UbuntuBSD è un progetto che ha come obiettivo la creazione di una versione di Ubuntu basata sul kernel BSD invece che sul kernel Linux. In un recente articolo, che trovate qui, vi abbiamo parlato delle ultime novità introdotte nella beta 5 di UbuntuBSD.

Gli utenti interessati a questo controverso progetto hanno richiesto ripetutamente un sito internet ufficiale e Jon Boden, nella giornata di ieri, ha svelato la nuova pagina web attraverso un tweet.
 UbuntuBSD homepagetweetIl sito per ora è abbastanza minimalista, a breve dovrebbe essere inserito un “feature tour” ovvero una sorta di guida alle migliori funzionalità di questa distro. La final release dovrebbe essere disponibile entro la fine di questo mese anche se non siamo ancora in possesso di informazioni ufficiali.
Due spunti di riflessione…

La distro è ancora in fase di beta testing dunque non è ultimata nè tantomeno pronta per gli ambienti di produzione. Tuttavia fondere le idee di Ubuntu, ovvero quelle di un sistema “user friendly”, con il mondo BSD è un idea originale ma, mi chiedo:

  1. Questo progetto ha una vera utilità pratica?
  2. Durerà a lungo o ha i giorni contati? Se facciamo riferimento ad ArchBSD (pacBSD) pare che questa tipologia di progetti non riscontri troppo successo nell’utenza.

In attesa dei vostri commenti vi ricordo che potete scaricare la beta numero 5 di UbuntuBSD a questo indirizzo.

[Fonte]

  • secondo me sarà destinato a durare poco.
    però mi piacerebbe vederlo continuare, e magari ricevere una live così che lo si può testare senza doverlo installare, così si vede come gira sul pc, visto che BSD ha enormi problemi di driver grafici e supporto hardware, quindi sopratutto per un notebook non è proprio il massimo.
    ma una live fa comodo così vedi subito cosa va e cosa no

    • Teo

      Aggiungo che su desktop notebook freeBSD – PC-BCD fanno letteralmente ca..re !! Linux è molto ma molto ma molto più user friendly e gestibile.

  • Samael

    Risposta alle domande che hai posto:
    1) NO!
    Nel mondo BSD le fotocopie non piacciono.
    Per un uso desktop e newbie-friendly su FreeBSD si incoraggia all’uso di PC-BSD, che è supportata da iXSystems, compagnia che sponsorizza FreeNAS e vende soluzioni storage server. Compagnia nella quale è impiegato Jordan Hubbard, padre di FreeBSD ed ex-Apple.
    Al massimo è tollerata GhostBSD, perché è nata in un periodo diverso. All’epoca infatti PC-BSD offriva solo KDE come desktop, mentre GhostBSD voleva forniva un desktop GNOME.
    Oggi però PC-BSD offre soluzioni multi-desktop, e sta persino sviluppando il suo DE ultra-light, che non fa uso di framework come PolicyKit, ConsoleKit ecc., Lumina.
    Per il resto, le distro di FreeBSD sono distribuzioni specifiche, tipo NeXTBSD (che ha usato il nome NeXT perché stanno importando tecnologie Apple, tipo launchd) che è supportata/sviluppata da Hubbard, pfSense (che è una distro firewall orientata all’uso di PF) o Hardened BSD che è focalizzata sullo sviluppare soluzioni nuove di sicurezza per FreeBSD.
    Ma sono tutte distro che hanno una cosa in comune: cercare di portare innovazione in upstream.
    Per gli utenti più avanzati o chi vuole un’esperienza pura esiste FreeBSD liscio.
    Le fotocopie inutili Linuxiane non piacciono e di solito portano solo ad insulti da parte della comunità.

    2) Onestamente? Quanto vuoi che duri…
    PacBSD è già un morto che cammina. Pensa ‘sto UbuntuBSD che è persino un GNU/kFreeBSD e nemmeno un FreeBSD puro.

    • Maudit

      cavolo, se rosikano mi fai venire voglia di installarlo.

      • Samael

        Rosicano? Dove hai letto che rosicano?
        Io ho detto che a loro non piace il modello di fotocopie inutile tipico di Linux e che insultano chiunque cerchi di portare queste logiche da ritardati.
        Ed hanno pure ragione.

        Non serve a niente avere 250k package manager, 250k release cycle ed altrettanti 250k runtime differenti, solo perché qualcuno ha l’ego troppo grande per capire che il suo prodotto non è di alcuna utilità al mondo, ma porta solo problemi di mantenimento del software.

        FreeBSD è un sistema operativo completo e che offre la collezione di port per l’utilizzo di software terzi.
        Duplicare gli sforzi per ottenere porcherie del genere ha ben poco senso.

        Senza contare che è da completi imbecilli togliere lo userland BSD per metterci quello GNU. Specialmente GLIBC, che è la peggior libreria C esistente a questo mondo.

        Detto questo, se vuoi passarti il tempo a provare questa porcheria accomodati pure.
        Tanto il tempo da perdere è tuo, mica di altri.

        • Maudit

          “Io ho detto che a loro non piace il modello di fotocopie inutile tipico
          di Linux e che insultano chiunque cerchi di portare queste logiche da
          ritardati.”

          … appunto, ed è davvero rosik di livello, roba da preparare i popcorn e stare a guardare.
          Alla faccia di tutto quel discorso sulla libertà e la licenza GPL cattiva che hai fatto l’altra volta.

          • Samael

            Senti, Maudit, ma una volta tanto potresti limitarti a parlare di ciò che conosci, al posto di parlare di altri UNIX senza nemmeno conoscere il loro modello di sviluppo?

            Non è questione di libertà. Difatti nessuno ti impone di non farlo.
            Loro insultano le persone che fanno cose del genere per diversi motivi:
            Il primo motivo è che su FreeBSD si lavora in UPSTREAM.
            Non si forka il progetto per cambiare lo sfondo, ma lo si fa per migliorare il prodotto totale.
            Difatti le varie derivate hanno sempre gente che sviluppa codice. Sì, hai capito bene: sviluppano codice.
            Non cambiano sfondo ed usano remastersys per fare la derivata della derivata della derivata.
            Tant’è che molto spesso alcuni committer del progetto principale lavorano ANCHE nelle derivate, vedasi Hardened BSD.

            La seconda cosa, relativa al mix GNU/BSD, è che FreeBSD come tutti i sistemi UNIX nasce come un OS completo, con API del kernel implementate nello userspace.
            Non è un progetto nato dalla combinazione di pezzi presi da altri.
            Il che significa che nel momento in cui tu metti uno userland GNU su un kernel FreeBSD stai azzoppando un sistema operativo.

            Ti faccio un esempio: su OpenBSD si è sviluppato pledge, che fa più o meno le stesse cose di AppArmor.
            Ora, gli sviluppatori OpenBSD l’hanno implementato anche nelle singole utility UNIX come cp e mv, e adesso stanno lavorando per metterlo nei ports.
            Se tu ci metti lo userland GNU, che non è NATO per lavorare con OpenBSD, come riottieni quella funzionalità? Te lo dico io: non lo puoi fare.

            Il che significa che il tuo sistema operativo sarà un ibrido che non solo non avrà TUTTE le funzioni previste, ma porterà anche una frammentazione a livello di runtime che condizionerebbe di gran lunga il porting di software, perché mentre adesso quando si sviluppa su FreeBSD si dà già per scontato che lo userland sia di pari passo col kernel, d’ora in avanti non sarà più possibile.

            Non si tratta di libertà o di essere open source. Si tratta di buon senso.

          • Maudit

            Se scegli una licenza che lascia completa libertà di modificare, redistribuire, ecc… il codice, e rimani li a farti le seghe mentali per le naturali conseguenze di questo, è rosik (sì, sono seghe mentali, perché riguardano gli affari di un progetto estraneo al proprio, che in quanto tale non ha certo bisogno di approvazione o insulti da chicchesia).

            [cancellato]

            Scusa, avevo scritto un bel post polemico che richiamava pure quella storia di EEE di cui avevamo parlato nell’altro articolo su ZFS… ma rileggendo la tua descrizione sul modello di sviluppo degli altri UNIX (GNU non è unix, comunque) mi si è aperto un nuovo mondo ed ho capito che stavo sbagliando tutto.

            Non vedevo la vera GRANDE opportunità di questa vicenda:

            – (pausa drammatica e carica di tensione) –

            Canonical che adotta questo progetto e lo fa ufficialmente SUO!

            – (panico nel pubblico, alcuni spettatori non reggono le immagini e sono costretti a distogliere lo sguardo mentre con sofferto gesto della mano si coprono gli occhi) –

            Via linux da Ubuntu ed avanti col kernel FreeBSD!!!

            Roba da divano, mutande, canottiera, birra e rutto libero. Altro che popcorn.

          • Samael

            Quindi alla fine tutta ‘sta filiera di ca**ate che stai sparando si riduce a: la mamma mi ha detto che si può fare e quindi lo faccio.

            Grazie per avermi confermato di essere uno che apre la bocca giusto per dargli aria.

          • Maudit

            In genere cerco di adeguare il livello del dibattito alla percezione che ho dell’interlocutore.

          • Samael

            Infatti è questo il tuo problema: non riesci a fare un discorso sensato, perché cerchi di metterti alla pari con interlocutori che a differenza tua sanno di cosa parlano. Te l’ho detto prima, ricordi? Limitati a parlare di ciò che conosci e lascia perdere il resto.

            E con questa ti saluto. Ho sprecato abbastanza minuti della mia vita con te.

          • Matteo Gatti

            ragazzi mi raccomando coi toni non scannatevi 🙂

          • Maudit

            Naaa, non sai di cosa stai parlando.
            Oppure effettivamente lo sai, ed allora è molto peggio.
            Perché nei tuoi interventi, che ho come l’impressione riflettano un certo tipo di idee di cui ti piace portare avanti la causa, ometti relazioni causa-effetto al fine di invertire ruoli e responsabilità nelle vicende; in uno stesso commento, forse un po’ preso dall’ansia di dimostrare una tua teoria, riesci a contraddire ciò che hai appena affermato; pretendi con arroganza di formulare giudizi lapidari su persone (non capendo nemmeno il motivo di certe affermazioni, e quindi fraintendendone totalmente il senso), su filosofie etiche e conseguenti modelli di sviluppo; utilizzi erroneamente termini che hanno una definizione ben specifica per lanciare accuse prive di fondamento ma ostentando una superiorità morale da quattro soldi.

            Il problema è che non ho capito se ci sei o ci fai. Per questo l’ho buttata sul ridere con Imbutu, ma noto che ti prendi anche molto sul serio. Tu. Ovviamente.

        • Non comprendo perché se tutto ciò che è Linux è immondizia, BSD non se lo caca nessuno (ma nemmeno i supercomputer, dove se un kernel è buono quei due dollari per modificarlo li trovano) se non per fagogitarlo grazie alla sua licenza da sadomasochisti kamikaze Taffazi.

          • Samael

            E chi ha detto che *LINUX* è immondizia?
            Quando ho parlato di togliere lo userland BSD ho pure spiegato i problemi ad esso connessi.

        • prokopios

          “Io ho detto che a loro non piace il modello di fotocopie inutile tipico di Linux”, ma Debian non è la fotocopia di CentOS, né CentOS la fotocopia di Debian.

          • Samael

            Ma sono entrambi GNU/Linux. Sono entrambi lo stesso sistema operativo pacchettizzato con due formati differenti e con cicli di rilascio differente.

          • prokopios

            Sono due sistemi operativi basati su kernel Linux con differenti formati di pacchettizzazione, e quindi non sono “fotocopie di Linux” (che è un kernel) e non sono inutili.
            XD

          • Samael

            Beh, ma scusami: abbiamo stabilito che l’unica differenza, all’atto pratico, è il package manager e i cicli di rilascio, giusto? Quindi cosa le rende entrambi più utili di un GNU/Linux liscio con un solo package manager? Non è una trollata, eh, sia chiaro.

          • prokopios

            Non per trollare, ma “GNU/Linux liscio con un solo package manager” non esiste. In futuro arriverà forse GNU/Hurd. Le cosiddette “distribuzioni GNU/Linux” sono sistemi operativi completi che si differenziano per avere package manager differenti, cicli di rilascio differenti, diverso parco software disponibile nei repository, kernel Linux diversamente “patchati” e init system diversi (systemD non è usato in tutte le cosiddette distro).

          • Samael

            Non capisco perché la intervenga la moderazione su un commento che non è da moderare, ma vabbe’.
            h t t p : / / pastebin . com / C2QU3tj9

    • https://www.debian.org/ports/kfreebsd-gnu/ leggi qua, pensi che Debian voglia unire o mettersi la comunità BSD contro? Io dico che è lecito fare progetti poi possono non piacere ma è del tutto personale.

      • Samael

        Rino, certo che è lecito. Nessuno sta dicendo che è vietato dalla legge. Il punto del discorso è ben altro: la frammentazione fine a se stessa non unisce nessuno. Divide e basta.
        E vent’anni di Linux sul desktop dovrebbero avervelo insegnato: rpm vs deb in primis. Due formati uno peggio dell’altro e che nessuno ha mai capito a cosa servissero.
        Debian GNU/kFreeBSD è l’esatto esempio di questo, tra bug del tutto personali ed un’incompatibilità di fondo col progetto principale.
        Difatti sia nella comunità Linux che in quella BSD è considerata poco più che un giocattolo.

        Su FreeBSD c’è un senso di comunità molto forte, e come ho detto le derivate operano per far ritornare le innovazioni in upstream.
        Non funziona come su Linux, dove c’è più un’idea del: faccio quello che mi pare e me ne frego del resto del mondo.

        • > E vent’anni di Linux sul desktop dovrebbero avervelo insegnato: rpm vs deb in primis. Due formati uno peggio dell’altro e che nessuno ha mai
          capito a cosa servissero.

          Opinioni personali (inopinabili in quanto tali, ma definenti lo scrivente) o manierate farneticazioni tese a flame?

          > Su FreeBSD c’è un senso di comunità molto forte, e come ho detto le
          derivate operano per far ritornare le innovazioni in upstream.

          Molto forte, specie per la comunità atrui. Chiaramente mi riferisco all’indole masochista di permettere ad altri di usare il tuo lavoro senza darti nulla in cambio.

          • Samael

            Opinioni personali o manierate farneticazioni tese a flame?

            Perché, cosa fanno più di un semplice tar compresso?
            Io posso sicuramente dire che hanno enormi livelli di complessità lato pacchettizzazione, sia con RPM e gli spec file che con Debian, che formati come il tar.xz di Arch per esempio non hanno.
            O forse vogliamo dire che uno spec file è un formato decente come un PKGBUILD o un ebuild o uno SlackBuild?

          • Studia prima di dire colossalpu**anate.

          • Samael

            E intanto non hai risposto.

          • Gli autori del libro Debian Handbook sono due maintainer Debian e
            spiegano molto bene il sistema dei pacchetti Debian. Quel libro è la mia
            risposta.

            Chiaro, per un sistema desktop l’ideale sarebbe una
            unione mediata con un sistema tipo PBI di PC-BSD, ma sui sistemi server,
            i deb sono più che eccellenti. E dato che ci stiamo riferendo a BSD per
            confronto, certo non possiamo riferirci, onde evitare incontinenze da
            risata, ai sistemi desktop.

          • Samael

            Guarda che non parlavo di unione, eh. Né di PBI.
            Ho detto: che cosa fanno più di un tar compresso?

          • Un consiglio: leggi il libro, credimi, ti eviterà brutte figure in futuro.

            > Due formati uno peggio dell’altro e che nessuno ha mai capito a cosa servissero.

            Probabilmente quel nessuno è autoreferenziale…

          • Samael

            E di nuovo. Non hai risposto. Perché ci giri tanto?

          • Buonanotte.

          • Samael

            Anche a te.

          • prokopios

            Saranno tar compressi ma RPM e DEB non hanno i problemi di dipendenze che spesso i ports e i packages di FreeBSD hanno. Gli sviluppatori FreeBSD curano molto bene il sistema operativo, ma non altrettanto l’albero dei ports e i packages che spesso hanno problemi di dipendenze.

          • Samael

            Oddio, problemi di dipendenze su FreeBSD non ne ho visti, però sì hai ragione sulla poca cura dei packages. Quello è un suo grande tallone d’achille.

            Sulla questione delle dipendenze e tar, no, in realtà la questione è diversa.
            DEB in sé come formato non esiste: è un semplice archivio AR con due tar all’interno: control.tar.gz e data.tar.gz (sono passati ad XZ?).
            Il primo contiene i metadati del pacchetto ed il secondo il pacchetto vero e proprio.
            Cosa vietava loro di usare diretto tar.gz e mettere i metadati come file nascosto nel pacchetto, proprio come fa ArchLinux?
            RPM è basato se non ricordo male su CPIO. Ed il discorso vale anche per lui.
            In realtà non era nemmeno una critica al package manager come APT, ma proprio ai formati.

            Senza contare che anche il metodo di pacchettizzazione è complesso. Vedasi gli spec file che sono script bash con aggiunte macro, e sono una roba non poco complessa, mentre per esempio Slackware usa semplici script shell come anche Gentoo o Arch con i loro ebuild/pkgbuild.

        • prokopios

          FreeBSD è un s.o. completo, anche Debian lo è. “Su FreeBSD c’è un senso di comunità molto forte, e come ho detto le derivate operano per far ritornare le innovazioni in upstream”: esattamente come avviene in Fedora o OpenSUSE. Concordo comunque sul fatto che UbuntuBSD non sia un’idea utile.

          • Samael

            No, FreeBSD non è una distro, Debian sì.
            Debian la metti a paragone con PC-BSD, non con FreeBSD.
            FreeBSD se lo devi mettere a paragone devi farlo con GNU/Linux.

          • prokopios

            Debian è GNU/Linux, Fedora è GNU/Linux, Gentoo è GNU/Linux. Cambia il formato dei pacchetti ma la sostanza è la stessa un sistema operativo basato su kernel Linux + software GNU. GNU come sistema operativo non è mai stato completato mancando il kernel.

          • Samael

            Eh, appunto. xD
            Per quello ti ho detto che Debian non puoi metterla a paragone con FreeBSD, ma con una distro basata su di esso.

  • loki

    spero che abbiano chiesto il permesso di usare la parola “ubuntu” nel dominio e (forse?) nel nome della distribuzione, altrimenti prevedo a breve grosse grane…

    • Maudit

      sembra che abbiano richiesto a Canonical di diventare una derivata ufficiale di Ubuntu. Al momento non c’è risposta.

  • Gambit

    Non ha senso UbuntuBSD, a questo punto uso FreeBSD o PCBSD se voglio qualcosa di più user-friendly

  • Pingback: Ubuntu 16.04 LTS è finalmente qui [Recensione] - Lffl.org()

No more articles