Stando a Jos Creese, CIO del Hampshire County Council, utilizzare software proprietari di Microsoft è più conveniente del software open source…

Microsoft
In Italia molte aziende e pubbliche amministrazioni stanno migrando verso Linux e software open source. Passare al software libero conviene, ad esempio la provincia di Bolzano, grazie a Linux e al software open source, risparmia più di un milione di euro all’anno, stessa cosa per le provincie di Perugia, Cremona e Macerata che risparmiano circa 100.000 Euro di soldi pubblici che in tempi di spending review rappresentano davvero qualcosa di molto importante. Non la pensa cosi Jos Creese, CIO del Hampshire County Council, il quale ha indicato che le soluzioni offerte da Microsoft nella realtà sono più convenienti del software libero.

In una recente intervista Jon Creese ha indicato che:

utilizziamo Windows e MS Office nei nostri desktop, ogni volta che abbiamo cercato di cercare soluzioni open source, Microsoft si è dimostrata la soluzione più conveniente

Secondo Creese, il software open source potrebbe apparire più conveniente in un primo momento, ma i costi complessivi legati alla migrazione al software libero, la formazione e il supporto vanno ad incidere notevolmente sul costo finale. Creese ha indicato che un’altro problema per le aziende è quello di non avere amministratori IT che hanno l’esperienza necessaria per operare in sistemi Linux.

In parte quello che dice Creese è vero, le aziende in un primo momento possono avere un maggior costo nella migrazione verso il software libero, con gli anni però Linux e il software libero abbatte notevolmente i costi delle licenze e del mantenimento dell’infrastruttura, per non parlare dell’affidabilità e sicurezza  importante dettaglio da non sottovalutare.

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