Chromixium è una distribuzione che punta a portare l’esperienza utente di Chrome OS in Xubuntu, ecco come scaricarla

Chromixium
Chrome OS è un sistema operativo proprietario, basato su Kernel Linux, sviluppato da Google attraverso il progetto open source Chromium OS. Preinstallato in vari pc della gamma Chromebook, Chromebox ecc, Chrome OS sta riscontrando un notevole successo visto l’esperienza utente ormai simile a quella di una normale distribuzione Linux oltre a numerose applicazioni web disponibili che funzionano anche offline. Possiamo utilizzare Chromium OS sul nostro pc o in una pendrive USB grazie alle daily build che possiamo scaricare da questa pagina, in alternativa possiamo utilizzare Chromixium una nuova distribuzione Linux in grado di fornire un’esperienza utente simile a Chrome OS.

Chromixium è una distribuzione Linux che punta a coniugare le caratteristiche di Chrome OS con le qualità di Xubuntu con la possibilità quindi di poter utilizzare le varie applicazioni Linux come ad esempio la suite per l’ufficio LibreOffice, l’editor d’immagini GIMP ecc.

Chromixium

Basata su Xubuntu 14.04 Trusty LTS, Chromixium include un tema e look simile a Chrome OS, da notare anche i menu rivisitati e la dockbar Plank personalizzabile. Ricordo inoltre che possiamo avere l’esperienza utente di Chrome OS in qualsiasi distribuzione Linux grazie a Google Chrome Aura Shell (Ash) che possiamo avviare con un semplice comando da terminale (per maggiori informazioni).

Per maggiori informazioni:

Home e Download Chromixium

Ringrazio il nostro lettore Francesco per la segnalazione

  • biosniper

    proporrei (magari esiste gia’…) un sondaggio serio sulle distro piu’ usate: avremmo una lunghissima schiera di nomi con in testa le piu’ usate : ubuntu, debian, fedora, mint, elementary etc, etc e a seguire troveremmo nomi di distro (magari sconosciute ai piu’) con accanto il numero 1 ( perche’ le usa forse solo il suo creatore) e piu’ in basso nella lista quelle col numero zero…. abbandonate pure da chi le ha create…

    • ale

      distrowatch? 🙂

      non sarà questo il caso, ma magari un giorno da quel 1 nascerà qualche bella innovazione…

      • biosniper

        si, diventa 2 se quel programmatore si fidanza e poi 3 o 4 in base ai numeri di figli che avra’…
        un bel modo di violare la privacy di questo tizio…
        😀

    • XfceEvangelist

      penso che il problema piu’ importante è come capire quale sia la piu’ usata

      • biosniper

        io credo che sia ubuntu, ma ovviamente e’ solo una mia opinione, un sondaggio sarebbe rivelatore in tal senso. una specie di questionario con tutte le distro linux in ordine alfabetico e la possibilita’ di mettere un solo pallino accanto alla distro scelta. Io andrei subito alla lettera U…
        🙂

        • TopoRuggente

          Io ne uso due Arch per i PC e Slackware per i server.

    • heron

      se fai un sondaggio in cui ognuno dice la distro che usa, di certo non uscirà mai una distro con zero utenti 😛

      poi ovviamente a seconda del sito su cui lo fai, il sondaggio è falsato in una certa direzione.
      Ad esempio distrowatch è falsato nel senso che chi visita quel sito è perché vuole saperne di più su distro nuove, oppure se un sondaggio del genere lo facciamo su reddit, esce vincitore Arch

      • biosniper

        perche’ non esce la distro 0 ? se non usi la distro vattelaapescaos non metti il pallino, nessuno che la legge mette il pallino e la distro rimane a quota 0 (perche’ puoi mettere un solo pallino!)
        🙂

      • ange98

        Su Reddit sono così tanti gli utilizzatori di Arch?O.o

        • heron

          beh sì, almeno su r/linux e r/unixporn. Poi ovviamente anche su r/archlinux

      • dark_brain

        Funtoo, non la usa nessuno +_+

    • Andrea

      DistroWatch nella classifica delle pagine più visitate è comunque un buon termometro dell’uso delle distribuzioni più usate, e a differenza di quello che scrive sotto fesion elementary è piazzata piuttosto bene subito sotto Arch

      • loki

        non credo, chi usa una distro difficilmente va a cercare informazioni su di essa su distrowatch…

        • Andrea

          Non è vero, chi deve scaricarla per usarla prima si informa un pò, poi ci può tornare per le guide o per tenersi aggiornato sulle ultime news…
          non dico sia al 100% reale come classifica ma sicuramente rispecchia un buona parte…

          • loki

            io uso ubuntu da parecchi anni, e forse (forse!) ne ho guardato la pagina di distrowatch una volta 5-6 anni fa. se ho bisogno di sapere qualcosa sulla mia distro, apt-get showpkg, non vado su distrowatch. devo cliccarci una volta ogni 7 giorni per farmi vedere come utente ubuntu? al contrario guardo molto più spesso le pagine delle altre distro per farmi un’idea di che pacchetti possono avere. poi pressochè nella totalità dei casi dopo una giornata le butto. però per distrowatch il mio click fa statistica lo stesso, ma mi pare scontato che non c’entra niente con la percentuale di utilizzo di una distro

          • TopoRuggente

            Prima di scaricarla vai sul sito, vedi la community.

      • TopoRuggente

        Uso Linux dal ’92 e non ho mai visitato distrowatch.

  • Geggio

    Sappiamo che la natura di Linux porta a queste sperimentazioni. Distro da vedere solo per poco tempo, da provare su chiavetta USB, ma che nessuno userebbe in pianta stabile anche perchè sono progetti magari non implementati o incompleti. Ovvio che poi sul pc che usiamo tutti i giorni vogliamo una distro completa, tra le più usate. It’s open source, baby! Non lamentiamoci.

    E poi tutte queste distro sono novità da leggere su LFFL.org ogni giorno. Ringrazio i redattori che ci tengono aggiornati.

  • mario

    “Chrome OS è un sistema operativo proprietario”
    L’articolo inizia così. Ora, spiegatemi per quale motivo dovrei abbandonare l’open source per usare un sistema proprietario.
    Pensate di usare chrome? …vi sbagliate, è chrome (google) che usa voi.

    • heron

      se il pallino è solo quello dell’opensource, esistono anche chromium e chromium os… peccato che anche in questi progetti open (a detta dei loro sviluppatori) ci potrebbero essere fili collegati a google.

      Comunque l’articolo parla di una xubuntu con il tema modificato in modo da assomigliare a chrome os… e a cui (inspiegabilmente) thunar è stato sostituito con nautilus

      • ange98

        a cui (inspiegabilmente) thunar è stato sostituito con nautilus

        Che con quel tema è fighissimo *.*

        • heron

          tzè, voi gente GTK+ 😛

          • heron

            rilancio!

          • ange98

            E vinci! 😀

          • heron

            però poi magari passa hombremaledicto e con una di quelle cose sue tutte custom e rimaniamo tutti a bocca aperta

          • ange98

            Tipo il file manager del suo amico o un suo screen di BE::Shell ?

          • ange98

            Comunque usi QtCurve? Se si mi passeresti lo schema?

          • heron

            Lo schema è uno dei tanti porting di Breeze per qtcurve (tutti uguali, non ricordo nemmeno quale). Le icone sono faenzaflattr.
            Infine condisco il tutto con il porting del tema di plasma next per KDE4 di hombre_maledicto.

          • (⊙⊙)

            Bello! Se i colori potessero cambiare random ogni tot minuti, sarebbe il massimo.

          • loki

            serio? a me sembrerebbe un trip in acido O.o

          • ange98

            Io uso KDE su Arch 😛
            Però fatto sta che Nautilus con quel tema è figo

  • cjf

    giuro che ho letto “Chrome OS integrato in Xubuntu” e m’è preso un colpo!! scriveteli meglio questi titoli!

  • torels

    Ho provato ad avviarlo in Virtualbox e non andava.

    Il problema è che un bug impedisce a chromixium di avviarsi se non c’è una tabella delle partizioni e una partizione sul disco (http://sourceforge.net/p/theme-ix/tickets/1/)

    Come ho risolto:
    Ho
    -creato la macchina virtuale come sempre
    -installato qemu
    -montato il file vdi tramite qemu (http://bethesignal.org/blog/2011/01/05/how-to-mount-virtualbox-vdi-image/)
    -partizionato il disco virtuale con fdisk /dev/nbd0
    -smontato il disco
    -Avviato la macchina virtuale

    Per chi non è praticissimo credo funzioni anche lanciando un altro sistema, con cui si crea la partizione, e poi si cambia il percorso dell’ISO

    Spero sia di aiuto a qualcuno 😉

    • jboss

      ma ste fork del gas, andassero almeno bene,abbiano almeno qualche cosa di veramente utile,ma perchè perdere tempo a recensirle,e la gente a perderci tempo ad installarle, anchio commentando perdendo tempo, ma cmq un consiglio per roberto non perderci tempo a recensirle.

  • Carlo

    Questo articolo tocca il fondo. All’approssimazione grammaticale si aggiunge quella concettuale. Non ci si capisce un caiser. Quindi? In sostanza c’è un tema che mima chrome os? Si sta emulando chrome os? E’ una distribuzione che integra Chrome os come sistema operativo? Stiamo alla frutta ragà… stiamo in italia, ci si prende per il cu.. pure nei blog. Ma vi rendete conto? Il politicante dovevi fare.

    • Brau

      “Non ci si capisce un caiser”
      Se leggessi con attenzione, specialmente il sottotitolo, e guardassi le immagini e il video, capiresti che alla fine qua si sta parlando di Xubuntu con tema + funzioni di Chrome OS, nulla di più, ma visto che piace soffermarsi solo sul titolo poi criticare a vanvera, ci sono altri blog che riportano la stessa notizia, accomodati sull’uscio e vai a guardarli, e abbi la cortesia di non sbattere la porta, grazie 🙂

      • Carlo

        Quindi tu sei uno di quelli che userebbe il titolo per fare tonti gli utenti. Il titolo fa parte di un articolo e non deve manipolare l’interesse, ma deve attenersi al contenuto. Tra l’altro l’articolo l’ho letto. E’ scritto malissimo: “coniugare le caratteristiche di Chrome OS…”? ma dove! ma non scherziamo. Nei blog in lingua inglese che qui si citano molto poco benchè vengano… presi come spunto, almeno c’è attinenza tra titoli e articoli. 🙂

    • Simone Picciau

      In effetti il titolo è fuorviante… Sarebbe stato meglio una cosa tipo “Xubuntu si veste da Chrome OS” o qualcosa del genere

No more articles