MeLE ha da poco presentato il suo nuovo Mini PC fanless, chiamato StarCloud PCG61, disponibile anche nella variante StarCloud PCG61-U. I due modelli sono praticamente identici, sia esteticamente che tecnicamente seppur dsponibili in più configurazioni, ma caratterizzati da un sistema operativo diverso: MeLE StarCloud PCG61 gira su Windows 10, MeLE StarCloud PCG61-U, come si evince dall’aggiunta della ‘U’, sfrutta Ubuntu Linux 16.04 (Xenial Xerus).

Sotto lo chassis in metallo, scelto per favorire una corretta dissipazione del calore, i MeLE StarCloud PCG61 e PCG61-U integrano un processore quad-core Intel Celeron N3150 (Braswell) con Intel Graphics HD Gen8, 4GB/8GB di RAM DDR3L e 32GB/64GB/128GB di ROM espandibile fino a 512GB, oltre ad un corredo di interfacce composto da una HDMI 1.4 e una VGA, due porte USB 3.0 e due porte USB 2.0, jack audio, pulsante di reset per il BIOS, Kensington Lock, WiFi 802.11 ac (con due grandi antenne), Bluetooth 4.0 e Gigabit Ethernet.

Configurazioni e prezzi

mele_starcloud pcg61-u

Sono in vendita da qualche giorno: alcuni shop online asiatici hanno aperto i preordini con prezzi a partire da 149 dollari per la versione barebone, a cui però dovrete aggiungere spese extra per la memoria, lo storage e il sistema operativo. I Mini PC preconfigurati e già completi sono ovviamente più costosi e le varie SKU si differenziano solo per la quantità di RAM e ROM, con questi prezzi:

  • MeLE StarCloud PCG61-U con 4GB di RAM, SSD da 64GB e Ubuntu 16.04 a 199 dollari;
  • MeLE StarCloud PCG61 con 4GB di RAM, SSD da 64GB e Windows Pro a 299 dollari;
  • MeLE StarCloud PCG61 con 8GB di RAM, SSD da 128GB e Windows Pro 349 dollari.

Si tratta di una dotazione low-cost, ma è soprattutto quel chip a farci storcere il naso visto che tra non molto dovrebbero essere disponibili sul mercato i processori a basso consumo di generazione successiva Apollo Lake, decisamente più potenti. La CPU Intel Celeron N3150 è sicuramente una garanzia in più, è un processore già conosciuto e rodato, ideale per un dispositivo a dissipazione passiva.

E’ bene precisare, inoltre, che chi sceglie lo StarCloud PCG61-U, deve prepararsi a seguire il motto ‘chi fa da sè fa per tre‘ MeLE ed altre aziende cinesi che vendono computer con Ubuntu non assicurano un gran supporto per gli aggiornamenti, quindi se vorrete passare a Ubuntu 16.10 o ad un altro sistema operativo dovrete probabilmente sbrigarvela da soli. Resta comunque il vantaggio di avere Ubuntu Linux già installato e configurato sul Mini PC, pronto per essere utilizzato appena si accende il computer.

Per maggiori informazioni potete accedere al sito ufficiale dell’azienda cliccando QUI.

  • Mauro Contene

    Anche i prezzi non sono male.
    Su laptop ho celeron 3050 con 4 GB di ram, ubuntu ci gira bene.

  • Andrea

    Non capisco il fatto che la macchina esca con, anche, Ubuntu preinstallato perfettamente funzionante e poi nell’articolo si scirva che se in fututro vorrò aggiornarla ad altre relase di Ubuntu mi dovrò arrangiare con problemi di compatibilità? Ma se una macchina supporta Ubuntu, che sia la 16.04 o 16.10 non dovrebbe mantenerne la compatibilità?

    • ovviamente loro ti garantiscono il funzionamento per quella release (e per altre eventuali che decideranno di supportare in futuro).
      questo non vuol dire che le future release non funzioneranno (anzi magari poi funzionano anche meglio), ma vuole dire solo che loro ti garantiscono che con ubuntu 16.04 tutto funziona perfettamente (driver, stabilità, temperature, ecc…) poi se non garantiranno la compatibilità con le nuove versioni è solo perchè non vogliono spendere soldi per testare la nuova release e verificare che tutto continui a funzionare.

      • Andrea

        non mi torna il tuo discorso. che supporto dovranno “eventualmente” continuare a dare? se l’hardaware è compatibile con Linux lo sarà anche per almeno i prossimi 5/6 anni…giuto? o siamo finiti come su android che ogni 1/2 anni devi cambiare lo smartphone?

        • be ti faccio un esempio pratico.

          questo dispositivo esce con ubuntu 16.04, su questa versione di ubuntu tutto l’hardware funziona alla perfezione.

          ubuntu 16.10, avrà un nuovo kernel, e altri pacchetti aggiornati (in avrà il kernel 4.7 o addirittura il kernel 4.8), quasi sicuramente tutto l’hardware continuerà a funzionare senza problemi anche nella nuova versione di ubuntu, così come continuerà a funzionare tutto anche nella prossima lts 18.04, ma metti il caso che una regressione nel kernel porta ad un malfuzionamento di una componente hardware? per assicurarsi che non ci siano problemi, chi produce questo miniPC dovrebbe testare la nuova versione di ubuntu su questo pc facendo tutti i vari test, e questi test richiedono soldi per essere fatti e non è detto che il produttore del pc testi l’hardware con nuove versioni di ubuntu.

          detto questo… nella pratica alla fine non cambierà niente, loro ti garantiscono che tutto funziona con ubuntu 16.04, ma quasi al 100% funzionerà tutto anche con ubuntu 16.10 e futuri, ma semplicemente loro non garantiscono la compatibilità.

          questa situazione è ben lontana dall’essere come quella di android, li il discorso è molto più serio e critico.

          • Andrea

            ok, adesso mi è chiaro; ma quindi anche i famosi dell che escono in versione ubuntu (dev.) vanno bene al 100% ma poi……anche li è da vedere se tutto continuerà a funzionare al 100%? giusto? quindi tutti i prodotti che escono certificati unbuntu funzioneranno in futuro con il dubbio del 99%? insomma come accade per qualsiasi OS

          • esatto anche i dell dev edition escono con ubuntu lts, sicuramente aggiornando ad ubuntu nuova funzionerà tutto, ma potrebbe esserci sempre una qualche regressione dovuta ad un bug che in una vecchia versione non si verificava e di conseguenza il PC non gira più bene come prima o qualcosa non funziona più.
            ma sono casi rari.
            un po come anche i notebook con windows… generalmente funzionano sempre anche con le nuove versioni di windows, ma ci sono anche casi in cui il nuovo OS funziona male a causa dei driver difettosi (ad esempio alcune schede intel e le gpu mobile fermi di nvidia inizialmente avevano problemi con windows 10 i primi mesi che era stato rilasciato, quindi se aggiornavi avevi problemi derivati alla scheda grafica)
            poi sempre per windows ci sono stati casi più gravi dove alcuni notebook non erano per niente aggiornabili perchè il produttore non aveva rilasciato i driver per windows 10

          • alex

            D’altronde è impossibile testare un hw con tutto, quindi al massimo ti possono garantire che con quella specifica versione funziona tutto (e se qualcosa non va devono trovare loro una soluzione). Poi sta a te, sulla base di questa informazione, installarti eventualmente altro, tanto se l’hw va su ubuntu puoi anche farlo andare con un’altra distribuzione. Però se poi qualcosa non funziona e gli dici che stai usando un’altra distribuzione possono anche non considerare la tua segnalazione pensando che la colpa sia di qualche configurazione errata anche se invece è colpa di un componenete guasto/difettoso. Se invece la segnalazione è relativa all’uso della distribuzione da loro indicata devono per forza rispondere.

          • Aury88

            aggiungo che non a caso lo danno con preinstallato ubuntu 16.04 che ha un supporto che copre tutto il periodo di garanzia. se vuoi installare un’altra versione di ubuntu entro la scadenza del periodo di garanzia dovresti per forza affidarti ad una non LTS che quindi è potenzialmente meno stabile…a questo punto il rischio è che l’utente chieda a loro di sistemare il problema o chieda aiuto per sistemarselo da se, cosa che non è detto siano disposti a fare (l’assistenza clienti ha un costo…anche solo dal punto di vista del personale e della sua formazione) quindi semplicemente ti dicono noi te lo vendiamo così e fino al periodo di copertura della garanzia te lo supportiamo con questa versione dell’os…poi tu puoi farci quello che vuoi ma unicamente a tuo rischio e pericolo.

  • Marco Moraschi

    non capisco, il chip ci fa storcere il naso … o è una garanzia in più … delle due l’una.

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