Stando a quanto riportato dal portale The Next Web, al mondo un pc su quattro che si connette ad internet utilizza ancora Windows anche se obsoleto.

Windows XP
E’ passato quasi un mese dallo stop del supporto per Windows XP e quanto pare ben poche aziende ed user hanno deciso di abbandonare l’ormai obsoleto sistema operativo proprietario di Microsoft. Lo conferma un recente post del portale The Next Web indicando che attualmente Windows XP è presente in circa il 26% dei personal computer al mondo che utilizzano internet, dato davvero sconcertante visto le pericolosità che possono incontrare gli utenti ed aziende nell’utilizzarlo ancora. Stando ai dati rilasciati da Net Applications, il sistema operativo più utilizzato al mondo (dai pc che si collegano ad internet) attualmente è Windows 7 con il 48,77%, al secondo posto troviamo Windows XP (26.29%) e Windows 8 / 8.1 con l’11,3%.

Gli utenti Linux che utilizzano pc connessi ad internet ad aprile 2014 sono l’1.58%, in leggero aumento confronto il mese precedente (a marzo eravamo l’1.49%). C’è da chiedersi per quanto tempo gli user e aziende decideranno di usare ancora Windows XP.

Alcune aziende continuano ad usare Windows XP perché hanno acquistato da Microsoft aggiornamenti di sicurezza per un’altro anno, mentre altre aziende e user molto probabilmente hanno incrociato le dita nella speranza di non aver problemi in futuro con l’uso del sistema operativo obsoleto.

Personalmente non capisco certi user ed aziende, rischiare di compromettere la propria privacy e la sicurezza dei propri dati per non migrare a Linux. Per user inesperti basta chiedere ad un Lug o chiedere ad amici che usano Linux o chiedere a blog e forum dedicati a Linux per trovare informazioni su come installare una distribuzione Linux adatta al proprio sistema, per le aziende invece basta una piccola spesa da parte di un tecnico per verificare la propria infrastruttura e decidere con quale distribuzione passare a Linux.

  • biosniper

    a volte il problema non sono le aziende che devono cambiare, ma il personale che è restio ai cambiamenti. Immaginate l’impiegato amministrativo che di colpo si trova da xp con le sue operazioni già ripetute 100 volte e oltre le quali non sa andare a trovarsi di colpo difronte un sistema operativo nuovo…., vaglielo a spiegare, Vagli a spiegare che invece di premere l’iconcina a forma di finestra deve aprire quella a forma di pinguino, e poi comincia a dire in giro che a lavoro è stressato e se sbaglia è colpa di chi non lo mette nelle condizioni di operare bene, la colpa è del datore di lavoro, di linux e del cinese che vive in cina…, ma non la sua e poi ti accorgi che non ha acceso neanche un neurone per capire che forse ciò che gli si sta proponendo è anche più facile di quello che aveva o magari uguale. E’ l’immobilismo mentale di certe persone che non promuove il cambiamento. Quello che mi piace di questo blog è che si parla con persone che (molto o poco) hanno cognizione del mondo dell’informatica, ma vi assicuro che fuori è come parlare a dei mulini al vento

    • Marco

      o magari, l’azienda non ha intenzione di riscrivere da zero il suo software e i sui driver che ha sviluppato per anni sotto un ambiente windows. credo che sia scontato il passaggio a windows 7/8/8.1, sarebbe più economico, efficace e veloce. Lo sbaglio secondo la mia modesta opinione è stata quella di adottare windows 10/15 anni fa(anche se di alternative valide ce ne erano poche), con la conseguenza che conviene rimanere su windows, piuttosto che migrare a linux: i tecnici e i consulenti linux si pagano, così come il tempo che dovrebbero impiegare i programmatori a riscrivere i software.
      è una triste verità ma è così….

      • biosniper

        anche l’aspetto che hai evidenziato tu non è sbagliato

        • Anarco Bsd Tux

          iniziamo a sfatare il problema del porting dei software!!! chi programma
          e ha programmato sia su winzozz che su linux sa che non è difficile
          creare un porting, basta avere il sorgente, ed in questo caso, essendo
          programmi aziendali utilizzati dall’azienda X, e creati dall’azienda Y.
          Sicuramente l’azienda Y il codice sorgente di tale programma ce l’ha
          ancora, quindi non deve far altro che passare a linux, ricompilarlo
          sotto linux soddisfando eventuali dipendenze, ed il gioco è fatto!!! Se
          poi tale programma è stato realizzato in qualche linguaggio interpretato
          (perl, python, java, ecc…), meglio ancora, non devi fare proprio
          niente per portarlo da un sistema ad un altro!!! 🙂 il problema si pone
          solo ed esclusivamente se tali programmi sono creati in linguaggi di
          programmazione proprietari, ad esempio Visual Basic, C# (che non centra
          niente con il C o il C++), o magari se fa uso di qualche libreria strana
          (raro, rarissimo, rarissimissimo) che esiste solo su winzozz… in quel
          caso, beh oh, lo si emula con wine!!! 😀 invece per quanto riguarda la
          pigrizia dell’utonto/dipendente aziendale, beh si, vi do ragione al 100%… siamo circondati da pecoroni lobotomizzati… siamo al 50esimo posto nel mondo come velocità della connessione ad internet, con ovvia conseguenza del digital divide, e i primi settori che vanno a tagliare economicamente ogni volta sono ricerca, istruzione e sanità… come siamo arretrati… e non solo informaticamente… che schifo!!!

          • Marco

            avevo scritto un poema (anzi due), ma lffl ogni tanto si aggiorna e ho perso tutto, in breve:
            migrare da windows a linux, un pc di cui l’uso principale è internet, posta, office, software gestionali e di fatturazione, è una cosa facilissima e tempo 1 mese formi anche l’individuo più ignorante.
            mentre migrare, per esempio un bancomat, dove oltre un monitor, un pc ed una stampante, ci sono schede fatte su misura, sensori e allarmi, con tutti i relativi driver, non è di certo così facile e di certo non puoi rivolgerti a wine, non scherziamo proprio; senza considerare che devi partire praticamente da 0 e probabilmente senza nessuna esperienza da parte del programmatore nel mondo del pinguino ( non dico che il programmatore medio sia un ignorante, ma su qualunque OS si lavori, l’esperienza va tenuta in considerazione).
            in più bisogna formare i tecnici che fanno assistenza: non si tratta di far capire che bisogna cliccare su firefox invece che su internet explorer, ma molto di più. allora capisci che windows 7 e 4gb di ram, semplificano la vita a tutti, fanno risparmiare soldi e tempo.
            quindi bisogna farsi due conti, prima di di dire che migrare a linux conviene solo perchè è gratis….

          • Anarco Bsd Tux

            di gente esperta nel mondo linux ce ne sta tanta, tantissima, e spesso non avendo riscontri nel territorio nazionale, son costretti a rivolgersi all’estero per poter prestare assistenza… non è vero che gli esperti qui non ci sono… l’italia non vuole cambiare, è questa la verità!!!

  • MoMy

    Vorrei far notare una cosettina, mi è successa proprio l’ altro giorno con un sistema Win XP. Per farla breve, installato un programma per aggiornare una periferica, all’ avvio del programma uscì un bell’ avviso come monito il quale descriveva l’ impossibilità di usare tal programma perché XP non era più supportato. Il programma girava lo stesso ma alcune funzioni erano bloccate.
    Non voglio dire che sia o diverrà la regola, ”ma” però è un precedente.

  • mikoi

    Penso che in fondo sia anche colpa di Linux. manca una campagna di marketing seria che vada oltre i corridoi delle università, i LUG e luoghi informatici come questo. Ubuntu ha la diffusione che ha anche grazie all’immagine che si è creata. Fuori da certi circoli (spesso anche elitari) Linux non è nemmeno noto come alternativa. E come al solito 1001 distro, una decina di DE e frammentazione in genere non aiutano. L’amministrativo col neurone spenso spesso lo accende quando vede un “tizio-famoso” qualunque con iPhone o iPad o anche l’ultimo ritrovato android. La stessa Ubuntu ha fatto poco o nulla per promuoversi come valida alternativa aziendale e home ad Xp. Una release ad hoc, video virali etc avrebbero aiutato. Speriamo nel futuro.

  • Anco Marzio

    Ancora con sta moda dello stop al supporto XP!!! Ma vi siete chiesti al di la dei bandierismi cosa costerebbe all’italia migrare tutte le pubbliche amministrazioni ad altri sistemi come linux? Costerebbe adirittura meno aggiornare gli hw e passare a win7 che formare il personale per usare linux e migrare i formati di interscambio di documenti a quelli aperti. Non è che perchè microzoz decide di “chiudere” xp si possa fare un passaggio in due giorni: in iralnda è da anni che le PA stanno migrando: anni! Ed i costi non sono irrisori.
    Finchè i sw girano su xp ed xp funziona (aggiornato o no) è e resta la soluzione migiore. Nel frattempo gradualmente si può iniziare la migrazione…

    • Marco

      infatti quello che molti non capiscono è che migrare da un software ad un altro, non è solo questione di costo della licenza, ma ti formazione e soprattutto di tempo. l’errore è stato fatto 10/15 anni fa, non ora.

      • mikoi

        Pienamente d’accordo con te. Ma credo che ci solo ora Linux (nelle sue troppe forme) sia maturo per sostituire Windows in molti ambienti. 10 anni fa era davvero impensabile.

      • Anco Marzio

        D’accordissimo al 100%, per non contare che ci si scorda sempre che moltissimi software aziendali sono specifici e scritti solo per winzoz. Portarli su altri sistemi (ammesso che l’azienda sia tecnicamente capace) può costare uno sproposito.

    • mrholiday

      Lo stop al supporto XP e le questioni che esso pone non sono certo una moda ma un dato di fatto. Questo blog si limita ad informare gli utenti (e non certo da due giorni), poi che ognuno prenda le sue decisioni. Ci possono essere vari modi di affrontare il problema (tutti con vantaggi e svantaggi), ma certo quello che è controproducente è ignorare il problema.

  • Zankle

    Quanta ignoranza…

  • lahire

    Linux , fino a poco tempo fa, non era usabile come alternativa a Windows. Ora c’è Ubuntu, che effettivamente è utilizzabile da tutti ed è anche discretamente conosciuto.
    proprio per questo, biosgnerebbe smetterla di criticarlo come se fosse il male , quando in realtà è l’ unica distro che può diventare di largo uso.
    Perchè un punto va assolutamente compreso .
    le alternative sono solo 2 :
    1 ) si promuove una distro facile da usare per chiunque e ovunque riconoscibile ( Ubuntu ) , pur con concessioni allo spirito del tempo.
    2) ci si accanisce su distro teoricamente perfette, ma macchinose nella realtà e non utilizzabili dall’utente comune, e allora windows sarà per sempre.
    Di sicuro, il tourbillon di distro Linux non è proponibile all’utente che deve usare un pc per lavoro

  • biosniper

    non è strano che in un sito di divulgazione di linux si trovi pubblicizzato un antivirus che nulla ha a che fare con gli user linux? è come pubblicizzare lo shampoo in una colonia di calvi..
    🙂

  • EnricoD

    non dico tanto e non lo dico anche perché non è così semplice il passaggio a linux (per le aziende) ma almeno aggiornare a Win 8.1 …

    • mrholiday

      Enrico, solo per regolarmi : sei serio o sarcastico?
      (a volte su sto blog è dura distinguere tra le due)

      • EnricoD

        perché?

        • mrholiday

          Diciamo che le due opzioni che spesso si sentono sono :
          – passare a win7 : stessa famiglia ma spesso richiede cambio hardware
          – passare a linux : mantieni hardware, cambiamento di mentalità
          (semplificando molto)
          Passare a Win8 mi sembra che sommi i due svantaggi : (almeno nel breve periodo…) per cui la frase buttata li senza argomentazioni si presentava a diverse interpretazioni
          Tutto senza volontà di offendere o provocare, solo per discutere senza prendersi troppo sul serio

          • Guido S.

            Non ha nessun senso passare a win7 (che per quanto valido sia è un os del passato)… o win 8.1 o linux punto. Far passare un’azienda a win7 sarebbe come lasciarla con gli stessi problemi che ha adesso.

            PS. Io sono utilizzatore di entrambi, e svantaggi non se ne sono ancora visti.

No more articles