In questa guida vedremo come installare Ghost, interessante piattaforma di blogging open source in locale o server Linux.

Ghost in Ubuntu
Abbiamo recentemente visto come installare facilmente in Linux, Windows e Mac i più conosciuti ed utilizzati sistemi di gestione dei contenuti (CMS) ossia WordPress, Drupal e Joomla!. Attraverso WordPress, Drupal e Joomla! potremo creare velocemente un blog o sito web attraverso una semplice dashboard nella quale gestire non solo i contenuti e commenti, ma anche personalizzare temi, includere  plugin di terze parti ecc. Un gruppo di sviluppatori ha deciso di sviluppare un moderno CMS per nuovi user in grado di poter creare velocemente e facilmente un proprio blog attraverso il progetto Ghost.
Ghost è un moderno sistema di gestione dei contenuti basato su Node.js, l’ormai famoso ambiente JavaScript server side che si basa sull’engine JS V8 utilizzato in Google Chrome, sviluppato per portare all’attenzione i contenuti senza concentrarsi su effetti, personalizzazioni ecc.

Con Ghost potremo creare facilmente un nostro blog, il quale disporrà di una moderna interfaccia web responsive in grado quindi di adattare i contenuti a qualsiasi dimensione dello schermo in maniera tale da poter essere consultato sia da pc che device mobili come smartphone e tablet.
L’idea del progetto è la semplicità, Ghost dispone di tre sezioni:

Content: dove andremo a gestire i vari post del blog
New Post: per creare un nuovo articolo
Settings: sezione dove andremo a gestire il nostro blog, inserendo titolo, descrizione del nuovo sito, inseriremo un logo e sfondo, andremo ad indicare quanti articoli visualizzare per pagina oltre ad accedere / importare temi di terze parti (in futuro potremo anche accedere all’editor dei temi). Sempre da Settings potremo operare nella gestione degli utenti che ci consentirà di poter avere più user che scrivono nel nostro blog.

Tutto qua, non avremo quindi impostazioni di widget o altro dato che il blog darà più spazio ai contenuti che non quanto sta attorno.
Completamente open source, è possibile installare Ghost in Locale o su un web server con molta facilità ecco come fare:

Ghost in Ubuntu

– Installare Ghost

Installare Ghost in Ubuntu, Debian desktop o server è molto semplice , per prima cosa installiamo alcune dipendenze digitando:

sudo apt-get install build-essential automake autotools-dev debhelper make checkinstall dpatch patchutils quilt fakeroot xutils lintian cmake dh-make git-core curl libtool autoconf

una volta installato le dipendenze possiamo avviare lo script d’installazione digitando da terminale:

wget -O - https://raw.github.com/howtoinstallghost/installghost.sh/master/installGhost.sh | sudo bash

confermiamo l’installazione, al termine potremo già avviare il nostro blog andando all’url: http://127.0.0.1/ghost da locale oppure accedendo al nostro dominio.

Possiamo installare Ghost in Linux, Windows e Mac utilizzando l’installer fornito da Bitnami che con pochi click installerà sia il CMS open source che Apache, Node.js, Python e SQLite.

Per prima cosa scarichiamo Bitnami Ghost Installers per Linux, Microsoft Windows e Apple Mac da questa pagina, per Linux una volta terminato il download basta spostare il file run nella home e digitare da terminale:

chmod +x bitnami-ghost-*.run
sudo ./bitnami-ghost-*.run

si aprirà una finestra di dialogo con un wizard per l’installazione di Ghost sul nostro pc.
Al termine dell’installazione, sempre da terminale digitiamo:

cd /opt/ghost-*/
sudo chmod +x ctlscript.sh
sudo sh ctlscript.sh start

una volta avviato possiamo chiudere il terminale e accedere al nostro browser in http://127.0.0.1/ghost/.

Home Ghost / How to Install Ghost

  • Salvatore Gnecchi

    uffff sono mesi che procrastino a sistemare il mio laptop e iniziano a venirmi le crisi di identitá: Ubuntu o OpenSuse o Arch, Shell o Unity, Gnome o altro?
    che ansia xD

    • Giacomo Baiamonte

      eh già, ti capisco! xD Personalmente (sto progettando di comprare un laptop nuovo) credo che opensuse meriti fiducia al momento, stanno facendo un ottimo lavoro

      • Salvatore Gnecchi

        la fiducia posso anche dargliela senza per forza adottarla subito =P
        Qui, per esempio, ArchLinux viene osannatissimo, ma onestamente non sto cercando una distribuzione con cui divertirmi a sistemare ma di una “pronta all’uso”, e tra l’altro sono affezionato (leggasi: pigramente -esiste come avverbio?- abituato) alle debian. D’altro canto non vorrei fossilizzarmi su Ubuntu e magari mi perdo ottime distribuzioni.
        #cheansia-x2 =D

        • giocitta

          Guarda, mi son trovato tempo fà esattamente nella tua situazione: ho allora optato per openSUSE 12.3 e, una volta imparato a usarlo nelle sue piene potenzialità (cosa peraltro molto facile essendo in pratica “tutto” predisposto), mi son reso conto che, almeno al momento, non si può avere di più in termini di Linux.

          • Salvatore Gnecchi

            azz, invitante =D

          • Salvatore Gnecchi

            OpenSuse fu…. Skype fa cagare, GnomeShell forse si salva ancora, Rhythmbox sembra moribondo… Ubuntu 13.04, sarai mio xD

          • Salvatore Gnecchi

            And the winner is…
            … Linux Mint Cinnamon <3

        • Torno Nel Mio Limbo

          Ma secondo me fai anche bene, ognuno deve seguire pigramente la propria natura. 😛
          Diversamente io ne ho una fissa e poi mi diverto a provare le altre. ghgh

          • Salvatore Gnecchi

            lol

    • condor

      Slackware:)! Funziona tutto alla perfezione e non si blocca mai 🙂 Provare per chiedere…..

      • condor

        mi CORREGGO:)! volevo scrivere:provare per credere……:)

      • Salvatore Gnecchi

        questa é decisamente una sconosciuta. Mi documenteró =) Grazie

        • MatteoCafi

          Sconosciuta…

          Nabbo, ma non ti discrimino per ciò.

          • Salvatore Gnecchi

            mah di nome l’ho sentita spesso eh, ma non é una che si vede propagandata in giro, quindi non ho mai avuto l’occasione e il tempo per cimentarmi nella conoscenza =D

            presuntuoso, ma non ti discrimino per ció =P (scherzo eh)

          • ange98

            Slackware è una delle distro più anziane (insieme a Debian) e più famose. È una buona distro, in molti dicono che è simile ad Arch ma senza il pacman (Slackware, da quel che ne so io per esperienza personale, non risolve le dipendenze… Ma magari con la 14 lo hanno messo 😉 Purtroppo non mi aggiorno mai sulla Slack). Secondo me è da provare 😉

          • condor

            No io ho la 14 a 64 bit. e non risolve le dipendenze. Però facendo un pò di pratica, ci si accorge che è semplicissimo installare rimuove o aggiornare i pacchetti. Poi ci stanno gli slackbuild. e davvero è molto stabile. e cmq ci si impara un casino 🙂

          • ange98

            Grazie per l’aggiornamento 🙂

          • Salvatore Gnecchi

            eh purtroppo non ho tempo ora per queste cose =(

  • Simone Dedo

    Grande openSUSE! Finalmente anche noi abbiamo i nostri repository per tenerci aggiornati anche con distribuzioni già rilasciate!

  • giubani

    Non vedo l’ora che approdi anche su Arch, attualmente è nelle repository testing!

  • Tanto di cappello. Anche se openSUSE lo preferisco di gran lunga con KDE.

  • enzinux

    ubuntu 13.04 ?è perfetto,veloce,stabile,e molto bello,cosa c’è di meglio a queata distro?ne ho provate a tonnellate ma ubuntu 13.04 64bit rimane la migliore,per me.

  • JackPulde

    Scusa la domanda Roberto ma anche tu usi una piattaforma per gestire questo blog oppure fai tutte te? 🙂

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