Tornando al discorso “LM è meglio di *ubuntu”, io continuo ancora a non capire che senso abbia, visto che LM stessa si basa su Ubuntu, facendo perdere senso all’affermazione.

    • pi3tr0

      Guarda che volendo se hai hardware nuovo puoi installare i kernel delle ubuntu intermedie, io non ne vedo la necessità e mi trovo benissimo ad avere sotto il cofano una lts, se non compri ogni 6 mesi hardware sempre nuovo a che ti serve una ubuntu intermedia?

      E anche la storia di avere tutto il parco software sempre all’ultima versione è solo una fissazione, nei rari casi in cui un software introduce qualcosa di indispensabile in una nuova versione ti cerchi i ppa.
      Io in 2 anni di ramo 17 ho installato con ppa solo il supporto ai codec hevc/h265.

      Nel notebook il passaggio al ramo 18 mi ha creato problemi con synapse che crasha sempre (sul fisso nessun problema) e visto non ho voglia di sbattermi x sistemarlo ho riiniziato a usare la 17.3 che ho nell’altra partizione e funziona benissimo.

      • be ma mica è necessario che uno compra un nuovo hardware ogni 6 mesi, ma gia semplicemente anche se prendi un notebook con APU carrizo (che è del 2015) senza il kernel 4.8, hai temperature alte e che salgono senza un motivo, e comunque è un’APU di giugno 2015, oppure anche una gpu polaris (o vega che uscirà entro pochi mesi Q1 2017 se non sbaglio) che non ha supporto ufficiale nel kernel 4.4 e in mesa 11.2 di ubuntu 16.04 (non so se per polaris è stato inserito il supporto con delle patch in ubuntu, ma comunque voglio vederti ad usare le future gpu vega con ubuntu 16.04).

        E anche la storia di avere tutto il parco software sempre all’ultima
        versione è solo una fissazione, nei rari casi in cui un software
        introduce qualcosa di indispensabile in una nuova versione ti cerchi i
        ppa.

        come ti dicevo, l’hardware AMD beneficia tantissimo di ogni nuova versione di mesa e del kernel, vatti a vedere qualche benchmark su phoronix per vedere quanto è differente la situazione tra kernel 4.4 e mesa 11.2 di ubuntu 16.04 e con il kernel 4.8/4.9 con mesa 13.1 in fase di sviluppo, le performance sono aumentate tantissimo (per non parlare poi delle nuove patch di mesa che migliorano tantissimo le performance in determinati giochi fino al 70% in più).
        se questa per te è solo una fissazione.
        poi certo se uno non necessita di queste migliorie perchè non gioca o perchè il suo hardware ha ormai qualche anno alle spalle e non riceve miglioramenti allora è ovvio non ha senso avere tutto all’ultima versione, ma con hardware moderno sopratutto AMD che non ha driver proprietari ma opensource il vantaggio di avere kernel e mesa aggiornati è notevole e non è solo una fissazione

  • AndreaD

    Se volete una linux mint rolling release digitate:

    sudo nano /etc/apt/sources.list.d/official-package-repositories.list

    cambiate sarah con serena e xenial con yakkety e ciao LTS!

    • questo non è rolling release.
      ubuntu non è rolling, cambiando solo con i repo più aggiornati non vuol dire passare al modello rolling release

  • ArchEmi

    Scusate come faccio ad aggiornare la mint sul notebook di mia mamma all’ultima release? Ha su la 17.3

    • Qfwfq

      Occhio ad aggiornarla, io l’ho fatto 2 mesi fa (e quindi avrebbe dovuto superare i problemi infantili) con la 18, ci metteva 2 minuti a fare il boot ed alcune applicazioni (grub customizer p.e.) non funzionavano più. Ho dovuto piallare tutto.

      • ArchEmi

        Grazie, lascerò stare

  • Andrea Carbonaro

    Linux mint sarebbe meglio che diventi derivata debian stabile e non derivata ubuntu

    • Dario · 753 a.C. .

      esiste lmde

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