In breve: il futuro non sembra essere radioso per OpenOffice.

OpenOffice è un famoso programma open source sviluppato da Apache Software che ha permesso a tante persone di disporre sul proprio PC di una suite completa per la produttività. Purtroppo alcuni indizi lasciano pensare che il pensionamento della suite sia dietro l’angolo, come riportato dal portale ArsTechnica.

Le problematiche

openoffice logo

OpenOffice ha rappresentato per molti anni la migliore alternativa a Microsoft Office, purtroppo però ora non ci sono abbastanza sviluppatori per supportare adeguatamente la suite. A conferma dei sospetti c’è un thread sul blog del sito ufficiale intitolato: “Cosa accadrebbe se OpenOffice andasse in pensione?“. Il thread è stato scritto dal vicepresidente di Apache OpenOffice, Dennis Hamilton.

Nulla è stato ancora deciso, ma molti segnali lasciano presuppore una possibile cessazione dello sviluppo software, che latita già da un po’ (l’ultimo aggiornamento risale ad ottobre 2015 con la versione 4.1.2). Questa situazione comporta anche problemi di sicurezza, a Luglio era stato diramato un avviso circa la vulnerabilità del software.

Se da una parte tutto lascia pensare ad un lento e graduale declino, dall’altra parte ci sono gli sviluppatori che vogliono mantenere in vita il progetto, portato avanti sin dal 2011. Quello che ci auguriamo è che OpenOffice riesca a trovare le risorse necessarie ad andare avanti e sviluppare il suo software, sarebbe davvero un peccato perdere un programma che è risultato essere negli anni una valida alternativa a Microsoft Office.

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Qui potrete trovare le varie notizie da noi riportate sul blog. È possibile, inoltre, commentare, condividere e creare spunti di discussione inerenti l’argomento.

 

  • Michele

    Io spero che quei pochi sviluppatori si trasferiscano sul progetto Libreoffice!

    • Appunto : sarebbe più logico focalizzarsi su Libreoffice

    • RZ

      Infatti. Macché purtroppo!! quanto tempo perso con questo progetto inutile. Invece di concentrarsi tutti su LibreOffice.

    • lo hanno già fatto. È per questo che l’ultima release (tra l’altro solo una manciata bugfix, che non hanno nemmeno risolto bug di sicurezza segnalati da anni) di OpenOffice risale all’anno scorso, mentre Libreoffice, già pochi mesi dalla nascita del progetto, è stato riscritto da zero, guadagna sempre nuove funzionalità di versione in versione e ne vengono curate 2 versioni stabili (fresh e still). Invece OpenOffice è praticamente abandonware.

      Sono in molti a chiedere ad Apache di avvisare i propri utenti che esiste un’alternativa che, a differenza di OpenOffice, viene sviluppata attivamente. Ormai solo chi non sa di LibreOffice installa ancora OpenOffice, ma sono in tanti putroppo.

      • Samael

        Veramente LibreOffice non è stato riscritto da zero. Hanno semplicemente fatto refactoring del codice ed eliminato la dipendenza da Java che venne messa obbligatoria dalla SUN per questioni di marketing.

        La riscrittura da zero in un progetto del genere è a dir poco impensabile.

  • Fighi Blue

    Ma basta che la rilascino il codice e la rendano un app open sour….ah già

  • alex

    lo stesso articolo sembra dipingere la cosa come una perdita quando invece si sa che openoffice è un progetto ormai morto, superato dal suo fork libreoffice. Quindi nessuna perdita, solo sfoltimento di foglie morte per lasciare posto a quelle nuove. Almeno così, mancando openoffice, chi ancora già non lo conosceva si troverà a conoscere e probabilmente a passare a libreoffice.

  • per quanto openoffice ha segnato la storia, visto che per molti anni è stata un’ottima alternativa libera e gratuita a microsoft office, oggigiorno non so quanto sia ancora quella valida alternativa che era 10 anni fa.
    da quando è nato libreoffice, openoffice ha avuto molto ma molta meno visibilità sopratutto su linux dove praticamente ogni distribuzione lo ha abbandonato in favore del suo fork.
    chiunque usa linux, sta gia usando libreoffice da anni, e probabilmente non si è neanche accorto del cambiamento xD
    chi invece usa windows, o ha office crackato oppure chi era solito informarsi su alternative open, molto probabilmente sta gia usando libreoffice.
    certo ci saranno ancora molti utenti che usano openoffice, ma da quando libreoffice ha preso piede, credo che l’utenza di openoffice non ha fatto altro che diminuire

    • Samael

      Non solo, ormai LibreOffice lo si vede su Windows anche laddove l’utente non è informato su alternative Open.
      Proprio l’altro giorno ho visto nel MediaWorld che il commesso del reparto stava usando Calc su Windows 7, chiaro segno di direttive aziendali più che scelta personale.

      • anche perchè la document foundation sta facendo corsi e accordi vari per formare personale su libreoffice, insomma ultimamente libreoffice sta cercando di colmare l’unica lacuna che ha nei confronti di open office, ovveri il nome.

        chi è poco informato se cerca un alternativa probabilmente si ricorda di openoffice e su google scarica quello, se poi tu stesso gli vai ad installare libreoffice, questo neanche si accorgerà del cambiamento.
        quindi se la document foundation riesce a pubblicizzarlo e farlo conoscere a sufficienza, allora openoffice, non lo userà davvero più nessuno, perchè comunque libreoffice ha aggiornamenti periodici, e miglioramenti costanti, a differenza di openoffice che non si sa quando lo aggiornano e sopratutto non si sa se i bug riscontrati vengono fixati o no

  • Viktor Kopetki

    grazie Oracle….

  • Alessandro Giannini

    La tendenza al fork è praticamente intrinseca al mondo Open source, non si può evitare. Ma, pur nel suo piccolo, questa vicenda dimostra quanto sia sottile a volte il confine fra libertà e anarchia, fra il concentramento delle energie e la dispersione delle forze. Aver voluto a tutti i costi portare avanti due progetti molto simili fra loro, ma concorrenti, è costato caro a quello più debole.

  • Leon

    Sono passati 2 anni e 5 mesi dall’ultima Major Release, è chiaro che se il progetto prima faceva un rilascio l’anno ora sia moribondo.

    E nella ipotetica 4.2 non ci sarebbero praticamente nuove funzioni, visto che lo sviluppo di miglioramenti si è fermato nel 2014 quando IBM ha lasciato il progetto perché non aveva futuro.

  • floriano

    e di mariadb/mysql si sa niente?

    • Samael

      MySQL è sviluppato direttamente da Oracle che ha tutto l’interesse a mantenerlo in piedi, in modo da cercare di arginare l’adozione di RDBMS come Postgres che ha tutte le carte in regola per diventare un concorrente di Oracle DB.

      Molto difficile vedere un’adozione di massa di MariaDB che distrugga completamente il prodotto da cui si è diviso.
      La situazione è molto simile a quella di illumos nei confronti di Oracle Solaris.

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