La Fondazione FreeBSD ha annunciato di aver ricevuto una donazione di ben 1 milione di dollari da parte di WhatsApp

WhatsApp
FreeBSD è un sistema operativo utilizzato molto spesso in ambito Server dato che è in grado di offrire un’ottima stabilità e sicurezza. Proprio n questi giorni la Fondazione FreeBSD ha annunciato di aver ricevuto una donazione di ben un milione di dollari effettuata da Jan Koum uno dei fondatori di WhatsApp. Il principale motivo della donazione da parte del fondatore di WhatsApp è un ringraziamento nei riguardi di FreeBSD sistema operativo utilizzato da molti anni dai developer del famoso servizio di messaggistica istantanea (acquistato recentemente da Facebook).

Da notare inoltre che l’intera infrastruttura / server di WhatsApp si basano proprio su FreeBSD, la donazione andrà quindi a migliorare il sistema operativo Unix rendendolo ancora più completo, stabile e sicuro.

Complimenti quindi al CEO di WhatsApp per la donazione, sperando che presto arrivino altre cospicue donazioni anche in Linux e progetti correlati.

  • Pino O’Pittore

    Questo è un signor browser. Peccato che sia confinato solo a KDE

    • è un qt quindi per il prossimo ubuntu sarà più che ok

  • daniele2010

    magari anche la sincronizzazione dell’account gmail?! (chromium/chrome su linux è un divora ram!)

    • Veramente io adopero Chromium proprio perchè è più leggero di Firefox e molto più reattivo..( oltre ad avere l’account gmail, chiaramente) …strano che ti consumi tanta ram. Io non supero i 450 Mb con youtube aperto…. ed ho un vecchio P4. Forse qualche plug in che non si è installato a dovere? O forse sono io il caso strano..bho!

      • Massimiliano

        Chrome/Chromium sono più pesanti di FireFox sui notebook e desktop recenti non lo noti ma su macchine più vecchie o netbook si vede eccome. Io sul mio netbook uso Chromium solo perchè non posso rinunciare alla sincronizzazione…

        • Un Pentium 4 vecchio di 10 anni non mi sembra molto recente… eppure Firefox mi è più pesante di chromium. In un vecchio notebook acer travelmate 290 con intel centrino 1,3GHz e 512 Mb di ram, ho dovuto apposta installare chromium se volevo vedere qualcosa che non fosse a scatti. Chiaro che in una sitazione del genere, dire quali dei due sia più leggero è un eufemismo. Infatti ho fatto buon uso di Midori che , anche se ha delle limitazioni, per un uso quotidiano va anche bene su un pc del genere. Ripeto, io mi baso solo sulla mia esperienza personale , ma ho sempre notato un minor consumo di ram da parte di chromium che di firefox….

          • Massimiliano

            no anche io per carità… a me fà il contrario…

        • daniele2010

          infatti, appena apri qualche scheda con chromium è un macello sul mio Aspire 5920g 🙁
          lo uso anche io perché non posso rinunciare alla sincronizzazione!

  • Massimo Strangio

    Rekonq però è un browser diverso da Chrome, quindi anche se aggiungeranno la compatibilità con le estensioni crx di Chrome è probabile che la maggior parte delle estensioni non funzioneranno bene su Rekonq.

  • Jackladen

    arch linux + KDE

    “In Rekonq troviamo il supporto per sincronizzare i segnalibri da Google”

    …veramente è da tanto tempo che circola questa notizia ma sul mio pc non funziona una mazza…..
    quando riusciranno a far funzionare bene questa funzione abbandonerò chromium

  • ekerazha

    Donazione detraibile dalle tasse?

    • Gerry

      Spero di si!

    • Kim Allamandola

      Penso proprio di si, ma dal punto di vista della FreeBSD foundation questo fa comunque piacere anche perché (principalmente a causa di loro stessi) negli ultimi 3-4 anni FreeBSD ha perso molto appeal e poter mettere persone pagate extra sul progetto, migliorare il ferro ecc aiuta…

      • michele casari

        Purtroppo FreeBSD è meno facile da installare e gestire, per molti utenti che, come me, non hanno le conoscenze per utilizzarlo al meglio.

        • Kim Allamandola

          Sarò crudele ma il 90% dell’utenza “teoricamente” tecnica non ha le competenze per il lavoro che svolge: si va troppo di corsa per lasciar il tempo di imparare e si tagliano costi senza ragionare => si spende di più per ignoranza e disastri…

          Detto questo FreeBSD non è né più facile né più difficile di GNU/Linux, sysinstall è certo obsoleto ma non è più ostico di d-i o anaconda/text, il naming dei devices non fa certo paura, basta una quickstart guide di 10pagg per iniziare. Il punto è che oggi troppo pochi sviluppatori si interessano a FreeBSD e i suoi core developers sono più interessati a gettar fango sul progetto GNU e la GPL che ad andare avanti => compilare dai port oltre al tempo da sempre più spesso rogne e i tanto attesi pkg in sync coi port della 10.x ancora non ci sono…

          IMO oggi FreeBSD ha senso solo per il supporto a zfs essendo osol morto, per pf se proprio vuoi qualcosa di meno rozzo di OpenBSD e proprio a tirar per i capelli per il securelevel e poco altro, altrimenti più che conoscenze non vedo motivi per sceglierla…

          • Xut

            Salve sig. Kim A. lei e molto attivo su questo sito, e molto preparato, quindi sicuramente lavora per qualche multinazionale. Secondo lei una azienda di qualsiasi dimensione una PA possono abbracciare GNU/Linux per gestire nella sua complessita, tutto settore IT di cui sia di bisogno: Autenticazione utenti centralizzato, policy lato client e user, Accentramento degli aggiornamenti peri client, Quale RDMS scegliere, quale gestionale scegliere, come gestire una SAN, Come e cosa usare per gestire le varie tipologie di cluster, como monotorare reti lan, wan, server, cleint. Gli apparati tipo scanner professionali, stampanti di rete, funzionano con GNU/Linux? Quale distro usare? Quanti netadm, sysadm, dba admin, progammatori, IT manager ha bisogna una aziende per gestire le centinaia di prodedure da eseguire, come dare supporto a 800 e più comuni addetti che non gle ne frega niente di come funziona una infrastruttura IT.

          • Kim Allamandola

            Sono un po’ incerto su cosa rispondere… Per restare sul politically correct diciamo che la risposta non è né si né no.

            Può una PA usare soluzioni solo open? SI, *deve* per un bel numero di ragioni.

            Una PA risparmia con soluzioni open? Certo, nel medio e lungo periodo o per dirla in termini economici open vuol dire opex al minimo. Al contrario i capex in particolare per migrare una struttura preesistente che open non è e (quasi) sempre è molto mal fatto sono salati, trovare gente competente è arduo e trovarla tramite una gara d’appalto è praticamente impossibile.

            Far nomi di applicazioni o distro non ha senso, alcuni/e non van bene in tutti gli scenari, altri/e van bene in alcuni scenari e non in altri, che si tratti di applicativi open o closed.

            In ultimo come dare supporto a 800+ persone? Tecnicamente non è affatto un problema, oggi anche una sola persona può supportare 800+ desktop senza particolari problemi, se parliamo di installare e FAR FUNZIONARE i desktops come si deve. Se parliamo di *addestrare* bipedi ignoranti e assolutamente non interessati ad imparare (anzi) più che tecnici servono avvocati e psicologi. La maggior parte dell’utenza non vuole cambiare e sfrutta ogni occasione di cambiamento per generare problemi a scopi di parac*lismo&c che il cambiamento sia verso soluzioni open o closed poco importa.

          • ZaccariaF

            @KimAllamandola
            Se parliamo di *addestrare* bipedi ignoranti e assolutamente non
            interessati ad imparare (anzi) più che tecnici servono avvocati e
            psicologi.

            Meno male che parlavi di rimanere politically correct! ROTFL

          • Kim Allamandola

            Ah, manco questo è politically correct? Sgrunt! Ma… Ci vuole qualcuno che mi faccia da PR 😛

          • Marco Moraschi

            Non ha molto senso ABBRACCIARE l’una o l’altra cosa. Si fa un progetto a lungo termine, ci si chiariscono gli obiettivi che si intende raggiungere e quanto si è disposti a spendere in tempo/energie/denaro e si sceglie pezzo per pezzo cosa conviene.
            Per esempio ho dovuto rifare un server in una scuola .. se avessi usato windows in una mattina tiravo su active directory e morta lì … ma sul lungo periodo, licenze costi marketing cal … insomma non posso fare un progetto di spesa per le licenze dei prossimi 3 anni perchè dipende dalle scelte più o meno promozionali di microsoft …. ergo, siccome non sono in grado di farlo , ho chiamato un sistemista per tirare su un dominio con linux samba e ldap che faccia accountig e cartelle condivise … mi è costato un pochino ma è un investimento possibile. I client per ora sono ancora windows … ma avendo un server linux potrò in futuro installare qualche client e metterlo a dominio .. e pian piano magari abbandonare anche qualche licenza desktop.
            Sono da programmare sul lungo termine.

          • Samael

            sysinstall è certo obsoleto ma non è più ostico di d-i o anaconda/text

            Ma sysinstall non l’avevano sostituito con BSDInstall da FreeBSD 9x? O c’è ancora?

            Non installo una FreeBSD da tempo, e l’ultima volta che la installai lo feci via cmd per via di ZFS.

          • Kim Allamandola

            Yep, mio errore, BSDInstall è il default, è da un po’ che non installo FreeBSD anch’io!

          • ailurus

            Sui ports qualcosa si muove: il 1 sett 2014 hanno rimosso tutti i ports broken, e dal 2 sett “pkg” è l’unica applicazione per installare i packages. E’ ancora poco certamente.

    • michele casari

      Quindi? Anche in Italia le donazioni sono deducibili, ora che fai? Doni un 10% del tuo stipendio a qualche associazione?

      • XfceEvangelist

        azz questa non la sapevo, io sono arrivato a donare anche €200, quindi cosa significa che sono deducibili? Deduco una % dalle tasse?

        • michele casari

          Non per tutte, qualche link
          guide supereva it/non_profit/interventi/2001/01/24498 shtml
          www sindromedicrisponi it/?q=node/85
          www emergency it/privati/benefici-fiscali html

          PS sostituisci gli spazi con un punto

        • Andrea De Gradi

          Cerca su google la frase chiave “EROGAZIONI LIBERALI – Agenzia delle Entrate”. Troverai un documento che ti spiega quali donazioni sono deducibili dalle tasse e in quale percentuale. In generale le donazioni ad associazioni non a fine di lucro sono quasi sempre detraibili.

    • Sim One

      Probabilmente si, anzi sicuramente. È l’unico modo per incentivare le donazioni a fondazioni senza scopo di lucro.

  • JackPulde

    Notizia quasi buttata li…
    Non è Whatsapp che ha fatto la donazione ma solamente Jan Koum privatamente.

    Il motivo è che, in poche parole, FreeBSD l’ha tirato fuori dalla miseria perchè all’epoca sapendolo utilizzare molto bene è stato assunto da Yahoo… e da li iniziò tutta la sua carriera.

    • ZaccariaF

      Malignamente,si potrebbe far notare che se ogni persona avendo fatto carriera,o azienda nel campo IT diventata importante,grazie a Linux facesse così…
      Vale anche per i BSD :capitanOvvio

  • Cristian Martina

    L’importante è che FreeBSD abbia ricevuto un bel gruzzoletto.

  • Cavolo… queste sì che sono soddisfazioni. 😉

  • AndreD

    http://distrowatch.com/?newsid=08706

    E’ uscita la nuova FreeBSD, non potete fare una guida “easy”?

    • hundred

      Questa è la migliore:
      https://www.freebsd. org/doc/en_US.ISO8859-1/books/handbook/book.html

      • anonimo

        Sono 1100 pagine pdf in totale, ma poi quelle utili per un tirare su un desktop sono molto meno. Inutili i libroni inglesi del 2007 o precedenti: non sono aggiornati e spesso non considerano affatto l’uso desktop.

        • Kim Allamandola

          Non lo considerano perché FreeBSD oggi è inadatta ad un desktop moderno; le scelte di rigetto della GPL degli ultimi tempi e l’esplosione di GNU/Linux, o meglio di Ubuntu, come desktop han di fatto tagliato fuori FreeBSD.

          Può andar bene come desktop per macchine embedded ma altrimenti oggi ha senso solo come server/appliance embedded, in particolare a tema storage (zfs) e fw (pf)…

          • Samael

            Può andar bene come desktop per macchine embedded

            O per gente che ha tanto tempo da perdere per stare dietro ai ports e che non compra hardware recente, che nel 90% dei casi non è e non sarà supportato per i secoli a venire.

    • marcello

      C’è un video su installazione FreeBSD 10 + KDE qui:
      h ttp://youtu.be/gyPooNmWVss

    • ailurus

      Ottima proposta. Intanto puoi dare un’occhiata qui:
      http : / / youtu . be/ gyPooNmWVss
      Installazione 10 con KDE via pkg e packages.

  • Englishman

    Gentilmente… Nel titolo “rivece”, al posto di riceve. Inoltre come gia’ detto, la donazione viene privatamente da Koum e non da WhatsApp.

  • KSose

    Credo, sia corretto e soprattutto serio, correggere il titolo in qualcosa del tipo.:
    “FreeSD, riceve donazione da 1ML di $ da
    Jan Klum, CEO di WhatsApp “

  • Scemo di Guerra

    ca//oni. c’è gente che muore di fame e loro danno 1milioni di dollari per un giocattolo

    • EnricoD

      e tu che ne sai che il tipo in questione non doni già per cause umanitarie?
      uno coi soldi suoi ci fa quello che gli pare, e poi non ci vedo niente di male, in fondo ha voluto dimostrare la sua gratitudine a chi mantiene freebsd

No more articles