Dopo elementary OS anche XFCE approda in Bountysource servizio che consentirà di poter correggere più velocemente alcuni bug

XFCE in Bountysource
XFCE è un’ambiente desktop il cui sviluppo non è mai stato molto veloce a causa soprattutto dei pochi developer impegnati nel progetto e alla volontà di rilasciare una nuova versione solo quando sono riscontrati pochissimi bug. A differenza di Gnome e KDE (ambienti desktop che normalmente rilasciano due nuove versioni ogni 12 mesi), XFCE non ha alcuna data prevista per il rilascio, quando la nuova versione è stabile e affidabile viene rilasciata. Per velocizzare i tempi dello sviluppo, garantendo un desktop environment stabile e funzionale, i developer XFCE hanno deciso di inoltrare alcuni bug nel portale Bountysource, come accaduto nei mesi scorsi in elementary OS.

Bountysource è un portale dove vengono pagati gli utenti che vanno a correggere alcuni bug critici risolti oltre ad offrire qualsiasi utente la possibilità di poter donare dei soldi per introdurre nuove feature nel progetto.
Ad esempio per XFCE un’utente ha chiesto di migliorare la “funzionalità Aero Snap” nelle finestre in XFCE includendo la possibilità di massimizzare la finestra al 100% quando si trascina nella parte superiore e del 25% quando si trascina negli angoli (funzionalità presente ad esempio in KDE). Gli sviluppatori che decideranno di lavorare in questa funzionalità guadagneranno 40 dollari (somma che potrebbe aumentare visto l’interesse da parte di molti altri utenti) e 30 dollari invece per chi introdurrà la gestione delle finestre in stile Exposè (funzionalità che possiamo ottenere grazie al tool Skippy-XD).

L’introduzione di XFCE in Bountysource potrebbe velocizzare lo sviluppo della nuova versione rendendola più completa con nuove features richieste dagli utenti.

Ringrazio il nostro lettore ange88 per la segnalazione.

  • Festa Giacomo

    Gli sviluppatori di KDE tirano fuori sempre belle idee, io fino ad oggi ancora non ho il mio DE preferito, ma quello che secondo me e il mio modesto parere ha una sua linea logica migliore e si concentra molto sulla reattività e completezza è proprio KDE.

    • sinapsi77

      soprattutto come dici ….HA una sua linea logica…mentre in gnome ormai vedo un caos….

  • Prima ero uno tra i convinti che KDE fosse ghiotto di risorse fino a quando non ho deciso di provarlo direttamente in ambiente lavorativo al posto di Cinnamon ed ho avuto la bella sorpresa. Di fatti è molto stabile, preciso, elegante ed ha una miriade di configurazioni nelle quali perdersi. Che dire infine di Dolphin? Lo trovo geniale e ben fatto. Complimenti al Team…

    • Alexander83

      KDE era ghiotto di risorse ma solo nelle prime versioni di KDE 4. Dalla 4.2 sono notevolmente migliorati

  • KDE ha un punto di forza che è allo stesso tempo il suo dramma, l’enorme personalizzazione, dovrebbero semplificare la cosa e avrebbero ottenuto l’ottimo…

  • andy77

    Primo: quei tre non sono dei “compositor”, ossia (in italiano), compositori, ma solo modi diversi di renderizzare da parte delle QT.
    Secondo: la modalità opengl è bacata, non supportate e INCOMPLETA, oltre che instabile.

    Rimangono raster e X11. raster è più veloce, ma anche più imprecisa.

    Terzo: Su kubuntu non si può scegliere il sistema grafico nella finestra degli effetti, come è di default in kde, senza installare questo KCM qt graphics system, che tra l’altro è veccho di due anni?

    • Peppe Grillo

      impostazioni -> effetti del desktop -> avanzate .. e qui si sceglie fra composizione: xrender o opengl; e puoi scegliere il sistema grafico di qt: nativo o raster.
      Questa installazione è totalmente inutile

      • andy77

        Eh, appunto, questo articolo non ha capo nè coda, anzi dice inesattezze!

  • OrazionS

    Io credo che l’ecosistema di sviluppatori KDEQt sia il meglio in assoluto, hanno creato una struttura veramente solida, moderna e reattiva.
    Purtroppo c’è poca sinergia tra gli sviluppatori, poca chiarezza negli obiettivi finali e molte poche linee guide da seguire a prescindere. E’ pieno di continue rivoluzione nella “rivoluzione”.
    Con qualche punto fermo in più e trovando una Canonical della situazione, intesa come società disposta a sviluppare ed investire risorse su un OS completo e servizi correlati, sarebbe il TOP, altro che Ubuntu.

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