Vi presentiamo in un’interessante video che mette a confronto Ubuntu 14.04 Trusty LTS con Ubuntu 12.04 Precise LTS,

confronto Ubuntu 14.04 LTS con Ubuntu 12.04 LTS
Manca ormai poco all’attesissimo rilascio di Ubuntu 14.04 Trusty LTS, la nuova release che verrà supportata per ben 5 anni ed includerà interessanti novità oltre a molti e importanti aggiornamenti.
La versione LTS di Ubuntu è la versione più utilizzata non sono dagli utenti ma anche dalle aziende che puntando principalmente nella stabilità e sicurezza del sistema operativo a discapito di software aggiornati. Da Ubuntu 12.04 Precise LTS alla nuova Ubuntu 14.04 Trusty LTS sono passati appena due anni, nei quali però abbiamo visto approdare nella distribuzione di Canonical molte importanti novità e migliorie.

Il nostro lettore Alberto L. ci ha segnalato un’interessante video realizzato dal team technicalexplore che mette a confronto Ubuntu 14.04 LTS con Ubuntu 12.04 LTS, dalle applicazioni di default, al dash rivisitato ecc. Particolarità del video è quella di metter i due sistemi operativi affiancati in maniera tale da poter visualizzare subito le varie differenze tra le due versioni LTS.

Ricordo comunque che Ubuntu 14.04 Trusty LTS è una distribuzione ancora in fase di sviluppo, possono esserci ancora alcune piccole novità riguardanti probabilmente alcuni aggiornamenti.

  • Alessandro

    Ma la home di Google Play è uguale a Grooveshark!!!

  • Io credo sia meglio non usarlo, è un’altra potente forma di controllo e di violazione della privacy. Il client di Google Music è open source?

    • io trovo che sta nascendo un ecosistema nel mondo linux-android molto migliore di quello mac-ios o windows-wp , purtroppo questo ecosistema prevede una riduzione della libertà di utilizzo del software. Per questo il tutto l’ho installato sul pc che dedico a queste cose, sul quale ho installato Xubuntu.

      Parallelamente ho il “mio” pc libero con Trisquel.

      Purtroppo trovo impossibile oggi come oggi attuare un utilizzo totalmente GNU del pc, non posso per motivi sociali rinunciare a Skype ad esempio, e anche ad alcune app android. Quindi ho adottato una politica del tollerare certe cose nel momento in cui posso utilizzarle a mio vantaggio. Tutto il resto però si fa su Trisquel.

      • Capisco quello che dici e sono d’accordo. Io stesso uso FB che è uno dei mezzi di controllo principale. Il discorso è: farlo consapevolmente. Sai cosa controllano su FB perchè controllano quello che ci metti e ci scrivi tu. Ma in questo caso: come lavora il client? Quali dati conserva e quali trasmette? Ed inoltre: fino a quando proteggerano la privacy? E se la PP chiedesse i dati per verificare gli mp3 “illegali”, come si comporterebbero? Ecc ecc…
        Inoltre in questo caso esistono alternative Open, di cui s’è parlato anche qui. Servizi di clouding generici che possono essere tranquillamente usati anche per i propri file musicali. Loro sfruttano la “pigrizia” fornendo la “comodità” di un’interfaccia “a tema” (in questo caso per file musicali) per ottenere dati sensibili.
        Non sono un “talebano” dell’uso GNU, come l’hai chiamato, però ci sono compromessi fattibili (e soprattutto controllabili) ed altri assolutamente evitabili; come secondo me in questo caso.
        E’ una mia opinione 😉

        • e per questo è meglio utilizzare un pc a parte per questi software piu “chiusi” (ma non so quanto in realtà). Per quanto riguarda :

          E se la PP chiedesse i dati per verificare gli mp3 “illegali”, come si comporterebbero?

          Io sul cloud in generale, qualunque sia, open o non open, carico solo ed unicamente cose legali, è sempre stata una cosa che mi terrorizza questa tua domanda.

          • non dovrebbe caricare fisicamente i file mp3 ma associare al tuo file mp3(anche illegale) la versione presente sullo store, e solo nel caso in cui nello store non c’è quella canzone la carica fisicamente. quindi diventa una sorta di riciclaggio di mp3.
            nell’attesa di notizie più certe ho eliminato i file illegali

    • Antonio G. Perrotti

      a me tutto il discorso cloud preoccupa non poco. e non lo utilizzerò mai. non solo per i circa 13000 mp3 “pirati” che ho, anche per principio. non vedo perchè dovrei immagazzinare i dati in uno spazio che neanche so a chi è accessibile. devo fare un viaggio e voglio portarmi dietro musica, video etc? un hd esterno da 70 euro e un netbook, problema risolto. se ho detto una scemenza correggetemi. 🙂

  • Nick Deckard Lamboglia

    A me va in continuo crash… :-(((((

    • strano, io un un android di LG (pagato 70€) di fascia bassissima e funziona benissimo. Idem sul pc con Xubuntu e 2gb di ram.

      • Nick Deckard Lamboglia

        A me va in crash sul mio netbook… Sul mio Nexus nn ho problemi 🙂

  • poetagrigio

    semplicemente, non serve a niente… chiunque parte ha con se portatile o hardisk o memorie capienti su telefoni smartphon macchinette digitali etc. ammalappena abbiamo la connessione internet sui telefoni (che non funziona manco troppo bene) questo cloud è una vaccata, come quasi tutte le rivoluzioni informatiche degli ultimi 10 anni

    • bhe, parla per te. Io ho un telefono android con una micro sd da 2gb che utilizzo quasi completamente per foto, video e podcast. Quando sono in palestra ero costretto a portarmi un mp3 da pochi € per metter su qualche canzone (e tenere in tasca mp3+telefono in certe situazioni diventa noioso) Ora invece ho la possibilità di poter utilizzare il telefono connesso in wifi per ascoltare tutta la mia libreria musicale. Idem per l’università.

      Lo trovo estremamente comodo.

      • Ha la sua comodità ma certamente non è insostituibile. Per esempio, nel tuo caso, il telefonino fa sicuramente da mp3. Basta prendere una SD più capiente (ormai te le tirano dietro), ci metti su i tuoi file ed ecco che hai risolto – ed in più non necessiti nemmeno di una connessione ed i dati rimangono solamente TUOI

        • si ma in alcuni casi i telefoni non hanno memoria espandibile(vedi iphone e nexus) quindi diventa molto comodo

  • secondo me la musica in streaming tramite servizi cloud sugli smartphone e sui tablet è molto comoda e permette di risparmiare GB

  • Trovo che la maggior parte delle persone, giustamente, ragionino relazionando le innovazioni col presente. E’ vero, il cloud musicale è inutile: ormai le memorie te le tirano dietro ed ogni telefonino legge formati musicali. Molti sanno partizionare un hd e conservare una parte dati.
    Tuttavia bisogna identificare la direzione verso cui si sta andando. I netbook e tutto il resto non sarà più quello di oggi. In un contesto che sarà estremamente diverso il cloud avrà un ruolo non indifferente.
    Ad oggi, posso far notare per esempio che chi acquista un hd ssd, molto spesso potrebbe ritrovarsi con una capienza ridotta ed un servizio on line può fare la differenza. Chi parla di sicurezza, vi lascio con un fatto. Quando ci connettiamo su FB da linux (e android) accade che FB rilevi in certi casi non il nostro IP, ma quello dei server presso cui la nostra connessione è filtrata… Facendoci quasi credere che qualcuno abbia rubato la nostra password di accesso.

    • quoto i chromebook sono un esempio

    • imho (e lo dissi già tempo fa) il cloud è o ha le potenzialità per essere il futuro. Quindi la mia non era una critica al clouding in generale, ma piuttosto al suo uso tramite gestori, come dire, non del tutto “imparziali” e per usi che hanno alternative – sinceramente anche più pratiche, sempre per colpa delle connessioni italiane orribili.
      Trovo qualunquista la replica “allora buttiamo via il cell, ecc…” perchè a questi non v’è alternativa se non appunto quella di non usarli; cosa decisamente poco pratica e fondamentalmente piuttosto ottusa ed estrema.

      Si tratta, ripeto, di usare un’alternativa se questa è presente, come nel caso del clouding. Oppure, come nel caso dei cellulare o di FB, farne un uso CONSAPEVOLE – che poi dovrebbe essere applicato su tutto, ma vabbè…
      La prima regola quando si usa internet è considerare i dati inviati e ricevuti come se fossero di pubblico dominio; per cui se si trasmettono dati sensibili lo si deve fare su connessioni cifrate (cosa non possibile nei cell e quindi ci si regola di conseguenza) e se si conservano dati di questo tipo on-line (a PRESCINDERE dal server) devono essere in file cifrati.
      E ovviamente sapere che NON ESISTE NULLA che sia sicuro al 100%

  • Personalmente trovo Google Music molto utile: non tutti i device, soprattutto quelli Google, hanno la possibilità di usare una micro SD e fornire un’alternativa gratuita non è cosa né dovuta né da poco…

    Chi poi obietta sulla privacy e tira giù il solito pistolotto sul “siamo controllati” dovrebbe spegnere il pc e buttare il cellulare nel gabinetto per stare davvero tranquillo invece di sparare le solite ovvietà su “Google che ci tiene sotto controllo”…

    • quoto credo che i miei dati sono molto più al sicuro sui serve di google che sul mio pc

  • Ma a me non parte, sapete perchè? Ho ubuntu 12.10 64bit, metto le credenziali di accesso poi gira la rotellina di caricamento e non va avanti. Mi sapete dare una mano?

    • Io ho il tuo stesso problema, ma non ho trovato nessuna soluzione finora 🙁

    • Ste

      Stessa cosa con 12.10 e 12.04 32bit. mhaaaa

  • mrko27

    Uso la 12.04 su un Macbook Pro con condivisione della cartella dei dati. Il motivo è che fino alla 12.04 modificando l’UID al 501 per renderlo compatibile con quello di OSX non ho mai avuto problemi. Dalle versioni 13.xx questo sistema non ha funzionato piu e quando cambio UID non sono piu’ in grado di montare automaticamente alcun disco/pennetta/partizione con permessi in scrittura. Non ho mai capito cosa è cambiato dalla 12.04 in poi nella gestione dell’UID e dei privilegi dell’amministratore.

  • ritchy

    Dal video si può vedere ancor più chiaramente come il nuovo tema Ambiance portato in GTK 3.1x sia orribile rispetto al vecchio presente nella 12.04…ma al di là dell’estetica, per adesso, non ci sono molti motivi per passare dalla 12.04 alla 14.04…apparte il kernel; trovo che la 12.04 sia molto stabile, spero che la nuova lts riesca a far meglio altrimenti si slitta direttamente alla 16.04.

    • -.-

      fidati, di motivi ce n’è a pacchi. La sto testando da almeno un mese ed è eccellente 🙂

    • Dipende sempre da cosa ci devi fare. Se per esempio ti interessa sviluppare un’app per Ubuntu Touch sei quasi obbligato a passare alla 14.04

  • PatrisX

    Mah, considerato che intercorrono 2 anni di sviluppo e tre versioni intermedie, io tutte queste differenze tra la 12.04 e la 14.04 non ne vedo. Sono cecato io?

    • ange98

      Di differenze ce ne sono e anche molte 😉

    • Questo video mostra solo differenza “ad alto livello”. I miglioramenti soprattutto in performance tra 12.04 e 14.04 sono stati enormi.

      • PatrisX

        Certo, il video mostra solo differenze “ad alto livello”, ovvio, ma è sconfortante vedere quanto poco sia sia fatto al livello di interfaccia utente in due anni. Peronalmente, Unity era orribile e continua ad essere orribile.

        • Mah, io mi trovo molto molto bene con Unity e graficamente mi piace più di tutto, forse al pari con GNOME 🙂

          Sul computer principale uso ancora la 12.04 perché ha un ottimo hw e le differenze di prestazioni non si sentono. Si sentono eccome sul mio vecchio portatile.

          Sulla 12.04 rispetto all’ultima versione sento la mancanza di qualche aggiustamento estetico (tipo il menu di spegnimento che non è in stile unity ecc), le web apps e le smart scopes (in realtà non ho approfondito molto e l’unica che uso con molto piacere è quella di drive).

    • cippalippa

      cmq. le differenze ci sono, e non sono cosi’ invisibili.

      Il browser Firefox 28 si avvia in un tempo ridottissimo nella v14.04 rispetto alla 12.04. Poi anche durante la ricerca dentro la dash di unity gli elementi sono visualizzati quasi istantaneamente rispetto alla LTS precedente. La grafica e’ meglio organizzata e definita di tutta l’interfaccia visibile dal desktop. Unica pecca potrebbe essere la scelta delle lens un po’ noiosa e la necessita’ di doverle selezionare di volta in volta, magari in maniera piu’ immediata potrebbero introdurre la possibilita’ di selezionarle semplicemente al passaggio del cursore del mouse sull’icona della lente interessata, saltando il relativo click per selezionarla.

  • Cristian

    Non capisco a cosa serve una lts dopo due anni se la precedente è supportata per cinque.Secondo me è una gran perdita di tempo e di risorse e e a questo punto è meglio far diventare ubuntu una rolling o semi rolling.

    • mrholiday

      non mi pare che tu abbia le idee chiare sulla differenza tra periodo di supporto e ciclo di rilascio! il supporto è garantito per le installazioni già presenti, ovviamente le nuove installazioni saranno fatte con la nuova lts (a meno che non ci siano motivi validi che fanno preferire la vecchia)
      rolling ect richiedono + manutenzione e sono l’esatto contrario di lts

      • cristian

        Le idee ce l’ho molto chiare. Il lavoro svolto dal team per la nuova lts possono introdurlo nella lts precedente sotto forma di aggiornamenti.non ė che ti devono inserire i due anni di lavoro svolti in un solo aggiornamento. I cicli di rilascio semestrali li vedo un altra perdita di tempo e di risorse.

    • E’ abbastanza semplice il motivo, prima di tutto sono le versioni e migliorie dei vari componenti che la 14.04 può avere rispetto alla 12.04 perchè sono passati due anni. Quindi avrai un supporto migliorato ad esempio nel risparmio energetico o nella gestiione della scheda grafica ed altro ancora…

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