Nella puntata odierna di “oggi parliamo di…” chiediamo ai lettori il parere riguardante gli user totali di Linux che rimangono sempre meno del 2%

Linux
Se nei server e device mobili Linux domina, per i pc desktop gli user rimangono ben o male sempre molto pochi confronto a Microsoft Windows e Mac OS X.
Lo segnala NetmarketShare, portale che analizza i dati riscontrati dagli utenti che navigano in internet e ne rilascia costanti report mensili. A maggio 2014 gli user Linux che navigano in internet sono 1.62%, in aumento se confrontato a luglio 2013 (1.25%) ma in calo se confrontato con dicembre 2013 quando gli utenti stimanti erano circa 1.73%. Statistiche ben diverse per Microsoft, il sistema operativo proprietario Windows 7 viene utilizzato dal 50.6% degli utenti che navigano in internet nei più diffusi siti web del mondo, segue l’obsoleto Windows XP (25.27%) e il nuovo Windows 8.1 (6.35%).

Negli ultimi anni la maggior parte delle distribuzioni Linux hanno introdotto notevoli migliorie riguardanti sia il supporto hardware che ottimizzazioni varie per facilitare l’installazione e configurazione anche da parte di utenti inesperti. La crisi, l’arrivo di molti game nativi ecc sembrano non aver inciso sul numero si utenti che utilizzano Linux nei propri personal computer rimanendo sempre meno del 2%.

Quello che chiamiamo ai nostri lettori è il loro parere riguardante la crescita di Linux, le distribuzioni migliorano ma (stando ai dati che riportano i vari portali di statistiche, Steam ecc)  non aumentano gli utenti!

Il problema è dovuto alla scarsa pubblicità, pochi pc on Linux preinstallato? o Microsoft Windows e Apple Mac sono migliori?

A voi il vostro parere a riguardo.

  • Marco Missere

    Lo sappiamo, GNU/Linux a parte noi “del settore” non lo conosce nessuno. L’utente medio conosce Windows perché se lo ritrova preinstallato nel PC che acquista, e malapena forse conosce Mac. Ma quanti hanno realmente sentito parlare di Windows? E quanti dopo aver provato anche la user-friendly Ubuntu dopo un po’ di tempo non sono ritornati a Windows? Purtroppo sono situazioni molto frequenti.

    • jack.massa

      Hahaha hai ragione! di oggi mia madre:
      $io: (ripulendo laptop materno, di nuovo) Ma che ne dici, se un giorno di questi ti faccio provare linux, tipo quello che c’è sul mio e sul fisso? Così non devo sistemarti tutto una volta al mese…
      $Mutter: Mah, se lo dici tu…
      $io: ma sì ma’! dai che è più sicuro, e più comodo e yalla yalla $(cat bullshits.csv)…
      $Mutter: Sisi va bene, però vedi, non è che non mi fido, ma se quando te lo danno ci mettono questo (Vista!), è perché è meglio così sai!
      $io: tu-tu-tu-tu-tu-tu-tuuuuuuuu

    • matteo

      noi siamo solo una minoranza di disadattati, antisistema e controcorrente, e resterà cosi per sempre.

      • Renza Laracchia

        Matteo non infierire.
        Mi fai sentire in colpa..
        😉

    • Renza Laracchia

      E’ vero.
      In ogni caso, le cose che non si conoscono, spaventano.
      Il grande male è l’ignoranza.

  • ndin

    Oggi ho ripreso il mio air con Snow Leopard per recuperare alcuni files. Dopo mesi di xubuntu mi è sembrato giurassico, lento e macchinoso. A lavoro ho messo linux su tutte le macchine a disposizione. Ma senza marketing adeguato e prodotti ben piazzati Linux non crescerà mai. Secondo me fa solo paura. Tanta gente usa windows per abitudine. Non c’entra al voglia o le capacità: alla fine la forze più irresisitibile è l’inerzia. La domanda da porsi è: come possiamo diffondere Linux? Come possiamo far vedere che si lavora senza essere informatici? (io stesso sono un ricercatore in campo umanistico) Come possiamo uniri gli sforzi per vendere questo prodotto?

    • cippalippa

      bisognerebbe prendere il considerazione il livello di istruzione dell’utente medio (l’autonomia dell’individuo nel superare varie problematiche), il livello di conoscenze tecniche o più in generale informatiche e un aspetto sempre trascurato, una sorta di alfabetizzazione informatica che è la base per poter fare le attività di gestione e configurazione sia del os stesso che delle applicazioni di cui si necessita e che magari non sono incluse, serve eccome.

      molti utenti linux sono tutti ”autodidatti” grazie proprio alla loro passione per l’informatica o la tecnologia in generale. non è semplice spiegare alla casalinga o a persone non avvezze a tecnicismi vari alcuni aspetti che sono dietro le logiche del sistema operativo gnu-linux.

      infine, manca una certificazione per l’hardware compatibile su molti dispositivi e periferiche di varia natura; anche questo aspetto potrebbe indurre l’utente medio a valutarlo come un sistema operativo minoritario, marginale o poco supportato da varie aziende nel settore informatico/tecnologico e quindi snobbarlo.

      certo che passare dal mondo server oriented o digital forensic/penetration testing, ecc. che nella natura di gnu-linux a sistema operativo per famigliole.. anche se l’idea di base era informatica per tutti, un po’ ne passa e occorrerà del tempo.

  • Roger

    Secondo me uno dei motivi principali è la frammentazione di molti progetti.
    Poi il fatto che se compri un pc ci trovi winzoz preinstallatonon aiuta di certo, ma se davvero si definissero degli standard chiari e precisi, sarebbe di grande aiuto.
    Io ho installato ubuntu ad alcuni genitori di amici, che mai avevano usato un pc prima d’ora, e la curva di apprendimento non è diferente da windows, quindi deduco che con linux preinstallato su più pc le cose cambierebbero velocemente.

    • cippalippa

      le ragioni potrebbero essere molteplici:
      rimane sempre il cambio di mentalità da sistemi operativi che non usano il terminale, primo scoglio da superare.
      poi alcuni software mancano su linux o non hanno tutte le funzionalità della controparte closed.
      molti utenti non sanno valutare e scegliere le distribuzioni in base x come sono state pensate e al tipo di hardware e tipo di software incluso.
      (l’eccessiva frammentazione comporta disorientamento). ve lo vedete l’utente medio che prova 10ine di distro prima di trovare la sua…? hihihihi.
      poi rimane l’incognita sviluppo/continuità drivers e supporto periferiche esterne.
      è tutto in via di trasformazione, a parte alcune distro che sembrano ”affidabili” e che avranno continuità nei prossimi anni (a differenza della moria di molte distro minori per mancanza fondi o mancanza risorse umane).

  • ema

    Gnu/linux è per persone intelligenti, ecco perchè è usato da una netta minoranza!

    • poligono

      quindi, per ipotesi, il chirugo che un giorno potrebbe salvarti la vita,
      e che in ufficio usa windows, è un cretino?

      • ema

        Speravo la mia fosse presa per quello che è: una battuta!

        • poligono

          scusa…oggi sono particolarmente diffidente 🙂

          • jack.massa

            Essere un chirurgo non ti rende intelligente però…anche se mi salvi la vita.

          • poligono

            se era una battuta anche questa non l’ho capita…veramente 😀
            In caso contrario forse ti sfugge il significato
            del termine ‘intelligente’.

          • jack.massa

            Facevo solo notare in modo un po’ ironico che l’essere un chirurgo, né un ingegnere o un avvocato ti rende automaticamente una persona particolarmente intelligente.

    • Giorgio Dramis

      Quindi mi stai dicendo che tu usi windows.. mmm.. interessante..

  • MoMy

    Soliti discorsi, si potrebbe stilare una scaletta sui commenti e la piega che prenderan i medesimi.

    Comunque per quanto mi riguarda, dare percentuali senza la grandezza di riferimento (la quantità base che rappresenta il 100%) è come dir nulla.

  • Francesco Manghi

    che siti ha analizzato?
    bing? perchè nel caso ovviamente la statistica è farsata.
    Senza sapere che siti ha analizzato, l’unica conclusione che se ne può trarre è che su quel sito analizzato solo 1,62 utenti su 100 vi accede.
    E poi mi piacerebbe capire il software di riconoscimento del sistema, l’altro giorno (come tutti sappiamo) bastava accedere al sito della microsoft con ubuntu 14.04 per far apparire una bella scritta “stai usando windows 8” !
    Evviva!

    • -.-

      mi piace il gioco di parole fra falsato e farsato 😀

  • -.-

    1. marketing 2. complessità nettamente maggiore (ancora non si riesce a gestire un sistema senza passare MAI da terminale, persino in ubuntu) 3. mancanza delle applicazioni fondamentali degli altri mondi (CAD e PS su tutte)

  • kenshiro000

    Non sono daccordo sul titolo, linux sempre più completo, semmai il contrario.
    In ogni release i già vetusti software risentono del peso degli anni, smettendo di funzionare, sono già in aumento, acidrip-openshot-kdenlive e mi fermo qui.
    Finchè verrà messo in risalto la moltitudine di distro e di desktop, tralasciando il particolare più importante, su cui si dovrebbe basare il corretto funzionamento di un sistema o pc, il panorama resterà sempre invariato.
    L’intelligenza di un user, dovrebbe essere impegnata in cose più proficue anzichè vantarsi di aver modificato una stringa per far funzionare un banale programma, l’inutilità nell’inutilità.
    Ma in fondo ai vecchi user linux piace cosi, la diffusione per loro è cancerogena, e si continua al festival di chi ha il desktop più colorato 🙂

    • Giorgio Dramis

      Non ho ben capito se il problema per te sia la moltitudine di sistemi operativi o i programmi antiquati.. spiegati meglio giovino!

      • kenshiro000

        Entrambi giorgetto, La moltitudine crea confusione! spreco di risorse, ci si sciacqua la bocca dicendo (software open source) ma quanti di questi sono stati personalizzati come succede con le distro? nulla di nulla, e con il continuo sopravanzare delle versioni ubuntiane collezioneremo altro software obsoleto!

        • Giorgio Dramis

          Quindi mi stai realmente dicendo che il problema non è la concorrenza sleale di
          Microsoft che ha fornito tool per semplificare il lavoro degli
          sviluppatori compatibili tuttavia solo con Windows e che ha stretto patti con le aziende per rendere il suo OS preinstallato nella gran parte di PC desktop e notebook, non è la mancata
          compatibilità con molti software proprietari quali Autodesk o Adobe apiamente usati in campo professionale, ma sopratutto non è la disinformazione, gran parte dei comuni mortali non è infatti neanche a conoscenza dell’esistenza di un software alternativo a Windows ma che il vero problema di linux sta nella moltitudine di distribzioni e nei software stagionati??

  • grunch

    Io posso parlare per la mia esperienza.
    Dal 1999 mi sono appassionato a linux come utente diciamo smanettone ma nulla di più.
    In questi anni mi sono convinto di una cosa: il motivo che impedisce la diffusione di linux è la totale mancanza di periferiche plug&play.
    Ad esempio mio fratello mi ha sonato la sua all in one della panasonic, una vera bestia, laser a colori, fax scanner e fotocopia. In un anno non sono riuscito ad installarla su nessuna distribuzione. ho un hard disk nel quale installo distribuzioni varie per prova e precisamente Ubuntu – Elementary (che uso come distribuzione principale) – SolidK – Opensuse ed attualmente Mageia.
    Su nessuna di queste sono riuscito a stampare qualcosa e debbo affisarmi alla Canon che attualmente stampa ma non funziona come scanner!!!!
    Sono costretto a salvare i file sulla partizione windows e poi stamparli dopo aver riavviato il computer. Ma quanti sono disposti a fare così pur di non cedere?Non parliamo poi della webcam con microfono annesso: fortuna che quando l’ho comprata c’era scritto compatibile con linux….!!!!

    Grunch

    • Giorgio Dramis

      ..il problema è leggermente più complesso ..non tutto il supporto può essere fornito dagli sviluppatori linux ..gran parte dell’hardware proprietario infatti necessita di driver proprietario che non sempre viene fornito per linux..

    • jack.massa

      Io con l’hardware non ho problemi, ne con i kernel della serie 2.6 né con i 3.1x.x, ma solo su Rhel/CentOS/Fedora.

      Ma ti capisco, ho una macchina virtuale di w7 apposta per le situazioni nelle quali non ho il tempo di risolvere un mancato riconoscimento. È una soluzione che ti consiglio, molto più comodo di riavviare ogni volta! Del resto se ce l’hai installato, penso tu non abbia problemi a procurarti una copia originale di win 🙂

      Personalmente, mi trovo bene con w7starter per i lavoretti veloci (tipo stampa/scan), ma se hai bisogno di usare programmi più potenti e hai la disponibilità di risorse si comporta molto meglio w8pro.

  • roro

    il dato allarmante è quell’osso duro del 25% dell’xp…..e paragonato al 2% dei linuxiani sembra sinceramente non veritiero e falso da mettere in discussione l’analisi dei campioni e di come questi sono stati presi:))sempre più persone che conosco incominciano ad usare un os linux e questa ricerca riporta a mio avviso dei dati vecchi di un qualche anno fa….da lasciarmi incredulo.

    • Davide Neri

      Le aziende non sanno neanche cosa sia Linux.

      • Alessandro

        No almeno le aziende lo sanno… sono certe teste all’interno di queste aziende ad essere contro il progresso.

        • Davide Neri

          Il “progresso” detto così non è quantificabile in soldi.
          Spesso è molto più facilmente quantificabile il “non metterci mano se non è rotto” (spesa zero, problemi ulteriori zero).

          • Alessandro

            Mi sono accorto che stiamo parlando da punti di vista differenti. Se guardo anche io il fattore guadagno, sono pienamente con te. Riguardo alle teste che menzionavo, li ho conosciuti, sono molti, conoscono bene il marketing… però essendo fatti “a loro modo” vedono l’innovazione come qualcosa di incomprensibile… lo so è strano davvero… però ce ne sono molti che ho conosciuto di persona

          • Davide Neri

            Eh ma probabilmente è perchè l'”innovazione” non si aggiunge o sottrae ai bilanci così da sola.
            Se qualcuno non ti spiega per bene cosa puoi guadagnare dal cambiamento, la gente non lo sa.

          • Alessandro

            Si vede che non li hai conosciuti questi “falsi” dirigenti che si comportano come se lo fossero con tanto di arie. C’è da rimanere di pietra…. è assai difficile dialogare con loro se non parli la loro stessa lingua, ma se la parlassi avrei anche io un piede nella fossa.

          • Alessandro

            Il bello è che hanno in mano aziende con forti potenzialità, ma non decollano per via del loro ostruzionismo.

  • guest

    Linux ha bisogno di un sistema per installare le applicazione in modo semplice in stile Windows e Mac. Un unico file da scaricare tipo .exe o .dmg per intenderci. Per quanto riguarda il core del sistema i repository vanno bene. La cosa bella di Windows è che puoi continuare ad utilizzare un sistema vecchio ma con le ultime versioni delle applicazioni. Non lo dico per trollare, utilizzo esclusivamente linux dal 2008.

    • Tuxino

      La grande rogna della retrocompatibilità è il tallone di Achille.
      Su windows accade anche ma dopo almeno 7 anni , su linux anche dopo 7 mesi o meno (almeno per le distribuzioni aggiornate)

    • jack.massa

      Beh quello è anche uno dei motivi per cui è così sicuro…guarda Apple, dalle nuove versioni puoi installare solo software certificato o quelchelè, un po’ come fosse una repo obbligatorio…e sembra che anche Microsoft stia sviluppando un concetto simile…
      Poi con gli rpm scarichi e installi con un click!

      • guest

        Guarda che l’applicazioni (es. firefox) la vai a scaricare dal sito ufficiale e non da trojanforyou. Poi, si può benissimo creare un portale che vada a raccogliere varie applicazioni, quello che non trovi lì lo scarichi dal sito ufficiale.

        “Poi con gli rpm scarichi e installi con un click!” Lasciamo stare, perché mi è capitato più volte di non potermi connettermi, e utilizzare un’altra versione con la connessione per scaricare un .deb. Riavviare, e poi installandolo mi chiedeva che mancava il pacchetto x. Ripetendo il procedimento fino alla nausea. In windows ti scarichi un .exe due click e via.

        • jack.massa

          Hai perfettamente ragione sul primo punto, e tra l’altro piattaforme come sourceforge somigliano abbastanza al portale di cui parli, ma credo che se anche Apple e MS stanno valutando il sistema dei repo non sia da buttar via.

          Per il secondo punto, io problemi di dipendenze non ne ho incontrati per ora sui sistemi rpm-based, in compenso quando usavo debian mi sono spesso trovato nella tua situazione! Credo però che sia diverso parlare di migliorare il sistema rpm/deb e dire che non esista un sistema simile in per GNU/linux.

          • guest

            Se faranno una cosa del genere sono da ricovero. Ti ritroverai costretto ad aggiornare all’ultima versione di windows solo per avere firefox o qualsiasi altro programma aggiornato. Mentre ad oggi puoi avere xp con firefox 29.

    • guest

      Credo di aver espresso questo concetto in un’altro articolo. Comunque
      l’altra cosa che non mi piace è la frammentazione (3 server grafici 2
      toolkit etc) e il fatto che sia solo un kernel. Se fosse un unico
      sistema come Mac, quindi con un unico toolkit e DE sarebbe un prodotto
      immediatamente riconoscibile, che poi questo DE piaccia o meno poco
      importa. Invece ti ritrovi con mille distribuzioni svariati DE e window
      manager.

      • ange98

        A me piacerebbe molto vedere un solo DE, ma con la possibilità di installare/utilizzare svariati WM (in poche parole lasciando solo un DE, tipo GNOME o KDE, e tutti gli altri WM esistenti tipo bspwm, Awesome, ecc.)

    • Andrea De Gradi

      L’ideale sarebbe invece creare una distro user frendly come Ubuntu ma rolling release come Arch Linux. Il sistema dei repository non è la pecca di Linux ma è il suo punto di forza, tant’è che l’idea di avere il software controllato in un unico server e installabile in modo standard e semplice è stata subito copiata da Apple con l’App Store e da Google con il Play Store.

      • guest

        In un altro articolo avevo scritto che le versioni succesive di ubuntu 10.10 non mi facevano più connettere con la chiavetta, e sono dovuto rimanere con un sistema non supportato e con applicazioni obsolete. Se avessi potuto fare come in windows mi sarei scaricato le ultime versioni delle mie applicazioni preferite. Il sistema dei repository va limitato al core, il resto come windows.

        Il sistema dei repository per gli applicativi è una follia, l’unica cosa che rimpiango di windows è proprio la gestione semplice del software. Ma forse queste cose sono da utonti. Quelli inteliggenti perdono pomeriggi interi a scaricare dipendenze su dipendenze in una catena di S. Antonio senza fine.

        • Andrea De Gradi

          Ripeto questo sistema viene usato da colossi come Google e Apple. Ora io non dico che le tue argomentazioni sono infondate ma permettimi di dire che gli sviluppatori Apple o Google la sanno lunga su come far fare successo ad un sistema operativo. Io che ho Arch Linux, dopo una faticosa configurazione, mi sto trovando benissimo con il sistema dei repository. Ho sempre il software aggiornato e non devo andare a preoccuparmi di controllare per ogni applicazione se c’è la versione aggiornata.

    • .theShort

      Scusa una cosa, hai bisogno di un programma e lo installi direttamente da repo tramite terminale o gestore pacchetti, che pensa a tutto lui, senza dover avere cd/dvd tra i piedi, con reperibilità sempre nello stesso posto. Ti serve un programma che non è nei repo? scarichi un deb/rpm e lo installi in un click come se fosse un exe su Win. Devi però soddisfare delle dipendenze? non ci vuole poi molto e la stessa cosa potrebbe benissimo capitarti in windows.
      Su win, tu puoi arrivare ad installare 10 programmi che utilizzano tutti le stesse librerie e le installerai per ben 10 volte, occupando 10 volte di più lo spazio su disco.

      Scusa, ma dove sarebbe tutta questa evoluzione nelle installazioni su win???

      • guest

        Ripeto, il problema è che se scarichi un pacchetto e lo installi il più delle volte ti chiede di installarne un altro. “Devi però soddisfare delle dipendenze? non ci vuole poi molto” Solo per installare Wvdial ho dovuto riavviare, utilizzare l’altro sistema scaricare e ripetere il tutto 3/4 volte. E ad ogni “manca il pacchetto x” scleravo con il computer. Prova a scaricare un pacchetto con un qualche dipendenza in più e ti ritrovi a ripetere il procedimento fino a che in preda alla rabbia getti il laptop dalla finestra.

        L’evoluzione sta, l’ho già detto, nel fatto di poter utilizzare delle applicazioni all’ultima versione in un sistema vecchio senza essere costretto ad aggiornare all’ultima versione.

        • .theShort

          Quando si installa un programma che non è presente nei repo, il prezzo da pagare a volte è appunto quello di doversi installare delle dipendenza a mano. Che tu abbia avuto così tanti problemi per un’applicazione, non vuol dire che la storia sia sempre questa per ogni altro pacchetto da installare a mano. Il tuo è stato un caso particolare.
          A titolo di esempio ti posso anche dire che in passato ho dovuto tirare giù santi e madonne per installare Autocad su un Win7, per via di licenze non riconosciute e applicazioni ausiliarie che non ne volevano sapere di installarsi. Senza il supporto tecnico di Autodesk, non sarei mai riuscito a tirarmici fuori da questa rogna.
          Come vedi, in questi casi particolari ci si può incappare non solo su linux, ma anche su Win, Mac e tutti gli altri sistemi. Non puoi fare di tutta l’erba un fascio…

          Levoluzione sarebbe installare software recente in sistemi vecchi? su Windows???
          Scusami, ma si salvi chi può!
          Anche provando ad installare l’ultimo Office su un pc di 6 o più anni fa con win XP sarà anche fattibilissimo, poi ricordati che devi usarlo però!

    • ange98

      Tecnicamente i pacchetti per installare programmi su Windows sono *.msi

  • Poca pubblicità ancora troppo terminale e altre cosette. Un passo fondamentale non sono i videogiochi non sono la mancanza di applicazioni… bisogna aggredire la PA e allora le cose cambieranno… parte tutto dalla scuola…

  • Luky

    A mio parere le cose da considerare sono non poche.
    Alcuni PC sono mal supportati.
    Windows è preinstallato sulla maggior parte dei computer.
    La mancanza di certi software.
    La stupidità dell’utente medio.
    No ok, intendiamoci. Chi diavolo passerebbe a Linux sopratutto tenendo conto della testa dell’italiano medio, che bisogno avrebbe quando ha già tutto semplicemente su Windows?
    Linux per adesso è soltanto per gli utenti che hanno esperienza, anche se parliamo di distribuzioni come Ubuntu. Il terminale è d’obbligo, figuratevi se uno ha voglia di ri impararsi tutto a memoria di come deve fare, per cosa poi? Non vi rendete conto neanche di quanto ho dovuto faticare con i miei genitori.
    Inoltre poi, per quali pregi? Per quale motivo? Nessuno conosce Linux se non solo di parola, se si facesse come Android ha fatto forse le cose sarebbero più semplici. L’idea del software center di Ubuntu non è male.
    Manca inoltre ovviamente e comunque la facilità d’utilizzo.
    Poi, nessuno considera l’importanza del software open source, forse Apple MOLTO e dico MOLTO più di microsoft ma non del tutto.
    Forse dovrei dire qualcosa anche per quanto riguarda l’interfaccia grafica la maggior parte anche davvero brutta se non sai cambiare temi, smanettarci un po’ eccetera. Ovviamente per me non è un problema, ma mettetevi nella testa di chi non ci capisce niente.
    Inoltre certe cose sono davvero pesanti, in confronto a Windows. Mettete come esempio Unity. Anche grazie a X.org che non fa una beneamata sega senza compiz, e altre robe varie serve un PC potente se si vuole una bella interfaccia grafica.
    RIpeto, a meno che tu non riesca a smanettarci.
    Non è comunque alla portata di tutti, ci sarebbero altre cose da dire in merito.

  • GM

    Se non abbiamo interessi economici correlati ad una vasta distribuzione GNU/Linux (ovvero non siamo fornitori di servizi informatici o proprietari di software house solo GNU/Linux) non ha senso crucciarsi per una piccola fetta del mercato.
    Chi invece – come Shuttleworth – investe nel settore e non ha il guadagno sperato può tranquillamente crucciarsi.

  • Tuxino

    Il problema fondamentalmente è la retro-compatibilità , mi spiego meglio:
    Ogni libreria , eseguibile , script e altro viene aggiornato molto ma molto spesso e su questo non c’è nulla di male anzi! il problema sorge quando si vuole usare un software non più aggiornato ma molto valido o un driver di una periferica. La libreria è così stravolta che anche tentando di compilarlo si ricevono solo errori visto che la libreria ormai ha avuto la sua metamorfosi.
    I programmatori dovrebbero offrire SEMPRE retrocompatibilità almeno per 5/6/10 anni ALMENO!!!! Ci sono software che uso su windows 7 la cui data approssimativamente risale al 2003!
    Poi c’è il problema del software proprietario che non seguendo la fulminea metamorfosi di Linux non funziona più dopo pochi mesi se il sistema è molto aggiornato. Il problema è che non si può rimanere su una debian 6 per usare un software della stessa era visto che magari si ha un core i7 che non viene sfruttato affato dal quel linux datato e da sistema in generale.
    in fine beffa delle beffe molte periferiche non sarebbero neanche riconosciute XD

    • kenshiro000

      molto giusta la tua analisi.

    • michele

      in mondo libero e gratuito ognuno fà per sè, se fossero pagati agirebbero diversamente.

      • Tuxino

        Come “pezza a colori” va bene ma non è un motivo minimamente valido

  • jboss

    Secondo me il problema è del tutto economico, come può un sistema distribuito gratuitamente essere considerato affidabile dal mercato.

    • Davide Neri

      Qua si parlava anche degli utenti, e agli utenti la roba gratis piace.

      • Lorenzo Fiocco

        per loro windows piratato o insieme al pc è gratis

  • DottorGab

    Il problema secondo me è nella non progettualità delle risorse e nell’odio tra gli utenti stessi di Linux. “Ubuntu è il male, Arch è la via maestra, ma che dici è debian stabile, poi Gnome è pensato male, KDE domina, no è xfce” eccetera, queste cose spaventano.Poi il kernel è un grosso male. Linus fa un lavoro eccezionale, ma glielo dice il medico di dover lasciare una versione ogni due mesi più i mille bug fix tra una serie e l’altra? E guardate che non è un problema da poco perché quante volte i nuovi driver amd o nvidia migliorano qualcosa che in un kernel di una distribuzione non è supportato? Pensate, Windows il secondo martedì del mese rilascia aggiornamenti, a meno di grossi problemi, poi lascia liberi gli utenti. Immaginate che in un ufficio ogni volta la distro di turno chiedi di fare gli aggiornamenti, l’utente si innervosisce. Per il kernel basterebbe una versione ogni 4 mesi senza bug fix durante l’anno così da offrire subito un kernel già stabile

    • matteo

      nessuno ti obbliga ad aggiornare, io tengo il 3.10 che è un LTS.

      • DottorGab

        Sì, se hai hardware supportato. Io che non c’è l’ho devo aggiornare sempre se non che i driver poi amd diventano incompatibili

        • matteo

          o cambi hw o ritorni a windoz, non incolpiamo sempre sti poveri sviluppatori, avere i driver opensource non dipende da loro.

    • .theShort

      Oltre a quello che giustamente ti è stato già fatto notare, vorrei aggiungere che non tutte le distro aggiornano subito ogni volta che viene rilasciata la nuova versione anche di una cagata (vedi Debian stabile).
      “Immaginate che in un ufficio ogni volta la distro di turno chiedi di fare gli aggiornamenti, l’utente si innervosisce.”
      In un ufficio la manutenzione dei PC non la fanno certo gli utenti, ma i tecnici incaricati.

    • golden

      magari è impressione mia, ma io francamente di flame seri tra utenti linux non ne vedo da anni…

  • marco

    Ubuntu è una distro decisamente bella e facile da utilizzare, inoltre è molto, ma molto più stabile di windows e, a differenza di apple anch’essa stabile, ma carissima, è gratis… il tempo darà ragione alla distro di canonical

    • alex

      Con tutto rispetto per Ubuntu questo “più stabile di windows” è tutto da vedere, poi di che windows parli? e con quante porcherie installate?

      • ange98

        Quoto: Win7 mi ci mette 10 secondi più di Ubuntu, crasha quanto Ubuntu (forse anche un po’ meno…) ma ho un parco software pressoché illimitato

  • Dario Sulpizio

    Il problema reale è la mancata conoscenza delle opportunità di Linux. Ovviamente il Linux attuale che è semplice per tutti.
    Fin ora ho installato 7 Linux Mint a chi mi chiedeva di revisionare e ripulire il notebook. Da anziani a professionisti a giovani.
    Laddove l utilizzo lo consente (no software professionali tipo CAD o Photoshop, no macro in MS Office, no giochi, no software particolare, es. l utility di stampa printer server del mio tp link) si rinvigoriscono vecchie macchine, si rende la vita facile (no antivirus, no aggiornamenti manuali, no driver).
    Ma è chiaro che la diffusione sta crescendo, grazie anche ad una distro come Mint, che nel post installazione ha bisogno di 4-5 aggiunte e poi è in grado di digerire tutto. Ed è familiare per chi viene da windows grazie alle loro Cinnamon e Mate.
    Un blocco, quello dei giovani gamers, sta per essere rotto, l’altro, quello delle Pubbliche Amministrazioni (lo zoccolo di XP), andrebbe rotto su modello Monaco.
    Ne gioverebbero le casse dello stato, ne gioverebbe tutto il mondo informatico.

  • Beh, dai commenti è più che mai evidente che non è assoltamente chiaro cos’è che non va nella diffusione sul mercato.

  • Alessandro

    E’ un tema che a me sta molto a cuore, perché mi accorgo di quanto sarebbe più sostenibile il mondo con Linux (economicamente e non solo). Il problema sta in due fattori. Da un lato, un’ignoranza informatica diffusa per cui chi acquista un PC non sa che può scegliere anche il SO, e pensa che Winzozz e Mac siano cose inglobate alla macchina. In altre parole, non viene data ai clienti la possibilità di scegliere. Dall’altro, dietro questa non possibilità, dietro c’è un discorso di monopolio e di dominio del mercato, per cui la “non-scelta” è un’ottima via per un profitto miliardario. A tale problema, sarebbe sufficiente introdurre nelle scuole medie e superiori una lezione di informatica che sia orientata a conoscere il PC e il suo mercato.
    Non si tratta, quindi, di disquisire su quale SO sia migliore o peggiore, ma di come viene venduto. Gli esempi sono tanti e tutti simili. Il mercato stabilisce le regole, e in un regime di monopolio mascherato (perché Windows tecnicamente non monopolizza il mercato, in quanto i PC hanno marche diverse), il mercato è dominato da quelle due-tre marche. La domanda, allora, è “perché i produttori scelgono di installare WIndows e non Linux”? Questa è una domanda difficile, non ho dato scientifici o conoscenze tecniche per saperlo. Secondo me, si tratta di una mera logica del profitto. Windows si vende perché è il più conosciuto SO al mondo; questo vuol dire che installare un altro SO significherebbe prendersi dei rischi che potrebbero portare a cali degli utili. E quindi, meglio evitare.

    Questa è la mia opinione. La libertà, lo sapete, fa paura.

    • Andrea De Gradi

      Ricordiamoci che il primo e unico tentativo di diffondere Linux sui PC è avvenuto quando sono nati i netbook, purtroppo però l’idea è stata un fallimento e i netbook con Linux sono stati subito sostituiti, prima da windows XP e poi da windows 7.

      • Anarco Bsd Tux

        l’idea è fallita perchè proponevano distro di merda come linpus oppure xandros… e fidati, facevano veramente schifo!!! e i primi netbook che hanno venduto, avevano un disco pocchissimo, insomma non potevi farci proprio niente…
        leggi questo articolo e capirai perchè gnu-linux non è riuscito a sfondare nel mercato desktop: http://www.marcosbox.org/2013/02/perche-linux-non-piace-alle-masse.html

    • Quoto. Va aggiunto pero’ che trovi anche il cretino di turno che e’
      conscio di poter scegliere ma ti dice che GNU/Linux non e’
      un’alternativa valida, che non si fida perche’ e’ opensource (la piu’ usata!). Oh beh, almeno si esprime cosi’ se ha un briciolo
      di cervello, in caso contrario aspettati pure “ma che e’ sta m***a?! ah
      non si paga nemmeno? chi sa che schifezza! e tu usi sta roba? ahahah”
      Senza star li a contare le menate sulle sue personalissime idee che diventano all’occorrenza verita’ assolute se si parla di microsoft e apple.

      A monte di tutto vi e’ tanta, tantissima ignoranza, per me e’ questo il problema principale.

  • Andrea De Gradi

    È palese che linux è ancora troppo poco user frendly rispetto a Windows: non si può comperare un pc con linux preinstallato, l’installazione può essere facile quanto vuoi ma rimane uno sbattimento di 30 minuti – 1 ora (più tutta la configurazione), i software installati non si aggiornano all’ultima versione (tranne che Arch e poche altre distro da NERD), i driver fanno pena, i software professionali non ci sono, non sono all’altezza della concorrenza o sono difficili da installare, gli sviluppatori che non si mettono in testa che il terminale è da evitare come la peste e non basare tutto su di esso, insomma per chi ha voglia di faticare un po’ una distro Linux è la migliore soluzione, per l’utente medio Linux rimane ancora troppo difficoltoso da usare.

    • Davide Neri

      Se non ci sono pc con Linux preinstallato, non ci sono molte alternative a “perdere” 30 minuti nell’installazione… Almeno finchè non si potranno teletrasportare i bit sugli hard disk.
      E non mi sembra affatto che ci siano poi così tante distro dove tutto è “basato” sul terminale.

      • Andrea De Gradi

        No però l’ambiente linux è ancora troppo legato ad esso e si trovano troppo di frequente risposte sui forum che danno come soluzione un comando da terminale. Per esempio se io voglio modificare un file di sistema sono costretto a passare dal terminale (e solitamente le guide ti fanno aprire il file di sistema addirittura con un editor di testo per terminale), perché non mettere un opzione “ottieni i permessi di amministratore” nel gestore dei file?

        • Davide Neri

          Penso che su KDE e GNOME o ci sia di default quello che dici o si possa installare con un’estensione.
          Io da barbone su Xfce mi sono fatto il link che mi apre il file manager da amministratore direttamente.

          • Andrea De Gradi

            Io ho GNOME e ti assicuro che non c’è la possibilità di aprire i file di sistema con i diritti di amministratore attraverso nautilus e se la possibilità c’è io che non la conosco sono l’esempio vivente che questa non è proprio user frendly. L’unica soluzione è aprire il terminale e fare “sudo nautilus”. Poi nella pratica io voglio modificare il timeout di GRUB ed al posto di andare nelle impostazioni di sistema, inserire un numero e cliccare su “Salva” devo leggere la guida che mi dice di fare “sudo vi /etc/default/grub” (???) e con l’editor da terminale modificare il numero che sta scritto dopo “GRUB_TIMEOUT=”. Così io che sono sempre stato così comodo con windows scappo subito a gambe levate.

          • Davide Neri

            C’è (o c’era) il pacchetto nautilus-gksu che fa quello che vuoi. Aggiunge a Nautilus la possibilità di aprire file o cartelle da amministratore.
            Perchè non sia installato di default, è un altro discorso. Però credo che se uno cerca su qualsiasi sia il tuo gestore di pacchetti, lo si trovi.

          • Andrea De Gradi

            Te lo dico io perché non è installato di default, perché gli sviluppatori ti dicono “ma la stessa cosa la puoi fare con questo semplice comando da terminale che è così comodo! Perché installare cose inutili? Linux deve essere leggero!”

          • Davide Neri

            Beh se la guida di cui parlavi invece che dirti di usare sudo scrivesse gksu e invece di navigare col terminale e poi aprire l’editor aprisse direttamente la cartella, non sembrerebbe più così complicato.
            E credo che si possa fare usando delle variabili opportune così che non dipenda dai software specifici.

          • Andrea De Gradi

            Hai ragionissimo, è proprio di questo che io mi lamento, le alternative al terminale esistono, solo che gli sviluppatori fanatici non le inseriscono nelle guide o nei suggerimenti dei forum e quando sviluppano non le valorizzano o le sviluppano così poco che risulta migliore il terminale e l’esempio di nautilus-gksu è perfetto ma potrei fare tanti esempi con altri software che per configurarli bisogna mettere mano a file di testo incomprensibili (per esempio SAMBA) o addirittura software potentissimi come ffmpeg che hanno tutto fuorché un’interfaccia user frendly per utilizzarli.

          • tomberry

            Veramente per mettere mano a file di sistema (come /etc/default/grub) uno deve essere in grado di metter mano e non combinare danni.

            Solitamente l’utente comune riesce a combinare danni anche solo usando il pc (vedesi windows quando installano exe scaricati senza neanche leggere e cliccano Avanti Avanti Avanti, senza accorgersi che danno consensi all’installazione di altre applicazioni da loro non richieste).

          • golden

            Ma guarda che qualche sistema esiste di sicuro.
            Ora non mi ricordo come ho fatto, ma su mate, se faccio tasto destro dentro una cartella, ho uno script che mi apre un’altra cartella con i permessi di amministratore. E su GNOME 2 prima avevo trovato una soluzione del genere. Figurati se non c’è su GNOME 3…

        • Njkjta

          Nei forum ti suggeriscono di usare il terminale perché si tratta di un’interfaccia “universale”, indipendente dall’ambiente grafico che utilizza l’utente bisognoso di aiuto: non serve sapere se usi Xfce, KDE, Gnome…basta lanciare il terminale e copiare i comandi (meglio se prima se ne conosce il significato).

    • Njkjta

      E’ una questione puramente commerciale; se fosse preinstallato Linux al posto di Windows le proporzioni sarebbero invertite.
      Ho installato linux Debian Wheezy (Xfce) a genitori e suoceri e ora “navigano” alla grande: erano a digiuno di informatica/PC e per loro Windows era sconosciuto quanto Linux. Inoltre ci guadagno io in salute perché mi limito solo a gestire gli aggiornamenti, anche da remoto. senza impazzire con virus, malware, IExplorer, frammentazione, BoD…

      • Njkjta

        Inoltre GNU/linux preinstallato si trova già da tempo su macchine Dell, Lenovo, Asus; le configurazioni non sono numerose ma l’importante è informarsi preventivamente, oppure costruirsi un pc fisso con hardware compatibile.

  • Alessandro

    Semplice: il 95% di chi usa un pc se glielo chiedi non sa nemmeno rispondere alla domanda: cos’è un sistema operativo? Se gli chiedi cos’è un programma probabilmente ti darà la stessa risposta. L’80% non sa cosa sia Windows pur avendolo sotto gli occhi, non c’è da scherzare su questo! Inutile quindi farsi tante domande sul perché Linux non è diffuso.

    • Andrea De Gradi

      Se aggiungi il fatto che Windows costa veramente poco rispetto al prezzo di un computer (il rimborso della licenza è di circa 40 euro a fronte di 300, 400, 800 euro spesi per un computer), le aziende produttrici di computer non hanno alcuna convenienza ad “educare” i consumatori ad un nuovo sistema operativo e produrre computer con linux preinstallato risulterebbe solo un costo.

  • Tuxino

    c’è da sottolineare anche che toccare Linux a un linuxaro è come toccare la patata a una sconosciuta XD
    Il Linuxaro fanatico non ammetterà mai i difetti di linux , il linuxaro moderato valuterà ed esporrà costruttivamente pregi e difetti…..

    • Andrea

      Hai profondamente ragione.

  • Giulio Mantovani

    Io parlo da user di entrambi gli OS visto che in un pc tengo windows d’emergenza ma non lo uso mai:
    Windows e Linux hanno due concetti di aggiornamenti completamente diversi, in windows sono cumulativi, cioè si vanno a SOMMARE a quelli già presenti, su linux sono sostituitivi, cioè si SOSTITUISCONO a quelli presenti.
    Windows non aggiorna mai il kernel come accade su linux, ma effettua solo il bugfix, pertanto il kernel in uso ora su 7 è lo stesso rilasciato nel 2009, vengono tappati i vari bug con le patch, la compatibilità delle periferiche, dei componenti hardware è data dai driver di terze parti, molti ricorderanno che quando uscirono i dischi SATA molti che avevano XP non riuscivano ad installarlo perchè non avevano il driver SATA, ma con il SP2 si riusciva perchè questo driver era preinstallato, ora bisogna differenziare 2 tipologie di driver:
    1) quelli configurabili, come quelli della scheda video, stampante ecc.
    2) i cosidetti “moduli” (li chiamo così perchè riprendono il concetto di linux) che sono quei driver “invisibili” come quello delle USB, su windows infatti quando inserisci una chiavetta non te la legge subito la prima volta ma deve ricercare un modulo, attivarlo e POI riconoscerlo

    Queste funzioni sono indipendenti dal kernel e pertanto possono essere integrate anche in sistemi vecchi, ecco perchè una chiavetta USB comprata ieri viene letta da un pc con XP del 2001

    Linux invece integra subito tutti i driver nel kernel come moduli, quindi, se malauguratamente il driver non è disponibile devi compilartelo tu a mano ed integrarlo, ho dovuto farlo con il kernel 3.7 con il lettore di schede del pc nuovo, una volta che viene aggiunto il driver però tutto parte senza dover configurare nulla.

    Il kernel su linux si sostituisce al vecchio integrando nuove periferiche supportate ad ogni versione, pertanto non si tratta di mancato supporto ma più che altro di priorità di supporto, il mio lettore di schede è diventato perfettamente riconosciuto senza configurazione da parte mia con il kernel 3.8.

    PC che su windows piangevano sangue per l’hardware risicato resuscitati con linux, giusto 2 settimane fa un pc di un compagno di classe nato con vista, downgrade a XP (core duo 1.6 ghz e 1 gb di ram), formattato e messo Xubuntu 14.04, va da dio e mi ha ringraziato infinitamente.

    Per quanto concerne l’utilizzo, Linux con gli aggiornamenti è più trasparente di windows, ti dice cosa deve fare mentre windows se è configurato su automatico ti dice “aggiornamento in corso” e minimizza l’icona come se dovesse nascondere qualcosa.

    Altra natura completamente diversa è quella della sicurezza (di default), windows per eseguire programmi in modalità amministratore basta un click, su linux password di root e già da qui si vede come sono impostati diversamente verso l’utente.

    Termino dicendo che diversi server grafici,toolkit ecc. non sono un male, c’è più competizione interna per rendere linux ancora migliore, quello che fa MALE a linux, a mio parere, sono i fork e le derivate dove quello che cambia, è un tema, le icone ecc, per me quello è tempo perso inutilmente.

  • jancu

    guarda che linux cresce eccome, anche solo basandosi sulle statistiche ballerine di quei siti, fino a 5/6 anni fa non avresti mai detto “rimane sempre sotto al 2%”, avresti detto “rimane sempre sotto l’1%”

    sarà anche una crescita dello 0,10% all’anno o forse anche meno, ma è una crescita

  • Technoboy

    Ma è proprio così necessario che Linux si espanda? A me sinceramente va bene così…..vorrei solo che fosse meno frammentato, tutti questi DE non servono a niente…..si potrebbe unire le forze e creare una distro seria…..concludendo, gli utonti usassero pure Windows o OSX, chissenefrega XD

    • Lorenzo Fiocco

      “gli utonti usassero pure Windows o OSX” concordo

  • Alessio Cecchin

    In realtà io ancora oggi sento definire – da una persona non tecnica ma non per questo impreparata od inesperta – che MacOSX… è troppo diverso e complicato! Mi ha colpito molto questo giudizio lapidario! Nonostante la crescita costante, l’enorme sforzo di marketing ed il traino dei dispositivi mobili, molti power user hanno ancora questo pregiudizio! Su MacOSX! Capite che è difficile se non impossibile avere la meglio contro una base di utenza di quesro genere! A prescindere da ogni altra considerazione. Linux non è un prodotto di massa, ed anche Android ‘nasconde’ molto bene la propria anima. E non è un caso!

  • JackPulde

    Dico anch’io la mia…

    Partendo dal fatto che uso (e sto utilizzando) un iMac con OSx, Vi chiederete “ma per che cavolo navighi qui su lffl se usi OSX?” Risposta: perché ne ho provato diverse di distribuzioni e in molti periodi avevo ubuntu installato in un pc più vecchio ( e anche come partizione sull’iMac) e mi ci trovavo discretamente bene (unici problemi per via dei driver da sistemare e programmi da installare successivamente)… E a dir la verità mi piace la filosofia del pinguino.. Però… c’è un Però…

    Come molti hanno scritto un grosso svantaggio che ha linux è che non è preinstallato su un personal computer, così da dare un vantaggio netto soprattutto a Windows… ma, secondo me, non è solo questo; Il punto è che Windows (può fare schifo, usare internet explorer, avere virus, spyware, backdoor ecc…) però è semplice e allo stesso tempo uniforme in ogni suo aspetto… Non è come su Linux che trovi i fanboy di KDE “aaaaah scegli kubuntu che è meglio”… oppure quelli XFCE “aaah che schifo le nuova interfacce! scegli Xubuntu”, poi quelli di Arch “Ahhhh installatela da zero” ecc… Mentre su Windows, e anche OSX, hanno solamente un DE su cui sviluppare e a molti non interessa avere l’icona su, l’icona giù, i plasma widget, la barra trasparente ecc… Basta che le cose funzionino a dovere (un browser che apre più o meno qualsiasi pagina web, un programma che legge i video, la musica ecc…) senza star li a smanettare per forza il computer che hanno comprato. Tanti di voi piace smanettare ma nell’ottica del mercato e dell’uso quotidiano di un pc non è così…Ogni persona non vuol diventare l’informatico di turno… Vuole che il pc sia stabile, veloce e anche bello.. ma che funzioni subito e soprattutto che sia intuitivo!.

    Il problema, secondo me (anche se per altri ormai mi insultano se lo dico), è la troppa frammentazione… TROPPI programmi simili e/o uguali, TROPPI DE forkati e TROPPE distribuzioni!

    Vi do un esempio, provate solamente ad essere al posto di NVIDIA e AMD… Ok, abbiamo appena finito di sviluppare i driver stabili ed efficienti per linux per Xorg e… taaaac esce la notizia “Xorg è obsoleto, si passerà a Wayland”… E giù a sprecare altre forze per sviluppare driver per il 2% della popolazione che usa un pc con installato Linux… Aspetta e poi “Ubuntu svilupperà un suo server Grafico (Mir) e si separa dall’idea Wayland”… . Se fossi a capo di NVIDIA e AMD e vedere che ci sono talmente tante suddivisioni di progetti per solamente 2% di persone che usano un pc con linux… rimarrei con Windows e Mac fino a quando tutte le distribuzioni si sono un attimo date una regolata su cosa utilizzare e cosa tenere… Questo è un semplice esempio… Ma ce sono molti altri.

    • guest

      Straquoto, è come ho scritto prima in un mio commento. Quando uno dice Mac, gli viene in mente subito l’interfaccia Aqua (se non sbaglio). Mentre se dici Linux gli viene in mente che è un soltanto un kernel più gnu, 2 tookit e svariati DE organizzati da mille distribuzioni. Come puoi rendere riconoscibile un prodotto del genere?

      • leggi la mia risposta, ho spiegato perchè secondo me non è ero che il problema di linux è la frammentazione

    • il discorso Xorg e wayland non ha senso perchè anche windows vuoi che da quando è nato ad oggi non ha mai cambiato il server grafico?
      xorg è nato in un periodo che non c’era la necessità di oggi, xorg è un server grafico vecchio patchato continuamente per essere nuovo, ma tutte queste patch di modernizzazione portano problemi e bug, difficoltà nella lettura del codice e tatni altri problemi, ad un certo punto quando si arriva a questo punto bisogna interrompere il progetto e iniziarne uno nuovo da capo pensato per il 2014 e non nato anni fa in cui nel frattempo le esigenze e i PC sono cambiati molto, cio che andava bene anni fa ormai non va più bene e risolvere con patch non porta un grande chiarezza nel codice rendendo più facile l’esistenza di bug.

      wayland è il successre di xorg e questo prima o poi doveva avvenire, il problema è canonical che ha voluto fare mir.

      e per quanto riguarda i vari DE, se uno vuole essere schiavo dell’OS e adattarsi a tutto usando solo cio che gli viene fornito senza essere LIBERO di scegliere cosa fare può rimanere sotto la dittatura di windows ed essere uno schiavo di microsoft, i vari DE non servono mica per far confusione, serve per accontentare più utenti possibili, il problema non è la frammentazione, il problema è che negli anni è sempre stato venduto solo windows e microsoft ha avuto il monopolio, perchè metti il caso che anni fa quando si è diffuso windows, al posto di trovare in negozio pc con windows trovavi pc con linux (mettiamo caso ubuntu anche se non è possibile perchè è nato nel 2004) allora la gente usava ubuntu e quindi linux, fregandosene degli altri DE, ma usava solo cio che veniva messo su ubuntu.

      il problema è solo questo, il monopolio di windows, e non la frammentazione di linux, perchè se ad esempio si iniziassero a vendere solo PC con ubuntu (e non più windows), la gente compra pc con ubuntu e usa ubuntu indipendentemente dall’interfaccia (anche se ormai c’è il fattore abitudine e quindi molti vogliono rimanere con XP solo perchè lo conoscono).
      microsoft è stata brava a sfondare quando il mercato non aveva nulla e è riuscita a immettersi nei PC casalinghi, però poi ha formato questo monopolio e ora windows e i suoi prodotti vendono solo per questo.

      ma se fosse stato ubuntu (ripeto è solo un’ipotesi perchè in realtà ubuntu ancora non esisteva) a immettersi per primo nei personal computer, e ancora non c’era concorrenza, allora era canonical ad avere il monopolio dei PC e faceva usare agli utenti i suoi software anche se in realtà su linux ci sono diversi DE diversi SW per fare le stesse cose e se ci sono tante distribuzioni e tutta la frammentazione di cui parli, ma semplicemente la gente ignorava il resto e rimaneva con l’interfaccia di ubuntu (prima gnome 2 e poi unity) e ignorava kde gnome shell xfce, e ignorava le altre distro fedora opensuse mint debian arch ecc…

      infine se uno vuole, anche in windows può installare KDE, quindi anche in linux si può parlare di più DE, il problema è semplicemente che windows è un monopolio e ti forza ad usare cio che ti fornisce, se il monopolio fosse stato di ubuntu gli utenti usavano cio che dava ubuntu, ed era lo stesso discorso

      PS: nvidia non può permettersi di ignorare linux, perchè ci sono i supercomputer, questi generalmente hanno gpu tesla di nvidia e se nvidia non fornisse il supporto driver delle sue schede, i super computer (che sono quasi tutti linux quelli nella top10 se non addirittura tutti) passerebbero a AMD

      PS2: il mio discorso è confermato anche dal fatto che pure MacOSX ha un solo DE e non ha la frammentazione linux, ma come share totale di diffusione non supera il 5-6% anche se è sicuramente più pubblicizzato e molto più famoso di linux.
      e non è solo il prezzo a frenare l’acquisto di un mac, visto che c’è gente che spende 700-800 euro per uno smartphone ogni anno per prendere l’ultimo iphone o l’ultimo galaxy S.

      PS3: vorrei far notare che anche in android ci sono molti launcher (DE) e spesso gli utenti android si divertono a cambiare launcher con uno più bello, questo allora è la stessa frammentazione di cui parli te per i DE linux, ma come vedi la gente cambia volentieri la touchwiz di samsung per mettere ADW, nova, o altri launcher

      • JackPulde

        Per il discorso dei soldi, non puoi dire se uno li spende male o li spende bene, i soldi sono delle persone e loro stessi decidono dove spenderli… Basta con questi “ha sprecato” (anche se non era scritto così ma era sottinteso)… Se hanno voluto spenderli ci sarà un motivo.

        Forse non mi sono spiegato bene, ma non volevo far intendere che ci sono troppi DE in quanto uno ha la barra a sinistra, altri hanno 2 barre (una superiore e l’altra in basso) o addirittura nessuna barra… Ma troppe suddivisione tipo Gnome, KDE, XFCE (Basato ancora su Gnome 2) ecc…

        Ok, linux è libero da ogni vincolo dove si obbliga ad utilizzare un determinato programma… Ma se si vuole entrare nel mercato, si devono unire “le forze” in un’unica interfaccia, che poi può benissimo essere ultra-mega-personalizzabile, ma deve “colpire” il cliente per la semplicità ed estetica del tema ed essere compatibile pienamente con ogni programma (non che uno per gnome non si vede bene per kde e viceversa).

        Windows certamente ha avuto un grosso vantaggio in quanto preinstallato praticamente in tutti i pc (Ahn, ti ricordo che il primo sistema di Microsoft fu completamente copiato dal primo Macintosh e solamente modificato qualche cosa qua e la) ma come vedi non riesce a fare praticamente nulla o poco più per quanto riguarda il mercato mobile. Li iOS e Android fanno da padroni. E questo te l’ho detto perché Microsoft è entrata molto prima di Apple e Google nel mercato mobile… ricordando lo schifo di Windows Mobile (nato nel 1996).

        Ti porto un altro esempio del perché se le forze vengono unite per creare un qualcosa di uniforme e completo funzionano: Chromebook.

        A parer mio ha già raggiunto una percentuale che si avvicina agli utenti linux (sempre nel mercato desktop, non server… attenzione) ed è destinato a diffondersi di più dato i bassi costi, però come ben sai è sviluppato su un kernel linux… Ma allora? perché si è diffuso di più il sistema operativo di Google, mentre gli altri (ubuntu, fedora ecc..) non ancora? Non dirmi dei soldi… perché anche mark ne ha molti…

        Vuoi sapere quale sarebbe una possibile soluzione secondo me?

        Perché non fare come apple? Perché non sviluppare dei computer ottimizzati solamente per ubuntu ad un costo ridotto? e poi spendere un po’ di soldi in pubblicità… Ricordate che la regola del mercato molte volte fa capire che chi più spende poi guadagna… Quindi un brand come ubuntu anche come computer secondo me avrebbe un impatto più forte nel mercato.

        • infatti canonical sta portando ubuntu in cina e direi che quello è un mercato molto grosso visto anche che il governo ha vietato l’uso di windows 8/8.1 nelle aziende.

          secondo me in cina ubuntu può sfondare, hp e canonical sono partiti da un bel mercato, quindi non è vero che mark non spende in pubblicità e marketing, ecc…

          e comunque la prima parte del tuo commento non l’ho capita, io non ho detto che qualcuno spreca i soldi.

          e rimango dell’idea che non sono i tanti DE a far si che linux non si diffonda in ambito desktop, perchè ubuntu ti da un desktop, canonical è come apple google e microsoft (quasi), ti da il suo OS con preinstallato cio che vogliono loro, la differenza è che sei libero di cambiare, in fondo ogni distro linux a parte qualcuna tipo archlinux o slackware o le minimal ti danno la distro come vogliono loro e poi tu sei libero di modificarla, quindi non è che un utente che installa ubuntu o fedora non sa che ambiente installare perchè se scarichi fedora hai gnome shell se installi ubuntu hai unity, poi ci sono le varie spin e derivate con DE diverse, ma la principale è fedora con ghome shell e ubuntu con unity

          vedremo se ora che ubuntu approda in grande in cina se li inizia ad essere più diffuso.

          il problema è sempre stato questo, se non ci sono pc in vendita con linux la gente che installa linux è poca e cresce lentamente, se in vendita ci sono molti pc con linux, la gente inizia ad usarlo, come con le nuove versioni di windows, all’inizio puoi scegliere di comprare un PC con windows 7 piuttosto che windows 8 ma ormai quando vai nei negozi quasi tutti i PC se non tutti hanno windows 8 preinstallato e quindi alla fine ti abitui con quello piuttosto che usare 7 crackato oppure ricomprare windows 7.

          e con ubuntu è lo stesso discorso, se all’inizio posso scegliere tra windows e ubuntu all’inizio l’utente abituato a windows scheglie windows ma se poi nei negozi c’è solo ubuntu la gente si tiene ubuntu, adesso non dico che in cina windows non verrà più venduto, ma se ci saranno molti negozi che vendono PC hp o altre marche con installato ubuntu, vuoi o non vuoi ci saranno nuovi utenti che lo proveranno e se prima magari gli utenti compravano windows ad occhi chiusi, successivamente magari riflettono di più se prendere l’uno o l’altro e magari scelgono ubuntu e poi è un circolo vizioso.
          con quest non dico che tra un paio di anno linux sarà un grosso problema per windows nell’ambito desktop, ma tra valve, canonical con hp in cina, i chromebook che pian piano stanno allontanando alcuni utenti da windows, nel giro di un paio di anni la situazione potrebbe essere diversa

          e poi diaciamolo chiaramente, linux ormai va bene per la stragrande maggioranza degli utenti.

  • ewewwe

    Se GNU/Linux non è così diffuso sicuramente non è a causa di suoi difetti. È la gente, ignorante, che non lo conosce. Se tutti lo conoscessero, lo userebbero. Ma alla gente di ‘ste cose non gli frega nulla. A voi frega dei computer altri hanno altri interessi, magari si chiedono “perchè la musica classica non è così diffusa tra i giovani”. Ecco, non sarà mica colpa della musica classica.

    • Davide Neri

      Vabbè ma Linux non è mica un’ameba che si riproduce per i fatti suoi…
      Puoi avere il prodotto più buono al mondo, se non lo publicizzi non avrai nessun cliente.

      • Alessandro

        Dal punto di vista logico, il paragone che ha fatto il nostro collega con la musica classica è sensato. La mancanza di pubblicità non c’entra una mazza con Linux.

        • Davide Neri

          Non penso che esistano dei ggiovani che non sanno almeno che la musica classica esiste e che non ne hanno mai ascoltati almeno dei brandelli qua e là.

          • Alessandro

            Appunto! Lo stesso avviene con Linux.

          • Davide Neri

            Ah sì? Non esistono persone che non sanno che Linux esiste e che non l’hanno mai visto in esecuzione?
            Io dico che è pieno di gente così invece. Ed è quello che stavo dicendo.

          • Alessandro

            Bisogna pensare come pensa la gente, non come pensiamo noi. Io forse posso anche pensarla come te…

          • Davide Neri

            Marketing 101: di’ al tuo potenziale cliente che ci guadagna qualcosa se inizia ad importargliene qualcosa di ciò di cui normalmente se ne frega.
            Alla gente non gliene frega di un sacco di cose finchè non arriva un prodotto pubblicizzato in tal modo.
            Ovviamente il problema è anche in parte nel fatto che il prodotto deve poi mantenere le promesse.

          • Alessandro

            La tua ultima frase è fondamentale, quoto 🙂
            ci sono altri fattori che incidono altre alla semplice vista del marketing

    • .theShort

      Gli ambienti GNU/Linux hanno si dei difetti ma, come tutti gli altri sistemi operativi. Non esiste un sistema operativo privo di errori, parti incompiute e bug vari. Quando compri una licenza Win compri anche tutte queste cose…

  • tiltmug

    ora sto usando peppermint 4 su un samsung n145plus. Installazione persistente su usb. Va una meraviglia. Lo consiglio senza nessuna remora. Sullo stesso netbook ho installato win7 che uso regolarmente. Credo che per agevolare l’utilizzo di linu sia necessario produrre pc senza so

    • Alessandro

      Se tutti produrranno solo pc senza so, il mercato dei pc terminerà perché il 98% non saprà che farsene di una scatola vuota

      • quoto, oppure i piccoli negozietti di elettronica/informatica del paese iniziano a fare più soldi perchè la gente gli porta sempre il PC per “aggiustarlo”

        • Alessandro

          Esatto, i negozietti sarebbero gli unici a portare avanti qualcosa aiutando

  • Davide Neri

    Io spero solo che qualcuno si faccia furbo e utilizzi il fatto che Windows XP è ancora presente su UN MUCCHIO di macchine dove un sistema operativo basato su Linux ed alcune semplici e stabili applicazioni possono essere un “drop-in replacement”.
    Alla fine molte di quelle macchine hanno hardware vecchio e ultra-testato, se non esiste una distro che ci funziona sopra senza problemi e che può efficacemente essere pubblicizzata come un rimpiazzo sicuro e aggiornato vuol dire che siamo messi male.

    • VincenzOS

      Contrariamente a quanto si possa pensare, non poche volte una distro linux funziona meglio su hardware nuovo che vecchio, spesso il contrario, dove in un caso ho resuscitato un vecchio scanner trust che ormai non era supportato più da windows xp, e con mia grande sorpresa, andava a maggiore definizione.

      • fino a quando non si ha a che fare con schede video sis o altre schede di nicchia come queste oppure non si ha a che fare con stampanti multifunzione non supportate, linux in quanto a supporto hardware è messo molto bene per PC vecchi, mi è capitato però di installare linux a mia morosa solo che aveva una scheda grafica integrata sis che non voleva saperne di andare alla risoluzione giusta del monitor (ne sul mio con 1360×768 e 1280×1024 ne sul suo 1600×1200) e quindi era un ccasino alla fine le ho regalato una GT210 della nvidia e ora è tutto perfetto.
        inoltre ha una stampante multifuzione della lexmark che sono riuscito a far funzionare solo in parte, lo scanner non viene riconosciuto, ma almeno la stampante funziona.

        per il resto su PC vecchi gli ridà molta vita

  • EnricoD

    Forse perché c’é poca informazione, forse perché non ci sono distribuzioni che siano una valida alternativa a win e osx, forse perché se anche vi fossero (vd Mint) non ci sono DE veramente validi.. Secondo me non ci sono ancora De in grado di competere con le interfacce di win e osx, o perché troppo poco complete e a cui mancano features importanti , vd xfce, lxde, e se quelli completi ci sono poi non ci si capisce una mazza e si portano dietro una serie di software di dubbia utilità, tra cui 3-4 programmi per ogni tipologia .. KDE, unity… XD.. Poi i de in decadenza e i fork dei fork e tremila distribuzioni una peggio dell’altra. Metti pure i vari software e i software per la produttività, adoro libreoffice e lo uso oramai al posto di msoffice su lubu insieme a LaTeX se voglio scrivere documenti professionali, ma dai, Lo sappiamo tutti, è inutile mentire,che non è nemmeno lontanamente paragonabile alla suite di MS, Sia di funzionalità che di interfaccia. PC con linux preinstallato pochissimi, poca informazione, e questo fa tutto, e se anche fosse chi vi si avvicinerebbe? Io! Il lettore lffl, ma gli altri?? dai caxxo, da certe parti, ad es alle università non viene nemmeno proposto come alternativa .. Es. Calcoli quantistici su molecole.. Molti usano gaussian o software a pagamento su win… Quando ci sono codici come quantum espresso o yambo che Io uso, che sono molto più efficienti e ” powerful “, basterebbe solo studiare un poco di più, no, invece siamo una massa di pigroni con i neuroni accesi per nemmeno la metà (tanto c’è windows, accendo e via, anche se ci mette 4 h di più e poi mi lamento della bolletta xd) A tutti i livelli ehhh, il mio es lo so é banale, c’è tanta ignoranza sul tema, perché oramai windows soprattutto è entrato a far parte della quotidianità, come una abitudine… Poi quelle distribuzioni, prima fra tutte Ubuntu, che dovrebbero essere la alternativa, più sta e più peggiorano per via di personalismi vari, per non parlare dello stile ritrito e nemmeno lontanamente paragonabile a win o mac, dai, si sa, questo fa tanto, forse per la maggior parte degli utenti è tutto. Mettici pure che Ubuntu ” stabile ” stabile non lo è manco per il cavolo, pensate uno che la riesce ad installare e si ritrova che X applet non parte all’avvio, e quel bug la e quell’altro li, si romperebbe le p subito a dover cercare soluzioni e fix sul web, tra le altre cose le varie community non sono nemmeno tanto accoglienti soprattutto nei confronti dei noobs… Un insieme di cose, si dovrebbe cominciare a lavorare insieme e su qualcosa di serio, altro che ubuntu e le sue maioliche e tutte ste distribuzioni derivate di derivate di derivate contenenti fork di fork… Qualcosa di originale e soprattutto dare spazio a chi le idee le ha mettendo da parte personalismi e ascoltando le esigenze dell’utenza. ( opensource ma openminds … )
    Nel mio piccolo una chiavetta USB con una live come lubuntu o mint alle versioni più recenti la porto sempre insieme alle chiavi della auto, se posso ci provo a mostrare potenzialità a chi vuole sapere e mi chiede informazioni… Xd 🙂
    E poi sul discorso dei dispositivi mobili, veramente è cosi diffuso?? Per via del kernel linux Android?? Ma dire che linux è diffuso molto in questo ambito.. Boh non lo so…

    • LORENZO “LOLLO” SPADONI

      Veramente l’altro giorno ho provato l’ultimo M$ Office e gli mancava tutto!!!
      Non poteva minimamente competere con OpenOffice!!!!!!!!
      Hello! 🙂

      • Njkjta

        Per non parlare dell’improponibile interfaccia RIBBON delle ultime versioni Office: mi faccio del male psicologico tutte le volte che cerco qualche impostazione particolare (ma non troppo)…fortuna che M$ lo uso solo a lavoro.
        Con il menu tradizionale di Libreoffice sono molto più produttivo. 😛

        • Alessandro

          La Ribbonbar (xml unito a C++) unita alla contestualità dinamica personalizzabile della barra della applicazioni è stata una delle scelte più azzeccate che è piaciuta a molti utenti e a molti sviluppatori che hanno portato questa innovazione sulle loro applicazioni.

      • Alessandro

        Aggiornati e raccontala ad un altro che office lo sa usare.

    • Davide Neri

      Beh Linux è solo un kernel, dire che è diffusissimo su mobile è assolutamente corretto.
      Più che altro c’è da interrogarsi sul perchè un sistema operativo di sicuro non eccellente o completo come Android sia riuscito a fare ciò che decine di distro dektop complete basate su Linux si possano solo sognare la notte.

      EDIT: Ah, e il fatto che ci siano DE che si portino dietro dei software dipende da chi gestisce le dipendenze e i metapacchetti o cose del genere.

      • Giuda

        Perché è gratuito, perché è stato il primo, perché aveva dietro un’azienda enorme e abbastanza apprezzata dalle persone che spingeva(cash) per la sua diffusione. Immagina però se in passato sarebbe stato Linux a nascere prima di Windows e mac OS. Secondo me il mondo sarebbe stato diverso. In tecnologia sono i primi che dominano il mercato. Ne è un esempio anche facebook & google plus.

        • Davide Neri

          Android non è stato il primo, Symbian esisteva già da dieci anni.

      • golden

        Per lo stesso motivo per cui per cui c’è riuscito windows: grazie ad un’abile politica commerciale è diventato lo standard (o uno dei due standard) di fatto.

        Per quanto ci piaccia dire che android infondo sia linux, essenzialmente il successo di android non ha nulla a che fare con linux.

        • Davide Neri

          Linux è solo un kernel, i suoi sviluppatori non danno poi così tanta importanza al dove venga effettivamente usato.
          I loro sforzi sono mirati a supportare l’hardware, avere buone performance e sicurezza, tutto il resto che serve per un sistema operati l dipende da altri software e altri team di programmatori.

          • golden

            Certo, ma il motivo per cui ci piace linux è la sua filosofia, non tanto le sue (ottime) qualità tecniche.

            Quello che volevo dire è solo che il successo di linux sugli smartphone non dipende essenzialmente né dall’uno né dall’altro aspetto, ma dal semplice fatto che sia stato scelto da un’azienda come Google.

      • freestyle72

        Anche qui non basta dire che è tutto merito di Google e della sua politica, perchè se solo fosse così win-phone, con Microsoft sarebbe in una botte di ferro, eppure Bada con Samsung avrebbe avuto successo.
        Invece la storia ci insegna che un Os, senza le giuste app (o se vogliamo) una quantità sterminata di app, non fa molta strada. A Linux, appunto, mancano i software che gli facciano fare quel salto di qualità che meriterebbe. Poi aggiungete che i migliori, li trovi anche per Win o Mac, ecco spiegato perchè la gente non passa!

    • Hombre Maledicto

      Dimentichi le flame wars tra gli utenti linux per qualsiasi cosa.
      Ah – non me ne volere, ma è giusto per rimanere in tema: “vaffangufo a te e lubuntu” 😀

      • EnricoD

        hahaahha 🙂

    • Andrea

      Togli pure tutti i forse del tuo commento… Un esempio fresco di ieri sera. Accendo Ubuntu, apro FireFox avvio l’app sul cell di mia moglie Kies Air faccio la solita procedura per scaricare le foto del mare, tac!! Installare Java. Ok, chiudi tutto, scarica Java, rifai la procedura….tac!! Abilitare Java nel browser. Ok faccio tutto, errore…..Richiudi, rifai tutto…. tac!! Installare Java, abilitare Java nel browser e tac!! Fan……lo chiudo tutto avvio M$ seven collego, scarico e buona notte.

  • Simone Padovan

    la gente ha bisogno di conoscere gnu/linux..altrimenti rimarremo sempre al 2%..è stato fatto veramente tantissimo negli ultimi15 anni..forse adirittura un miracolo,ma non basta! …e finchè nei magazzini i computer monteranno porcheria..non cambiera’ nulla..purtroppo…ma anche chissenefrega!…problemi degli altri..come lho scoperto da solo io,e pure voi (gnu/linux) lo potranno scoprire anche gli altri..gente con passione c’è ne’..basta solo piu’ informazione.. ecco era questo il succo del discorso.. piu’ informazione!!!

  • Simone Padovan

    e se fosse propio canonical a “salvare la baracca”..intendo.. prima unity, poi ubuntu-touch.. poi mir… a quando arrivera’ il pc fatto e finito da canonical??
    chissa’? magari servira’ a far conoscere Gnu/linux piu’ ampiamente…

    • Lorenzo Fiocco

      io scometto anche un po sulla google android e adesso i chromebook

  • Andrea Bonanni

    oggi l’ho proposto all’ennesima persona che aveva XP e come molti altri mi ha risposto; funziona facebook ?

    quindi….di che si discute !!

    • Davide Neri

      Dov’è il problema? Gli hai detto di sì?

      • Andrea De Gradi

        Sì… a parte flash che non è aggiornato…

        • Davide Neri

          Se gli metti Chrome è aggiornato.
          Ed è pure probabile che sia felice visto che con la diffusione che ha raggiunto magari ce l’ha già su Windows.

  • Giovanni Signorini

    Non per fare il pignolo… Ma ormai è da un paio di anni che non si chiama più Mac OS X ma solo OS X 🙂

    Detto questo… c’è decisamente troppa poca informazione e pochi programmi multipiattaforma…. Per la gente comune non è sufficiente un programma open equivalente, la gente comune vuole QUEL programma.

    • Giorgio Aresu

      Tante volte, il programma open equivalente non è all’altezza di QUEL programma, per diversi motivi. Ed è “ovvio” che sia così

  • froosit

    Per l’utilizzo che ne faccio io, posta, home banking, internet, prego perche rimanga cosi’ poco diffuso e poco attraente per i fabbricanti di virus (che secondo me sono sempre quelli che creano gli antivirus).

    • Lorenzo Fiocco

      si ma i virus usano problemi di bug piu gente su linux (piu programmatori) meno bug meno virus

  • Luky

    Inoltre, se solo penso che fino a 30/40 anni fa il mercato apparteneva agli UNIX per le sue qualità e adesso a Microsoft solo per accordi commerciali… Mi sale la rabbia…

  • Massimiliano Ferrario

    Nel mio piccolo ho installato a coleghi ed amici una ventina di distribuzioni linux mint sui loro pc(portatili e fissi) e nessuno si è lamentato ma le domande erano le stesse quando proponevo loro la migrazione da windows “c’è facebook e google?”
    Vabbeh…

    • Lorenzo Fiocco

      le domande so sempre uguali cè google e facebook posso andare su internet e in alcuni casi ma qunto devo pagare o per me sotto cè una fregatura

  • Cesare Assisi

    Io piano a piano sto convertendo un po’ di persone a linux,soprattutto dopo la caduta di Xp,il problema delle persone è l’aprirsi ad “imparare” (se così vogliamo definirlo) un nuovo sistema operativo,preferiscono crackare Windows anziché passare ad una scelta gratuita,stabile,sicura e libera.

  • freestyle72

    Dal mio punto di vista direi che il sistema (linux), è ottimo tanto quanto quello della concorrenza. Il problema stà nel software che non è ne all’altezza del sistema in se, ne tantomeno a quello della concorrenza.
    Oggigiorno spuntano sempre più nuove interfacce o piccole app-utility, o l’ennesimo rimpasto di Debian, Ubuntu, Fedora o Arch…, ma dal lato software quale programma sta facendo parlare di se come killer application? quale software gl’altri ci invidiano?
    … triste dirlo ma penso nessuno!

    • Simone Padovan

      linux in se’ 🙂

    • Davide Neri

      Questo è un discorso interessante. Linux non avrà mai nessuna “killer application”, in quanto:
      1. Nessuna software house di terze parti svilupperà mai un programma solo per Linux, poiché non sarebbe economicamente conveniente.
      2. Non esiste una compagnia “Linux” come esistono Microsoft o Apple che hanno sviluppato certe applicazioni che rendono disponibili solo per i loro sistemi.
      3. Chi crea software senza scopo di lucro e secondo la filosofia open source spesso accoglie ed aiuta gli sforzi per portare il proprio programma anche su Windows e Mac.

      Come dice Simone sotto, però, in un certo senso è l’ecosistema stesso la killer application: è tutto l’insieme di kernel + applicazioni/librerie GNU che hanno reso molto diffuso Linux nel campo embedded per esempio. Secondo me potrebbe essere il vantaggio anche su desktop.

  • Francesco Bedussi

    A me sfugge il motivo per cui una persona normale dovrebbe usare linux.
    Il fatto che sia gratuito non conta, dato che nella percezione comune anche windows preinstallato è di fatto gratuito.
    Win per funzionare funziona bene, prova ne sia che il 25% usa un sistema stravecchio come XP, segno che il progetto era buono, faceva quel che serviva e lo fa tutt’ora a quindici anni di distanza.

    Io lo uso perché mi piace sperimentare. Per alcuni versi è migliore di win (es. velocità), ma per altri devo ammettere che siamo ancora indietro (facilità di uso, completezza SW, riconoscimento HW) e non mi sentirei di consigliarlo sempre a tutti.

    • Davide Neri

      Gli aggiornamenti di Windows non sono sempre gratuiti.
      E per non riuscire a convincere un utente medio che usa ancora XP che avrebbe solo dei vantaggi nel passare a Linux, bisogna essere proprio scarsi in persuasione.

      • Franco

        Ti accuseranno di circonvenzione di incapaci attento, ecco perché lo fanno in pochi temerari 😉

      • Francesco Bedussi

        Boh, io non ho mai pagato per gli aggiornamenti win.

        Per quanto riguarda chi usa XP, ti lascio immaginare che ricettività possa avere gente che usa un SO vecchio di 10/15 anni…

        Ho provato a convincere mio padre a installare Xubuntu sul netbook al posto di XP, ma alla fine si è preso un iPad ed è contento come una pasqua.

  • Renato Giordanelli

    I sordi! Mancano i sordiii per far crescere Linux. Comunque ho fiducia in Canonical e Steam, spero che diano la spinta giusta per far crescere linux DESKTOP, il lato server va già alla grande

  • Francesco Maria Rubatto

    Spesso persone che se cambiano auto si industriano a guidarla nonostante i comandi non siano esattamente nelle stesse posizioni, vanno in tilt se invece gli stessi procedimenti mentali li devono usare davanti al piccì. La maggior parte dei problemi, in informatica, sono seduti tra la tastiera e il monitor.

    • Franco

      “seduti tra la tastiera e il monitor”… per picchiare bene la testa sul monitor? si arrendono facilmente! 🙂

    • EnricoD

      Ehhhh.. Mica vero, dipende xd paese che vai, pigrizia che trovi xd

    • Davide Neri

      Ci credo che la gente dice che Linux è difficile da usare, si siedono tra la tastiera e il monitor! Qualsiasi sitema operativo è difficile da usare in quel modo!

      • EnricoD

        Xd secondo me il problema è a monte .. È seduto tra le varie connessioni del cervello…

  • E’ la frammentazione che frega Linux, secondo me, troppe distro, poi tutte uguali. certe volte mi diverto su distrowatch, e vedo che effettivamente tolte quelle 6-7 distribuzioni più rinomate, le altre sono tutte uguali. poi ci sono troppi DE. Io mi metto nei panni di chi ha usato per es. windows 7 in questi ultimi anni, e volesse installare una distro linux qualsiasi, come fa a scegliere? dovrebbe passare un’intera giornata su google solo per decidere. Perché, poi, non esiste il SO perfetto, ognuno ha i suoi difetti e pregi. Mettici pure che la prima volta teme di fare qualche danno, di sbagliare, quindi come fa a decidersi? questo secondo me è il primo problema.

    • Lorenzo Fiocco

      a me piaciono i molti de e le molte distro cosi cè molta scelta

  • Giuda

    Io sono passato di recente a Windows 8.1 perché ho dovuto prendere un notebook nuovo, mettendoci linux avrei potuto avere problemi con la garanzia, problemi di driver e anche con alcuni programmi che dovrò installare. A dire la verità dopo qualche giorno di ambientamento mi trovo bene anche con windows, ma il mio pc adesso è un bolide a differenza del precedente. E sento comunque che è un sistema invadente che non rispetta la privacy dell’utente. So che tornerò a linux prima o poi, perché la mia natura di smanettone un giorno chiamerà. Comunque direi che il problema più grande della diffusione di linux sia proprio che non sia installato come sistema di default. Sarebbe anche la cosa più ragionevole da fare, essendo gratuito il consumatore paga l’hw poi se vuole software proprietario costoso lo compra. Ma alla fine lo sappiamo che c’è un gran giro d’affari ed è difficile che le cose cambieranno.

    • Andrea

      In realtà “si può fare” come nel film Frankestein Jr. Ci sono notebook venduti senza sistema operativo ma è difficile reperirli nella distribuzione di massa. Poi in alcuni casi è data la possibilità, senza perdere la garanzia, di avere disinstallato Windows. Il problema è che bisogna spedire il notebook e il rimborso è veramente ridicolo. Quindi conviene tenerselo così. Infine esiste anche un altra possibilità senza perdere la garanzia. Sostituire l’hardisk con uno vergine dove installare Linux

    • ArchTux

      Fai il boot con clonezilla, salvi l’immagine del disco con windows 8 su un hdd esterno e poi smanetti come vuoi… se devi mandarlo in garazia ti basta ripristinare l’immagine…

    • Patrix

      Se il problema è la garanzia io ho fatto così:
      visto che non c’era nessun sigillo ho sostituito l’hard disk e ho installato ubuntu, se il portatile si fosse guastato avrei rimontato l’hard disk con windows e mandato la macchina in assistenza 🙂

      • Giuda

        Si, ci avevo già pensato, ma non è solo la garanzia. Inoltre per come è fatto il mio notebook se estraggo l’HD invalido la garanzia. Per ora se devo usare linux mi limito a virtualizzarlo…

  • alessio mariano

    bhe, da user windows, ho installato da poco ubuntu 14.04 gnome, devo dire un os veloce, semplice, facile d’utilizzo. sul web e sparso di gente che aiuta con righe di comando per chi come me non è molto esperto di linux, ho anche la partizione con windows 8.1.1, ma sono giorni che non ci entro, gnome in stile mi ha colpito davvero tanto, il problema di ubuntu secondo me, sta in piccolissime cose, come il fatto di : 1 utilizzare le righe di comando, scomode per chi viene da windows, 2: pochi giochi. 3 fastidiosissima la richiesta continua di inserire la pwd, da newbie queste cose mi pesano un pò, ma per il resto… bellissimo, amor a prima vista xd

    • Tutto ciò che fai da terminale puoi farlo anche da interfaccia grafica. Semplicemente nei forum si utilizzano i comandi che sono mooooolto più rapidi e danno subito le informazioni di cui si ha bisogno per aiutare l’utente.

      • alessio mariano

        notato, anche se a memorizzarli tutti, mi sto facendo un documento con i comandi base, ho gia aggiornato all ultimo kernel installato l ultima versione di gnome,steam e 2market trovati qui sul forum,tutto nella minima semplicità, grazie a questo forum ricchissimo di info utili, molto semplice nell utilizzo, leggevo nei commenti il fatto delle distro, e vero ce ne sono troppe, un new user come me non sa da dove iniziare, per fortuna mi e andata bene,quel 2% dubito che rimane tale se continua cosi

  • Linux è ottimo ma nn è stato creato per avere successo. Di fatti ci sono poche aziende che investono sul suo futuro avendo in testa la massa. Possiamo citare Canonical, Redhat tra le più impegnate e discusse nell’ambiente e nonostante abbiano una stabilità elevata vengono fatti oggetto di discussioni inutili e sterili da una parte e dall’altra. Linux nn avrà mai successo fino al punto di rottura, fino a che nn venga considerato una valida alternativa, fino a quando nn entri in testa alla massa che esiste. Linux rimane per pochi al momento, tutte le riflessioni e le critiche diventano prive di senso se nn vi sono utenti interessati o disposti ad interessarsi, motivo per cui Linux nn esiste!!!!!
    Dal mio punto di vista Canonical è la vera pioniera del mondo Linux che sta cercando di far emergere linux nello scenario dei pc che piaccia o no.

  • Gigi8

    Allora, butto lì i miei due centesimi.

    Parlando da utente sia Windows che Linux, vi dico che secondo me, per come è impostato a livello ‘utenza privata’ il mercato hardware Linux è inutile.

    Mi spiego: a uno che compra un PC nuovo non può interessare di meno del fatto che esiste Linux. Gli danno la macchina con Windows e tanto basta, perché guardiamoci negli occhi: chi ha tempo da perdere per installare un nuovo OS sul suo PC?

    E, sempre guardandoci negli occhi: lo so io come lo sapete voi che Linux non è né lungo né difficile da installare, però la realtà è che a un utente di livello medio-basso non serve pensare a mettere un Linux. Insomma, diavolo, pensate solo che Internet Explorer domina il mercato di pura e semplice pigrizia: c’è, funziona, perché l’utente dovrebbe voler mettere su Firefox o Chrome?

    Insomma: Linux è sempre più completo perché si stà evolvendo ma o si evolve anche a livello di mercato o resterà ad aeternum un sistema di nicchia di cui il 2% dell’utenza dice bene e a cui il restante 98% non è interessato.

    Plaudo il fatto che Stiam si stia ampliando su Linux, ma non basta e mi chiedo e chiedo anche a voi, è, come si suol dire, troppo poco troppo tardi?

    • uburic

      Completamente d’accordo! La gente userà sempre la pappa pronta. Anche con i computer senza sistema operativo se c’è da scegliere compreranno quelli con Win preinstallatto, anche perchè quelli senza O.S. non hanno la dotazione più recente e costano quasi uguale: ciò è dovuto al fatto che la licenza che acquistano i produttori non costa quanto una acquistata in un negozio, inoltre tutti quei programmi demo e antivirus in prova sono in realtà pubblicità che concorrono ad abbassare i prezzi dei computer; ho letto, su Chip se non ricordo male, che senza questi programmi un computer costerebbe da 100 ai 200 euro in più!

  • lahire

    Linux è troppo frammentato : quella che troppi reputano una ricchezza è in realtà una debolezza. invece mancano alcuni software importanti.
    canonical sta facendoi un grande lavoro, ma guarda caso spesso criticata aspramente perchè innova.
    certo cher se si rimane al terminale ed alcuni da fastidio che linux si diffonda, allora va bene così :
    fallimento assicurato.

  • Bred00

    Linux, nella forma in cui lo conosciamo ed amiamo, non potrà mai avere (fortunatamente) uno sviluppo di massa. Attualmente per ottimizzare Windows su una macchina ci si mettono 20 min., basta togliere l’antivirus, msoffice in prova, gli altri programmi in demo, installare un antivirus gratuito, i codecs e libreoffice. Mentre per installare una distro linux personalmente ci metto anche 24 ore. Potrei dover cambiare il kernel, se non gira bene, installo i codecs, provo tutti i programmi, disintallo quelli che non girano bene sulla macchina, anche in relazione alla velocità del processore, installo java, configuro i temi, i caratteri, gli sfondi, i drivers della scheda video, il secondo browser, la routine per i programmi di sicurezza a riga di comando tipo RKHunter, alla fine ho una macchina perfetta le cui prestazioni non degradano nel tempo, per i motivi che sappiamo… è non chiedo altro. Per come la vedo io tra windows e linux c’è la stessa differenza che passa tra un vestito di magazzino e uno d’alta sartoria fatto su misura. Diverso è se ti serve un software in particolare o se hai un supercomputer. Personalmente guardo con attenzione al futuro che ci prospetta steam e con preoccupazione alla virata su linux del governo cinese. Ora con linux mi sento libero.

    • Davide Neri

      Tu stai parlando di quello che fai tu per le tue necessità, non di quello che serve a un utente normale per avere installato una distro Linux con funzionalità equivalenti a Windows.
      Non vorrai venirmi a dire che configurare i temi, i caratteri, gli sfondi, un altro browser, installare programmi di sicurezza su Linux, cambiare il kernel, provare tutti i progammi sono azioni indispensabili.

    • gatano

      personalmente, per clonare (tendenzialmente non installo ma clono) una mia macchina ci metto 5/10 minuti e mi trovo tutto configurato e customizzato … per un’installazione pulita, per altri, ci vorranno 20 minuti ad installare ed altrettanti per minime personalizzazioni … con windows stai ancora a girarti i pollici

    • cippalippa

      non c’e’ prigione piu’ grande di chi vive nell’illusione di essere libero.

      • Marco

        “nella convinzione” sarebbe ancora più corretto… Perché se ti illudi qualcuno prima o poi te lo farà notare. Se sei convinto, sei imprigionato per sempre e non ascolti nessuno con le idee corrette.

      • Bred00

        e non c’è cella più piccola di quella in cui anche un aquilone
        quadricromico, il cielo azzurro, le nuvole e le colline verdi sono
        diritti riservati.

        Questo si che è un messaggio universale!
        Oppure è un tentativo di lobotomia infantile di massa?

        P.S. Che ragionamento! Tu e Marco mi avete tornare l’autostima 🙂

        • Bred01

          Ti basta cambiare collina… che ragionamenti fai anche te 😉

    • Martinix

      caspita io per installare win vista ci ho messo 2 giorni (aggiornamenti di agigornamenti di aggiornamenti…. linux in 30 minuti era pronto, operativo e gia ci lavoravo, senza aver perso nemmeno un bit.)
      O son furtunato io….

      • Marco

        No, sfortunato è il tuo pc scusa

  • Kim Allamandola

    Io mi limito a NON VERIFICARE i dati sulla diffusione di GNU/Linux.
    Sino a qualche anno fa non vedevo GNU/Linux in giro, oggi lo vedo
    apparire (con Ubuntu) qui e la anche più di OSX e le varie news a
    tema di aziende che hanno almeno parzialmente migrato sono sempre
    più frequenti.

    In sostanza per quanto non abbia un campione statisticamente
    significativo mi sento di bollare come non rappresentativi della
    realtà attuale i dati sulla diffusione che ho letto.

    • Davide Neri

      1. L’articolo parla di share nella navigazione web.
      2. Il campione di chi ha emesso qui dati è di sicuro molto più vasto del tuo.

      • Kim Allamandola

        1. direi che il 99.99999999% dei desktop navighi…
        2. certo e poiché quel che vedo nel mio ambito è ben diverso
        ritengo che il campione raccolto non rispecchi il mondo
        reale, non so se per dolo o per tipologia di campionamento
        ma questo è quanto.

        Guardati in giro: quante Ubuntu vedi (e senti rispetto a qualche anno fa? Com’è che prolificano le riviste dedicate ai nuibbi se gli utenti sono sempre gli stessi? Com’è che le notizie di aziende che migrano sono sempre di più?

        Io apprezzo il metodo scientifico e proprio per questo non prendo ogni numero per verità solo perché è numerico.

      • poof

        Ok ma quando un sito di una associazione ha nelle statistiche 44% di visite da windows, 17% di mac e 14% di linux, in un mese in cui io, linaro, non ci ho messo le mani, un po’ di dubbi vengono.

  • bengregor

    Pure io esprimo per prima cosa dei dubbi sui numeri che da anni rimangono molto simili, ma la realtá mi appare evoluta in modo maggiore di quanto facciano apparire queste percentuali.

    Altro punto: da tempo trovo molte distribuzioni Linux adatte ad un pubblico di massa e per me, anzi, sono sotto molti aspetti migliori di windows. Per cui è difficile capire per quale motivo Linux fa così fatica a sfondare nel desktop a differenza di altri ambiti (server e mobile). O gli utenti desktop sono particolarmente attaccati a windows, o manca la spinta necessaria per sfondare, o esiste qualcosa di sbagliato…

    E tutti i pc che scuole, università, pubblica amministrazione e aziende che nel mondo negli ultimi anni sono migrati a Linux dove sono? Non li conteggia nessuno?

    • cippalippa

      io ai test e alle varie statistiche ci credo sempre meno, il business e il lucro sono l’unico parametro sul quale vengono fatte convergere o divergere varie analisi statistiche, in fondo e’ un po’ come in politica.. molti sono un pacco e tendono a condizionare o suggestionare i potenziali nuovi utenti!

  • gatano

    Linux oggi è meglio di ieri (oltre 20 anni addietro), ma il divario (in superiorità) con gli altri OS era molto maggiore agli albori, quando i concorrenti erano dei giocattoli al confronto, Apple aveva un sistema operativo mono tasking ed era sull’orlo del fallimento (ovviamente) e windows era una serie di finestre inquadrabili che giravano sotto dos e bastava inserire un floppy che avevi quasi la certezza di prenderti un virus, per me (ed altri) all’epoca fu facile usare esclusivamente Linux, era talmente superiore che se ne sapevi un minimo di informatica non potevi fare a meno che usarlo, ma oggi per un novizio anche se “smanettone” usare apple o Microsoft non è talmente penalizzante rispetto a Linux, certo se ne sai un pochino in più della media e se sei propenso a guardare oltre la punta del naso non puoi fare a meno di usare Linux.

    In oltre venti anni, tutte le persone che ho messo a contatto con Linux continuano ad usarlo e nella peggiore delle ipotesi (rara) lo affiancano (sempre meno) a windows, quindi, per quanto windows domini ancora, di certo Linux è molto presente anche sui notebook o PC di tantissime persone sia personali che aziendali, molto di più degli Apple (conosco pochissimi che lo usino e anche questi hanno almeno un noteook Linux)

    Quindi avendo vissuto in più realtà italiane e in più ambienti lavorativi da Nord a Sud , mi permetto di dubitare fortemente di queste statistiche, Linux è facilmente vicino oltre il 10% in Italia e non mi aspetto che nel resto del mondo sia messo diversamente …

    La settimana scorsa un collega che viene in sede di tanto in tanto, mi chiedeva (conoscendo il mio passato da quasi evangelizzatore Linux) “cosa ci metto su un notebook aziendale che mi avanza? qualcosa di non molto semplice che mi premetta di fare esperienza” domande simili non se le sentirà rivolgere mai nessuno che usa windows o apple e questo la dice lunga sulle potenzialità che Linux ha sugli altri OS, questo mio collega è un altro futuro involontario “evangelizzatore”, chiunque verrà in contatto con lui e gli vedrà usare Linux è un altro potenzialmente “contagiato”

    • asd

      non dimentichiamoci che se non ci fosse stato GNU e linux, probabilmente useremmo ancora un monotask su mac e un colapasta su windows, con office a 400 euro scontato e adobe flash a 40. “Chi usa software libero aiuta anche te, digli di continuare” 🙂

  • fra

    per avere successo andrebbe messo in automatico dalle case produttrici!!!!!!

  • byter

    Io ho sentito troppe volte la frase “non posso installarci quel programma”

    Sono sempre di più dell’idea che questi colossi come Windows, Apple e perchè no anche Linux non debbano continuare a essere in competizione tra di loro.

    Quindi una cosa che proporrei io, è che linux aumenti notevolmente la compatibilità con i software windows. Sorge spontaneo pensare a Wine, ma perchè non è già preinstallato? Chissà quanti non lo conoscono e secondo me non deve rimanere un programma da installare ma deve essere parte integrante del sistema operativo, in modo che un utente medio-basso, non si accorga della differenza di compatibilità tra windows e linux.

    Alla fine l’utente si troverà una macchina performante perchè ha un sistema operativo performante e allo stesso tempo non deve abbandonare i propri programmi (tutto compatibile = tutto più facile)

    Un’altro gap purtroppo (anche se sista riducendo) sono le performance video, che purtroppo su windows sono più alte. A parità di macchina (parlando personalmente del mio computer) i driver video lavorano meglio su Windows (quindi caricamenti pagine più veloci, giochi più fluidi..) quindi secondo me bisognerebbe fare pressioni sulle case NVIDIA e ATI (ati soprattutto) (magari per computer di fascia alta non si nota più di tanto, ma Linux non è famoso per girare bene anche su macchina un po’ datate?)

    Per me la parola chiave e compatibilità, poi si sa che ci sono alternative software, ma perchè non posso continuare a usare il software che conosco (pensiero di un utente medio)?

    Chi crea il software non scrive anche la versione per Linux? Allora tocca a Linux avere la compatibilità con quel software e crescere esponenzialmente.

    P.S stesso discorso si potrebbe fare con Apple, ma io spero fallisca (senza offesa) 😀

    • Lorenzo Fiocco

      anche io sono pro al fallimento di apple un pc loro costa 1000$ ne vale

      400$

      • Lief

        trovalo tu un ultrabook che costa meno di un air di ultima generazione.
        Però attenzione:
        1. non valgono gli ultrabook con 20 GB di SSD o similari schifezze.
        2. non valgono assemblati, fissi o portatili da 5 Kg.
        3. i componenti devono essere recenti.

        vedrai che l’air è il più economico tra i top gamma.
        Certo la apple non fa portatili economici ma non capisco quest’odio.

    • Lief

      non sai di cosa parli, con apple mi sono liberato di windows non c’è bisogno di usare wine per qualunque cosa.
      e non capisco quest’odio immotivato. apple è una società come un’altra.

      • Ingenius

        Ti posso fare una domanda fuori argomento? Visto che mi sembri abbastanza afferrato su mac… qual è il miglior clipboard manager in casa apple? non riesco assolutamente a trovare qualcosa di soddisfacente…

        • Lief

          mai usato clipboard manager mi spiace. per funzioni di semplice copia-incolla preferisco usare la tastiera e al massimo andare a rifare cmd+c cmd+v.

          Comunque mi è bastato fare una ricerca su google per avere molti risultati quindi immagino che tra tanti qualcuno soddisfacente esista.

          CopyClip ad esempio sembra sia anche presente su mac app store, ed è gratuito.
          Flycut è un’altra sempre presente su mac app store che è basata su un progetto open source ed ha anche qualche recensione (quasi tutte positive tranne il solito disinformato che denuncia l’addebito di 1,98€… chiaramente è solo la verifica della carta di credito, quei soldi vengono restituiti dopo 30 giorni ed è solo la prima verifica) tutte le altre sono positive quindi immagino valga la pena provarla.
          Fuori dal mac app store c’è ClipMenu, Jumpcut (flycut si basa su questa), clippan, savvy clipboard… ecc…
          Dipende anche dalle funzioni che vuoi… personalmente ho fatto fatica a trovare un software simile a winrar/7zip per mac, in primo luogo ho usare keka (che però non ha file manager per l’anteprima e l’estrazione dei singoli file), da qualche mese ho trovato entropy che è praticamente perfetto per me (anche meglio di 7zip e winrar messi insieme).

          Basta provarli, di sicuro software di clipborad non mancano.

          • Ingenius

            Ti ringrazio, li ho già provati tutti da tempo e tutti ahimè sono parecchio scadenti. Non immagini a quanta gente ho chiesto e quante ricerche ho fatto. Stesso discorso per molti altri programmi avanzati. Ho anche io un mac book pro (anzi me lo hanno regalato), ma non riesco proprio ad utilizzarlo perché manca tutto. Quindi alla fine rimane sempre lì spento. Per quanto mi sforzo, per uno che lavora come me col mio tipo di lavoro, trovo ancora windows insostituibile. Beato te che hai meno esigenze, ti invidio.

          • Lief

            maledizione si è ricaricata la pagina e tutto quello che avevo scritto è andato… colpa di sto sito.
            Comunque con il mac ci lavoro, uso moltissimi software e non ho mai avuto problemi… non mi pare di avere poche esigenze, al massimo esigenze diverse dalle tue (anche se dire che su mac non ci sono software professionali perchè manca il clipboard manager che piace a te mi pare senza senso).
            Personalmente sono programmatore ios e android: uso xcode, eclipse, blender, Unity3d, pixelmator, Aegisub, garageband, imovie, Filezilla e MAMP (considerando solo i software che uso nel mio lavoro) e non mi pare siano pochi e neanche poco professionali (Unity3d ad esempio ha un costo di 1000€ circa).
            La maggior parte di coloro che trovano windows insostituibile sono gli architetti (che usano nel 90% solo autocad, che su mac attualmente a quanto ne so fa schifo).
            Se però mi dici che software (veri non cavolate come un clipboard manager (che poi quale usi su windows)) allora ti potrò dire se davvero sei legato a windows oppure no.
            Se sei legato a windows puoi anche venderlo (un macbook pro mantiene bene il valore) o usarlo con bootcamp (piuttosto che tenerlo spento).
            Nonostante quello che dici non ci credo che non esiste un cavolo di clipboard manager decente… (cos’è che manca in quelli che hai usato?)… andiamo un clipboard manager che cavolo dovrà mai fare?

  • Zunino Valerio

    A mio parere linux non cresce per un “mix” di motivi diversi:
    – Win viene pre-installato su macchine di diversi brand, se poi aggiorni verso una nuova edizione, per esempio da 7 a 8.1 perdi la garanzia, ciò non di meno garantisce una certa stabilità e sopratutto un set ampio, forse il più ampio, di programmi. ( Compreso il set Adobe, cosa da non sottovalutare)
    – Apple con OSX ha la forza di avere un sistema operativo legato alla macchina, l’assistenza è la migliore reperibile, e se hai un problema non rimani “per strada”, il set di programmi disponibili è inferiore a Win ma Adobe è un must
    – Linux in tutte le sue varie distro garantisce si la gratuità, alcune distro sono veramente stabili, al pari di un OSX, per capirci meglio di Win via, ma il set di programmi è un pochino ridotto (si ok gratis, ma chissene alla fine, se è per lavoro poco importa), non grantisce nessun supporto in caso di problemi (e uno dice c’è la comunità, si certo, che è fruibile e comprensibile giusto dal 2% forse) e non consente di usare Adobe nel sui vari set di prodotti.
    Come noterete cito sempre Adobe, e lo cito perchè quando spiego che non potranno usare photoshop la gente solitamente mi dice “no no allora no”, e non ditemi che gimp è un sostituto valido, senza CMYK serve a nulla ( o meglio non mandi a stampare nulla)…

    • Tuxino

      Se mancano funzionalità sono daccordo con te ma se l’ostacolo è solo il nome del programma allora è solo cocciutaggine.
      Se photoshop venisse abbandonato allora si impiccherebbero?
      Il software professionale è molto esiguo mentre abbondano i programmini alla buona.
      Ciò che un po mi fa rabbia su linux è che si fanno in 4 per wyland xorg il compiz morto , lo gnome nuovo ma non tirano fuori un benedetto programma di qualsivoglia funzione…….
      Vedi solo sfondi , icone , temi , windows manager , editor di testo in mille salse , shell in mille salse , transcodificatori audio-video in mille salse , file manager in mille salse ma di programmi grossi poco o nulla.

      Certo c’è anche software buonissimo io per esempio uso con somma soddisfazione lmms e ardour che sono veramente professionali! e open!

      Morale della favola Linux per il software non è tutto rose e fiori

    • Scugnizzo

      Volendo citare un noto calciatore dei tempi andati (il clima Mundial si comincia a sentire), sono completamente daccordo a metà con te.
      Perchè è pur vero che la non gestione della quadricromia in GIMP lo rende inutilizzabile per la stampa offset (professionale), ma è pur vero che la maggior parte degli utilizatori di pc non ne hanno bisogno e usano Photoshop per eliminare gli occhi rossi della proprie foto (che è come andare a far la spesa con lo shuttle).
      Per esperienza ritengo che svariate distribuzioni al giorno d’oggi sono più che appropriate per l’utlizizzo casalingo (mail, internet, audio/video, word processing) vista anche l’affidabilità che offorno senza contare la mancanza di costi di licenza.
      Non possiamo pensare solo all’utenza professionale.

      • asd

        Il problema esiste anche nell’altra direzione, metti che uno ritenga ottimo il rapporto prestazioni/facilita’ di uso di kdenlive, vuole usarlo su mac? te lo devi compilare (stai meno a studiarti come fare il boot uefi di linux).

        • Lief

          imovie e final cut pro x sono tra i più semplici e professionali programmi di video editing. non conosco nessun mac user che senta il bisogno di usare kdenlive. imovie è gratuito e già ottimo per quasi tutti. final cut è usato persino negli studi di animazione.
          tra l’altro con i macport compilarsi qualche programma non è neanche così difficile.

      • Simone

        infatti: prova a collegare una fotocamera Canon ad una distro qualunque, poi fammi sapere. Per non parlare delle stampanti multifunzione che hanno in tanti a casa…e tante altre piccole cose. Senza i produttori di hw a supportare non si va da nessuna parte.

  • Ok Linux su server e mobile domina, su desktop no, ma comunque insieme a Windows e Mac è tra i primi tre sistemi operativi più utilizzati. Linux è libertà : è positivo ma dall’altra crea una grande frammentazione di distro . Certo che in ambito di grafica 3d e programmazione i programmi per linux non mancano .C’è solo da sperare che la crescita di linux in campo desktop sia lenta ma inesorabile .

  • bengregor

    Ripeto, ho grossi grossi dubbi su qui numeri e statistiche: da tanti anni uno Linux, e oggi possiamo dire che (a livello mondiale) lo si può trovare installato su svariati computer (soprettutto Ubuntu). Una volta no.

    E dove mettiamo tutti i computer che sono migrati a Linux nelle scuole, università e pubbliche amministrazioni?!
    Ma per piacere, la presenza di Linux sui desktop è sicuramente maggiore.

    E poi perchè preoccuparsi quando il desktop è in declino da anni, mentre il mobile è il futuro e proprio li Linux ha una grossa fetta…

    Secondo il mio parere, per il settore desktop, i maggiori difetti di Linux sono ormai vecchi: troppa dispersione e frammentazione, troppe repliche di programmini e troppe interfacce grafiche o D.E., troppi progetti iniziati e poi abbandonati, mancanza di alcuni programmi. Per il resto lo ritengo superiore a windows o altro.

    In ambito desktop ci sono molti utenti “trogloditi” che se gli cambi solo il colore di un icona vanno in tilt…

  • giuliano

    Io credo che la frammentazione sia un motivo molto incidente, in particolare nei pacchetti precompilati, immaginate un utente che sente parlare di linux, vada ad informarsi e scopra che ci siano centinaia di distribuzioni e decine di eseguibili diversi, ne rimarrebbe sicuramente scoraggiato

  • Nicola

    Io sono dell’idea che linux non è un sistema operativo per tutti. Mi spiego, prima di scatenare flame immotivati: ubuntu et similia (mint in primis) sono distribuzioni fatte per chi si avvicina per la prima volta al mondo linux, una sorta di anello mancante tra l’ambiente windows e l’ambiente linux propriamente detto. Quest’ultimo, infatti, sempre secondo il mio modesto parere, è fatto dalle distribuzioni non, o poco, automatizzate (vedi gentoo, arch, slack, ecc), ed il loro utilizzo è ostico ai più; ma il loro scopo non è essere semplici da usare, bensì essere funzionali e personalizzabili all’inverosimile, offrire la possibilità di scrivere codice, correggere la configurazione base del sistema secondo dettàmi basilari e funzionanti, a differenza delle distro windows-like (chissà perchè poi si chiamano così), in cui tutto funziona finchè non viene alterato dalla sua linea base.
    Perdonatemi l’off-topic, ma era quasi necessario; detto questo, io credo che le percentuali siano giustificabili: oggi ci sono tantissimi utenti che hanno a disposizione almeno un pc (credo che siamo nell’ordine del miliardo ed oltre). Tanti di questi sono padri di famiglia, casalinghe, ragazzini che col pc giocano, vanno su facebook e poco altro. Gente che trova installato windows sul pc al momento dell’acquisto, e che non sa neanche che esiste linux, figuriamoci installarlo. O semplicemente non ne ha voglia. Per conquistare grosse quote di mercato bisognerebbe corrompere i grossi produttori di pc a vendere alcuni dei loro modelli più famosi anche in versione Linux-ready (perlomeno nelle versioni “facili”): ce ne sono già alcuni che lo fanno, ma solo su modelli economici. E comunque non si arriverebbe mai alla proliferazione di windows. Directx piace a troppa gente. Ed anche Excel, Word, Access, ecc ecc (purtroppo quelli funzionano meglio di qualunque software opensource simile). Ed anche il resto del parco software, in tanti casi, lascia a desiderare se confrontato alle alternative windows.
    Non me ne volete, parlo da linuxista, e come tale la mia critica nei confronti del pinguino vuole solo essere costruttiva, perchè spero anche io che un giorno riesca a spopolare.

    Nicola

    • Simone

      Il problema secondo me è molto più semplice: Linux, come hai detto tu, non è semplice da usare come pare a noi che ci siamo sbattuti sopra per anni. Peccato che quella del software per tutti sia proprio la mission primaria della Fondazione, quindi se ne deduce che il problema è che siamo ancora un sacco indietro con i lavori. Serve più marketing per attirare i produttori di hw secondo me, solo quando avremo buoni driver e compatibilità plug&play come windows potremo sperare nella diffusione del pinguino.

  • KappaDiE

    io ho scoperto linux da 6 mesi, ho installato mint KDE e non ci trovo nulla di proibitivo nell’usarlo…c’è da prenderci un po la mano ma non mi sembra tutto sto gran casino; magari con altre distro ci sarò da smanettare un po di più ma alla fine credo che il nocciolo della questione stia tutto nella pubblicità (lasciando perdere il fatto che la gente è molto diffidente verso le cose “gratuite”)

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