Nella rubrica “oggi parliamo di…” chiediamo ai lettori di lffl il loro parere riguardante le applicazioni include di default, le utilizzate tutte? sono davvero utili?

Le principali distribuzioni Linux vengono normalmente rilasciate in varie ISO che differenziano principalmente dall’ambiente desktop. Esempio in Ubuntu troviamo l’ambiente desktop Unity, se vogliamo KDE possiamo scaricare Kubuntu, per Fedora troviamo la spin con XFCE o Mate + Compiz, con Manjaro troviamo anche la versione LXDE ecc. Preinstallate troviamo anche diverse applicazioni di default, esempio in Ubuntu troviamo il browser Firefox, la suite per l’ufficio LibreOffice, Shotwell per gestire le immagini, in Kubuntu troviamo il player audio Amarok, in Xubuntu il client IRC XChat e il player video Parole ecc. Tutte queste applicazioni sono normalmente scelte dagli sviluppatori per fornire all’utente un completo sistema operativo, dal browser, client email, suite per l’ufficio, reader d’immagini ecc ma tutti questi software preinstallati vengono utilizzati dall’utente?

Nel mio caso, ad esempio, non uso mai applicazioni per chattare (come ad esempio Gwibber), le email di norma le consulto online, nel mio pc non ho nessun masterizzatore quindi Brasero o K3B non mi servono ecc. Guardando bene sono ben poche le applicazioni di default che utilizzo, che alla fine potrebbero esser benissimo rimosse dal mio pc risparmiando cosi spazio utile e soprattutto pacchetti da aggiornare inutilmente.

C’è da chiedersi se davvero convenga avere tante applicazioni installate di default o semplicemente avere solo l’ambiente desktop e un tool che ci consenta di poter installare solamente le nostre applicazioni preferite e basta.

Nella puntata odierna di “oggi parliamo di…” chiamo ai lettori di lffl:

  • sono davvero utili le varie applicazioni di default?
  • quale software sono da mantenere e quali da rimuovere? (esempio si al browser no al client come Ubuntu One ecc)
  • è meglio avere una distribuzione con varie applicazioni preinstallate oppure con solo l’ambiente desktop e scegliere durante o post installazione quale applicazioni installare (funzionalità presente in alcune distribuzione come il DVD di Fedora ad esempio)
A voi il vostro parere a riguardo…
  • DottorGab

    Se il progetto nasce come Elementary, dove DE e app hanno stesso design, è giusto tenerle. In altri progetti come Ubuntu dove si deve avere un sistema operativo pronto all’uso senza dover installare qualcosa pure, ma poi basta, finisce lì. Siccome in linux a rallentare non sono i programmi installati, se ormai si superano i 700 mega per una distro, non vedo il problema di tenere nell’iso qualche programma in più… Discorso diverso per distro di KDE che sono piene di programmi che rallentano

  • Mr. Blackheart

    eliminati ancora prima di fare il primo update della distribuzione: client desktop remoto, bluetooth (il mio pc non ce l’ha), xchat (mai usato irc), client di posta predefinito se diverso da thunderbird, il browser di default non mi dà tanto fastidio, roba tipo gwibber e empathy, roba mono (banshee, tomboy).

  • Luca Moscato

    Io utilizzo Lubuntu, secondo me abiword, gnumeric e sylpheed si potrebbero tranquillamente non includere nel media di inastallazione. Per office credo l’utente si installi libreoffice per avere una maggiore compatibilità, sul client di posta o thunderbird o niente (anche perchè credo di essere tra i pochi utilizzatori rimasti di un client di posta)

  • Ugo Zambiasi

    Sarebbe bene poter scegliere durante l’installazione se avere il preinstallato oppure solo il DE.

    • Fabio

      Esatto. Durante l’installazione una bella domandina: “Vuoi che insieme al sistema siano reinstallate un insieme di applicazioni selezionate da Debian (Ubuntu, Mandriva, ecc.) o vuoi installare solo l’ambiente desktop?” Sarebbe il top!

  • Andrea Girvasi

    A mio modo di vedere, ogni altro programma installato di default oltre il browser web lo considero quasi alla stregua di bloatware.
    Al massimo posso accettare qualche codec sulle distro più user friendly, ma non più di questo.

    Ovviamente non mi sfugge che io ragiono così perché, pur non avendo preparazione tecnica specifica in ambito informatico, sono ormai ad un livello superiore di dimistichezza con l’oggetto computer rispetto a molte altre persone, e per questo motivo preferisco scegliere da me quali e quanti programmi installare sul mio sistema.
    Fatto salvo questo, a mio modo di vedere, c’è un eccesso di zelo da parte dei manutentori delle maggiori distribuzioni nel tentare di fornire un sistema “completo” o quantomeno immediatamente utilizzabile. Nulla mi toglie dalla testa che la filosofia Apple abbia giocato e giochi un ruolo importante in questa convinzione che, però, ritengo controproducente perché un OS desktop non potrà mai considerarsi completo; semplicemente perché deve soddisfare richieste molto più vaste e complesse di quelle che è lecito aspettarsi da dispositivi mobili.

    Si corre il rischio, insomma, di appesantire inutilmente le ISO ed i sistemi operativi confondendo gli utenti meno smaliziati ai quali, per come la vedo, servirebbe più un software center bello, chiaro, veloce e con consigli sul software da controllare al primo avvio, magari con suggerimenti su quali programmi sono più diffusi per rimpiazzare gli equivalenti proprietari.

    La filosofia e l’impostazione KISS non va mai persa di vista o, peggio, travisata portandola a nocive estremizzazioni.

    • Franco Rubatto

      +1

  • Ferik

    Le applicazioni prenstallate vanno bene per chi non ha esperienza con il mondo linux (ubuntu è perfetta), altrimenti sono completamente inutili. Anche per questo motivo sono passato definitivamente ad Archlinux, cioè installo quello che voglio da subito, non dopo. 😀

  • ntrenta

    Non posso che essere d’accordo con molti di voi sull’inutilità delle App di default. Per esempio io ho recentemente comprato un RaspberryPi che mi serve da ServerDB da portare agli esami di stato (sì lo so è sprecato ma dopo non è che gli faccio prendere la polvere ovvio). Installando ArchLinux e Raspbian ho notato subito come il primo ti lasci il sistema pulito e molto reattivo mentre Raspbian intasa il sistema di applicazioni come Scratch o Squeak completamente non richieste e che non avrei mai usato.

    Certo parlo di sistemi Lightweight per una single board ma questo rende la cosa ancora peggiore, fintanto che parliamo di distribuzioni per desktop di fascia media alcune app ci stanno viste le prestazioni delle macchine, ma su sistemi a basse prestazioni la scelta di installare roba non richiesta è ancor più evidente.

    • per amore di dio… non cominciano a chiamare app anche i programmi!

      • ntrenta

        App come diminutivo di applicazione, non inteso come App degli smartphone. Se ci pensi il titolo stesso dell’articolo parla di applicazioni.

  • Franco Rubatto

    IMHO per chi “non ha soverchia dimestichezza” l’ambiente preinsrtallato può essere una facilitazione, anche se poi si chiede “cosa devo usare fer fare quello…”
    Forse una distro rilasciata con solo i componenti base + browser, e a parte dei pack con le scelte di applicazioni preconfezionate da scaricarsi potrebbe essere una soluzione di ragionevole compromesso: personalmente anch’io (uso xfce) prima del primo aggiornamento disinstallo un bel po’ di roba, Potrei magari partire da una neinstall, ma tutto sommato l’ambiente grafico è comodo anche se più lungo

  • Andrea

    Direi che da utente non molto esperto si può fare tranquillamente a meno, resta il fatto che il software center, o con qualsiasi altro nome lo si chiami, debba essere reso il più semplice, funzionale e bello da utilizzarsi. Ovviamente oltre che ad offrire tanti bei programmini, deve anche offrire dei consigli, a chi magari non è del mestiere, anche perché di norma, nei SO “completi” si presume venga pre-installato il software migliore in circolazione (scelto ovviamente da esperti) e quindi bisogna dare la possibilità a tutti di potersi scaricare il software migliore, evitando che la gente vaghi in cerca di………?……..

  • Simone Picciau

    Se una applicazione non si usa non succede mica niente, inoltre una distro completa appena installata tipo fedora dal dvd non arriva a 10 gb quindi non vedo nessun problema

  • no.

  • Daniele Soldati

    Non mi dispiacerebbe che al momento dell’installazione postessi “spuntare” le applicazione che davvero mi interessano. Quando installo Ubuntu devo sempre perdere 10 minuti a cancellare quelle che reputo inutili “amazon” in primis, E reinstallare le applicazioni che uso, tipo Chrome, Clementine ecc ecc

    • js3

      l’ho già visto da qualche parte, ma non mi ricordo che distro fosse! da poco ho provato kaos, magari è quella, ma non ricordo davvero!

      • Nomen omen

        Mandrake permetteva di installare una categoria di pacchetti, come Debian, o anche il singolo pacchetto.

        • js3

          sì, anche opensuse

    • kenshiro000

      Concordissimo con te, sarebbe una bella comodità poter spuntare le applicazioni in fase di installazione, direi un ottima trovata, in alternativa è possibile crearsi un file di testo con estensione .sh e crearsi una lista di programmi preferiti da lanciare subito dopo l’installazione, basta conoscere quei pochi comandi in bash.

    • Renza Laracchia

      Idea eccellente.

  • Michele

    Quasi sepre disinstallo i giochi, i player multimediali se diversi da vlc (in caso contrario lo installo), gnumeric e abiwork (inutili se poi si mette libreoffice), programmi di chat e altro ancora, pacchetti collegati permettendo…

  • Michele Manforte

    beh io d solito tolgo transmission perchè non uso + i torent e poi tolgo amule perchè non sacrico quasi nulla se non da PPA e softeare center quindi queste app per me sono inutili poi per il resto la distro va benissimo a parte le lens di Ubuntu One e Amazon che sulla barra d unity all’avvio sono odiose!

  • Tuxino

    Tecnicamente il 90% del software installato è inutile.
    Questo non vuol dire che non è buono ma solo che ogni utente ha determinate preferenze.
    Personalmente odio le distribuzioni che mettono tanta “spazzatura” di base.
    Una cosa che non va dimenticata poi sono i Demoni! di norma su qualsivoglia distribuzione si trovano minimo 4/5 demoni che stanno la a far nulla occupando ram….. dovremmo parlare anche di loro!

    Per chi ama costruire la propria piattaforma di lavoro a suo piacimento basta usare netinstall 😉

  • Qualsiasi sia il sistema operativo la mia risposta è no !

  • Archlinux, Debian netinstall, Ubuntu server, Gentoo, Slackware.

  • js3

    favorevole alle applicazioni preinstallate.
    si parla tanto di avvicinare utenti meno esperti… beh, se uno accende il computer nuovo e la prima cosa che deve fare è installarsi un browser, un programma per gestire le foto o la musica, una suite da ufficio, un programma di messaggistica istantanea, ecc, beh, gli passa la voglia! (parlo di uno magari poco pratico, eh!)
    magari sarei favorevole alla possibilità di scelta di installazione al primo avvio. non mi ricordo che distro ho provato da poco, ma al primo avvio dava proprio questa possibilità: una finestra con un elenco di programmi di possibile interesse (compreso skype) da spuntare. un “ok” e parte l’installazione. questa sarebbe una buona cosa. opensuse già lo fa (in fase di installazione)

    • Xaldin

      Perchè, su winzozz non devi installare tutto subito dopo averlo installato? Il fatto di avere 200 applicazioni preinstallato non centra nulla

      • Drumsal

        Vero quello che dici, però normalmente WZZ essendo preinstallato si porta dietro un po’ di fuffa che consente ai niubbi di avere un sistema (QUASI) pronto da utilizzare. Poi si sa che con WZZ sono tutti esperti informatici, bravissimi a cliccare next x installare un programma, con le conseguenze che tutti normalmente vediamo.

        Comunque, per essere un po’ più seri, al solito il bello di linux è che ognuno può sceglierselo e costruirselo a proprio gusto.
        Io per il mio PC scelgo distro più minimal da personalizzare, per quello di mia figlia, fresca adepta, ho trovato comodissima una distro già pronta (Zorin, per inciso, per minimizzare il trauma da passaggio), trovando comodissima l’intallazione che sarà durata al massimo 15 minuti, più una mezz’ora per tutto il paccotto di aggiornamenti. Mooolto comoda!

        • js3

          ecco, appunto! se uno vuole può installarsi tranquillamente una distro minimale e plasmarsela a proprio piacimento. ma bisogna pensare all’utenza generale, il che vuol dire tener conto delle esigenze della maggior parte delle persone che potranno usare quel sistema, compreso chi non è molto competente. ecco perchè trovo una buona idea il fatto di poter scegliere al primo avvio quali programmi aggiuntivi installare

      • js3

        no, se vuoi windows te lo puoi tenere così senza metterci nient’altro (se non office, almeno,ovvio) perchè hai già un browser, un gestore di immagini, video e musica, ecc.

        qua si parla di avere una distro completamente funzionante con un buon parco programmi appena installata contro una distro totalmente scarna col solo sistema operativo (ed ovviamente demoni, librerie varie, ecc).
        windows appena installato ha più o meno tutto quello che può servire. ovviamente non ci trovi vlc o firefox, ma programmi proprietari analoghi.
        per me su linux è giusto che ci sia lo stesso. poi la scelta dei programmi può variare a seconda dei “gusti” di chi la distro la produce. uno può puntare alla leggerezza e mettere abiword e gnumeric al posto di libreoffice, ma comunque hai modo di fare documenti di testo e di calcolo. e così per le altre macrocategorie di programmi (grafica, multimedia, internet).
        insomma, appena installato il sistema credo sia giusto che sia già completamente utilizzabile (almeno per le funzioni base). poi la personalizzazione e le esigenze di ognuno sono un altro discorso.
        non credo ci siano molte distro che di default abbiano programmi cad e sintesi musicale…

  • JackPulde

    Salve a tutti :)… Suddivido la risposta nelle rispettive 3 domande:

    D: “Sono davvero utili le varie applicazioni di default?”

    R: Dipende da chi utilizza il pc! Cioè, se una persona è esperta preferisce avere il sistema “pulito” ed installare tutte le sue applicazioni dopo l’installazione del sistema… Mentre se l’utente è una persona “alle prime armi” logico che un minimo di applicazioni ci dovrà essere, magari gli indispensabili —> un browser, un editor di testo ecc… Quindi bisognerebbe trovare una soluzione che avvicini entrambi gli utenti…

    D: Quale software sono da mantenere o rimuovere?

    R: I software da rimuovere possono essere quelli non indispensabili e/o “doppioni” (programmi che svolgono quasi le stesse cose o simili).

    D: E’ meglio avere una distribuzione con varie applicazioni preinstallate oppure con solo l’ambiente desktop e scegliere durante o post installazione quale installre…

    R: A mia idea è meglio avere una distribuzione con installato solo l’ambiente desktop e “pulita”… Suddivisa in 2 opzioni di installazione:

    1) Se il computer possiede internet, da creare una schermata prima dell’installazione con una selezione a spunta dei programmi da installare. Ecco la soluzione alla prima domanda!

    2) Se non si ha accesso ad internet automaticamente parte l’installazione con i programmi indispensabili per fare le operazioni “di base” (Editor di testo, Editor immagini, lettore musicale ecc.)…

  • matteo81

    E’ una domanda impossibile da rispondere…. dipende dall’utente, dai gusti e dalle preferenze… fai una domanda a 100 persone e avrai 100 risposte diverse… le distro user friendly generalmente hanno 10-15 software installati…. disinstallarle significa perdere si e no 5 minuti… continuando a scordarci sempre che in questa pubblica piazza siamo tutti abituati all’esperienza linux… conosciamo i programmi, i pacchetti e le caratteristiche di ogni distro… ogni tanto bisognerebbe mettersi nei panni dell’utente nuovo, che non conosce un sistema gnu-linux e che deve avere un minimo di base per iniziare a prendere confidenza col sistema… comunque un utente esperto il modo di crearsi la propria distro ad hoc lo trova sempre indipendentemente dalla base di partenza….
    Cerchiamo di pensare a tutti e non che tutti siano esperti/appassionati/smanettoni…. troppo spesso viene fatto questo errore….

    • js3

      condivido.
      un prodotto fruibile in larga scala deve comunque tenere a mente le esigenze del maggior numero di persone, già appena lo compri/accendi.
      compri una macchina e ci trovi l’orologio (che immagino che abbia già al polso o nel telefono), l’accendisigari (che se non fumi non te ne fai niente, ma se fumi hai comunque già in tasca!), la radio (che probabilmente, se ci tieni, sostituirai con una migliore e più accessoriata), i fendinebbia (che se vivi dove vivo io li userai una volta ogni 45 anni), ecc ecc
      per alcuni possono essere cose inutili, per altri delle piccole comodità. di certo non mancheranno il volante o i sedili!

      • matteo81

        esatto.. io posso capire che l’utente esperto voglia fare e decidere su tutto ma delle volte trovo quasi paranoico la smania di dover sempre sapere e adattare ogni cosa al minimo sindacale… in fondo parliamo sempre di qualche demone che occupa si e no una decina di mega sulla ram e 5-6 software per cui bastano 5 min per eliminarli… cioè stiamo parlando del nulla… trovo tutto questo alquanto retrogrado e ossessivo perchè non c’è davvero nulla di male nell’avere un sistema pronto all’uso e altamente compatibile out of the box… è comodo e pratico…. e non ci vedo nulla di intelligente nel rimbambirsi fra configurazioni varie quando puoi avere già tutto pronto senza sbatterti e godere appieno del sistema… de gustibus…..

  • adalberto santarelli✰✰✰✰✰

    è ovvio che dipende dall’uso che si fa con il computer, una cosa però posso dirla con certezza. brasero è fantastico…..per bruciare i dvd. da eliminare

    • Nomen omen

      Braserò

    • ange98

      A me ha creato dei frisbee fantastici

  • pj

    IMHO, per le applicazioni non credo si possa dare una risposta univoca, visto che dipende dal singolo caso dell’utente, ci sono dei software che sono comodi averli gia installati (browser, editor testo, gestore pacchetti), ma anche in quel caso dipende se sono quelli che garbano. sinceramente preferirei scegliere piuttosto i servizi da avviare (bluetooth, cups, pulseaudio, ecc) che sono quelli un po più “invasivi” della semplice applicazione.

  • muchoman

    io normalmente uso mint….mint è piena di cose che non utilizzo però quando uso altre distro capita sempre che al momento giusto manca qualcosa e magari non sono sotto rete….alla fine preferisco avere qualcosa in più che in meno…
    quello che non deve mai mancare sono chrome, torrent, vlc, libreoffice, ed un prog per masterizzare(sempre meno utile con le usb), il resto è utile anche se non necessario

    • muchoman

      ovviamente aptitude…ogni volta che provo ubuntu la sua assenza mi fa venire l’orticaria

  • Elia Notarangelo

    La soluzione migliore per me è quella che usiamo in X-Light Mind con full-script: una distro con installati pochissimi applicativi (ovviamente c’è il browser, l’editor di testo, gparted e synaptic, e qualcos’altro), ma con un programma con GUI semplice ed intuitiva, per l’appunto full-script, che con una serie di domande consente di scegliere quali applicativi installare, dividendoli per sezione. 😉
    Ovviamente full-script è il punto di forza del progetto X-light Mind,
    Elias (www.xfce-italia.it)

  • kenshiro000

    Difficilmente un sistema con applicazioni preinstallate si adatterà ad ogni tipo di esigenza, penso che un sistema dovrebbe avere solo il necessario per il suo corretto funzionamento, plugin codec, librerie e qualche programma di base utile come office, un convertitore video ed un editor fotografico, ma non di più.
    Il software center andrebbe rivisto e migliorato, Vi sono moltissime applicazioni non tradotte in italiano e altre tradotte male, mancano più dettagli
    molte applicazioni non si capisce a cosa servano, e moltissime sono davvero inutili e superate.

    • cippalippa

      a pensarci e’ un po’ come succede nel portale di Firefox di casa Mozilla. La pagina navigabile delle addons del browser open source sembra un cimitero di vecchie estensioni, piu’ si va in fondo nella ricerca piu’ c’e’ roba vetusta: bisognerebbe che la stessa mentalita’ di pulizia e riordino fosse applicata anche alle estensioni del pandino, tanto per rimanere in tema di cose ”inutili e superate” tra le applicazioni disponibili.

  • XfceEvangelist

    Ai tempi di Mandrake, che usano negli ’90, si sceglievano i pacchetti da installare al momento dell’installazione. Una grande comodità che non capisco perchè sia stata tolta.
    Mi sono dovuto fare uno script in Python per rimuovere tutti i pacchetti che non mi interessano ed installare quelli che mi servono invece.

    • matteo81

      una grande comodità per chi già conosce sistema e pacchetti…
      un salto nel vuoto per chi si addentra nel mondo gnu-linux oppure non è appassionato…. dipende sempre dall’utente…. e mi pare che i secondi siano molto più numerosi dei primi….
      Io ad esempio ho usato praticamente di tutto ma preferisco avere una distro “pronta a tutto” piuttosto che andare ad installare demoni e software ogni volta a seconda della necessità…. dipende sempre dai punti di vista…

  • EnricoD

    certo…
    un utente che si avvicina per la prima volta ad una distro linux deve trovare almeno una suite office, player multimediali, un lettore pdf e visualizzatore di immagini
    com dice matteo, un utente non esperto non conosce i pacchetti da installare e prima che impari a farlo gli passa la voglia…
    per un utente medio pigro invece sarebbe utile un installer durante l’installazione, o dopo il primo boot…
    per gli altri ci sono arch, debian, la minimal di ubuntu e amen… uno se sceglie quello che gli serve

  • Stefano

    Trovo giusto fornire una selezione di software potenzialmente utili per un certo bacino d’utenza. Credo invece che sia inappropriato l’eccesso (mi riferisco a Linux Mint): la regola d’oro dovrebbe essere “una applicazione sola per ciascuna funzionalità”, e non 3 player video, mille-mila visualizzatori di immagini, 40 galline e 2 polli.

    Forse il client IRC in Xubuntu può sembrare inappropriato (bisogna sempre considerare il target della distribuzione), ma per quelle distro che puntano ad offrire un punto d’accesso per i nuovi utenti (penso a Ubuntu e Fedora) ci vedrei bene piuttosto qualche tool di “assistenza”. ElementaryOS per esempio voleva fornire (dopo non mi ricordo se è stato implementata o meno) una finestra di dialogo che veniva visualizzata nel caso l’utente provasse ad aprire un file “*.exe”, informando che non è supportato e che esiste la possibilità di installare Wine.
    Credo che questi strumenti possano essere utili, in quanto non abbandonano l’utente “novizio” al proprio destino ma, al contrario, lo informa di tutte le implicazioni del caso.

  • JJ

    Ho installato in VM Fedora 20 qualche mese fa (installer grafico)…. sinceramente, ho trovato la possibilità di poter compiere più scelte rispetto (ad esempio) ad Ubuntu……… l’ho trovato migliore.

    • maurosab

      Anaconda è il male. Punto.

      Fedora è un’ottima distro, una distro con la D maiuscola, ma anaconda sembra che sia stato creato mentre gli sviluppatori erano in trip…

      • mauerosolart

        confermo. mi sento un imbecille a usarlo, mi ha dato solo problemi nonostante abbia installato un sacco di altre distro

      • js3

        anaconda è veramente terribile!ogni volta ho paura di fare qualche danno (tipo cancellare per sbaglio una partizione). veramente poco chiaro. ma alla fine ti trovi fedora e per me non c’è di meglio!

  • io adoro archlinux anche se la sua installazione è lunga e faticosa all’inizio visto che devi ricordardi di intallare tutti i vari pacchetti che ti servono, specialmente se la vuoi far diventare userfrieldy con montaggi automatici, e altre cose alla ubuntu.

    però se dovessi scegliere una distro live di emergenza o se dovessi installare una distro linux pronta all’uso in un PC di un nuovo utente dovrebbero esserci le seguenti cose:

    – DE: xfce
    – browser: firefox

    – client email: thunderbird (visto che integra anche un client di messaggistica)
    – software per masterizzare: xfburn
    – suite office: libreoffice
    – editor di test: uno qualsiasi leggero e veloce
    – calcolatrice
    – qualche giochino per passare il tempo durante l’installazione
    – gestore di archivi con relativi pacchetti per supportati i vari formati
    – visualizzatore d’immagini
    – player multimediale

    – visualizzatore pdf
    – software per gestione stampante
    – software per scannerizzare: simple scan
    – software ricerca file: catfish
    – client torrent
    – l’immancabile gimp

    e penso che possa bastare.

    ovviamente di tutti questi software ce ne deve essere 1 solo, non come certe distribuzioni dove ti mettono 2 software per masterizzare, 2-3 player multimediali, ecc…
    è inutile avere software doppi che fanno le stesse cose, vanno solo ad aumentare le dimensioni del CD live e appesantire la partizione di / occupando spazio inutile obbligandoti poi a rimuovere software inutili facendoti perdere tempo

    • cippalippa

      thunderbird e’ un client email gia’ pesante (circa 70MB) e optare per q.cosa di piu’ leggero se si vuole una distro snella e veloce sia all’avvio che nella .ISO da masterizzare opterei per altro programma, con evolution gia’ impiega la meta’ spazio (32MB) per client. Il visualizzatore pdf anche se non ottimale c’e’ gia’ dentro firefox, basta settarlo come default nelle opzioni del browser per avviarlo con associazione ai file pdf. Gimp non e’ indispensabile con gpaint o krita, riesci ad avere le stesse funzioni di base ma occupando 1/5 rispetto al coyote Wilber. Anche KOffice appena localizzato in altre lingue, sara’ la scelta preferita di base di molti utenti.

      • cippalippa

        (*) krita e’ pesantuccio (300MB+) anche se completo, meglio optare per software di fotoritocco di base come Pinta!

      • evolution è molto più pesante di thunderbird.
        thunderbird una volta installato pesa 58MB mentre evolution una volta installato pesa 261Mb con tutte le sue dipendenze.

        • cippalippa

          sono entrambi molto dispendiosi, occorrerebbero altri client email ‘peso piuma’ (?) con funzionalita’ di base. Se le cose stanno davvero cosi’ sono entrambi molto ingombranti… azzz.

          • io ho semplicemente guardato l’output di pacman, provando ad installare evolution e provando a disinstallare thunderbird (quest’ultimo non ha dipendenze), e si sa pacman su archlinux, non si porta dietro dipendenze inutili ma solo quelle essenziali.

            comunque capisco il fatto di dare un sistema leggero e senza roba inutile, ma c’è anche da considerare cosa i 2 software offrono.
            ad esempio thunderbird offre molto e secondo me ha un buon rapporto tra RAM occupata, HDD occupato e funzionalità.
            thunderbird non lo cambierei nemmeno con un client email che occupa un paio di mega di ram e una decina di mega su hard disk, viste le funzionalità e le personalizzazioni che mi offre

  • rabbo51

    Io uso Bodhi linux che di default ha solo 4 programmi installati, un browser, un editor di testi, un file manager e il terminale. Per il resto si installa con un semplice: sudo apt-get install xxx yyy zzz ecc. ecc.

  • Per me le applicazioni di default sono un biglietto da visita e un modo per stuzzicare la curiosità rispetto a utilità e software che possibilmente non conoscevamo.

    • js3

      io ho iniziato ad ascoltare la radio via web dopo che ho trovato radiotray preinstallato su voyager!
      è chiaro che l’avrei potuto installare su qualsiasi altra distribuzione, ma trovarlo già lì me l’ha fatto provare, piacere ed utilizzare.
      se uno non lo vuole, o non lo usa o lo disinstalla. ma averlo già è, come dici tu, un bel biglietto da visita

  • Matteo

    E’ da anni che sogno una versione di ubuntu che durante l’installazione mi faccia scegliere quali software installare…….

    • Gigi8

      Io pure, o una che almeno mi permetta un’installazione ‘stripped to the bone’.

      • sirtao

        concordo con entrambi: magari, giusto per tranquillizzare gli utenti alle prime armi, fare che la scelta dei pacchetti sia una opzione avanzata.
        Se browser+file manager+editor testuale basilare sono de facto fondamentali a prescindere, tutto il resto IMHO bisognerebbe comunque lasciar scegliere all’utente

    • cippalippa

      se lo puoi sognare, lo puoi realizzare 🙂 (W.D.)

  • pi3tr0

    certo che si, ma sarebbe meglio poter scegliere (opzionalmente) se installare o meno software pesanti come libreoffice e gimp e i software di default per musica, video, browser, mail etc.

  • Max Franco

    più che le applicazioni, che occupano solo spazio disco, che è l’unica cosa che ormai non manca su di un pc desktop, penso che andrebbe chiesto quali servizi installare. ad esempio, se uso un pc che fa solo uso di collegamento con dhcp al router adsl, network manager è inutile. se non uso il bluetooth idem con patate per lo stack bluetooth,e stessa cosa per avahi se uso solo un pc senza una rete.
    e installare e rimuovere una applicazione è molto più indolore solitamente che rimuovere o installare un demone.

  • kenshiro000

    Oltre alla possibilità di selezionare applicazioni in fase di installazione, linux necessiterebbe di un driver scanner in grado di compilare a volo il lkernel sulla macchina in uso, un kernel su misura contenente solo i moduli necessari per rendere il sistema molto più snello, chissa che qualche cervellone non stia già al lavoro 🙂

    • cippalippa

      e’ un ottima idea e pieno supporto a chi propone soluzioni intelligenti cm questa.. ci vorrebbe proprio una distro completamente configurabile in fase di installazione con almeno 2 setup: uno di base dove e’ possibile scegliere software (partendo sempre da programmi di base minimali per soddisfare la fruizione della navigazione, scrittura testo e visione filmati/musicali) e demoni e magari altre cosette tipo driver e poco altro. Mentre un bel setup piu’ avanzato in fase di installazione dove (sempre in forma grafica) si potrebbero spuntare molte voci in modo da ottenere una distro perfettamente bilanciata e snella, affiancata da una breve descrizione delle modifiche apportate per il setup avanzato, includendo o meno alcune ottimizzazioni a basso livello (tipo il kernel + patches) e dove vanno ad incidere e in che misura sulle risorse di sistema… sarebbe ottimo, e davvero un OS super-customizzato… slurp!

  • Shamal

    Trovo il 90% delle risposte lette molto giuste e riflessive, e mi sembra di capire che ci sia una prevalenza di chi dice che la distro con le preinstallate va bene, in particolari per i nuovi utenti Linux. Io sono d’accordo con questa idea e credo che la maggior parte di utenti “base” (non Linux) nemmeno si pone il problema e a volte nemmeno sa quali applicazioni ha installate. Anche utenti Mac.
    Aggiungo qui solo che eventualmente, per semplificare il lavoro a chi ha un’esigenza di una distro con solo applicativi base, gli stessi potrebbero mettere a punto, ottimizzare e pubblicizzare una – ad esempio – Ubuntu “Naked”, da arricchire personalizzandola dal punto di software e demoni.
    Io la proverei.. 😉

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