Vodafone ha confermato che le nostre chiamate possono essere ascoltate dalla NSA e governi vari e scatta la polemica contro gli operatori telefonici.

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Siamo sorvegliati, il governo dispone di un sistema segreto, una macchina, che ci spia ogni ora di ogni singolo giorno…” cosi inizia la famosa serie tv americana Person of Interest la cui trama è molto simile alla realtà. Il recente scandalo Datagate ha messo in risalto come i vari servizi segreti, governi ecc utilizzano motori di ricerca, social network, operatori telefonici ecc per garantire la nostra sicurezza, tutto questo però mettendo a rischio la nostra privacy. A confermare le rivelazioni di Edward Snowden è anche Vodafone, il famoso operatore telefonico ha confessato al Guardian che nella propria rete ci sono dei cavi che consentono ad agenzie governative di ascoltare le conversazioni degli utenti in 6 dei 29 paesi in cui l’operatore opera.

Stando a quanto riportato da Vodafone, l’Italia è il paese più “spiato” con ben 605mila richieste nel 2013, seguono la Spagna con appena 48.679, Portogallo con 28.145 ecc ha notare inoltre che in paesi come India, Sud Africa, Romania, Turchia, Malta, Albania, Egitto e Ungheria non ci sia stata alcuna richiesta dato che è illegale diffondere informazioni che riguardano le intercettazioni.

Gus Hosein, direttore della Privacy International del Regno Unito ha commentato:

questi sono gli scenari da incubo che ci immaginavamo, non ho mai pensato che le società di telecomunicazioni sarebbero state complici fino a questo punto

Molto probabilmente anche gli altri operatori telefonici come Telecom, Wind, Tre ecc consentono alle varie agenzie governative di ascoltare le varie conversazioni.

Che vogliamo o no, siamo ormai “tutti sorvegliati” è il giusto prezzo da pagare per una tecnologia che “dovrebbe” migliorarci la vita, in cambio della nostra privacy…

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