In questa semplice guida vedremo come installare Linux Mint 16 Petra o versioni precedenti nel nuovo Linux Mint 17 Qiana.

Linux Mint
Da alcuni giorni è disponibile il nuovo Linux Mint 17 Qiana, importante release basata su Ubuntu 14.04 Trusty e sarà LTS, supportata quindi per ben cinque anni. Oltre a diversi aggiornamenti da parte dell’ambienti desktop Cinnamon e Mate, Linux Mint 17 Qiana include diverse novità come le migliorie per il gestore dei driver e delle lingue e molto altro ancora.
Per gli utenti che hanno installato Linux Mint 16 o una versione precedente è possibile aggiornare facilmente la distribuzione alla nuova release 17 Qiana, ecco come fare.

Prima di procedere ricordo che la guida è valida sia per la versione con ambiente desktop Cinnamon, Mante KDE e XFCE, inoltre prima di iniziare l’aggiornamento consiglio di salvare i propri dati preferiti in una pendrive / hard disk estrerno in maniera tale da poterli recuperare in caso che l’aggiornamento possa rendere la distribuzione instabile o peggio ancora inaccessibile. Consiglio inoltre di effettuare il backup dell’intero sistema operativo, in maniera tale da poter ripristinare l’intera distribuzione in caso di problemi, per far tutto questo possiamo utilizzare dd da riga di comando oppure utilizzare Systemback, Timeshift o altro software dedicato al backup del sistema operativo.

A questo punto dovremo modificare i repository cambiando la versione petra con qiana e da saucy a trusty. Per prima cosa facciamo un backup dei nostri repository digitando:

sudo cp /etc/apt/sources.list  /etc/apt/sources.list.bak
sudo cp /etc/apt/sources.list.d/official-package-repositories.list  /etc/apt/sources.list.d/official-package-repositories.list.bak

Per aggiornare da Linux Mint 16 Petra in Linux Mint 17 Qiana dovremo digitare da terminale:

sudo sed -i 's/saucy/trusty/' /etc/apt/sources.list
sudo sed -i 's/petra/qiana/' /etc/apt/sources.list
sudo sed -i 's/saucy/trusty/' /etc/apt/sources.list.d/official-package-repositories.list
sudo sed -i 's/petra/qiana/' /etc/apt/sources.list.d/official-package-repositories.list

Per le precedenti versioni basta sostituire dai comando petra con la versione attualmente utilizzata come ad esempio nadia, olivia ecc e al post osi saucy la versione di ubuntu che si basa l’attuale distribuzione ad esempio quantal, raring ecc

A questo punto aggiorniamo la distribuzione digitando da terminale:

sudo apt-get update
sudo apt-get upgrade
sudo apt-get dist-upgrade

al termine dell’aggiornamento dovremo riavviare.

Se tutto corretto avremo Linux Mint 17 Qiana con il nostro ambiente desktop preferito.

  • biosniper

    la distro più glamour di sempre… (opinione personale)
    🙂

    • quoto in toto e aggiungo che ritengo essere una delle migliori nel suo complesso! Entro giugno farò il passaggio dalla “Petra” alla “Qiana”.

    • secondo me il problema di mint è che c’è preinstallata troppa spazzatura, troppi software che fanno la stessa cosa, ne basta uno solo che la fa bene, come ad esempio non serve avere 2 o più player multimediali ne basta uno, inoltre secondo me un altro grosso problema è che mint principale ancora si basa su ubuntu, con questo non voglio dire che ubuntu faccia schifo ma dico che secondo me non ha senso basare una distro su una distro che a sua volta si basa su un’altra distro, meglio far le cose per bene e creare direttamente una derivata debian, altrimenti secondo me una derivata di ubuntu non può essere migliore di ubuntu, visto che basandosi su di essa si porta dietro i suoi stessi problemi

      • biosniper

        io parlo solo dell’aspetto estetico e e l’eleganza di mint credo (ripeto: opinione personale) che non ha eguali. Che ci siano installate tanti software doppioni non lo ricordo a dir la verità. Usavo mint 12 parecchio tempo fa poi sono passato a ubuntu soprattutto perchè ho trovato in rete più supporto. Ho lasciato mint un pò a malincuore ma con ubuntu non mi trovo male. Poi sono d’accordo con te sul discorso della derivata della derivata… ma sai a volte una derivata può (ma non sempre ci riesce…) migliorare i bug dell’originale. Ma mint ci riesce? dovremmo chiederlo a una persona che la usa quotidianamente e quella persona non sono io
        🙂

        • jancu

          per me ci riesce, ma tutto è soggettivo, è una distro per niubbi e per gente che proprio non digerisce gnome 3 e unity, io appartengo alla seconda categoria e la consiglio a tutti i niubbi

          • biosniper

            a volte non capisco perchè questo accanimento contro unity. io la trovo carina, poi con i drawers metto nei cassetti tutte le applicazioni che voglio. comunque la mia è una opinione personale e rispetto la tua opinione anche perchè da ex user di mint ti confesso che mint mi è rimasta nel cuore (assieme a ubuntu)

      • MastroAttilio87

        Troppa spazzatura non direi, su cinnamon da quel che mi risulta il doppione c’è solo con vlc/totem o al massimo con synaptic/gestore applicazioni ma non lo considererei neanche un doppione… Alla fine è una distro out of the box con tutti i codec e quel che serve preinstallato, una manna dal cielo per l’utente che è alle prime armi o che vuole le cose pronte all’istante 🙂

      • Max Franco

        non sono d’accordo. ho spesso avuto problemi a riprodurre alcuni file con smplayer che invece con vlc andavano alla grande, e viceversa.
        inoltre mint ha sì tanto software installato, ma la maggior parte di questo software è quello che io installerei subito dopo avere installato ubuntu (codec, libdvdcss2 ecc.).
        sul basare mint su debian, esiste già mint debian edition. personalmente continuo ad usare mint ‘ubuntu based’ , anche se vorrei tanto una distro debian based con la compatibilità dei pacchetti, ma la cosa non è semplice, e infatti al momento non esiste un progetto che sia uno in grado di dare una distro usabile, pratica e senza problemi basata su debian testing/sid rolling o semirolling.

        • lo hai detto tu stesso, esiste mint debian edition ma ha problemi, inoltre non è la distro in cui punta il team mint, infatti puntano tutto su mint ubuntu based.

          sta di fatto che secondo me mint è una distro poco utile

  • Fighi Blue

    preferisco installarla da zero cancellando tutto, mi risulta tutto più pulito

  • Fabio sacca

    ho eseguito la guida funziona tutto alla perfezione non ho perso neanche il tema e lo sfondo

    • hiroy

      in quanti Mb si traduce questo aggiornamento pressapoco ?

      • dovrebbe essere circa 500 mb poi dipende anche dalle applicazioni che hai installato

        • hiroy

          mmm lo temevo; capito allora è un lavoro che mi prenderà del tempo, non lo posso fare così al volo ^^’ grazie

  • fandangozx

    Leggo:
    (ambiente desktop Cinnamon, Mante KDE e XFCE)
    ma “Mante” sarebbe Mate?

    • EnricoD

      Certo

      • fandangozx

        Grazie, ho iniziato a fare il backup dei repo e anche se ha eseguito correttamente l’operazione mi risponde con “sudo: impossibile risolvere l’host kde”
        Cosa potrebbe essere?

        • EnricoD

          cat /etc/hosts
          Cosa ti da? Puoi postare output? 🙂

          • fandangozx

            fandango@kde:~ > cat /etc/hosts
            127.0.0.1 localhost
            127.0.1.1 fandango-kde

            # The following lines are desirable for IPv6 capable hosts
            ::1 ip6-localhost ip6-loopback
            fe00::0 ip6-localnet
            ff00::0 ip6-mcastprefix
            ff02::1 ip6-allnodes
            ff02::2 ip6-allrouters
            fandango@kde:~ >

            mi suona strano sto 127.0.1.1

          • EnricoD

            Prova ad inserire questa riga
            127.0.0.1 kde
            Nel file /etc/hosts

          • fandangozx

            Intendi aggiungere?
            Così:

            127.0.0.1 localhost
            127.0.1.1 fandango-kde
            127.0.0.1 kde

          • EnricoD

            si 🙂

          • fandangozx

            ok risolto, non capisco come possa essere successo cmq ora è a posto
            Grazie tante!

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