Opera Software, attraverso le parole di Aneta Reluga, ha annunciato la disponibilità di una nuova beta build per il web browser Opera 37 che introdurrà nuove funzioni veramente uniche.

Innanzitutto la prossima major version del noto browser introdurrà un ad-blocker nativo, non sarà quindi necessario aggiungere plugin di terzi. “Introdurremo un ad-blocker nativo che vi permetterà di navigare serenamente su internet e lo farà in modo rapido ed efficiente. Saremo il primo browser di sempre a introdurre questa funzionalità.” queste le parole di Błażej Kaźmierczak, Desktop Development Manager di Opera Software. Con questa beta è stata notevolmente migliorata l’efficienza dell’ad-blocker.

Un’altra funzione veramente carina che verrà introdotta nella final-release (e che è già presente nella beta) è stata soprannominata “video pop out“. “La beta di oggi non era in programma ma non vedevamo l’ora di mostrare agli utenti questa nuova funzione, pertanto abbiamo lanciato questa sorta di special-beta” così ha parlato Aneta Reluga, Desktop QA Team, a margine della release.

Cosa sarebbe questo ‘video pop out’? Se deciderete di installare Opera 37 ogni volta che guarderete un video (su youtube, ad esempio) vedrete comparire un piccolo ‘bottone’ sulla parte superiore dello stream. Cliccando su tale ‘bottone’ vedrete il video spostarsi fuori dal browser (resizable pop-up) e potrete piazzarlo dove vorrete nel monitor. Chiaramente chiudendo la pagina del browser si chiuderà anche il pop up.

opera 37 -pop-out

La nuova funzione video pop out in azione

Trovate ulteriori informazioni su questa funzione e sulle altre novità circa Opera 37 a questo indirizzo, dove sono presenti anche i link per il download della beta per Linux, Mac OS X e Windows.

[Fonte]

  • Carlo

    Peccato per il motore di rendering, Opera senza Presto è come la pizza senza la birra 🙂

    Carino il sito, peccato che su sistemi a basse prestazioni sia peso come il tuono 🙂

    • Mirko185

      Perchè non utilizza più Presto?

      • Carlo

        No, l’ultima versione che usa presto è la 12.xx, lo uso tutt’ora, in Arch è Opera Legacy, mi pare, peccato solo che Opera Software abbia spento i server di sincronismo a fine 2015.
        C’è ancora una (vasta?) comunità che lo supporta, Opera 12, peccato per lo più russa, comunque Opera ha rilasciato una fix di sicurezza che è poco, per Opera 12, però solo per window da quel che ho capito.

  • NerdissimoPC

    Io non capisco perché tutti a disprezzare il fatto che Opera non usa più Presto ma Blink mi pare, no?
    Che vi cambia che la tecnologia cambia? Magari non avevano più le risorse per continuare a sviluppare una tecnologia tutta loro, ma prendere una già pronta per accelerare il tutto , alla fine il risultato finale sarà lo stesso.

    • Luca Cavallaro

      perchè adesso è praticamente chrome con una skin rossa 🙂

      • non proprio… alla fine opera ha ancora diverse funzioni presenti solo nel suo browser.
        direi che opera è l’unico brwoser basato su blink/webkit a non essere l’ennesima fotocopia di chromium

        • Teo

          Verissimo ! Anch’io lo trovo molto meglio di chrome chromium

    • Samael

      Beh, cambia per due motivi sostanzialmente: il primo è che Presto era il miglior motore di rendering in circolazione ed il secondo è che la fine di un concorrente è un giorno triste per tutti, dato che si va sempre più verso una monocultura WebKit-centrica. E le monoculture sono sempre pericolose. Vedasi IE e i danni che il suo monopolio ha portato.

      E a dispetto di quello che molti pensano, il fatto che Blink/WebKit sia open source non risolve affatto il problema, dato che non è il sorgente a permettere l’interoperabilità, ma la conformità agli standard del motore di rendering.

      Un mercato più variegato permette una migliore competizione ed una più sicura adozione degli standard web.
      Un mercato spinto da una monocultura spesso provoca vendor lock-in, in quanto essendo l’unico competitor sulla piazza è facile piegare lo standard alle singole esigenze.

      Il danno vero, comunque, non è stato tanto l’abbandono del motore di rendering in sé, quanto il fatto che è uno spreco non averlo rilasciato come open source, in modo da continuarne lo sviluppo in maniera comunitaria.

      Presto ha veramente ancora tanto da dire nel mondo web. Non è stato deprecato perché era inferiore, ma perché Opera non voleva perdere terreno nei confronti di Chrome, e delle sue innumerevoli fotocopie.

      • Claudio

        Presto miglior motore di rendering? Parliamone. Sai quanti siti si vedevano male con Opera? E sai cosa pensano gli utenti quando un sito si vede male? Che è colpa del browser.
        Mi è sempre stato detto che opera rispettava gli standard w3c ma alla fine, se non visualizzi bene le pagine, le persone se ne fregano che tu rispetti gli standard perché la gente vuole le cose che funzionano

        • Samael

          Hai ragione!
          Basta standard web, torniamo tutti ad Internet Explorer 6!

          • Claudio

            Non ho niente contro gli standard ma esistono anche gli standard di fatto che se ne fregano di quelli stabiliti. E sai quali sono più importanti?
            La verità è che opera 12 non era capace di visualizzare bene le pagine ed ha fallito nel suo compito principale. Anzi: sinceramente metto anche in discussione il fatto che volessero rispettare gli standard. Più che altro, penso che mancassero le capacità di stare dietro ai concorrenti più grandi

          • Samael

            Non si tratta di stabilire qual è più importante, perché uno è uno standard vero e proprio mentre l’altro no.
            Si tratta di capire che l’uso di standard de facto e di violazione di specifiche chiare porta sempre a disastri di varia natura, dalla semplice incompatibilità a problemi evolutivi del web stesso.
            Problemi le cui cicatrici rimangono per decenni a venire. Vedasi IE 6.

            Non ci sono giustificazioni per abbracciare una violazione. Mai.

          • Claudio

            No, invece. Si tratta proprio di stabilire cosa è più importante per gli utenti perché è anche dall’uso che ne fanno gli utenti che si definiscono gli standard.
            Il pdf, al momento della sua nascita, non era uno standard ed era un formato chiuso. Solo molto dopo è divenuto uno standard. Perché? Perché era utilizzato dagli utenti. MS Office è lo standard de facto degli editor di testo e quando tu installi a qualcuno libreoffice e questo non visualizza bene un documento dice che libreoffice fa schifo.
            A livello più alto, se uno standard non viene seguito, può anche essere che debba essere aggiornato o sostituito da altri standard anche de facto.
            Firefox contro IE ha avuto vita facile non perché fosse open e né perché rispettasse gli standard (se prendiamo per buono il fatto che opera rispettava totalmente gli standard – ed io non ci credo tanto che neppure il sito della w3c si vedeva bene con opera-, opera avrebbe vinto nettamente invece non è stato così) ma perché risultava migliore nell’uso e nella velocità nonché meno vulnerabile. Chrome ha vinto successivamente perché IE si è continuato a portare dietro quella cattiva nomea e FF è diventato un pachiderma.
            Sono quelli che fanno le guerre di religione che perdono in questi casi. Ci vuole molto molto più pragmatismo

          • Samael

            Gli standard de facto che sostituiscono gli standard sono un pericolo perché NON ESISTE possibilità di re-implementazione sicura, in quanto chi ha violato lo standard non permetterà MAI ai concorrenti di eguagliarlo e continuerà a distorcerlo per mantenere il monopolio.
            Hai citato Office? Bene, OOXML è l’esatto motivo per il quale chi ha un briciolo di cervello dovrebbe smetterla di fare discorsi come il tuo.
            OOXML è standard ISO, ma è sempre stato implementato in maniera differente su Office, in quanto Microsoft non usava la versione Standard Strict ma usava la Transitional. Persino su Office 2013 che parlava di compatibilità ci sono stati problemi.
            E Microsoft Office ha sempre avuto problemi di compatibilità tra le sue STESSE versioni, proprio perché un formato proprietario e non standard è soggetto a cambiamenti del vendor, che possono essere compiuti sia per problemi tecnici che per politiche commerciali, come la vendita di una versione successiva del prodotto.

            E nessuno dice che lo standard non vada aggiornato o sia perfetto, anzi.
            Se uno standard va aggiornato, lo si fa facendo una proposta di modifica. NON rompendolo o ignorandolo.
            E a livello più alto quando non si segue uno standard non è perché esso non funziona, ma perché c’è una volontà precisa di non farlo. E politiche di questo tipo si chiamano vendor lock-in ed EEE.

            Per quanto riguarda Firefox vs IE, nessuno sta dicendo che Firefox ha vinto perché era standard, perché non lo era nemmeno lui. Lo era più di IE, ma comunque lontano da una compatibilità reale.
            Si sta dicendo che IE ha causato problemi che ancora OGGI ci ritroviamo, problemi che hanno causato MILIONI di DOLLARI/EURO di danni, a causa delle vulnerabilità che i suoi standard de facto e la sua scarsa manutenzione hanno introdotto.

            Ed in ogni caso, qui non si sta facendo nessuna guerra di religione. Anzi, per fortuna ci sono tante persone che la pensano come me e che continuano a lottare per un web e per uno scambio di dati più interoperabile. Ed il fatto che Microsoft abbia dovuto implementare ODF è un chiaro segno che quelli che la pensano come te stanno diventando sempre meno.

          • Claudio

            Il fatto che MS abbia implementato ODF non significa che verrà utilizzato. Anzi. E’ puramente una questione di forma.
            Se gli standard non sono seguiti, vuol dire che non valgono a niente e vuole dire che gli altri si devono adeguare a trovare ulteriori vie.
            La parola chiave è pragmatismo, non guerra di religione. Infatti libreoffice cosa è costretta a fare per avere un minimo di credibilità? E’ costretta a dare soluzioni per dare la possibilità di leggere gli standard de facto perché altrimenti verrebbe scartata a priori.
            Un motore di rendering cosa è costretto a fare per essere credibile? Leggere bene una pagina. Se lo fai, fai un passo avanti nel mercato; se no, augurati di essere migliore in altre cose perché altrimenti sei fuori e sono il mercato e gli utenti l’unica cosa che conta. Che poi ci siano modi per indirizzare il mercato e gli utenti, beh, questo fa parte delle regole del gioco

          • Samael

            Il fatto che MS abbia implementato ODF non significa che verrà utilizzato. Anzi. E’ puramente una questione di forma.

            Talmente di forma che hanno dovuto implementarlo contro-voglia perché ODF è stato adottato ed è usato da diversi paesi del mondo.

            Se gli standard non sono seguiti, vuol dire che non valgono a niente e
            vuole dire che gli altri si devono adeguare a trovare ulteriori vie.

            LOL

            Infatti libreoffice cosa è costretta a fare per avere un minimo di
            credibilità? E’ costretta a dare soluzioni per dare la possibilità di
            leggere gli standard de facto perché altrimenti verrebbe scartata a
            priori.

            Quindi Microsoft Office viene scartato a priori dato che spesso non è in grado di leggere i suoi stessi formati passando da una versione all’altra?

            Un motore di rendering cosa è costretto a fare per essere credibile? Leggere bene una pagina.

            E Opera lo faceva. L’ha sempre fatto.

          • Claudio

            Opera non leggeva bene le pagine e te lo posso dire io che ho ANCORA opera 12 installato sul pc.
            La differenza tra office o libreoffice è che office è diffusa ad un livello esponenziale rispetto a libreoffice/openoffice/staroffice e tutti i suoi concorrenti e se le persone non riescono a leggere decentemente i loro vecchi documenti li aggiornano o se ne fanno una ragione.
            L’implementazione di odf è una questione di forma. Quando verrà utilizzato dalle persone come forma di salvataggio di default diventerà non solo uno standard nominale ma anche uno standard di fatto

          • Samael

            Opera non leggeva bene le pagine e te lo posso dire io che ho ANCORA opera 12 installato sul pc.

            Io Opera 12 l’ho usato per anni su FreeBSD, perché era il browser più veloce da installare via ports per ottenere la compatibilità binaria col flash di Linux e posso dire di non aver mai avuto problemi di sorta.

            Sarai stato sfortunato o sarai andato su siti web fatti da incapaci. In ogni caso stiamo parlando di una minoranza del tutto trascurabile.

            e se le persone non riescono a leggere decentemente i loro vecchi documenti li aggiornano o se ne fanno una ragione

            Certo, vaglielo a dire alle imprese e alle pubbliche amministrazioni che hanno smesso di aggiornare Office proprio per quello, e che quindi usano versioni non mantenute e vulnerabili.
            Vaglielo a dire agli enti/PA che stanno migrando a LibreOffice proprio per questi motivi.

            Quando verrà utilizzato dalle persone come forma di salvataggio di
            default diventerà non solo uno standard nominale ma anche uno standard
            di fatto

            È già usato come formato di salvataggio, da molti paesi ed enti locali del mondo. Ed il fatto che Microsoft l’ha dovuto implementare quando fino agli precedenti se n’è sempre fregata lo dimostra ampiamente.
            Puoi rifiutare la realtà quanto ti pare, mai fatti ti danno torto comunque.

          • Claudio

            Io, invece, ho usato opera 12 su windows 2000, xp, seven, linux e mac e molte pagine non venivano visualizzate bene anche di siti grossi. Incapacità di chi ha fatto il sito? No, incapacità di quelli di opera a fare bene il loro lavoro. Risultato? Fallimento del browser.

            Infatti sono quelli della PA che hanno più voce in capitolo. Le stesse imprese private, cercano curriculum di docx o pdf e non in odf. Fatti due conti su quale è lo standard de facto.

            ODF è usato in molti paesi? Si, non nego. Pure la schuko è utilizzata in molti paesi ma in Italia è usata, di default, un altro tipo di presa. Ora, tu che rispetti gli standard, vai a comprare la schuko o la presa italiana? Se ragioni con Italia, dovrai ragionare con gli usi e le consuetudini degli italiani. Se ti chiedono un documento in docx, lavoreai con i docx in barba agli standard. E se ti chiedono una cosa in MS OOXML, probabilmentari tu a e sdoverti adattare a chiunque utilizza l’OOXML di MS perché alla fine, se non visualizzi bene un documento o se non fai visualizzare bene un documento o una pagina, sai cosa ti rispondono? “PROBLEMI TUOI”

          • Samael

            Incapacità di chi ha fatto il sito?

            Decisamente.

            Infatti sono quelli della PA che hanno più voce in capitolo.

            Infatti è proprio lì che si vedono le versioni vecchie di Office per evitare rotture di compatibilità. D’altronde quando vedi installazioni di Office 2000 nel 2016 capisci che LibreOffice è l’ultimo dei tuoi problemi.

            Le stesse imprese private, cercano curriculum di docx o pdf e non in odf. Fatti due conti su quale è lo standard de facto.

            E pensa che io i curriculum li ho mandati sempre in ODF quando li chiedevano editabili, e l’ultima persona con cui ho fatto un colloquio usava LibreOffice sul computer al lavoro. Ed era un’impresa che opera nel settore del financial consulting.

            Naturalmente questo non vuol dire che Office non lo usa nessuno. Ma è giusto un modo per dimostrare che PA/impresa == Microsoft Office non è sempre un sinonimo, e le cose variano caso per caso.

            Se ti chiedono un documento in docx, lavoreai con i docx in barba agli standard.

            Certamente, se il lavoro che si sta facendo presuppone l’uso di Word è normale usare quel software, altrimenti l’impedimento non esiste.
            Io le relazioni/documentazione le mando in ODF e PDF (insieme) e nessuno si è mai lamentato. E anche se si lamentassero me ne fregherei altamente, ad essere onesti. Nel mio campo non ho necessità di usare Microsoft Office e non me ne può fregar di meno di usare quella suite.
            Anzi, io lo metto persino in chiaro durante i colloqui di lavoro: “Io uso GNU/Linux sul desktop. Quindi i documenti li mando in PDF e ODF”.
            Ripeto: varia tutto da situazione a situazione.

          • Claudio

            Si, vero… decisamente opera non svolgeva bene il suo lavoro.
            Te ne freghi altamente fino a che puoi fregartene altamente.
            Quando e se ti chiederanno necessariamente di usare cose non standard, utilizzerai cose non standard.
            Come vedi il pragmatismo vince sempre

          • Samael

            No, io me ne posso fregare sempre e comunque di Office perché non è richiesto nel mio settore.
            E se qualcuno mi manda documenti in docx che si vedono male glieli rimando indietro e gli chiedo il PDF. Cosa che ho sempre fatto e che sempre farò.

          • Claudio

            Tu te ne puoi fregare. Ma tu sei solo un’istanza del mercato. Il mercato (e quindi gli utenti), invece, che è l’unica cosa che conta, dice che chi non si adegua ad esso fa una brutta fine. Se con le tue scelte sei in grado di influenzare il mercato, bene, se no, sei una goccia nel mare.

          • Samael

            dice che chi non si adegua ad esso fa una brutta fine

            La busta paga la ricevo regolarmente, grazie.

          • Claudio

            Prego. Non era riferito a te

        • Carlo

          Cos’ha presto che non va, io uso Opera 12 felicemente.

          • Claudio

            Semplicemente non visualizza bene determinate pagine. Se le visualizzasse così bene, oggi sarebbe ancora un motore di rendering utilizzato. Invece lo hanno cassato senza se e senza ma

  • rico

    Il video pop out è carino ma inutile, se si chiude con la pagina.
    L’adblock è macchinoso nella whitelist e non fa bloccare singoli elementi.
    I temi animati e le news sono carini ma non fondamentali.
    L’unico motivo per cui lo tengo è Opera Turbo, che mi by-passa la censura aziendale 😉

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