In Inghilterra è possibile effettuare copie di backup di film, cd ecc e trasferirle nei vari dispositivi il tutto legalmente e gratuitamente.

Tux Inglese
Se in Italia la SIAE chiede ai cittadini di pagare ogni memoria interna a causa dell’Equo Compenso, legge che serve per portare più soldi ai “poveri” artisti in Inghilterra invece arriva una nuova legge che consente all’utente di poter copiarne film, cd ecc regolarmente acquistati. Mente nel bel paese la SIAE ha richiesto e incredibilmente ottenuto l’aumento dei costi per il diritto di copia privata, il Governo Britannico ha invece varato una nuova leggere per tutelare i diritti dei propri cittadini indicando che “non è giusto che la legge si ponga tra il cittadino e il suo diritto di fruire liberamente dei suoi beni“.

Lucy Neville-Rolfe, sottosegretario per le proprietà intellettuali del Regno Unito ha indicato che

la richiesta di un diritto sulla copia privata è inefficiente, burocratica e assolutamente ingiusta dato che va a penalizzare l’utente che ha pagato i propri contenuti

Per questo motivo il Governo Britannico ha abolito la proibizione alla copia privata, da oggi tutti i cittadini inglesi potranno copiare i propri DVD, CD Musicali ecc per effettuarne una copia di backup o per riprodurli in qualsiasi loro dispositivo.

Da notare inoltre che il Governo Britannico ha recentemente annunciato di voler utilizzare il formato libero ODF per tutti i propri documenti al posto del proprietario DOC, altra importante scelta in grado di fornire ai propri cittadini formati liberi accessibili da software gratuiti / open source.

Complimenti al Governo Inglese per la nuova legge.

  • Mi piacerebbe conoscere l’opinione di Franceschini. :->

    • Motador

      Gli automi né sono sprovvisti

  • masand

    Se non mi sbaglio, in realtà la copia privata è permessa anche da noi, il problema è che poi vengono permessi i sistemi anticopia per “tutelare” chi ha acquistato il supporto, un cane che si morde la coda.

    Comunque sia, confermate che, almeno in Italia, quando si compra un qualcosa derivato “dall’ingegno” in realtà compri la possibilità di usufruirne e non la proprietà?

    • IlPuffo

      La copia privata “di back-up” in Italia è permessa ma proprio a fronte del “risarcimento a priori”, il cosiddetto “equo compenso”.
      Riguardo la seconda domanda, questo in realtà è la norma ovunque: di un’opera dell’ingegno si acquisisce il diritto di usufruirne secondo quanto determinato dalle licenze d’uso:
      caso più chiaro è quello del software, naturalmente, ma vale anche per musica, film e romanzi.

    • ale

      Da noi è permessa ma a pagamento, il famoso equo compenso che paghi su tutti i supporti di memorizzazione e gli apparecchi in grado di registrare…

  • azurehus

    In realtà in Italia si applica quello che nel resto d’europa già vige dal 2001 ( dopo che l’America la applicò nel 1992 ), la SIAE non fà nient’altro che chiedere che venga applicata questa legge anche quì, Regno Unito, Irlanda, Cipro, Lussemburgo e Malta sono l’eccezione alla regola, ma questo la comunità europea già lo sà perchè lo ha permesso, quindi non vedo dove stà tutto questo clamore !!

    • gesooo

      deriva dal fatto che l’equo compenso è FOLLIA.
      Far pagare a priori al cittadino una tassa sulla base di ipotetici e mai dimostrati danni alle casse delle major è senza senso e non giustificabile. L’unica giustificazione possibile, per assurdo, sarebbe se – con questa tassa – il download di materiale protetto diventasse legale, dato che me lo fai pagare A PRESCINDERE.
      Come se multassero gli automobilisti solo perché potrebbero infrangere il limite di velocità, o i produttori di coltelli da cucina perché potrebbero essere usati per un omicidio.
      Ma scherziamo?

      • Azurehus

        L’unica vera follia è che la gente che propone e impone queste leggi sono state messe lì da “NOI “, e molto probabilmente anche loro, (come tutti ), hanno scaricato illegalmente qualcosa, poco o tanto che sia e, anziche pensare ad una soluzione equa ( per entrambi le parti in causa ) , guardano alle major con servilismo, ‘sputando’ sui consumatori, che sono invece il fulcro della loro economia, questa è la vera FOLLIA !!!

  • ottone

    se perdo l’orignale e resto con la copia privata cosa accade? 🙂

  • enzoscozzaro

    Che succede se compro una MemoryCard dalla francia o dalla germania?

  • Guido R.

    Finalmente un governo che ogni tanto (non sempre) fa qualcosa di giusto.
    Vai nei paesi dell’est europa e trovi negozi (normalissimi) di musica e software piratato venduto come originale al prezzo di pochi euro. Ho trovato anche cd di musicisti italiani con il timbro della SIAE (unica differenza il prezzo). Sono rimasto sorpreso, ho cercato negozi in regola per curiosità, ma anche chiedendo mi hanno confermato che non esistono o sono una rarità che al massimo si trova nelle grandi metropoli per illudere i turisti.

  • Dartagnan92

    dall’italietta “Repubblica delle banane” cosa vi aspettavate?

  • mmarco

    playstation
    già se comprate qualcosa online non avrete nè scontrino nè fattura dall uk.
    ora li voglio proprio vedere costretti a rilasciare una copia delle loro ‘copie digitali’ da metter su supporto a scelta lol.
    oppure la legge è : copialo, se ci riesci

  • In Svizzera la copia e la condivisione nella cerchia famigliare e degli amici esiste da sempre, così come lo scaricamento di contenuti per uso personale 🙂

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