In breve: The Document Foundation ha annunciato il rilascio di Libre Office 5.2, la nuova versione della famosa suite da ufficio gratuita e multi piattaforma.

Tante le novità introdotte in questa nuova versione, a cominciare dalla migliorata interoperabilità, migliori filtri di importazione DOCX e RTF per Writer, supporto wildcard per le formule in Calc al fine di aumentare la compatibilità con i formati XLS,/XLSX e ODF 1.2.
Migliorata anche l’esperienza utente con l’aggiunta di una barra degli strumenti singola in Writer e Calc per aiutare gli utenti a concentrarsi sui contenuti, alcune icone per le funzioni di uso comune sono state aggiunte alle barre degli strumenti di default. La maggior parte dei menù contestuali possono essere ora personalizzati per offrire un maggiore controllo.
Aggiunti nuovi strumenti di disegno (curve piene, poligoni e linee a mano libera) a tutti i moduli di LibreOffice.
Accedere a documenti salvati in remoto è ancora più semplice e sicuro con la possibilità di utilizzare l’autenticazione in due passaggi.
lo52-2factorautentication
Per una panoramica completa delle nuove funzionalità potete dare uno sguardo al seguente video

Libre Office 5.2 con lo snap pack!

libre office 5.2 windows

L’altra grande novità di LibreOffice 5.2 è la disponibilità dei pacchetti nel nuovo formato snap, rilasciati e mantenuti dagli stessi autori di LibreOffice. Il pacchetto è disponibile per Ubuntu 16.04 (solo 64-bit) ed è possibile installarlo dando da terminale:
 
sudo snap install –channel=beta libreoffice
Una volta installato è possibile lanciare LibreOffice dando il comando
/snap/bin/libreoffice

Ovviamente la suite viene ancora distribuita nei classici pacchetti deb.

Potete trovare ogni tipo di modifica e/o novità, piccola o grande che sia nelle note di rilascio.

Potete scaricare LibreOffice 5.2 cliccando QUI.

  • ilcampione

    Ottimo, proviamo subito queste novità

  • the cynic

    Domanda da ignorante in materia. Come è possibile che Libre Office, software con radici “antiche”, si porti dietro ancora così tanti problemi di compatibilità con formati propietari (tipo .docx) quando Google Docs in pochi anni è riuscito ad ottenere incompatibilità quasi inesistenti? C’è qualche ragione di licenze dietro, o semplicemente mamma Google ha più risorse?

    • Ktrl+S

      La seconda che hai detto penso non sia da sottovalutare

    • alex

      Non mi risulta ci siano grosse problematiche con .docx, caso mai il problema si ha con i .doc dove le incompatibilità si avevano anche da una versione office all’altra….

    • Samael

      I (rari) problemi con OOXML sono derivati dalla politica di EEE fatta da Microsoft ai danni di ODF.
      Microsoft propose questo formato al consorzio che si doveva occupare di renderlo standard ISO, tuttavia venne bocciato in quanto era palesemente un finto standard: documentazione poco precisa, implementazioni spesso legate ai loro prodotti (e quindi un potenziale vendor lock-in)…

      Microsoft tuttavia fece pressioni, al punto che IBM denunciò pubblicamente la cosa e minacciò il consorzio di uscirsene se OOXML fosse passato.
      Così si arrivò ad una soluzione: OOXML si sarebbe dovuto dividere in due dialetti, Strict e Transitional.
      Il primo sarebbe diventato lo standard ISO ed avrebbe avuto una documentazione chiara e definita, mentre il secondo sarebbe stato un dialetto proprietario che serviva a Microsoft per retrocompatibilità.
      Il piano di Microsoft per sabotare ODF era riuscito. OOXML era passato agli occhi del mondo come uno standard, e mentre MS in Office 2007 introdusse solo OOXML Transitional, LibreOffice (o meglio, OpenOffice) implementarono la versione standard Strict.
      Re-implementare OOXML Transitional non è facile, poiché il formato è completamente non documentato e, come OOXML all’inizio, legato parecchio ad altre tecnologie Microsoft. Senza contare che, come da tradizione Office, il formato cambiava ad ogni versione.
      Di conseguenza i documenti che sono stati salvati con il Transitional possono avere problemi di visualizzazione. Microsoft ha comunque introdotto il formato Strict con Office 2013 e quindi oggi i problemi con questo formato sono piuttosto rari.

      Quindi la conclusione è che LibreOffice supporta paradossalmente OOXML meglio di come l’abbia mai supportato Microsoft Office. Era quest’ultimo ad aver supportato il proprio formato nella maniera più sbagliata possibile.

      Problemi seri invece avvengono ancora con il formato vecchio di Office.
      Questo perché in realtà di formati ne esistono due, che hanno la stessa estensione: il primo è il formato di Office tradizionale, mentre l’altro è un formato Office basato su XML (attenzione non è OOXML).
      Il formato di Office tradizionale è supportato perfettamente in quanto Microsoft ha rilasciato la documentazione nella Community Promise che firmò dopo gli accordi con Novell nel 2006.
      Quello problematico è il formato basato su XML, che non è documentato e che pare abbia un’implementazione delle tabelle incredibilmente offuscata.

      Riguardo il motivo per il quale Google supporta tutto perfettamente è difficile da stabilire.
      Probabilmente gli ingegneri hanno più fondi che destinano al reverse engineering, ma potrebbero anche esserci accordi con MS dietro. O addirittura entrambe le cose. Insomma è un po’ difficile da definire così su due piedi.
      Certo è che pure WPS Office supporta perfettamente Office XML, quindi potrebbe essere un problema di scarsità di fondi.

  • Ansem The Seeker Of Darkness

    Tornerò ad usare libfreoffice il giorno in cui si decideranno a cambiare quell’interfaccia simili office 2003.
    Un giorno capirò il gusto del mondo open source per il brutto :/

    • Aury88

      wow, la scelta di uno strumento di lavoro in base alla bellezza. questo mondo non finirà mai di stupirmi xD

      • IlTizioCheNonVuolteRegistrarsi

        Ciao Aury88,

        io uso LibreOffice ma effettivamente Ansem non ha tutti i torti :-/ Io trovo molto più funzionale un’interfaccia in stile Ribbon sinceramente, quella che attualmente ha LibreOffice mi sembra un po’ scomoda 😛
        Per questo stavo valutando di passare a WPS Office (che offre una compatibilità maggiore con i formati di Microsoft essendo frutto di un Reverse engineering) ma purtroppo è closed-source è non supporta i formati open come .odt 🙁

        • Aury88

          dimmi dove ha parlato di scomodità?…ha parlato solamente di “brutto” tra l’altro con una frase sul “gusto del mondo open source per il brutto” che non si può sentire per il livello di ignoranza ed arroganza che dimostra…

          • Ansem The Seeker Of Darkness

            Onestamente, le interfacce grafiche di quasi tutti i software open source non sono minimamente curate:
            -libreoffice
            -open media vault
            – trasmission,webgui in particolare

            – 7zip
            – tutti i programmi basati sulla riga di comando.
            Sono tutti software relativamente famosi, ma che hanno una interfaccia terribile, e che basterebbe poco per renderla molto più gradevole!
            Ed alcune volte l’essere brutta va ad influire anche proprio sull’efficenza, vedi LO.
            Se per dire io ho due software che fanno la stessa cosa, uno brutto e uno bello, perchè dovrei scegliere quello brutto?

          • Samael

            In realtà non basta poco.
            Ho capito ciò che vuoi dire ed in parte è condivisibile.

            Il problema però è che per sviluppare una UI degna di questo nome hai bisogno di uno studio sull’ergonomia, fatto da gente del settore.
            Nel caso del software open source spesso la UI è progettata dagli stessi sviluppatori che ne scrivono il back-end. Di conseguenza disegnano GUI per come loro pensano possano essere funzionali.
            GIMP è un esempio pratico. Ha una UI che sicuramente è logica per chi ha sviluppato il software, ma terribile per chi lo usa normalmente.

            Il problema di LibreOffice comunque IMHO è che nessuno vuole sviluppare UI alternative.Gli sviluppatori continuano a ripetere che loro faranno cambiamenti in maniera graduale perché si adatta meglio allo stile di sviluppo della suite e perché concentrarsi su una nuova UI costa tanto in termini di tempo.
            Tuttavia sebbene gli si sia stato proposto di cercare finanziamenti su Kickstart o simili hanno rifiutato non si sa bene per quale motivo. Insomma, penso sia una questione di volontà.
            A molta della loro utenza più affezionata piace la UI attuale e loro non vogliono cambiarla.

          • Aury88

            stai fraintendendo Samuel, lui parla di interfacce brutte, non di interfacce poco ergonomiche.

          • Ansem The Seeker Of Darkness

            Mi sono spiegato male, fare un ui funzionale,bella ed intuitiva non è per nulla facile.
            Ma prendiamo l’esempio di open media vault e freenas. Freenas ha creato per la version 10 una nuova interfaccia grafica totalmente nuova.
            Essendo entrambi i software open source, perchè quelli di OMV non dovrebbero copiarla?
            Esempio praticamente uguale con la webgui di trasmission, contro quella di deluge o qbittorent.

            Secondo me queste scelte di trascurare l’interfaccia fanno perdere tantissimi potenziali utenti, il che si trasforma in potenziali donatori e quindi maggiori fondi.
            Mi rendo conto che per i power user sia assurdo che spesso l’interfaccia grafica venga valutata così tanto, ma se io vado a prendere gli utenti comuni, per loro che utilizzano solo le funzioni base, la UI è quasi la parte più importante. Ed in ogni caso non capisco perchè il power user debba forzatamente utilizzare qualcosa di scomodo e brutto.

          • Samael

            Beh, FreeNAS non è un prodotto comunitario, ma commerciale.
            Ha un’azienda dietro, iXSystems, quindi ha fondi, un team apposito e obbiettivi commerciali a cui puntare (TrueOS, la variante commerciale di FreeNAS).
            Ecco perché può (e deve) permettersi di sviluppare UI di un certo livello.
            OpenMediaVault è un progetto open source sviluppato da una sola persona e che quindi ricade nella stessa categoria di GIMP.

            Riguardo al perché OMV non copia la UI di FreeNAS essendo entrambi FOSS, beh, quella è una domanda che dovresti fare direttamente a loro.

          • Ansem The Seeker Of Darkness

            lo capisco, ed è un vero peccato. Sostanzialmente è il motivo per cui secondo me linux su desktop non riesce proprio a prendere piede purtroppo.
            Per dire, invece che avere 20 distro simil OMV, mi piacerebbe che gli altri aiutassero lo sviluppatore di OMV a fare una distro seria e valida sotto tutti i punti di vista. Come dici te, freenas ha dietro un’azienda, e difficilmente un progesso OS potrà mai eguagliarlo, ma quanto meno potrebbe andarci vicino.
            Ora come ora mi sono reso conto che se uno si vuole fare un NAS casalingo:
            – freenas è pesantissimo visto che usa solo ZFS (tra parentesi, freeBSD non è compatibile con ext/xfs/btrfs?)
            -omv che però sta uscendo ora la beta basata su debian 8 con kernel 3.16, quindi incompatibile con haswell.

            Troppe volte ci sono fork di altro per delle stupidate, quando basterebbe unire le forze e cercare un compromesso per avere un prodotto migliore per tutti.
            Insomma mi piacerebbe vedere il mondo open source più unito per avere prodotti migliori, invece che diviso per avere il proprio fork con mezza virgola diversa 🙁

          • Samael

            Guarda, la frammentazione eccessiva ha danneggiato Linux, ma non ha avuto conseguenze lato desktop, perché su quello il discorso è diverso. Linux non ha mai avuto spazio sul desktop perché l’utenza non ha motivo di cambiare.
            Windows è scomodo, è pesante, ha rogne di varia natura, ma fa il suo dovere. E tanto basta all’utente comune.
            L’utenza vuole il PC per navigare su Internet e fare le proprie attività, e Windows lo permette. Di conseguenza, anche se Linux fosse il miglior OS del mondo non avrebbe comunque lo spazio che si meriterebbe, perché l’utenza non migra senza buone ragioni. Stiamo parlando di un mercato abitudinario che punisce ogni possibile prodotto che si comporta in maniera diversa dal solito: Linux, Windows 8, Windows Phone ecc.
            Detto questo ormai il desktop è una battaglia che a molti non interessa più per due motivi:
            1) il desktop come mercato ormai è irrilevante, in quanto il grosso del consumer è su smartphone e tablet;
            2) dato il punto 1, il desktop di oggi è per lo più formato da gamers, sviluppatori e professionisti.
            I primi sono ancorati a Windows per DirectX e titoli presenti nelle piattaforme, mentre gli ultimi lo sono per le svariate applicazioni legacy (gestionali VB e C# in primis) o software specifici (AutoCAD, Photoshop ecc.) che servono sui client. Su questi settori Windows dominerà fino alla fine del PC stesso. Non giriamoci attorno.
            Gli unici sulla quale Linux ha avuto e ha tuttora un buon appeal sono gli sviluppatori, specialmente full-stack e DevOps. Ne abbiamo parlato nel topic del Windows Subsystem for Linux.

            Siamo nell’era post-PC ormai ed il focus è sui servizi e sulle infrastrutture. Cosa fa girare il singolo client è irrilevante, considerando che il futuro che attende il desktop è fatto di terminali Chromebook-like, con un OS che è semplicemente un browser web.

            Riguardo FreeBSD, no.
            FreeBSD non supporta i file system di Linux. Supporta solo UFS2 (che è legacy) e ZFS, il miglior file system mai progettato.
            ZFS è pesante (principalmente a causa della ARC cache), ma è normale in quanto è un file system nato per scalare su grossi volumi di storage in contesti enterprise.
            Stiamo parlando dell’unico file system progettato per essere a 128-bit e che oggi sta diventando il punto di riferimento di molti dei più grossi datacenter del mondo (compreso quello di Intel). ZFS, vale la pena ricordarlo, è un file system che è stato sviluppato dalla SUN per Solaris, quindi con un target di deployment ben chiaro.
            Per FreeNAS è perfetto perché garantisce integrità, flessibilità nella gestione ecc., però necessita di hardware potente sebbene si possa tweakare e far girare anche su configurazioni più “povere”.

            Detto questo, la questione frammentazione ha poco a che vedere con l’open source in sé, poiché è un problema tutto di Linux ed è derivato da scelte sbagliate che all’epoca sembravano giuste.
            Scelte che all’inizio l’hanno portato in pochissimo tempo a crescere e diventare lo standard in produzione (non tanto per meriti quanto per un fattore di costi nei confronti di UNIX), ma che ben presto hanno presentato il conto da pagare.
            Un conto salato che oggi non si può più saldare poiché ci sono troppi capoccia che decidono ed ognuno di loro ha un ego troppo grande per capire che il suo prodotto non ha più utilità.
            Sarebbe bello discuterne, ma me ne devo tirare fuori perché è un argomento spinoso e che al 99,99% attirerà qualche imbecille che pur non capendone nulla verrà a sbandierare concetti di cui non sa nemmeno il significato, come quello sulla libertà, andando ad accusarti di non capirne niente e cercando di far passare l’idea che le cose vadano bene così.
            E dato che più volte è successo, preferisco chiuderla qui, prima che scatti il fanboy-segnale nella testa dei suddetti soggetti.

          • Ansem The Seeker Of Darkness

            Ti ringrazio molto per la tua risposta! È un piacere parlare in questi toni, senza fanboysmi, con chi ne sa 🙂

          • Aury88

            il mondo sarebbe un posto migliore se tutti dessimo tutti i nostri averi e questi venissero ridistribuiti in maniera equa e in base al merito…peccato che tra il dire e il fare ci sia di mezzo il mare e da li il fallimento del comunismo..e nel caso opensource ci sono di mezzo visioni nettamente differenti di cosa sia utile e cosa non lo sia e che porta, avendo la possibilità, al fork o alla creazione di progetti differenti per fare la stessa cosa.

            il fatto che tutti collaborino non è poi detto che sia una cosa che necessariamente porta ad un prodotto migliore…guarda windows…nonostante il 95% del marketshare e degli sviluppatori lato desk è riuscito a sfornare prodotti che rimarranno nella storia quali Vista o W8 e ancora è il sistema operativo strutturalmente meno sicuro…e in linux, per esempio, anche LO ha di fatto il monopolio tra le suite d’ufficio disponibili e la stragrande maggioranza dello sviluppo su questo genere di software è concentrata li…peccato che questo non abbia impedito ad utenti come te di non ritenerlo all’altezza (nel tuo caso perchè brutto, nel caso di altri perchè incompatibile con alcuni formati proprietari o perchè mancante di funzioni particolari)…non è una formula matematica per cui se due prodotti dal valore due si unissero ne uscirebbe un prodotto da valore 4..e non è detto neanche che la qualità del prodotto finale sia maggiore di 2 visto che sarebbe necessariamente frutto di compromessi e non tutti i compromessi sono positivi.

          • Aury88

            tutti i programmi su riga di comando? ma sai almeno di che stai parlando? che interfaccia bella dovrebbero avere i programmi in riga di comando? i programmi a riga di comando sono realizzati così perchè devono essere resi richiamabili da altri programmi..se poi nessuno realizza un applicativo con gui per richiamare i programmi da riga di comando vuol dire che non se ne è vista l’utilità.
            trasmission funziona benissimo…cosa non ti è comodo nel suo utilizzo…che miglioramenti grafici puramente estetici sarebbero necessari per un programma che per il 99,99999% del tempo sta in background? webgui non so neanche cosa sia onestamente…mai usato. e sopratutto la sua bruttezza come influenzerebbe nel suo utilizzo?

            cosa avrebbe che non va openmediavault?
            visto che per te basterebbe poco per renderli gradevole puoi benissimo offrirti volontario per realizzare le interfacce..sono sicuro il tuo lavoro verrebbe molto apprezzato.

          • Ansem The Seeker Of Darkness

            La webgui la trovo fondamentale nel momento in cui devo utilizzare trasmission da remoto ogni volta, avendolo sul nas.
            Prendi la webgui di deluge,qbittorrent,utorrent e dimmi se non sono di gran lunga più gradevoli e funzionali visto che oltre ad essere più belle esteticamente, hanno una gestione migliore di come sono organizzati i torrent, informazioni ed impostazioni.

            OMV lo sto usando, tralasciando i problemi hardware dovuti all’uso di debian 7, la webgui sa davvero di vecchio. Guarda quella che stanno implementando su freenas 10, è di gran lunga più bella oltre che funzionale ed utilizzabile anche dallo smartphone o tablet!

            Per i programmi a riga di comando bisognerebbe aprire una parentesi a parte, in quanto li ritengo totalmente inutili se non per fare scripting. Non riuscirò mai a capire il vantaggio di VIM, quando ci sono notepad fantastici o IDE, per fare un esempio.

          • Samael

            Non esiste nessun vantaggio nell’usare un editor anziché un altro. Esiste solo la comodità.
            Per dirti: io non userei mai Visual Studio per scrivere un progetto software. Lo trovo, così come tutti gli IDE, quanto di più inutile ci sia. VIM + la shell UNIX fanno tutto quello che mi serve, nella maniera in cui mi serve.
            E lo stesso per le GUI: tu dici che la riga di comando è inutile. Per me è tutto il contrario, in quanto reputo la CLI molto più intuitiva ed espressiva.

            Alla fine è tutta una questione di gusti personali.

          • Aury88

            Samuel nel caso di VIM e altri software per la produzione non credo sia una questione di gusti personali, quando di necessità…se una persona ha bisogno di fare determinate cose opterà per il programma a lui più comodo per fare quelle determinate cose (sempre che l’obbiettivo sia produrre il più possibile)…e poi al massimo entrano in gioco aspetti come l’abitudine ad utilizzare un determinato ambiente, ma l’ambito produttivo non viene mai influenzato da aspetti puramente estetici, solo funzionali…
            I gusti personali per quanto riguarda l’estetica (e solo quella, non l’organizzazione o l’ergonomia di una UI) sono per me di secondaria importanza per non dire ininfluenti di fronte ad un interfaccia/programma funzionante completo e comodo da usare. l’estetica è spinta al massimo in ambito commerciale perchè serve a vendere (è naturale il ragionamento nel cliente medio più bello=più curato= migliore) ma si ferma li la sua utilità intrinseca…a chi produce non serve a nulla avere le iconcine stilittose con bordi smussati ed animazioni, perchè l’obiettivo non è avere l’ambiente bello, ma averlo produttivo.

          • Samael

            Quando parliamo di strumenti di sviluppo la comodità è l’unico fattore che ha realmente valore. Il resto è secondario.

            Uno strumento non ti rende più produttivo. La conoscenza che hai di esso lo fa. Tu puoi anche usare l’IDE migliore del mondo, ma se non riesce ad integrarsi al meglio con il tuo workflow sarai meno produttivo che con il tuo editor di testo preferito, possa esso anche essere il semplice Notepad o GNU nano.
            Naturalmente vale anche il contrario: Notepad (o VIM) può essere scomodo a chi non è abituato o non piace un determinato modus operandi.

            Ho visto gente che sviluppava in Java con Emacs, così come ho visto gente che sviluppava in C con Eclipse.
            Alla fine l’unica vera necessità è finire il lavoro nei tempi stabiliti.

          • Aury88

            è ovvio che è necessaria sempre la conoscenza dello strumento..la davo per scontato, probabilmente sbagliando, ed insito nel fattore abitudine.
            Ma non sono d’accordo che uno strumento non renda più produttivo…rende più produttivo quando, a fronte della conoscenza di esso, ti da strumenti/trucchi/macro/plugin che altri non hanno e che permettono di velocizzare il lavoro.e in questo onestamente preferisco l’ambiente CLI perchè ha a mio avviso un adattabilità ed espandibilità che un ambiente con un interfaccia non può darmi neanche se ne conosco e comprendo ogni trucco.
            poi è chiaro, se non so usare vim ci metto il doppio, ma la conoscenza di uno strumento non dipende dalla sua estetica…potrei metterci il doppio anche con un interfaccia bella se non conosco la posizione delle opzioni/comandi
            e l’interfaccia bella non ha assolutamente influenza nella mia conoscenza di un programma o nel numero di opzioni che ti mette a disposizione.
            PS io questo discorso non lo limito agli strumenti di sviluppo, ma è per me una cosa che si può estendere ad un po’ tutti gli strumenti produttivi.

          • Samael

            Sulla questione del produttivo non è vero, e te lo dico per esperienza.
            I trucchi, le macro e i vari automatismi non rendono lo strumento più comodo di un altro in senso oggettivo.
            Lo possono rendere comodo all’utenza che si trova bene con quel tipo di workflow.
            A me per esempio da fastidio quando gli IDE cominciano ad usare i template per i sorgenti, perché spesso perdo più tempo a modificarli che scrivere l’intestazione di una funzione a mano. Senza contare che a me i troppi automatismi danno la sensazione di una perdita di controllo di ciò che sta avvenendo, e questo mi rende meno produttivo.
            Ma così come io li trovo scomodi, un altro può trovarli comodi ed essenziali per il suo workflow.
            Ed è per questo che si parla di gusti personali, e non a caso esistono varie tipologie di strumenti di sviluppo.

          • Aury88

            ma nessuno sui CLI obbliga ad usare macro o automatismi o altro…è questo che dico: un programma CLI è estremamente flessibile e di fatto è più facile adattarlo al proprio workflow (purchè questo non richieda per forza l’uso di un interfaccia) e apportargli continui miglioramenti per adattarlo ancora di più; un interfaccia grafica, per quanto adattabile/modificabile, impone comunque dei vincoli e un livello oltre cui non si può più adattare e raggiunto il quale è lo strumento a impedire la possibilità di migliorare ulteriormente la produttività, non la conoscenza di esso.

            non metto in dubbio che qualcuno possa trovare più comodo usare un IDE o come dici tu non li avrebbero sviluppati..ma rimane il fatto che qualsiasi sia lo strumento scelto, quando si parla di un programma per realizzare qualcosa (sia esso un software o un documento o qualcos’altro) la bellezza dell’interfaccia è assolutamente ininfluente; serve che sia funzionale allo scopo e comoda per il lavoro dell’utente…e in casi estremi appunto si arriva a non usare proprio un interfaccia ma questo lo si fa non per un “gusto del mondo opensource per il brutto” ma per questioni pratiche e tecniche.

          • Samael

            No no, quando parlo di gusti personali non intendo l’estetica del programma. Quella per me è irrilevante, anche se mi fa comunque piacere vedere UI ben curate che sono sinonimo di attenzione alle problematiche relative all’usabilità.

            Quando parlo di gusti personali intendo proprio il preferire uno strumento ad un altro sulla base di come esso risponda a specifiche necessità della persona che lo usa.

          • Sallo

            Non sono d’accordo sul fatto che l’estetica sia totalmente ininfluente. Cioè non dovrebbe esserlo ma alla fine lo è. Se uso uno strumento tutto il giorno preferisco che sia bello, che mi dia un certo feeling. Poi magari voi non fate caso a questo ma io lo conto (anche se poco) comunque.

          • Sallo

            Hai mai usato atom o sublime text? Sono molto molto estensibili.

          • IlTizioCheNonVuoleRegistrarsi

            Scusami Aury88,
            ho trasformato nella mia mente la parola “brutto” con “scomodo”, errore mio, chiedo venia 🙁
            Comunque sulla frase “gusto del mondo open source per il brutto” hai proprio ragione, è illeggibile. Scusami per aver frainteso!
            P.S: Per la GUI di LO concordo con il ragionamento scritto da Samael.
            P.P.S: Ansem hai firmato la tua condanna a morte, hai detto che VIM è totalmente inutile a Samael, colui che ama VIM alla follia xD (ci scherzo ovviamente)

          • Aury88

            Figurati, non c’è nulla di cui scusarsi 😉

      • Ansem The Seeker Of Darkness

        Perchè no? se uso due programmi che fanno la stessa cosa per me, perchè devo usare quello con l’interfaccia brutta e scomoda, quando posso avere quello con l’interfaccia bella,user frienldy e comoda da usare?
        Onestamente, trovo infinitamente più intuitivo MS office rispetto a LO, oltre che molto più gradevole come estetica.

        • Aury88

          sono stato costretto ad usare MS office per questioni di compatibilità e nonostante la sua interfaccia “userfiendly” direi che non è stata un esperienza per nulla comoda…con funzioni sparse un po’ qua un po’ la senza un apparente criterio logico…no…onestamente preferisco l’organizzazione di LO…
          il problema è che tu non hai parlato di interfaccia comoda ma di interfaccia brutta che sono due cose totalmente differenti e nel secondo totalmente inutile in ambito produttivo e che tra l’altro ti fa basare una scelta che dovrebbe basarsi su fattori ben più rilevanti quali la compatibilità, il lockin ecc

          • Ansem The Seeker Of Darkness

            Per la compatibilità e i problemi, di solito ho sempre sentito che fosse LO ad avere certi problemi.
            Poi per le cose senza criterio logico è una opinione tua, in quanto abituato a LO. Per me che sono un utente office occasionale, le tab di MS sono infinitamente più ordinate delle icone sparse in giro di LO.
            E’ ovvio che tu sia più produttivo con LO essendo abituato a quello, ma prova a mettere due utenti occasionali di fronte alle due suite: fidati che 9 su 10 preferiranno MSO e saranno molto più produttivi.
            Infine LO ancora non ha una alternativa a Onenote, che trovo un software davvero fantastico.

          • Samael

            La compatibilità è stato onestamente più un problema di Office che di LibreOffice, Ansem.

            Microsoft ha volutamente cambiato il formato praticamente ad ogni versione della suite, al punto che sono noti i casi in cui interi uffici hanno rischiato di perdere documenti.
            Non è un caso se in molte aziende o enti pubblici ci siano vecchie e specifiche versioni di Office.
            Non è una questione di costi, anche perché si aggiorna praticamente tutto il parco macchine e l’OS. Si tratta proprio di una questione di compatibilità con il formato.

            Più sotto ho giusto scritto un post a tal proposito.

          • Aury88

            strano…io ho amici abituati ad usare Office e che su LO si sono trovati meglio se non fosse per i problemi di compatibilità. Onenote non centra una mazza con la bellezza che è il problema (l’unico all’inizio ed è quello che contestavo) da te sollevato..appunto i problemi di LO sono tanti e tu mi vieni a tirare in ballo l’interfaccia brutta? mi sembra ridicola come cosa così come mi sembra ridicolo credere che l’interfaccia brutta sia una scelta fatta per un qualche masochistico gusto per il brutto diffuso nel mondo opensource quando non invece il frutto di precise scelte di destinare le risorse (spesso poche) verso altri ambiti di sviluppo ritenuti (a mio avviso giustamente) più importanti.
            LO ha preso un eredità pesante da OpenOffice che era anni che non veniva correttamente mantenuto, con codice in linguaggi differenti, migliaia di righe deprecate e il tutto se aveva la fortuna di essere commentato era commentato in tedesco….è in tutto questo il problema è l’interfaccia brutta (che ripeto è unna cosa differente da valutazioni sulla comodità o efficacia di un interfaccia)?
            non mi si venga a parlare di gusto per il brutto nel mondo OpenSource quanto mentre il mondo opensource sfornava KDE 4 microsoft sfornava quel roito di w8

    • Maudit

      Il ribbon è coperto da brevetto.

      • Ansem The Seeker Of Darkness

        possono prendere ispirazione, o semplicemente creare qualcosa di nuovo.

      • floriano

        per fortuna 🙂

        io uso libreoffice anche per questo motivo. ..

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