In questa guida vedremo come rendere più veloce e reattivo KDE semplicemente utilizzando la RAM come Cache dell’ambiente desktop.

KDE
Gli ultimi aggiornamenti di KDE hanno introdotto moltissime migliorie non solo riguardanti le applicazioni e Plasma ma anche sotto il cofano rendendo il desktop environment “K” più veloce e reattivo. E’ possibile inoltre velocizzare KDE in vari modi ad esempio basta disattivare alcuni effetti come ad esempio le miniature nel pannello ecc per rendere più reattivo l’ambiente desktop. Possiamo velocizzare KDE operando anche sulla Cache sia delle applicazioni che dell’intero ambiente desktop, ecco come fare.

Prima di iniziare consiglio a tutti di effettuare un backup completo della propria distribuzione in maniera tale che in caso di problemi possiamo ripristinare il tutto. Per fare un backup completo possiamo utilizzare software come Systemback o TimeShift oppure operare da terminale con DD.

– Velocizzare KDE gestendo la cache delle applicazioni

Come abbiamo visto in questa recente guida è possibile velocizzare l’avvio delle applicazioni di KDE come ad esempio il player audio Amarok, Dolphin ecc semplicemente creando una cartella che possa includere i vari dati di caching richiesti da alcune applicazioni.
Soprattutto se abbiamo un pc non recente noteremo un netto migliorando nell’avvio delle applicazioni come Amarok, l reader d’immagini Gwenview ecc, se abbiamo una SSD o un pc recente non dovremo notare grosse differenze.
Per creare la cartella di cache per le applicazioni KDE basta digitare:

mkdir -p ~/.compose-cache

e riavviamo, al riavvio basta avviare Amarok, Gwenview, Dolphin, Konqueror ecc dovremo notare un miglioramenti nei tempi l’avvio. Ricordo che le migliorie riguardano le applicazioni per KDE, non dovremo notare alcun cambiamento ad esempio con VLC, Firefox, Chrome cc.

– Velocizzare KDE utilizzando la RAM come Cache

Possiamo rendere più veloce l’intero desktop environment KDE utilizzando come Cache la memoria RAM la quale logicamente è molto più veloce di un normale hard disk o SSD.
Per poter utilizzare la ram come cache dovremo operare sul file fstab è consigliato quindi effettuarne il backup digitando da terminale:

sudo cp /etc/fstab /opt/fstab

a questo punto digitiamo sempre da terminale:

sudo nano /etc/fstab

e inseriamo

tmpfs         /tmp-ram     tmpfs      noatime,nosuid,nodev,size={SIZE}    0    0

dove al posto di {SIZE} dovremo inserire quanti mb di RAM utilizzare per la cache di KDE nel mio caso ho voluto dare 900 MB digitando:

tmpfs         /tmp-ram     tmpfs      noatime,nosuid,nodev,size=900    0    0

come da immagine in basso:

KDE - fstab

e salviamo il tutto digitando Ctrk + x e poi s

ora montiano la ram riservata alla cache digitando:

sudo mount -a

e riavviamo

al riavvio dovremo creare uno script che consentirà di utilizzare la cache di KDE nella memoria RAM basta digitare da terminale:

nano ~/.kde/env/relo.sh

e inserire

export KDETMP=/kde-ram
export KDEVARTMP=/kde-ram
ln -s /kde-ram/kde-USERNAME

dove al posto di USERNAME dovremo inserire il nostro username, nel mio caso diventerà ln -s /kde-ram/kde-lffl come da immagine sotto

script cache kde to ram

e salviamo il tutto digitando Ctrk + x e poi s

A questo punto prendiamo foglio e penna dato che dovremo operare da console senza quindi interfaccia grafica, per prima cosa occorre sapere il nostro hostname
basta digitare da terminale:

hostname

e avremo come risultato il nostro hostname, nel mio caso sarà lffl-Desktop che dovremo aggiungere a questo comando:

rm -rf .kde/tmp-hostname

salviamoci il comando con il nostro hostname (nel mio caso rm -rf .kde/tmp-lffl-Desktop) in un foglietto e terminiamo la sessione.

Da login clicchiamo su Ctrl + Alt + F1 e inseriamo il nostro user e password, una volta loggiati dovremo digitare il comando precedente che andrà a rimuovere la cache in kde
come da immagine sotto.

rimuovere cache kde da console

fatto questo riavviamo la distribuzione digitando:

sudo reboot

se tutto corretto al riavvio dovremo avere un’ambiente desktop molto più veloce e reattivo.

Per ripristinare il tutto come da default basta digitare:

sudo cp /opt/fstab /etc/fstab
rm ~/.kde/env/relo.sh 

e riavviamo.

Ringrazio il nostro lettore Ang per la segnalazione.

  • Ermy_sti

    come si diceva nell’altro articolo paradossalmente è più stabile di arch liscio…ma vorresi sapere quanto può essere stabile una rolling? (molti dicono che debian rolling sia molto più stabile)Stabile intendo che non si corrompa con gli aggiornamenti…

    • nei repo stabile gli aggiornamenti vengono prima testati e poi arrivano quindi non hai problemi di aggiornamenti kernel, ambiente desktop, applicazioni come accade su ubuntu
      uso arch da 2 anni in 7 pc a casa e ne installo su una ventina di pc alla settimana e pochissimi hanno avuto problemi di aggirornamenti

      • Ermy_sti

        eh però non mi posso permettere ai miei clienti di installare un so che ha possibilità di corrompersi anche se la percentuale è bassa…piuttosto con ubuntu faccio una piccola partizione / da 10gb e la /home sulla restante partizione…e quando aggiorno la distro (ogni 1/3 anni) devo solo installare la nuova distro in / e in 10 minuti sono a posto con tutti i vecchi dati gia nella home

        • tutti i sistemi operativi si possono corrompere
          se cerchi stabilità e un sistema senza problemi evita ubuntu (che si basa su debian unstable) e punta su red hat o debian stabile
          avere sempre tutto aggiornato e pensare di mai problemi è quasi
          se vuoi una distro sempre aggiornata e abbastanza stabile arch fa al caso tuo

          • Ermy_sti

            di solito red hat (o meglio centos) e debian lo installo sui server…sui client invece ubuntu lts xfce e devo dire che non si è mai corrotto niente. Perchè non hai mai considerato debian testing? Dicono che ha molti meno problemi di arch durante gli aggiornamenti oltre ad essere più semplice…
            O meglio ancora lmde che è debian testing versione mint http://www.linuxmint.com/download_lmde.php

          • matteo

            Ubuntu lts con xfce o kde è stabilissima, ferramroberto si sta facendo decisamente influenzare dalla sua antipatia per Ubuntu (che intanto gli riempie il blog). L’attuale lts fra l’altro ha molto in comune con la prossima stable di Debian, dunque le metterei quasi sullo stesso livello, sebbene a livello teorico si basa sulla testing. Problemi di aggiornamenti non ce ne sono, dopo 3 o 4 o 5 anni reinstalli, non mi sembra un problema, specie in ambito aziendale dove ogni tot è giusto fare operazioni di pulizia e manutenzione. Evitiamo la disinformazione.

          • lts come i rilasci normali si basa sempre su sid
            l’ultima lts contiene pacchetti sono ancora in beta o unstabile anche se mantenuti
            il freeze di debian è di 6/8 mesi o dipiù la distro viene rilasciata solo quando non ha nessun bug critico e pochissimi bug segnalati il frreze di ubuntu dura 15/20 giorni e viene rilasciata anche con bug critici pur di rispettare la data di rilascio (e questi te lo trovi subito post installazione )

            aggiornamento di versione porta molto spesso dei problemi vedi i forum e anche molti lettori che segnalano questo problema anche su lffl problemi che comunque si avranno anche con il passaggio da debian 6 a 7 dato che sopratutto in gnome si aggiornano completamente tutti i pacchetti un’azienda cerca stabilità cosa che ubuntu non ha basta avviare i forum per vedere post-rilascio quanti bug vengono corretti

          • Ermy_sti

            a questo punto invece di debian 6 sui client metterei solusos…cosa ne dici come soluzione alternativa a xubuntu 12.04?

          • matteo

            caro ferramroberto,

            Ubuntu Lts si basa su DEBIAN TESTING, alcuni pacchetti li aggiorna ulteriormente per dare software un po’ più aggiornato ai propri utenti. Lungi dal dire che sia più stabile, non appena rilasciata, della prossima Debian 7, dico che in un anno di bugfix l’attuale Precise Pangolin è diventata ben stabile, specie nel caso dell’utente di questo post, che segnala di voler utilizzare Xubuntu 12.04. Prova Xubuntu 12.04 e dimmi se non è stabile. Gli aggiornamenti sono solo quelli proposti dal Gestore apposito, che non minano la stabilità del Sistema, ma anzi la migliorano notevolmente, motivo per cui la 12.04 ora è una buonissima distro, mentra al rilascio qualche bug problematico lo aveva. L’UPGRADE da una versione all’altra è deprecato, inoltre è INUTILE, specie in ambito aziendale poichè, come tu stesso hai detto, non ci vogliono stravolgimenti in una distro.

            Spiegami tu, in 3 o 5 anni, che razza di problemi/stravolgimenti/aggiornamenti suicidi ti aspetti da Xubuntu, che lo rendano instabile o inutilizzabile in ambito aziendale o non. Dopo 3 o 4 o 5 anni, come ho già scritto, si installa la nuova versione, facendo anche pulizia nel Sistema.

            Io non sto dicendo “E’ meglio Arch, è meglio Ubuntu, è meglio Debian” perchè queste sono chiacchiere che hanno molto di personale e poco di razionale. Sto dicendo i fatti come stanno.

            La LTS sono fatte apposta (specie Precise che aumenta il supporto a 5 anni) per garantire la massima affidabilità con una buona longevità della distro. Quindi, per favore, se non ti garba Canonical, dillo senza mezzi termini, ma non dire infamate. Non è molto carino.

            Sono un assiduo lettore di LFFL e lo trovo un ottimo blog, ma quando vedo queste sparate un po’ mi girano… e non riesco a fare a meno di commentare.

          • in un’anno di aggiornamenti ci sono ancora 75 bug critici

            https://bugs.launchpad.net/ubuntu/+bugs?field.tag=precise

            51168 New bugs
            103612 Open bugs
            1015 In-progress bugs

            ripeto se per te è stabile non vuol dire che lo sia anche per gli altri e questo vale per qualsiasi distribuzione linux
            debian / red hat offrono una maggiore stabilità sopratutto in server / aziende con freeze più lunghi e sopratutto rilasci con pochissimi bug critici questo ubuntu / arch ecc non lo sono

          • Simone

            Io uso le LTS di Ubuntu da anni ormai. Non ho mai avuto i problemi che tu accenni Roberto. Né io né tutte le persone che come me usano altre LTS *buntu.

            Ok che Canonical ha una pessima politica, ok che Shuttleworth non è simpatico, ma il prodotto c’è ed è valido, al di là delle opinioni personali.

            Le release LTS sono più stabili delle rolling ARC per la mia esperienza.

          • i problemi non me li invento apri i forum e vedi che se per te è stabile questo non vuol dire che lo sia anche per gli altri
            ripeto in ambito aziendale ubuntu è sconsigliato per il semplice motivo che già post-installazione attualmente precise ha ancora 75 bug critici https://bugs.launchpad.net/ubuntu/+bugs?field.tag=precise
            debian / red hat non vengono rilasciate con nemmeno un bug critico

            questa è sicurezza

          • Michele

            Ni. Le LTS, la 12.04 in particolare, è nata dalla 11.04, si è evoluta nella (semi sconosciuta) 11.10 e si è ‘perfezionata’ nella 12.04.
            Le release NON LTS servono a far progredire e portare a maturazione le LTS, che comunque non installerei subito, ma dopo 1 anno, considerando che eventuali bug non segnalati/risolti vengano sistemati, ed avere, come per la 12.04 la versione .02 con kernel e xorg (e forse altre parti del so) aggiornati.
            Di arch ho avuto un pessima esperienza, non sono riuscito ad installarla e si che utilizzo regolarmente la slackware e non sono proprio un novellino.

          • per arch basta leggere il wiki lo installi senza problema
            ricordo che attualmente la stabilissima lts ha 75 bug critici https://bugs.launchpad.net/ubuntu/+bugs?field.tag=precise
            a quasi un’anno dal rilascio

          • dino

            Non diciamo fesserie il wiki di arch e il piu disordinato, non preciso, cofuso wiki del web,
            E fatto a link di rimandi che fanno sballare la configurazione, dovrebbe riscritto piu lineare, e permettere istallazioni si a figa di comando, ma con minori passaggi e con piu samplicita

          • Simone

            Non volevo scatenare flame né fare polemica, né urtare la sensibilità di nessuno….. portavo il mio esempio.
            Aggiungo solo che nella mia azienda abbiamo 8 postazioni che lavorano con ubuntu lts da anni e qualcuna con l’ultima release lts da quasi un anno ormai senza problemi.
            Per il resto, il discorso stabilità e sicurezza di debian/red hat hai sicuramente ragione, nulla da obbiettare.

          • matteo

            vaglielo a spiegare… io ho scritto anche un ulteriore post in cui ribadisco questa cosa, ma non lo vedo pubblicato (chissà se questo post a sua volta vedrà la pubblicazione).

            caro ferramroberto, se non ti piace così tanto la politica dispotica di Canonical, perchè la applichi nel tuo stesso blog non pubblicando il mio precedente commento, nel quale sostanzialmente ribadivo che:

            1) Le LTS di Ubuntu si basano su Debian Testing, ma è evidente che vengono poi curate da un apposito Team che ne elimina, dove riesce, i bug, e se ne cura per tutto il loro periodo di supporto. Quindi quando dici “una LTS è instabile per sua natura” stai dicendo una fesseria. E lo sai pure tu, che di certo te ne intendi più di me in materia di pc e linux.

            2) Gli aggiornamenti che si ricevono dall’apposito Gestore non sono pericolosi, bensì rendono più sicura la distro. Evidentemente tu ti riferisci a problemi nel passaggio da una versione ad un’altra di Ubuntu. Bene, sappi che questa operazione non è poi così rischiosa (l’ho eseguita più volte) se si utilizzano le dovute precauzioni. E comunque sia, è giusto reinstallare una nuova LTS in sostituzione alla vecchia, formattando e reinstallando ogni 3/5 anni se ne approfitta, come già detto, per fare pulizia.

            3) Non fare il bambino che vuol sempre avere ragione, che tifa Milan e gli fa schifo l’Inter o viceversa. Le opinioni sulle distro sono personalissime. Non vado mica in giro a dire che Arch fa cagare solo perchè preferisco Ubuntu. Evitiamo disinformazione, lo ripeto, è stupido e dannoso per tutti. Meglio sostenere le proprie scelte che infangare quelle degli altri.

            4) questo post me lo pubblicherai?

          • enrico tognoni

            Non conosco redhat, ma concordo sul fatto che debian stable è decisamente più stabile di ubuntu, con ubuntu ho dovuto reinstallare varie volte, con debian stabile mai. Ho avuto problemi con arch xfce o con archbang, ma installando arch da zero e lasciando solo openbox, incrociando le dita, non ho ancora avuto guai. Arch è per utenti un po’ più esperti, quindi meglio selezionare i “clienti” che la usano, devono essere pretenziosi e competenti, se no li inguai. Inoltre in ambiente di lavoro la “desktop experience” di ubuntu ha molto meno appeal, l’utente vuole velocità del desktop e sicurezza del sistema, magari su hardware datato o quasi, chissenefrega delle ombre i menu sfavillanti etc… ho installato ubuntu e la prima cosa che ho fatto è stata eliminare unity per lxde, 100mb ram in meno all’accensione e decisamente più veloce, tra l’altro mi sono avvalso di un tutorial di lffl (rimuovere unity)

  • bernabeo

    gruppo di continuità per i fissi + 8 giga di ram + caricare tutto il sistema operativo in ram all’avvio

    • barabba

      facciamo 16 giga e così c’è spazio per una paio di istanze di wmware 🙂 del resto chi non brama un server in salotto?

      • Simone

        Pensavo ad un raffreddamento a liquido recuperato dall’Intercooler di una Subaru Impreza, il radiatore lo piazzo sul balcone…vuoi mettere andare su fb con un pc con l’intercooler???

      • giuda

        tra 2 anni probabilmente 16 giga di ram costeranno 60 euro non è una cifra altissima considerando che si avrebbero prestazioni minimo 10 volte superiori ad un ssd

  • Andrew

    Don’t try this at home!!!

  • jboss

    fedora ha gia tutto integrato

  • Giulio

    su un computer datato non è consigliato farlo (1 gb ram), giusto?

    • jboss

      su 1 gb di ram vai tranquillo

  • cippalippa

    e’ gia’ possibile applicare questo tweak anche al nuovo KDE 5 Next?

  • giocitta

    La procedura, così come è qui descritta, non può funzionare, innanzitutto perché in “ln -s /kde-ram/kde-USERNAME” manca la seconda parte (a che cosa linkare?). Chi è interessato a realizzarla vada direttamente alla procedura originale che trovasi là dove segnalato da lffl. Con l’Autore, wd5gnr2, stiamo dialogando alla ricerca della procedura corretta perché anche correggendo il link non si riesce ad andare oltre uno schermo nero dopo il login.

  • giocitta

    Confermo: nonostante i ripetuti tentativi e i dialoghi con l’Autore, la procedura non funziona. Se qualcuno ha avuto successo, batta un colpo e mi dia, per favore, dell’incapace!

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