E’ disponibile la versione beta di Fedora 23, le novità e download.

Fedora 23
Gli sviluppatori Fedora hanno rilasciato in queste ore la Beta della futura versione 23, release che porta con se diverse novità a partire dall’ambiente desktop GNOME aggiornato alla versione 3.18.
Fedora 23 Beta fornisce l’ultima versione di GNOME, aggiornamento che porta con se il supporto per Google Drive, consentendo quindi di accedere ai file e directory presenti sullo spazio web di BigG direttamente dal file manager Nautilus. Migliora anche il nuovo server grafico Wayland con tanto di supporto per display HiDPI, incluso anche il supporto per il sensore di luce ambientale e altre varie ottimizzazioni.

Tra i vari aggiornamenti troviamo il nuovo Kernel Linux 4.2, la suite per l’ufficio LibreOffice 5 e il debutto della nuova spin Cinnamon.

Per maggiori informazioni:

Note di rilascio Fedora 23 Beta
Home Fedora 

  • Commentatore

    Credo che abbiano scelto un traguardo troppo elevato per 30 giorni di raccolta. Dovrebbero avere una media di 1 milione $ al giorno di donazioni… ok i primi giorni, ma poi? O si studiano iniziative varie durante la raccolta per mantenere alta l’attenzione o temo si raggiungano non molto di più dei 10 milioni di $ (che se ci si pensa è comunque una somma incredibile!)

    • Andrea

      Facendo un pò di statistiche, considerando quello che dici te del boom iniziale, si dovrebbe arrivare alla somma di 28,2 / 30,6 mil $
      Ma in caso in cui non si raggiungano i 32 cosa succede?

      • Leonardo Mazzone

        È a fixed funding, quindi non si prendono manco un centesimo e il progetto viene abbandonato. Evidentemente era il minimo sindacale

        • Andrea

          Ok grazie, quindi chi ha donato viene rimborsato?

          • Leonardo Mazzone

            Immagino

          • Andrea

            E i soldi incassati dalla prevendita, non vengono considerati nei 32? Ovvero ci sono le donazioni + gli introiti dalla prevendita dei dispositivi?

            Mi rispondo da solo…..si

          • Leonardo Mazzone

            Ti sei risposto male 😉 Cioè, a quanto ho capito donazioni e prevendite sono esattamente lo stesso. Per esempio, tu metti 830 $ e loro ti inviano un telefono. Il prodotto non sarà lanciato alle masse, è solo un esperimento, un modo per cominciare a far provare l’esperienza della convergence con un telefono seriamente potente. Quindi chi è interessato mette i soldi e ne riceve uno, purchè abbiano abbastanza richieste -e quindi soldi- per poterlo produrre senza rimetterci.

          • Andrea

            Intendevo dire quello che dici tu. Il termine prevendite che ho usato è errato.

          • Zamone80

            le raccolte fondi funzionano in media così: ti iscrivi dici quanto vuoi donare, lasci il numero della carta di credito (anche una prepagata), poi se il progetto va a buon fine e solo allora ti scalano i soldi che avevi promesso. a me su un’altra raccolta su kickstarter è andata così

      • Commentatore

        Non credo che riescano a mantenere la media di 1 milione di dollari al giorno. In un giorno hanno fatto il 10% ed è il primo giorno quindi penso il migliore (vedi anche i device in “sconto” per il primo giorno andati tutti venduti).

        • Andrea

          Forse hai ragione, se nei primi 10 giorni riescono a raccogliere 10 mil $ (che sono tanti) e nei 20 restanti 500.000 mediamente al giorno arriviamo a 20 mil $

    • garuax

      …oppure i soldi ci sono già tutti e ciò che serve è solo l’attenzione ed un ulteriore incremento economico… #abbagliatidamark

      • Andrea

        si potrebbe essere, però in caso che non si raggiungano i 32 mil $ sarebbe un bel flop per Mark. cosa fa, l’ultimo giorno dona lui la differenza? non esageriamo con la fantasia

        • garuxz

          Io credo che i 32mil$ siano già ampiamenti sovradimensionati appositamente, diciamo che per il progetto ne servono circa la metà. Di questa metà, una buona parte è già entrata grazie a varie aziende. In relazione a quanto fanno, determinano il da farsi. Un flop credo di no… secondo me cmq vada c’è pronto un progetto commisurato. E’ lo stesso meccanismo che usano per finanziare le ricerche: i soldi ci sono già per finanziare un progetto minimo. Poi si chiede 10, ma ne bastano 5. Così si limitano i rischi e male che va cmq un progetto si porta avanti. Quello che dispiace è il singolo utente che va a mettere i suoi 100euro.
          E’ così, fidati. 🙂

          • Andrea

            ma scusa in caso di mancato target non salta tutto, nessuna donazione viene convalidata?

  • Maurizio S.

    Passino i 32 milioni di finanziamento, ma che senso ha fare un dispositivo da 600 dollari quando ti puoi comprare un Nexus 4 (dove puoi già ora mettere Ubuntu) ed hai praticamente la stessa cosa (tranne la ram) a circa 300-350 euro? Anzi per maggio 2014 il Nexus 4 si troverà ad ancora meno.

    • Andrea

      Non lo so, un pò come dire come mai comprarsi un mac a 1500 € anziché un pc uguale hardware a 700 € ovvero una fiat 500 a 15000 € anziché una qualsiasi utilitaria piccola da 9000 €. Di fatto i numeri di dispositivi venduti ad oggi è impressionante 5300 pezzi

    • Commentatore

      Il prezzo penso sia nell’ottica che è una versione limitata e che ha (o dovrebbe avere) caratteristiche top gamma. La Cpu dicono sarà una delle migliori sul mercato, 4 gb di ram e 128 di memoria, non sono caratteristiche che trovi su un dispositivo da 350 €. Poi sicuramente paghi anche la novità e tutto il resto. Se confronti i vari top gamma sul mercato (HTC One, Galaxy S4, iPhone 5 ecc) da 600/700 € non ce ne è uno che vale la pena rispetto a quelli subito dietro dal punto di vista del prezzo.

      • Andrea

        Sicuramente ad oggi è un hardware super top di gamma, ma se si fa il conto che le consegne saranno fatte nel 2014 se non sbaglio, forse al debutto vero e proprio non sarà più il top ma solamente un buon smartphone….

        • roberto mangherini

          infatti la cpu non è definita come altre caratteristiche, si riservano margini

          • Andrea

            si però l’innovazione tecnologica in questo lasso di tempo (a mio avviso un po troppo lungo) ne farà di passi in avanti; in tale periodo è facile che possa uscire un dispositivo analogo o addirittura superiore con stesso hardware magari intorno ai 500 €

            avrebbe senso se fosse lanciato al massimo entro novembre 2013

          • Franz H. Blake

            Cioè un dispositivo mobile con 256Gb di SSD e 8Gb di RAM? Io viaggio ancora nel 2013 con 160Mb di memoria interna, 600Mhz di proc e 192 Mb di RAM..

          • Andrea

            a me pare di aver letto 128 gb di storage, 4 gb di ram e processore multi-core ancora da definire…..penso che in previsione di 6/8 mesi non siano cose così fuori dal coro…..

            ad oggi i device top hanno 32 gb di storage + espansione da 32 gb con micro sd, 2 gb di ram e processori multi-core da 2 a 4 core……

            che poi il discorso storage penso sia legato a tagli commerciali, il giorno che uno propone 500gb a ruota seguono tutti

          • Franz H. Blake

            infatti sto dicendo che non è così facile che entro maggio dell’anno prossimo i cellulari abbiano almeno il doppio delle caratteristiche di Edge, specialmente considerando il fatto che i produttori, ovviamente, non fanno strappi, ma hanno tutte le intenzioni a rilasciarti prima un device a 700 euro con 32Gb, poi dopo 6 mesi uno con 64Gb, poi sei mesi dopo ancora raddoppi ecc.. sono quasi certo che la campagna comunque non abbia l’intenzione di produrre un device, quanto di dimostrare alle compagnie telefoniche che effettivamente Ubuntu attira tanta gente.. quale migliore dimostrazione l’aver raccolto in 48 ore più di 3 milioni e mezzo? 🙂

        • gregoryhouse

          Ma forse ti sfugge che ci saranno ben 3 sistemi operativi dentro lo smartphone….Samsung, HTC, Apple e Microsoft ancora non ci arrivano a questa cosa, forse nel 2015.

          Ok forse l’hardware verrà raggiunto e superato, ma l’Edge non c’è l’ha nessuno al mondo.

        • emanuele_zanetti

          nel video di presentazione Shuttleworth dice che avrà “the best multi-core processor”, ovvero “la miglior CPU multi-core”, senza specificarne il nome. credo stia ad intendere che al momento della produzione decideranno quale mettere in base alle novità sul mercato. potrà essere uno Snapdragon, una Mediatek, magari un’Exynos, non si sa, metteranno quella che nel 2014 sarà la migliore.

  • CuccuDrillu10

    ubuntu dovrebbe avere la stessa natura così come sul desktop anche sul mobile: la possibilità di installarlo su qualsiasi dispositivo! Un telefono di così fascia alta (uno solo poi) dubito che riuscirà a conquistare grandi traguardi, la concorrenza è troppo all’avanguardia in quel settore e i consumatori per questo tipo di prodotti si avvicinano più ai grandi marchi come apple o samsung. Sarebbe stato più opportuno puntare al low cost a questo punto

    • emanuele_zanetti

      in realtà Ubuntu Touch è installabile anche su altri dispositivi, i sorgenti del sistema operativo sono noti da parecchio tempo e volendo, se il tuo dispositivo non è compatibile per qualche ragione e ne sai qualcosa di programmazione, potresti addirittura riscrivere parte dei sorgenti e ricompilarli in modo da adattarli al tuo dispositivo. è una cosa difficile in certi casi, però te ne danno la possibilità. almeno fino a quando non si raggiungerà una certa stabilità nei componenti dei dispositivi non si può pretendere che Canonical si metta a compilare un sistema operativo che sia compatibile con ogni singolo device.

      per quel che riguarda il successo, questo telefono non è pensato per andare a dare battaglia ai grandi come Samsung &co., è semplicemente un progetto, un esperimento finanziato da coloro a cui interessa, e questi saranno anche gli unici a poterlo ottenere (se non sbaglio verrà prodotto in 40.000 copie, una cifra ridicola se pensi a quanti Galaxy di ogni genere vengono venduti ogni giorno), quindi non credo si possa parlare di fallimento in nessun caso, al massimo potrà essere un “fallimento” se non raggiungeranno la cifra che occorre, ma anche in quel caso non so se potrebbe essere considerato un fallimento.

      • CuccuDrillu10

        in effetti vista da questo punto di vista l’idea può anche essere buona. non resta che aspettare l’uscita del dispositivo per vederne i risultati!

  • Brado

    È incredibile come, per cose come questa, spuntino fuori un botto di milioni in così poco tempo mentre, se c’è da tirare fuori dieci centesimi per fare della beneficenza e aiutare qualcuno che muore di fame sono sempre tutti senza soldi. Questa è la prima cosa che mi è venuta in mente leggendo il titolo sensazionalistico del post.

    • Andrea

      Oggi non si guarda più in faccia a nessuno. Si pensa tutti ai propri interessi, si paga solo se c’è un minimo di ritorno, se stai male cavoli tuoi, anzi uno in meno da sfamare in questo mondo sempre più al collasso. E’ brutto dirlo ma è così, per il 95% delle persone compreso il sottoscritto. Stiamo diventando cattivi ed egoisti, forse anche a causa di chi comanda questo mondo…..

      • ken

        Una serie di commenti davvero imbarazzanti.
        Saluti da quel 5% (davvero?) che sta cercando di salvare il culo pure a voi.

        • Andrea

          Ipocrisia….

        • Brau

          Imbarazzanti sotto quale aspetto scusa?

    • Brau

      Beh, questo puoi dirlo per ogni raccolta fondi esistente oggigiorno… Quando si parla di beneficenza, non hai idea degli avvoltoi che ci mangiano su (e non sono solo quelli che organizzano il qualsivoglia evento benefico, che lì posso anche capire, ma mi dite perché ci sono dentro anche entità come la SIAE???), e ai destinatari finali danno sempre le briciole (semmai esista la remota possibilità che rimangano briciole)…

      Comunque, questo è l’istinto umano: gretto, egoista, violento e pericoloso, e questo è il mondo che abbiamo costruito seguendo il nostro istinto, ed abbiamo passato fin troppo tempo ad ascoltarlo per far sì che si possa tornare indietro e vivere come una società civile, ma per sopravvivere in un mondo cattivo bisogna essere cattivi…

      Scusate la pappardella retorica alquanto sterile, ma purtroppo è la verità…

    • Klaas

      Considera che la donazione la fai solo a fondo perduto e quindi “investi” poco, mentre se devi investire per un progetto, lo fai per il tuo tornaconto e sei disposto a spendere di più. Ed è oggettivamente giusto così. Se nei paesi bisognosi copulassero meno e quindi ci fossero meno gravidanze, significherebbe meno popolazione, quindi meno bocche da sfamare e più (relativo) benessere. Io non sono così caritatevole da questo punto di vista, quindi vedo benissimo questa iniziativa come perfettamente lecita.

  • garuax

    ovviamente è tutto taroccato. I primi 3 milioni li hanno messi loro… Nulla togliendo all’idea che resta molto bella. Questa autodonazione è in pieno stile Mark S: se la canta e se la… paga. E’ tutto un espediente che serve ad incrementare l’attenzione. Penso che la singola persona che andasse a donare sarebbe un bel pirla. Probabilmente i soldi ci sono già tutti.

    • UbuntuWillRule

      Hai perfettamente ragione. Mark Shuttleworth ha creato 7000 account per la falsa raccolta di denaro. Ma va la che sei un pirla!!! Ma il cervello ti parla ogni tanto?! E che ti dice?

  • Andrea

    Adesso hanno messo una seconda donazione 700 € x 2

  • gregoryhouse

    Noto con piacere che i sensazionalisti sono tornati all’attacco per Ubunto.

    Bravi….ora addirittura è tutto taroccato!

    Io ho appena fatto la donazione massima….ti danno la fattura da scaricare sul reddito!!

    E i nomi dei backers sono pubblici a fine concorso

  • gregoryhouse

    Nuovo scoop per domani: useranno tecnologia con brevetti Apple e Microsoft, ergo Canonical finanzierà il nemico! appena letto!

    Apriti cielo…già vedo l’esercito fuori pronto a criticare il telefono Ubuntu perchè non è libero!

  • ale

    Ok bello l’ edge,innovativo,però comunque tutta quella potenza su un telefono è semplicemente inutile,già sul mio c’è un dual core e non si vede alcuna differenza con gli altri super mega quad core se non nei benchmark
    Che poi 830$ per un telefono sono tanti,ok sarà super potente,perfetto,con 700€ mi sono preso il mio desktop 3770k,lo voglio usare quando sono fuori casa,nessun problema,ssh e via
    Comunque i 32 milioni li raggiungono,se non ce la fanno (come è ovvio che sia) ce li mettono loro,è ovvio,hanno investito così tanto su ubuntu touch che dubito che se non riescono buttino via tutto come se niente fosse

    • emanuele_zanetti

      il fatto è che Ubuntu Edge è pensato per essere un “computer in formato tascabile”. i processori quad core sono abbastanza diffusi già ora su sistemi laptop e ancor più sui desktop, quindi a Maggio 2014, quando il prodotto verrà spedito, un processore del genere gli garantirà di essere ancora un buon prodotto (a maggio 2014 non so quanti sistemi avranno ancora dei processori dual-core). che poi sia una cosa un po’ “futile” ok, un sistema del genere non è necessario, ma dato che i fondi vengono raccolti tra coloro che sono interessati al progetto non ho nulla da ridire a riguardo. anche il prezzo, dati i materiali e l’hardware, non mi sembra troppo eccessivo, un po’ alto, ma non ecessivo.

  • Ale

    Per l’ acquisto di questo dispositivo tutti soldi spesi bene comunque, considerando le sue caratteristiche e unico al mondo

  • TopoRuggente

    Alcune osservazioni sono opinabili, ma altre le trovo assolutamente giuste

    http://worldofgnome.org/just-a-thought-about-ubuntu-edge-campaign/

  • gregoryhouse

    Ubuntu Ege ha rallentato vistosamente….immagino che per gli screditori sia un segnale di sicuro fallimento vero?

  • Simone Picciau

    Vi siete dimenticati questo:

    A livello visivo è una delle novità più importanti

    • e se per sbaglio o per abitudine, chiudo la finestra di nautilus mentre ancora copa che succede?? la copia continua in background?? oppure mi si apre la classica finestra di spostamento? oppure semplicemente si interrompe la copia? obbligandomi a ricominciare da capo?

      poi mi chiedo perchè non introucono la possibilità di mettere in pausa un lavoro di copia.. se non sbaglio pcmanfm lo fa, così come windows da 8 in poi

      edit: che sbadato non avevo notato che nel video ad un certo punto chiude la finestra di nautilus….. in poche parole il processo di copia continua in backgroud e compare l’icona di copia nella tray icon…. quindi che dire… ottimo lavoro è una cosa gradita

      • Sendo

        Ma hai visto il video?

        • ma hai letto il commento??
          ho detto che mi era sfuggito, e l’ho pure scritto nel commento.

          • Sendo

            il mio commento è stato scritto prima dell’edit, genio.

          • a dir la verità GENIO quando io ho editato, il tuo commento non c’era…
            quindi al limite quando ti si sono caricati i commenti ancora non avevo editato, ma quando avevi finito il mio commento era gia stato modificato, visto che su disqus i commenti arrivano in tempo reale, quindi se stavo editando e tu mi rispondevi, me lo avrebbe segnalato.

            eh comunque per la prossima volta puoi essere meno critico e più educato, invece di essere provocatorio

          • Sendo

            furbone è più educato?…..

          • Andrea

            “su disqus i commenti arrivano in tempo reale” non è sempre vero, in alcuni siti ci mettono anche 30 min….

    • alex

      Non credo che ci siano molte novità visibili, ormai il sistema funziona e sono principalmente finiture. Naturalmente il lavoro sotto al cofano continua 🙂

      • Simone Picciau

        Beh comunque è gradevole, molto meglio che avere la finestra con le progress bar sempre in primo piano a disturbare

        • alex

          Si, ma tutto il sistema di notifica è bello da vedere e per me anche comodo. Naturalmente a qualcuno può anche non piacere.

          • Simone Picciau

            D’accordo con te, io in generale sono molto soddisfatto del team di Gnome, resta il mio DE preferito.

          • TopoRuggente

            Pure per me (ma chi se lo aspettava !!!) é un ottimo DE.
            Alla fine la politica di concentrarsi prima sulle cose basilari e poi sui dettagli sta dando i suoi frutti.

    • SalvaJu29ro

      Ottima funzionalità
      Ritengo ancora migliore quello di Plasma, ma anche questa è gradevole

    • Maudit

      Ahh finalmente hanno messo delle icone decenti!
      P.S.: ora che noto quello è Budgie desktop, non Gnome.

      • Simone Picciau


        Ecco con il “normale” Gnome.
        Cambia poco, in ogni caso chiudendo la finestra di Files appare una notifica nell’area apposita, da cui si può riprendere.

  • cippalippa

    accedere anche a Mega e altri servizi simili in futuro su Gnome, magari..

  • la sto scaricando… proviamola un po in live per vedere come è

    • alex

      Fedora o Gnome?

      • dicevo fedora… ma non mi si avvia gnome shell a causa credo della gpu amd

  • Teo

    Due cose che non installerò mai sui miei PC:
    Fedora & Gnome 3

    • SalvaJu29ro

      Fedora perchè?

      • Caterpillar

        Sarà un fanatico di Arch

        • Teo

          Non c’è neanche paragone, Arch è come un abito confezionato da un sarto, fatto su misura e calza a pennello. Fedora non è proprio così …

          • Samael

            Ma ancora ‘sti dicorsi da bimbiminc*ia, Dio mio.
            Adesso siamo persino arrivati ai sarti per definire chi ce l’ha più lungo di chi. Ma che tristezza.

            Fedora e Arch sono distro che hanno focus differenti: la prima si focalizza sull’attività da svolgere, la seconda sulla messa a punto dell’ambiente.

            È meglio Arch o è meglio Fedora? È meglio quella che vi permette di raggiungere i vostri obbiettivi.

          • michele casari

            20 minuti di applausi.
            PS i sarti sono bravi a prendere le misure 😀

          • TopoRuggente

            Non sono affatto daccordo, Arch é ottima, ma il suo “calzare a pennello” dipende da chi la installa e gestisce

            Fedora funziona out of the box, come Ubuntu, altri target e altri vantaggi.

            Ah Aaron Griffin principale sviluppatore di Arch é di Chicago, Illinois

          • Teo

            E allora ? Non ho mica detto che odio il popolo americano, sono altre le cose che non mi piacciono degli USA, tra le quali anche l’ imposizione ( da parte del governo ) di inserire backdoor nei sistemi operativi d’origine statunitense. Se ti piace Fedora usala, ci mancherebbe altro. D’altra parte anche io utilizzo Arch, ma non solo quella.

          • TopoRuggente

            Già perchè Fedora é un SO americano, Arch, Slackware, Debian (con le derivate) invece sono?

            Ti rimane (che ricordi) Gentoo che è canadese, Suse tedesca.

            Se volessero mettere una backdoor la schiaffano nel kernel e saluti e baci, ti pare che vanno a metterla sistema per sistema.

          • EnricoD

            i Tedeschi però truccano i dati delle emissioni
            i Canadesi, ammesso che esistano, se ci sono o no poco cambia, almeno i cartoni così mi hanno insegnato

          • Teo

            Pensala come ti pare, a me non cambia nulla. Ciao.

          • Teo

            Giusto per chiarezza, Arch è canadese e Gentoo americana.

          • TopoRuggente

            Chiarezza per chiarezza.
            Arch è canadese perché creata da Judd Vinet che ha abbandonato il progetto nel 2007, adesso lo sviluppo è gestito da Aaron Griffin che è americano e buona parte degli sviluppatori sono suoi connazionali.

            Gentoo infatti é americana, la memoria mi ha tradito.

          • perchè il canada non è americano??
            l’america è un continente non uno stato xD

          • Teo

            Si hai capito bene cosa intendevo dire con America, se vuoi lo scrivo meglio: STATI UNITI

          • ecco bravo… altrimenti è come chiamare la germania europa… a me darebbe fastidio

          • Teo

            e poi non ho capito perchè mai dovrei fare da cavia a red hat utilizzando Fedora, già solo il vedere Anaconda me le fa cadere.

          • Caterpillar

            E allora dimostra che in Fedora/Red Hat ci sono backdoor

          • Teo

            Ecco il risultato del bombardamento mediatico:
            Fammi indovinare, gli americani sono “i buoni” e “i russi” i cattivi ?

          • Caterpillar

            Dimostra che Fedora è infetta da codice della CIA/NSA o STFU.

          • Teo

            Che discorso è ? Sfido chiunque a individuare una backdoor in milioni di righe di codice . Lo sai meglio di me che non lo posso dimostrare.

          • Teo

            Visto che ci tieni tanto a Fedora se vuoi ti dimostro come sia vulnerabile al software dell’ hacking team, è un semplice PDF
            https://mega.nz/#!1FkXgRBb!1nNzU-fCfmfo7qNVGFDlKXCg7KqKZzqXwQXy9YjIk4s

          • EnricoD

            tanto se vogliono il modo de mettertela Archulo lo trovano sempre , Americani e non

          • Teo

            Vero, ma se posso evitarne almeno uno ..

    • fed

      per gnome 3, se non ti trovi non ti trovi e basta. ma fedora??? che ti ha fatto di male??? chiedo senza sarcasmo, per pura curiosità

      • Teo

        Non mi ha fatto niente di male, è proprio una questione “di pelle”. Fedora, Red Hat.. Tra me e gli USA non c’è affinita.

  • jboss

    a naso non mi convince, molto meglio la 22, aspettiamo la release finale

  • xbukowskyx

    scusate ot: è uscito il kernel stabile 4.2.1

    • jboss

      www . kernel . org

  • Samael

    Uhm, messa su una VM VirtualBox per provarla.
    Niente, la oramai storica limitazione di avere una partizione di /boot esterna obbligatoria su configurazioni Btrfs è rimasta.

    Quindi non ho nemmeno proseguito con l’installazione, ho chiuso direttamente tutto e ho eliminato la ISO.

    Per quanto mi riguarda, a meno che non fixino quel bug prima della stabile ed è molto improbabile visto che significherebbe deprecare una volta per tutte quello schifo di grubby, la 23 la si salta come le precedenti.

    • Maudit

      hum… cioé? Non ho capito il problema della partizione di boot…

      • Samael

        Fedora non ammette che il sistema stia completamente in un volume Btrfs, a meno che non si usi una partizione di /boot esterna.

        Questa limitazione è artificiale: nel senso, non è una limitazione del kernel o del bootloader, ma è una cosa che hanno imposto loro, a causa di un tool presente nell’installazione base: grubby.

        grubby è un tool che fa quello che ha sempre fatto grub-mkconfig, ovvero generare il file di configurazione di GNU GRUB.

        È nato ai tempi del vecchio grub e serviva per manipolare il file menu.lst, in modo da aggiungere e rimuovere entry del kernel senza perdere le modifiche degli utenti.

        Poi GRUB è stato deprecato in favore di GRUB2 e grubby è stato “portato”, o meglio adattato alla volemose bene.
        È dannatamente buggato e scritto con i piedi (pensa che anziché usare la shell per un compito così banale è una roba scritta in C), al punto che nemmeno lo sviluppatore che ne ha in carico la gestione ci mette mano perché non sa da dove cominciare.

        grubby ha creato svariati problemi in passato, tutti segnalati da altri dev e contributor di Fedora, ma non è mai stato deprecato in favore di grub2-mkconfig, perché la maggioranza degli sviluppatori ha convenuto che era buona cosa mantenere un tool che modificasse grub.cfg senza perdere le configurazioni manuali degli utenti.

        Il problema è che GRUB2 ha già modi per creare un file grub.cfg custom, creando script appositi in /etc/grub.d, ma per qualche motivo a me sconosciuto loro lo ignorano.

        Il problema con Btrfs è semplice: installando la root in un subvolume, grubby non è in grado di generare una entry corretta e quindi ignora tutto generando un file grub.cfg sbagliato (ovvero un file che non contiene informazioni sul kernel).
        Se per esempio hai aggiornato (la butto lì) dal kernel 3.10 a 4.0, questo non lo ritroverai nel menu principale, ma troverai solo il 3.10.

        È stata mandata una patch per risolvere il problema, ma è stata rifiutata.

        Di conseguenza, per ovviare al problema hanno messo l’obbligo di usare una partizione di /boot separata anche su configurazioni Btrfs che non la necessitano.

        (h t t p s : / / bugzilla . redhat. com / show_bug . cgi ? id = 864198 )

        Quando feci un’installazione di Fedora 22 Workstation in VM e riscontrai questo problema lo dovetti risolvere a mano.
        Modificai il codice di Anaconda (che è in Python 2) aggiungendo nei vari array dello STAGE2 (che identifica /boot) il supporto ai subvolumi btrfs. In questa maniera ho tolto quella limitazione “artificiale” e ho installato Fedora in una configurazione full-Btrfs.

        Poi una volta fatto il boot ho rimosso il pacchetto grubby, che Dio solo sa il perché si trascina dietro memtest, e per evitare rotture di compatibilità col sistema ho fatto uno script chiamato “grubby” e che facesse da wrapper a grub-mkconfig, ed ho risolto il problema.

        Tuttavia poi ho rimosso tutto (la patch che ho fatto per anaconda ed il wrapper li ho ancora) e ho lasciato perdere: d’altronde se devo stare a perdere tempo ad aggirare un bug stupido di Fedora a ‘sto punto rimango su Slackware, che non ha quella limitazione e funziona out-of-the-box uguale.

      • Tomoms

        E’ un problema fastidiosissimo anche per me. In pratica non puoi avere /boot in BTRFS. Fino a Fedora 19 si poteva. Dalla 20 non è più possibile.

        • Samael

          Ti ringrazio per aver spiegato il problema, perché il mio commento è ancora in moderazione a causa di un link (che ho pure splittato per sicurezza) al bugzilla di Red Hat.

          Grazie, Disqus! Il tuo sistema di moderazione non ha eguali!

  • jboss

    in gnome 3.18 non doveva anche essere integrata la selezione multipla di file senza premere ctrl?

  • io ho un problema davvero strano che sto riscontrando con ogni distribuzione.. il problema riguarda la tastiera, ho provato archlinux, antergos, ubuntu 15.10 daily, fedora 23 (quindi ho provato diverse, distribuzioni, diversi DE e diverse versioni di kernel 4.1 e 4.2), ma il problema è identico con tutte.

    in poche parole i tasti shift, ctrl e alt funzionano come pare a loro, ad esempio premo shift e inizio a scrivere lettere, ad un certo punto smette di farle maiuscole è come se si disattivasse, lo stesso avviene con ctrl, quando ad esempio copio e incollo con ctrl c e ctrl v a volte non mi prende il ctrl e quindi non copia o non incolla.
    alt presenta lo stesso problema, ad esempio faccio alt-tab dopo poco a volte si chiude da solo il menu alt tab come se avessi rilasciato il tasto alt, ma ovviamente non è così.

    ma non solo il problema consiste anche nel fatto che a volte i tasti è come se si premessero da soli, infatti ad esempio navigo in firefox, a volte si attiva il tasto ctrl da solo, mentre magari sto facendo lo scroll di una pagina e improvvisamente inizia a diminuire lo zoom della pagina, oppure si attiva il tasto alt mentre sto scrivendo qualcosa e mi inizia ad azionare tutte le scorciatoie di tastiera, aprendomi finestre su finestre.

    insomma è un problema molto fastidioso, credo riguardi solo questi 3 tasti, e ovviamente non è un problema hardware, visto che il notebook è nuovo e sopratutto su windows non si presenta questo problema, ma solo su linux.

    dal 2007 che uso linux non ho mai avuto un problema del genere, in nessun pc.

    qualcuno sa cosa possa causarlo??

    io penso che è come se ogni tanto questi 3 tasti vengano dati in input da soli non so per quale motivo e quindi se non sto premendo quei tasti me li attiva, mentre se li sto gia premendo, arriva un nuovo input e li fa disattivare.
    ho provato a monitorare la situazione con xev ed effettivamente se premo questi tasti a volte si disattivano e si riattivano immediatamente da soli, come se premo, rilascio, premo il tasto.

    ho provato anche dalla live di archlinux con kernel 4.1 che essendo una live molto minimale, niente de e niente software e servizi superflui, avrebbe escluso qualche servizio in autoavvio, ma anche li si presenta il problema, quindi è causato da un problema più radicato, o nel kernel stesso oppure in xorg??
    ora provo la distro maui che non usa xorg ma wayland, boo non so che dire, qualcuno di voi può sapere la causa di questo strano comportamento??

    sto impazzendo

    • TopoRuggente

      La tastiera con problemi?

      • la tastiera è quella integrata del notebook, ho provato a disabilitarla con xinput e sembra non crei problemi, ma purtroppo non ho una tastiera usb per provare ma ho solo una marea di tastiere ps2

    • Marco

      Ed il problema non si presenta con kernel piu’ vecchi?

      • non lo so non ho provato con kernel vecchi, ora provo a scaricare ubuntu 14.04 e 15.04

    • Samael

      Premetto che ho invertito le parti quotate volontariamente, perché rileggendo il tuo post ho notato delle assonanze con una situazione simile alla mia.

      ma anche li si presenta il problema, quindi è causato da un problema più radicato, o nel kernel stesso oppure in xorg??

      Beh, stabilire se è un problema di Kernel o di X11 in teoria è facile.
      Se anche nella live di arch hai avuto problemi, allora è a livello kernel.
      D’altronde la live è in console, non su GUI, quindi se il problema si verifica uguale non potrebbe proprio essere colpa di X11.

      ho provato a monitorare la situazione con xev ed effettivamente se premo questi tasti a volte si disattivano e si riattivano immediatamente da soli, come se premo, rilascio, premo il tasto.

      Ed ecco perché ho dovuto invertire i quote: un problema simile capita anche me, Dea, ma non ho potuto indagare sulla profondità per capire se era a livello kernel o server grafico.
      Ti spiego: io uso dwm e al tasto F4 in modalità multimediale (quindi senza Fn premuto) ho associato il comando “xset dpms force off” in modo da spegnere immediatamente lo schermo quando non mi serve più.
      Ho notato però a volte che lo schermo si riaccende da solo subito dopo ed anch’io monitorando la situazione con xev ho notato che c’è un ritorno dello stesso input, come se lo stessi premendo due volte.
      Tuttavia non ho indagato più di tanto anche perché essendo una configurazione di dwm era naturalmente legata ad X11.

      Prima non succedeva, ma non ricordo di preciso da quando.
      So solo che oggi questo problema ce l’ho sia su ArchLinux che su Slackware64-current.

      Comunque sia, considerando anche tutti i casini che sono successi dal kernel 3.18, che ha tipo mandato a donnine i tasti della luminosità su un sacco di notebook (compreso il mio e sulla quale non ho indagato più di tanto per capire come risolvere), direi che non mi sorprenderebbe fosse un problema di kernel.
      IMHO o hanno cambiato o sono ancora in corso cambiamenti corposi a livello di supporto dei notebook, perché altrimenti non mi spiego tutti questi problemi.

      • provo ora in archlinux il kernel lts 3.14

        • Marco

          Di recente c’e’ anche stato il passaggio di libinput da 0.21 a 1.0 potrebbe essere che hanno cambiato qualcosa anche loro?

      • non funziona nemmeno col kernel lts 3.14.
        ho provato anche da bios a disattivare l’hotkeys mode, ovvero quella funziona che fa in modo che non devi premere il tasto fn per attivare le azioni dei tasti f1….f12 come ad esempio regolare volume e luminosità.

        ma il problema persiste….
        il notebook ha si e no 1 mese di vita, ha una cpu amd carrizo a10 8700p e gpu dedicata amd r7 m360 e 8gb di ram.

        non so se il tipo di hardware incide, carrizo è un’architettura nuova, quindi anche il notebook hp pavilion 15 ab062nl è nuono, forse non è ancora supportato?
        dubito dipenda qualcosa il fatto che monta hardware amd, anche perchè in un altro notebook con apu a10 5750m + dedicata r5 m230, non ci sono problemi di alcun tipo.

        cio che mi preoccupa è che nemmeno nel kernel 4.2 funziona, e questo kernel è quello con supporto a carrizo.
        insomma non so come fare

        non so se quindi puntare direttamente a provare linux-git da aur che è la versione 4.3 rc1

    • Giorgio

      Non voglio gufare, ma secondo me non è da escudere che sia un problema hardware…in passato ho avuto un problema simile con il mouse, che su linux impazziva e su windows no….poi dopo circa un mesetto il problema si è presentato anche su windows, costringendomi a sostituirlo….cmq se sei su archlinux prova ad installare il kernel lts, che mi pare sia alla versione 3.14 e vedi se ti da problemi anche con quello.

      • anche col kernel 3.14 da problemi.
        comunque mi pare strano sia un problema hardware perchè in windows non si presenta e comunque il pc ha un mese di vita circa, stiamo parlando di un modello piuttosto recente, hp pavilion 15 ab062nl con cpu amd apu a10 8700p quindi un apu carrizo che è uscita solo pochi mesi fa e di cui il supporto è stato introdotto nel kernel 4.2

        potrebbe essere un problema di compatibilità la tastiera è
        AT Translated Set 2 keyboard
        per lo meno questo è quanto mi dice xinput, il layout è ben configurato, infatti tutti i tasti eseguono l’azione che devono eseguire, e anche i tasti fn funzionano perfettamente senza aver dovuto fare alcuna modifica

    • Zaza

      Potresti provare ad installare xorg-server-git con relative dipendenze, libinput-git e xf86-input-libinput-git da aur.

      • grazie del consiglio… appena posso provo, intanto grazie….
        comunque ho notato una cosa ancora più strana… se quando mi si verifica il problema, tengo premuto per un paio di secondi il tasto maiusc, i problemi spariscono, quindi come soluzione momentanea posso fare in quel modo… ma intanto provo la tua soluzione

      • ho provato ad installarli, ma è un po un macello perchè installando xorg-server-git mi rimuove anche xf86-inout-evdev ma questo è richiesto, inoltre con i catalyst non posso togliere xorg-server-git perchè è una dipendenza dei driver e quindi prima dovrei togliere i driver, risolvere il problema di evdev e poi ricompilare tutti i vari pacchetti da aur

        • Zaza

          xf86-input-evdev trovi il git in aur…..con i driver open basta rimuovere xf86-video-ati, installare tutti i pacchetti di xorg git, poi rimetterlo, purtroppo con i catalyst è tutto più complesso…..dipende da quanta voglia hai di fare questo tentativo…..

    • heron

      giusto per escludere problemi hw, hai provato a con una partizioncella windows?

      • yess con windows 8.1 e con windows 10, nessun problema… il problema c’è solo con le distro linux (tutte quelle che ho provato hanno questo problema) e ho notato anche che se quando si manifestano questi problemi, premo per un paio di secondi solo il tasto maiusc e poi lo rilascio, i problemi scompaiono

  • Skyn3t

    visto che è la distro principale di GNOME risolveranno il fatto che non si può salvare la sessione (dconf write /org/gnome/gnome-session/auto-save-session true NON FUNZIONA fedora 22), e il fatto che Nautilus non può rinominare più file contemporaneamente?

  • – Doc –

    Va benissimo, l’unico “problema” é che i repositori RPMFusion non vengono riempiti fino a poco prima/dopo la release finale. Mi servono per la dannata scheda broadcom wi-fi.

    Prossimo pc tutto intel e andate a farvi benedire.

    • jboss

      le altre broadcom funzionano a meraviglia con linux, (anzi)

      • – Doc –

        Infatti non capisco perché solo alcuni modelli hanno bisogno di sto firmware e altre hanno driver libre. Dovetti comprare un computer nuovo molto velocemente e non mi informai bene su queste questioni.

    • jboss

      consiglio sempre di scaricarti il driver e di installartelo tu, con i driver di RPMFUSION ho problemi su alcuni router

      • – Doc –

        Ci provai tempo fa e non riuscivo in nessun caso a compilare il tutto. Ci riproverò più tardi, grazie del suggerimento.

      • – Doc –

        Akmod ha fatto il suo lavoro e ha ricompilato il driver da solo, non capisco perché non l’abbia fatto prima come al solito, forse l’ultimo distro-sync ha aiutato.

    • hieinji

      Maledette Broadcom, io ho dovuto cambiare la mia con una Intel.
      Anche con i driver proprietari non funzionava.

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