L’indirizzo IP consente o meno di identificare una persona? Stando ad un giudice statunitense l’IP non consente di identificare solo la località ma non il trasgressore

ipinfo.io tool per avere informazioni su un'indirizzo IP
Per chi non lo sapesse l’indirizzo IP (o Internet Protocol address) è un’etichetta numerica che va ad identificare univocamente un dispositivo (host) collegato a una rete. Possiamo facilmente verificare il nostro indirizzo IP in varie maniere, ad esempio basta accedere ad uno dei tanti portali dedicati per visualizzare l’IP oppure utilizzare software dedicati ecc. L’indirizzo IP viene utilizzato anche dalle forze dell’ordine ad esempio per trovare user che caricano in rete materiale illegale ecc, in questo caso la Polizia Postale o altro ente identifica l’IP e invia l’ordinanza al giudice per ottenere il nome del titolare della linea correlata all’IP.

C’è da chiedersi però se realmente l’indirizzo IP consente o meno di identificare una persona,
Proprio in questi giorni sta facendo molto discutere quanto successo al giudice della Florida, Ursula Ungaro, chiamata in causa da una azienda cinematografica per ottenere il nome del titolare attraverso un’indirizzo IP. Il Giudice in questo caso non ha accettato la richiesta dell’azienda cinematografica, indicando che con il solo indirizzo IP non è possibile conoscere il reale trasgressore.
Stando al Giudice Ungaro:

l’accusa ha mostrato che il software di geolocalizzazione può segnalare il preciso luogo di un indirizzo IP in violazione; tuttavia, l’accusa non ha mostrato come questo software di geolocalizzazione possa stabilire l’identità dell’accusato.
L’indirizzo IP corrisponde a una residenza, e non consente di identificare chi abbia accesso al personal computer sia il titolare della linea oppure un’altra persona

Il caso sta facendo molto discutere dato che attualmente l’indirizzo IP viene utilizzato dalla stragrande maggioranza delle forze dell’ordine per “scovare” utenti malintenzionati.

Per maggiori informazioni consiglio di consultare il post Judge: IP-Address Is Not a Person and Can’t Identify a BitTorrent Pirate fonte del nostro articolo.

  • Ferik

    Si può risalire al titolare della linea ma non sempre al trasgressore. Quante linee wifi scoperte abbiamo in Italia? non parlo della privacy perchè ormai siamo allo scandalo.

    • Vincenzo

      E aggiungo l’alto numero di router wi-fi proprietari violati… basta scaricarsi una semplice app per trovare le password e sfruttare così le connessioni altrui!

      • Ermy_sti

        si beh.. non è così semplice ci vogliono giorni se non mesi di attacchi per scoprire una psw

        • EnricoD

          oppure venite tutti di fronte casa mia, la vicina non usa la passwd xd

          • matteo

            neppure io, viva la condivisione!

          • Ermy_sti

            occhio… nel mio quartiere la finanza (o polizia postale non ricordo) gli sono entrati in casa ad una anziana perchè non aveva la psw protetta e dei tipi dalla strada avevano scaricato materiale pedopornografico

          • matteo

            non ho niente di segreto nel pc, posso entrare quando vogliono.

          • Ermy_sti

            si voglio vedere i vicini cosa pensano che ti entra la pula in casa….meglio evitare e poi è per forza una rottura la pula che ti requisiche il pc…piuttosto organizzati coi vicini e dagli la psw

          • matteo

            che paranoie! deve essere un hacker e pure pedofilo ahahah, comunque senza l’indirizzo mac nella lista permessi non ti colleghi!

          • Luca

            la lista permessi la useranno si e no 1% delle persone.

          • Ermy_sti

            come paranoie? Sono cose che succedono quotidianamente altro che paranoie…cmq l’utilizzo del mac adress è vero ma ogni volta che devo aggiungere un dispositivo è una palla…io lo evito tanto sono al 4o piano 😉

          • matteo

            per me è più comodo di dare una password a chi se la dimentica o sà appena come si accende un pc, se poi qualcuno è veramente mal intenzionato il modo lo trova comunque, sennò dovremmo vivere in un bunker super blindato e introvabile.

          • .theShort

            Non c’è molto da prenderla alla leggera. Se ti sniffano la connessione, riescono a risalire ad ogni password, nome utente,codice che utilizzi per le tue operazioni online, che siano bancarie o social network ecc..

          • matteo

            sai che perdita, ho solo debiti con la banca lol!

          • .theShort

            Contento te, contenti tutti…

          • loki

            mai sentito parlare di ssl?

          • loki

            oddio chissà cosa pensano i vicini… ho un “chissenefrega” talmente grande che faccio fatica a farlo uscire…

          • EnricoD

            Io l’ho avvertita ma è più di un mese oramai e ancora non fa risolvere…

        • Luca

          mesi? se il router ha il sistema WPS attivo (praticamente tutti i nuovi ruouter da qualche anno a questa parte), ci metti da 1 minuto a massimo 10 ore per craccare il pin con reaver.

          • Ermy_sti

            ma al wps devi dare un input alla fonte (router) per poterti collegare altrimenti hai sempre una wpa o wpa2 da superare

          • .theShort

            Se usi la password “pippo” te la scovano in meno di un minuto, ma se usi “|$^##23jd$&^” campa cavallo che l’erba cresce…

          • leonardo

            e quanti utonti, ad oggi, usano “|$^##23jd$&^” ? 😉

          • .theShort

            Ho la vaga sensazione che siano in pochi… 😉

          • Luca

            puoi avere anche una password di 100 caratteri peccato che reaver trova il pin quindi campa cavallo che in 10 ore ho l’accesso alla rete.

            https://code.google.com/p/reaver-wps/

            la sicurezza su internet non esiste.

          • .theShort

            L’hai testato?

          • Miroslav

            Io l’ho testato un paio di volte, e si, non importa come è complessa la passwd, se usi reaver su un access point col WPS attivo è finita. Tempo 8/10 ore (io me la sono cavata in 3/4 in entrambi i casi) e te ne esci con la passwd.

          • Ermy_sti

            al wps devi dare un input dal router altrimenti non ti colleghi e hai la solita wpa

        • Vincenzo

          Certo, ma io parlavo di quelle app che hanno le psw dei router telecom, fastweb ecc. già pronte all’uso! Un utente medio di certo non va a cambiare le psw di default…

  • Guido1988

    Io sono d’accordo con il giudice.

    Mettiamo che io domani vada all’università e sfruttando il Wi-Fi dell’università comincia a fare qualcosa di illegale (caricare materiale coperto da copyright, per esempio). Che fanno? Chiudono l’università?

    La legge deve essere molto più precisa in merito e gli strumenti per applicarla devono fornire indicazioni molto più dettagliate.

    • nicchename

      da te non devi autenticarti a un proxy per navigare?

      • Guido1988

        No.

  • Fabio

    Possiamo provare a ragionare sulla cosa.
    La targa identifica un’auto, non il guidatore. Se con la tua auto fanno una rapina vengono da te e se dimostri che ti avevano rubato l’auto e non lo sapevi (ad es, sei via per lavoro e non puoi sapere che ti hanno scassinato il garage) non ti perseguono più.
    L’indirizzo IP identifica una linea telefonica, non il suo utilizzatore. Ma mentre dimostrare che mi hanno rubato l’auto a mia insaputa è relativamente facile, come faccio a dimostrare che qualcun’altro mi ha rubato la connessione?

    • nicchename

      bisogna loggare pure il mac.

      edit: e pure chi ha fatto il login su quella macchina.

      • leonardo

        sono tutte informazioni clonabili e falsificabili però

        • nicchename

          mmm. allora bisogna prendere sul serio l’accesso a internet e curarlo con la dovuta attenzione, un po’ come una pistola va tenuta chiusa a chiave (es: impostare il wifi in maniera che sia protetto sul serio) si potrebbe non dar la responsabilita’ diretta dell’illecito al titolare della linea, ma sicuramente se quell’illecito e’ avvenuto e’ anche perche’ quello non ha custodito a dovere la sua connessione.

          • Fabio

            E infatti… “…l’incauto affidamento di un veicolo non configura solamente il comportamento illecito di colui che materialmente affida un veicolo a persona… …ma anche quello di colui che non adotta tutti gli accorgimenti necessari ad impedire l’uso del veicolo.
            Però mentre per un’auto basta chiuderla e sei a posto, cosa si intende per proteggere la connessione a dovere? Basta mantenere la password preimpostata o occorre cambiarla e, magari impostare il filtro dei mac address? perché, per quanto sia semplice, non tutti sono in grado di farlo.

  • mmarco

    per le linee fisse aggiungete anche che le ‘scatole di derivazione’ per strada sono accessibili a chiunque.

    in altre parole per strada uno puo chiamare con il mio numero fisso, anche il tuo però 😀

  • prodromo

    C’è un “non” di troppo nel sottotitolo

  • Agno

    In collegio siamo 100 persone per pochi IP

  • Pietro La Porta

    E se si utilizza la rete tor ad esempio, a quale indirizzo risalgono?

    • Luca

      a meno che non becchi come entry node (il primo nodo di entrata nella rete tor, quindi quello che vede il tuo ip) un honeypot (ce ne sono svariati dell’fbi) è quasi impossibile risalire ad un ip con tor

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