I developer elementary OS stanno pensando di personalizzare le notifiche di ogni singolo software.

elementary OS
Nei giorni scorsi abbiamo presentato un’interessante video dedicato alle nuove notifiche incluse in elementary OS 0.3 Freya. Il nuovo gestore delle notifiche di elementary OS 0.3 Freya include il supporto anche per il terminale consentendo quindi la notifica ad esempio al termine di un’aggiornamento, operazione ecc da riga di comando oltre a nuove animazioni ecc. Dalla community di elementary OS è arrivata un’interessante proposta che sembra essere stata presa in considerazione da Daniel Fore (fondatore del progetto elementary OS) dedicata proprio al gestore delle notifiche.

L’idea è quella di poter operare nelle notifiche di ogni singola applicazione il tutto attraverso le impostazioni delle notifiche nella Switchboard (impostazioni di sistema).

elementary OS - Gestore Notifiche

Come possiamo notare dall’immagine possiamo attivare o meno la bolla di notifica e il suono per ogni singola applicazione, funzionalità che troviamo disponibile ad esempio in MIUI e altre ROM Android. 

  • pensassero prima a creare un vero DE, fino a che dipenderà da gnome shell, non è installabile in archlinux visto che gnome si aggiorna mentre phanteon richiede vecchie versioni di gnome per funzionare.
    ormai sono partiti, hanno creato un buon de e stanno facendo un buon lavoro anche su tutto il resto, però è ora di fare una nuova versione, totalmente indipendente da gnome, che non richiede alcuna dipendenza, che funziona bene indipendente da che versione di gnome c’è nei repository.
    altrimenti secondo me fino a che non risolvono questo problema, non sarà mai un DE appetibile

    • loki

      non c’è motivo di farlo, elementary non abbraccia la filosofia rolling (per fortuna) e per loro non ha senso avere un desktop sempre aggiornato all’ultima versione

      • Ma lui semplicemente rosica perché panteon gli piace, ma su Arch non va. Ad ogni modo ho sentito che panteon verrà portato su fedora, che è notoriamente una distro cutting edge, il che fa ben sperare sul fronte Arch.

      • si ma comunque non è bello avere un DE totalmente dipendente da un altro.

        • loki

          perchè? se alcuni pezzi dell’altro de funzionano, riscrivere tutto da zero mi sembra una perdita di tempo e una frammentazione di energie inutile

          • no non è ne una perdita di tempo ne uno spreco di energie, è semplicemente un lavoro fatto bene, perchè quei pezzi su cui ti basi, sono in continuo e costante aggiornamento.
            fossero dipendenze che anche se si aggiornano non creano casini è un conto, ma non lo sono quindi è giusto forkarli per diventare indipendenti

          • loki

            ovvio che sono in continuo aggiornamento, ed è per questo che tutte le distro serie prendono una versione di quei componenti e la mantengono fino alla fine del ciclo di vita di quella release. le distro rolling sono un simpatico giochino, utile magari se vuoi farti un’idea di com’è la situazione dell’ecosistema in un dato momento

          • cavoloo sto dannato refresh mi ha fatto perdere il commento.

            quindi per te una distro rolling non è seria?? trovi più seria una distribuzione di nome “ennesimaderivatainutilediubuntu” rispetto a distro come archlinux gentoo debian testing/sid, solo perchè quella essendo derivata di ubuntu non è rolling release mentre le altre si?? quando poi magari quella distro è stata creata con un emplcie tool che ti fa selezionare i pacchetti da includere e poi ti crea l’iso??

            mi sa che allora bisogna ridefinire il concetto di serietà.

            poi anche se volessimo parlare di stabilità, ormai uso archlinux da 3 anni, in questi anni non ho mai avuto grossi problemi, certo ci sono stati aggiornamenti (come il cambio di struttura del file system e il passaggio da init a systemd) che hanno comportato interventi manuali, ma comunque erano procedure ben segnalate nella home di archlinux, poi possono capitare aggiornamenti di software che portano qualche problemino, ma generalmente nel giro di pochissimo viene fixato il problema.
            rolling non vuol dire instabile, anzi trovo più stabile archlinux rispetto una qualsiasi versione di ubuntu appena rilasciata…

            non sono dell’idea che una rollling vada bene solo per farti un’idea di come è la situazione di un ecosistema in un dato momento, chi sceglie rolling è anche chi non vuole stare 5 anni o 2 anni sempre con la stessa distribuzione perchè per come si evolve il software e il kernel linux, questo vuol dire grandi cambiamenti, ma allo stesso tempo non ho voglia di fare aggiornamenti ogni 6 mesi o ogni anno, perchè aggiornare mi porta via del tempo, devo essere disposto a scaricare GB e GB di roba e stare parecchio tempo ad installare tutto, e questo non tutti hanno voglia e tempo di farlo, allora tanto vale aggiornare pian piano ogni giorno e non dover MAI formattare.

            questo per dire che avere phanteon che dipende così tanto da gnome, è come se gli sviluppatori dicessero:
            “il nostro DE è figo però siccome dipende da una vecchia versione di gnome funziona solo sul nostro sistema operativo, chissene frega, mica possiamo immattirci a fare le cose per bene”
            questo non è far le cose fatte bene, questo è FINGERE che le cose siano fatte bene, nascondi tutti i problemi dietro la tua distro e rendi impossibile far funzionare tale DE in altre distribuzioni senza problemi.

            poi loro sono liberi di fare cio che vogliono, non sono di certo io a dargli ordini, a me non interessa cio che fanno.
            questa è la mia opinione, non voglio nemmeno cambiare la tua, tanto sarebbe inutile, sappiamo entrambi che io non posso cambiare la tua opinione e tu non puoi cambiare la mia.

            non mi sa una bella cosa questa dipendenza da gnome, magari in futuro cambieranno, o forse no, chi lo sa, intanto io continuo a pensare che un DE non deve dipendere da altri DE

          • loki

            premessa: ho letto una parola sì e due no perchè non ho materialmente il tempo, te lo credo che ti scatta il refresh!

            è un discorso che ho già fatto con feison tempo fa e la mia idea non è certo cambiata. anche perchè non è un’opinione è probabilità di base: più volte lanci un dado, più 6 otterrai; più pacchetti importi dall’upstream, più bug inevitabilmente ti ritroverai. parliamo della da te citata debian testing/sid: secondo te è un caso che non sia la versione principale di debian ma solo un banco di prova per giungere alla stable? ti faccio un esempio di una situazione tipica su una distro rolling: ogni 6 mesi su arch metà delle estensioni di gnome-shell smettono di funzionare. che faccio per riavere il mio desktop così com’era fino a ieri? aspetto…

            “il nostro DE è figo però siccome dipende da una vecchia versione di
            gnome funziona solo sul nostro sistema operativo, chissene frega, mica
            possiamo immattirci a fare le cose per bene”
            potrei rigirartela in questo modo: “il nostro desktop è figo e se l’upstream non rompesse con aggiornamenti che rompono la retrocompatibilità ogni 6 mesi, tutto continuerebbe a funzionare”, ma questo darebbe ragione a me per quanto riguarda le rolling

    • matteo81

      In sostanza quale sarebbe il tuo problema? che non puoi provarlo su arch? sono in pochi e sono riusciti a creare un de e delle app semplici e pulite e che in termini di coerenza e pulizia dovrebbero essere d’esempio per tanti presunti big player del pinguino…
      Se si appoggiano a gnome non c’è nulla di male…. oltretutto mi pare che a parte kde e lo gnomo ogni ambiente si appoggia ad altro… è una cosa che l’open permette e non capisco questa paranoia del voler sempre tutto riscritto da zero…
      L’unica cosa che conta è che pantheon ha un suo stile, è riconoscibile e possiede un look and feel ben diverso da gnome…
      Il tuo mi sembra più un capriccio da smanettone che un problema reale… che facciano come vogliono… proprio perchè ormai sono partiti in un certo modo difficilmente riscriveranno tutto da capo… a che pro? pantheon è nato con e per elementary… se lo vuoi provare l’iso è sempre lì pronta per il download…
      PS: anche xfce si appoggia per diversi aspetti alle vecchie dipendenze di gnome 2….. dovrebbero riscrivere anche quello? dai no…..

      • xfce dipende da gnome2??? forse tu non hai capito il concetto di dipendenza.
        xfce è nato come fork di gnome 2, ma col tempo si è evoluto e si è distaccato da gnome diventando totalmente indipendente.
        lo stesso ha fatto mate e lo stesso ha fatto cinnamon con gnome shell.
        sono DE nati come fork di gnome, ma sono DE totalmente indipendenti da gnome, non c’è alcuna dipendenza di esso, vanno per i fatti propri e quindi non sono dipendenti da gnome cosa che invece è phanteon.

        non è un capriccio è che secondo me non è un lavoro fatto bene, poi io non sono nessuno per giudicare, però mi sento di dire che un DE deve essere a se stante e non deve dipendere da altri DE che oltretutto hanno cicli di sviluppo infinitamente più veloci, perchè alla lunga porta solo problemi.
        in poche parole se vuoi phanteon devi per forza usare la loro distro… alla faccia della libertà, io ritengo che le cose vanno fatte per bene, e non far finta che vada tutto bene, perchè fino a quando il loro de sarà così, non uscirà al di fuori della loro distro… e cosa vogliono creare una specie di apple??

        comunque non si tratta di riscrivere tutto da 0, si tratta semplicemente di slegare il DE da gnome, certo sicuramente richiede più fatica che lasciare le cose come stanno ora, ma almeno si fa un lavoro fatto bene

        • pj

          scusa l’ignoranza, ma credevo che xfce fosse un progetto parallelo a gnome ma non un fork … per quanto riguarda pantheon al momento se lo si vuole provare, si installa elementary e via. non è che perchè sia basato su ubuntu non lo si possa provare.

          • tomberry

            Direi che gnome è parallelo a xfce (xfce è nato nel 1996, gnome nell’agosto del 1997)..
            A meno che quelli di gnome foundation non possiedano una de lorean, xfce è nato prima..

          • pj

            allora non ricordavo male 🙂

          • ok grazie per aver chiarito, mi hai finalmente risposto ad una domanda che mi perseguitava da tempo 😀
            avevo il sospetto che xfce fosse totalmente indipendente, ma ogni tanto vedevo su internet che era nato da gnome 2.
            ora ho la conferma 😀

          • tomberry

            L’unico nato dalle ceneri di gnome 2 è mate.. 🙂

          • matteo81

            Un altro paladino difensore del topo…. allora il problema non è insito in chi dei 2 è nato prima… non stiamo facendo una gara a chi ce l’ha più lungo…. e se qualcuno si permette di fare una critica state tranquilli e rilassatevi che nessuno uccide nessuno… ci sono già dea e l’evangelista a fare da avvocati difensori (contro chi non ho ancora capito… ma tant’è…)
            Il problema è che mentre gnome ha potuto privilegiare di fondi, sviluppo e una quantità di utenza maggiore xfce non ha mai avuto un ciclo di sviluppo costante e ha da sempre grossi problemi sia a livello economico che di risorse umane… tutto questo ha fatto in modo che per integrare alcune funzioni qualche libreria di gnome sia stata utilizzata da xfce…. punto.
            Tutto questo è un problema? certo che no…
            Sminuisce in qualche modo il lavoro dei due gatti che lavorano a xfce? assolutamente no.
            Io stesso uso il topo e ne sono felicissimo ma non c’è bisogno di vedere oro ovunque oppure di negare piccoli dettagli… che alla fine non sono nemmeno difetti… il problema, semmai, è cercare di farlo capire a Dea… ma quando uno è duro… è duro…..
            Complimenti per il vostro sito…. bravi, siete un’eccellente risorsa per chi usa il topo.

          • tomberry

            Guerra e pace versione 2 🙂
            Guarda che la mia era una precisazione, non mi sembra di aver attaccato nessuno.

          • non sono sicuro che sia un fork, anche io penso che sia una cosa a se, nato parallelamente a gnome 2 senza forkare, ma non ne sono certo

          • Samael

            No, non è un fork, bensì è un progetto inizialmente nato come re-implementazione del CDE, all’epoca closed source.
            XFCE assomiglia a GNOME 2 solo dalla versione 4.
            Le versioni precedenti hanno lo stesso look & feel del glorioso desktop UNIX.

            XFCE: h t t p : / / w w w . o w l r i v e r . c o m / s u p p o r t / w i n g s / s p a r c – x f c e . p n g

            CDE: h t t p : / / x w i n m a n . o r g / s c r e e n s h o t s / c d e – j z a r e m s k i . j p g

        • matteo81

          forse tu non leggi quello che scrivo…. ho detto che alcune librerie di xfce sono prese paro paro dal vecchio gnome… tipo le notifiche sui pannelli che sono le vecchie e gloriose dello gnomo versione 2…
          Ti vorrei ricordare soltanto che l’80% del software open deriva oppure è legato a qualcosa che già esiste…. ed è il bello della libertà di poter prendere e cambiare a piacimento qualsiasi cosa…
          Poi mi piace il tuo concetto di libertà: cioè che tu possa usare e fare quel cavolo che vuoi mentre uno sviluppatore DEVE per forza sviluppare ogni progetto da zero e permetterti pure di usarlo indistintamente su qualunque distro.. la libertà ci dovrebbe essere anche per chi sviluppa e come tu sei libero di sceglierti distro e programmi e pastrocchiare tutto quello che vuoi anche loro possono benissimo forkare oppure creare qualcosa di nuovo senza dover rendere conto a nessuno…..

          Poi spiegami per quale motivo un de per essere fatto bene non deve assolutamente dipendere dal resto? dammi una ragione tecnica concreta
          E comunque che ti piaccia o no dovrebbero davvero riscrivere quasi tutto…. pantheon dipende da molti pacchetti di gnome che vengono freezati e sui quali il team elementary implementa i suoi cambiamenti…. se tu togli quei pacchetti obblighi il team a dover riscrivere librerie simili da zero quando grazie a gnome si possono risparmiare tempo e lavoro… mi spieghi perchè qualunque sano di mente dovrebbe scegliere questa via?
          Nella gpl non c’è nessuna postilla che obbliga gli sviluppatori a dover rendere disponibile il proprio lavoro a qualunque distro di questo mondo… queste sono convinzioni solo tue permettimi…

          E poi dammi retta: calmati e rilassati… elementary os è un sistema open source, nessuno ti obbliga a usarlo… sono una delle rare distro che invece di reimpastare cose che già esistono si è creata il proprio ecosistema con tanto di applicazioni fatte in casa e de tagliato su misura… non fare stupidi paragoni con apple che centrano come i cavoli a merenda…. mint ad esempio sviluppa 2 ambienti in proprio ma a livello di applicativi contribuisce pari a 0…

          Mandagli una mail e lamentati…. ma le tue sono e restano frigne da smanettone…. tutto quello di cui ti lamenti non ti è dovuto e nessuno è costretto a offrirti… la libertà è a doppio senso… non c’è solo la tua…

          • “Poi spiegami per quale motivo un de per essere fatto bene non deve assolutamente dipendere dal resto?”
            ti ho gia risposto diverse volte a questo.

            “mint ad esempio sviluppa 2 ambienti in proprio ma a livello di applicativi contribuisce pari a 0”

            mint ha sviluppato cinnamon, inizialmente dipendeva da gnome come phanteon poi si sono svegliati e lo hanno reso indipendente, ora non ha più bisogno di gnome per funzionare, ed è quello che dovrebbe fare anche phanteon.

            mate che io sappia non è del team di mint ma è stato sviluppato da degli sviluppatori archlinux ma non ne sono certo (è una cosa che ho letto da qualche parte)

            “Ti vorrei ricordare soltanto che l’80% del software open deriva oppure è legato a qualcosa che già esiste”
            c’è software e software, e sinceramente credo che sia più pulito il fatto che un DE sia indipendente, non sto dicendo che hanno fatto un lavoro del cavolo, anzi hanno costruito un bell’escosistema, alla pari di gnome e kde, però dico solo che dovrebbero slegarsi da gnome, perchè questo comporta ad avere problemi al di fuori di elementary.

            invece il tuo discorso di xfce non lo condivido, in quanto xfce ormai ha i suoi software, non ha più nulla a che fare con gnome 2, anche perchè gnome 2 non esiste più.

            inoltre non sono nemmeno sicuro che xfce sia nato come fork di gnome 2, forse è sempre stato fin dalla nascita un progetto a se.

          • matteo81

            No non mi hai risposto…. ti ho chiesto di darmi una motivazione tecnica e continui a parlare di “lavoro pulito” e del presunto problema del poter portare pantheon al di fuori di elementary ma non c’è nulla di tecnico e non ci sono obblighi nel doverlo fare…. sono cose che tu vorresti….. creare un ecosistema ben integrato significa inevitabilmente legare il de e le app alla distro…. da un lato si ha una distro meglio integrata dall’altro si penalizza la modularità dei componenti…. si tratta di una scelta fatta dagli sviluppatori non di un problema come tu continui a dipingerlo…

            Mint ha sviluppato cinnamon e contribuisce attivamente a quello di mate ma a parte questo non hanno creato nessun software specifico… il fatto che abbiano deciso di rendere cinnamon indipendente non è un pro e nemmeno un contro… anche in questo caso è una scelta fatta in libertà…. l’unico dato di fatto è che il team elementary ha scritto e creato molto più codice floss rispetto a clem e campagnia…

            Non c’è software e software… lo vuoi credere tu se permetti….. è l’anima dell’open che per definizione “attinge e migliora” qualcosa che già esiste ma tu stai facendo un problema sul nulla… nessuno è obbligato a creare nulla da zero…

            Per quanto riguarda xfce c’è poco da condividere o meno…. xfce ha una manciata di software davvero propri…. esistono invece le applicazioni “consigliate” ma non sono software realizzato per xfce… come parole e Gmusic browser ad esempio….
            E continui a sbagliare perchè diverse librerie di gnome 2 sono vive e vegete e vengono utilizzate da xfce da anni…. il fatto che gnome 2 non esista più oppure che xfce sia più nobile per via di essere nato prima sono giochini e targhette per fan boy e adolescenti…. il codice è sempre disponibile e xfce in alcuni casi ne fa ancora uso…per lo stesso principio di pantheon con gnome 3…. ti ho anche fatto un chiaro esempio che tu puntualmente hai ignorato… e aggiungo che uso xfce da diversi anni con grande soddisfazione ma usarlo non significa negare che sia vecchiotto, poco supportato e abbia dei limiti evidenti…. nell’open non esiste nulla di obiettivamente meglio ma tutto può essere utile e adatto in base ai propri gusti…
            L’open source funziona così…

  • Mario

    Di questo passo sarà pronta per il 2016…

    • ver000

      beh non è che questo tolga del tempo allo sviluppo.
      Gli sviluppatori stanno lavorando sugli ultimi bugs (credo che Freya verrà rilasciata prima di Natale, o al massimo entro gennaio).
      Semplicemente Daniel Forè ha aperto un bug per quel plug delle notifiche (fra l’altro basato su un mockup molto vecchio) con un bounty in denaro, sperando che qualche sviluppatore esterno o della community avesse voluto lavorarci, come poi è avvenuto.

  • Qualcuno lo usa già eOS 0.3 nella normalità? Come vi trovate eventualmente…

    • ver000

      Io lo uso. A parte alcuni bugs (molti già risolti ma non hanno ancora rilasciato i fix) è molto stabile. Comunque vedrai che entro gennaio (secondo me entro Natale) verrà rilasciata.

      • Ciao io ho provato più volte la beta ed ho anche aggiornato, ma ho notato una mancanza che non so se sarà reimplementata, parlo della sospensione dello schermo, hanno tolto completamente l’icona dal pannello di controllo, tu come fai?

        • ver000

          io nel menù di spegnimento ce l’ho sospensione.
          Se parli di Switchboard la sospensione si configura in Alimentazione, perchè hanno creato il nuovo plug e ne hanno riorganizzati alcuni.

          • Intendo lo stand-by dello schermo non la sospensione di tutto il pc, non mi sembra ci sia una voce apposita su Alimentazione, al momento non ho una copia da installare e vedere.

          • ver000

            in Alimentazione c’è una voce disattivata di default che dice “oscurare lo schermo quando inattivo”. Sinceramente non ho provato e non so come funzioni, perchè di solito io uso lock quando mi allontano dal pc. Non è attiva di default al momento, e non so Freya come sarà quando uscirà ma comunque credo che quell’opzione serva a quello.

          • Ok ti ringrazio molto per la spiegazione, magari da quando l’ho provata io l’ultima volta l’hanno aggiunta, perchè non l’ho mai vista li dentro.
            Grazie ancora.

          • Ciao ho installato Elementary per vedere se esiste quell’opzione, ma niente quella voce che vedi tu non esiste da nessuna parte. Infatti l’unico modo per mandare in sospensione il monitor è mettere in look il sistema e dopo un po oscura lo schermo, un po scomodo così spero che faccino qualcosa entro la fine della fase di test. Ho anche provato ad installare il plugin “switchboard-gnome-screen” che serve appunto per questo, ma non funziona.

  • Ocelot

    eOS … hai avuto il tuo breve ma intenso tempo di gloria. Addio.

  • Sbagliano

    Totalmente inutile e contro corrente. Cioè la programmazione alla rovescia.
    Ogni singolo programma che si rispetti deve pensare da sé sia per le notifiche, sia per la propria grafica, sia per la propria icona dei lanciatori. Invece avviene il contrario. Un OS/DE/tema che mette le mani su quanto descritto sopra deve essere bacchettato, perché è un impedimento alla libertà di sviluppo.

    • Torre

      Non sono daccordo, o almeno non lo sono in parte.
      Tutto giusto quello che hai detto, ma se si vuole rendere Linux più accessibile e appetibile a tutti, queste piccole cose possono fare la differenza.
      Vedendo quello screen non ho potuto fare a meno che pensare ad iOS. I sistemi operativi mobili insegnano.

      • D’accordo

        Ma i sistemi operativi mobili sono un’altra cosa e ache io chiuderei mezzo occhio. In particolare io mi riferivo, alla libertà delle applicazioni di essere indipendenti per sfondare oltre i paletti del semplice DE.

    • luX0r.reload

      Non sono d’accordo per quanto riguarda la grafica delle notifiche.
      Se ogni programma gestisce per sè la grafica delle notifiche avremo una accozzaglia di design e colori diversi. Permettendo invece al sistema operativo di “vestire” le notifiche di ogni programma installato potremo rendere più omogea (e quindi più bella) la grafica del nostro ambiente operativo. Io mi trovo perfettamente in sintonia con le scelte del team di sviluppo di eOS che è la mia distro principale oramai da due anni.

    • mah…
      se vogliamo parlare di cose ben fatte, un buon sistema dovrebbe occuparsi di (quasi) tutto, almeno a livello grafico.
      In modo che le applicazioni debbano solo invocare delle librerie piuttosto che reinventare la ruota.
      Un sistema siffato è più efficiente, più coerente graficamente e le applicazioni sono più facili da programmare.

      Si potrebbe discutere sull’argomento portabilità. Ma, in ogni caso, le core applications di uno specifico DE non hanno bisogno di essere eseguite in altri DE.

      Se non si fa così, cosa si ottiene? La situazione in cui versa Windows, in cui ogni singola applicazione è incoerente graficamente rispetto alle altre e ognuna deve fornire centinaia di MB di dipendeze, anche se queste sono già installate.

      • E no

        Se vogliamo parlare di cose ben fatte ok, ma allo stato attuale di cose ben fatte non si vede l’ombra. Non ci sarebbe nessun bisogno di reinventare la ruota, se solo ci fosse. Allora si che si parlerebbe di coerenza ed efficienza. Il problema è che al giorno d’oggi le notifiche sono e rimangono rigide come delle tavole di legno ed uno sviluppatore che vuole estenderle o si accontenta con poco o lascia libera la sua creatività. L’ideale sarebbe avere una certa dinamicità che però a tutt’oggi non esiste.
        Se non si fa così, cosa si ottiene??? La situazione in cui versa Windows è una palude lo so: ma la colpa è anche qui di chi programma sguazzandoci senza il minimo buon senso ottenendo quello che hai descritto. Conosco gente programmare veramente bene invece… che ci tiene alla creatività libera associata alla massima reattività e alla leggerezza, senza far installare quello che c’è già.Non è colpa dell’OS in questo caso, ovvio.

  • epoxi

    si ma a parte le solite cose, cosa si dovrebbe notificare?

  • Se ho capito bene… Sparirà appena sarà più somigliante a osx come è già avvenuto con Pear…

  • tanto per sapere, ma perché parlate così male di eOS?

    Personalmente non mi piace (odio i sistemi a misura di utonto), ma certi commenti sembrano per partito preso e la malignità di alcuni sembra andare oltre i gusti personali.

    Alla fine si tratta di un gruppo di sviluppatori che ha condiviso in maniera totalmente gratuita, libera ed open un loro progetto che anche se particolarmente ambizioso, sono riusciti a portare a termine e continuano a migliorarlo. Sinceramente non ci vedo nulla di male. Non fanno del male a nessuno, anzi ci regalano un sistema che ai suoi utenti piace parecchio.

    Anche perché sono molte le persone che pur odiando la Apple ne apprezzano il design. Tra l’altro eOS, non è nemmeno un clone di Mac OS X, ma a me sembra più una sintesi ben fatta tra lo stile apple e quello gnome.

  • TopoRuggente

    Premetto che non ho mai provato EOS, ma da molti commenti che leggo in giro mi ha dato l’idea di qualcosa di valido, ma ancora acerbo.

    Personalmente mi chiedo se questa funzionalità sia veramente un must da non poter essere posticipata a vantaggio di cose più importanti (quali la stabilità ad esempio).

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